Cherry cake alla Twin Peaks

Chi come me é appassionato della serie tv Twin Peaks ricorderà che l’agente Dale Cooper era ghiotto di una cherry pie che mangiava spessissimo durante le indagini. Io amo tutte le pie senza eccezioni e visto che é da poco iniziata la terza stagione di questa memorabile serie tv, ho deciso di celebrarla con una torta alle ciliegie che più evocativa non potrebbe essere. Rovesciatela, perdon, preparatela con me.

INGREDIENTI (per una tortiera da 20 cm)

85 gr. di farina 00;

100 gr. di farina di mandorle;

2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci (10 gr.);

135 gr. di zucchero semolato;

135 gr. di burro morbido (oltre a un cucchiaio per ungere la teglia);

25 gr. di mandorle ridotte a lamelle;

pizzico di sale;

3 uova;

un cucchiaio di brandy;

mezzo chilo di ciliegie fresche denocciolate.

PREPARAZIONE

  • Ungete la teglia con un cucchiaio di burro e foderate la base con carta forno su cui adagerete le ciliegie fino a ricoprire completamente il fondo. Preriscaldate il forno a 180° mentre procedete con la preparazione della torta. Montate quindi burro e zucchero con le fruste elettriche per un paio di minuti;
  • unite un uovo per volta al composto di burro continuando ma montare (NB se dovesse tendere a separarsi, aggiungete un cucchiaio di farina). A questo punto, aggiungete il brandy e infine le farine con lievito e sale mescolando il minimo indispensabile per amalgamare il tutto;

  • versate delicatamente il composto sulle ciliegie avendo cura di non spostarle, infornate per 50 minuti verificando la cottura con l’infallibile prova stecchino. Sfornate e lasciate la teglia a temperatura ambiente per un paio di minuti prima di capovolgere la torta sul piatto di portata, togliere la carta forno, cospargere la superficie “ciliegiosa” con le mandorle a lamelle. Fate freddare e servite a temperatura ambiente.

Se solo l’Agente Cooper potesse vedere la mia creatura, chissà cosa direbbe. Anzi, lo so,  oggi direbbe: #Cavfeee ! Alla prossime e keep in touch.

 

La rivolta della Bakewell tart all’arancia

Orange bakewell tart

Orange bakewell tart

La mia amica Angela del blog Angelina in cucina ha preso parte tempo fa ad una puntata del programma tv  “Casa Alice” su Alice tv. Mentre raccontava la sua esperienza londinese preparava un dolce della tradizione britannica buono e molto rappresentativo: la Bakewell tart, di cui anch’io postai la ricetta perché irrinunciabile per chi ama la pasticceria anglosassone. Ho quindi deciso di preparala di nuovo ma in una versione all’arancia: aromatica, profumata e gustosa. Insomma, come se la Bakewell tradizionale avesse detto: “Basta!  Ora mi ribello e vi  mostro un lato di me che non conoscevate!”.

Non so se il mio dolce pensi tutte queste cose ma preparatelo con me e scopriamolo insieme.

PER UNA TORTIERA CON FONDO ESTRAIBILE DA 23 cm.

85 gr. di burro freddo;

150 gr. di farina 00;

45 gr. di zucchero a velo;

pizzico di sale;

1 tuorlo;

scorza di un arancio;

1 cucchiaino di succo d’arancia;

la scorza di mezza arancia ottenuta con un rigalimoni;

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INGREDIENTI PER LA CREMA FRANGIPANE

125 gr. di burro morbido;

75 gr. di farina di mandorle;

125 gr. di zucchero semolato;

la scorza di un’arancia;

2 uova;

25 gr. di cocco disidratato;

25 gr. di farina 00;

120 gr. di marmellata di arance amare (più un cucchiaio per lucidare la torta);

20 gr. di mandorle a lamelle.

