The Desperate housewives’ loaf con pistacchio e cioccolato bianco

Oggi vi racconto di un dolce ideale per il té e la colazione: si tratta di un loaf (in inglese sta per “pagnotta”) con pistacchi e cioccolato bianco. E’ semplicissimo oltre che perfetto per un risveglio energetico o per un té con gli amici a spettegolare sugli assenti. Se poi lo gusterete durante una partitina a poker, sarete la versione italiana delle Desperate Housewives.  Pronti con ingredienti, procedimento e regola d’oro of course.

INGREDIENTI

190 gr di burro a temperatura ambiente (oltre a circa 15 gr. di sciolto per imburrare la teglia)

190 gr di zucchero bianco

3 uova a temperatura ambiente

190g farina 00

1 cucchiaino (5 gr.) di lievito chimico

1 pizzico di sale

60 ml. di latte intero

1 cucchiaino (5 ml.) di estratto di vaniglia

100g pistacchi sgusciati, non salati, tagliati grossolanamente

50 gr di cioccolato bianco

15 gr di pistacchi, non salati, ridotti in polvere

PROCEDIMENTO

– Accendete il forno a 170° e imburrate una teglia da plumcake 8.5cm x 17.5 cm. Dopo averla imburrata adagiate, sulla base e sui lati, dei fogli di carta forno ad una altezza maggiore del bordo della