PREPARAZIONE

– In un robot con le lame  mettete farina,  sale, zucchero e burro freddissimo diviso a tocchetti. Quando avrete ottenuto un composto sabbioso, unite il tuorlo e la scorza d’arancia a e attivate il mixer per ottenere un composto morbido che avvolgerete nella pellicola e terrete in frigo per almeno un’ora. (NB solo nel caso in cui il composto faticasse a “compattarsi” aggiungerete il cucchiaino di succo d’arancia);

– Preriscaldate il forno a 200° e, trascorso almeno un’ora, stendete la pasta dello spessore di mezzo centimetro con la quale  foderate la teglia che rimetterete in frigo per altri 30 minuti. Dopodiché coprite la teglia con carta alluminio sulla quale verserete ceci secchi o fagioli o sfere alimentari di ceramica. Infornate per 15 minuti, trascorsi i quali toglierete il foglio di carta alluminio con i fagioli e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Sfornate e tenete la teglia a temperatura ambiente;

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– Abbassate al temperatura del forno a 180°,  montate a crema in un mixer elettrico il burro e lo zucchero (3 minuti circa) finché non avrete un composto gonfio e spumoso. Unite un uovo per volta e continuate a montare (se il composto tende a separarsi, unite un cucchiaio di farina);

– unite la scorza di arancia, la farina di mandorle, quella 00 e il cocco disidratato mescolando con una spatola ed evitando di smontare il composto. Spalmate la marmellata sul fondo della pasta ormai fredda (siate generose/i), e ricopritela con la crema frangipane che livellerete delicatamente con una spatola o con il dorso di un cucchiaio. Infornate ora per 30 minuti circa finché la torta non sarà ben colorita lungo i bordi;

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– fate freddare a temperatura ambiente e, dopo averla leggermente riscaldata in un pentolino, lucidarla con la marmellata di arance tenuta da parte.  Cospargete con le mandorle a scaglie tenute da parte e la scorza d’arancia ottenuta con il rigalimoni.

D’accordo sarà anche una Bakewell tart che si é data alla rivolta ma visto il risultato ha fatto proprio bene, vero? Alla prossima e keep in touch.

Cupcake in francese si dice Berko

Berko Cupcake

Oggi  non vi mostro una mia ricetta ma ho deciso di inaugurare un nuova rubrica sul blog: l’idea è quella di recensire, di tanto in tanto, bakeries in Italia e all’estero; piccole indicazioni su dove gustare dolcini in pieno american o english style. In fondo se hai voglia di una delizia non è che puoi sempre avere il forno a portata di mano, vero? Devi però conoscere o avere le giuste indicazioni per andare pressoché a colpo sicuro. Comincio allora a condividere con voi alcuni indirizzi, partiamo dal cuore della Francia.

Sono stato pochi giorni fa a Parigi dove la pasticceria é qualcosa di più di un’arte, una vera e propria magia. Ad una festa ho inoltre conosciuto una redattrice di un noto giornale di cucina francese che mi spiegava quanto Parigi sia impermeabile alle “novità” gastronomiche,  in particolare quelle relative alla pasticceria. Rispetto proprio ai dolci americani e inglesi, l’amica redattrice mi spiegava che lei impazzisce per le sfogliatelle napoletane: no, vabbé cerco per conto mio le risposte “dolci” girando per la Ville Lumière.

Vi porto da Berko, una piccola bakery dietro il Centre Pompidou, al numero 23 di Rue Rambuteau a due passi dal Marais. Oltre ad una selezione di cheesecake e bagel, hanno diversi cupcake decorati in maniera elegante ma non leziosa. Il primo aspetto che colpisce dei loro cupcake è che sono mignon (circa metà dei quelli inglesi e circa,  un terzo di quelli americani) a differenza delle porzioni di cheesecake che invece sono jumbo. La glassa é spesso “tagliata” con della panna e fanno un uso limitatissimo dell’inglese crema al burro, comunque mai stucchevole.  I cupcake sono sempre ripieni. Chi mi conosce sa che questo é uno degli aspetti che io adoro in questi dolci. Inoltre, di tanto in tanto,  dedicano un cupcake a una serie televisiva e questo abbinamento mi solletica da sempre.

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Quelli che vedete sono un cupcake al limone con glassa alla meringa,  uno al cappuccino e il Dexter. Si, Dexter come la serie televisiva america del canale Showtime, sul serial killer che uccide criminali scampati alla giustizia. Si tratta di un morbido cupcake ai frutti di bosco con una sanguigna fiala di coulis di lamponi da spremere sulla glassa come ho fatto io. L’idea io la trovo divertente ma soprattutto gustosa.

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Poiché siamo amiche e amici da un po’, e questa vuole essere una recensione onesta, non posso nascondervi che Berko non è esattamente economico. Tuttavia se siete stufi di bellissime vetrine di gioielli, ohps volevo dire: di pasticcini francesi, non potete non fare un salto da Berko che vi catapulterà nella più elegante e deliziosa bakery americana.

Keep in touch, per la prossima sosta della nostra passeggiata tra le bakery testate da MyCakeIsLuka.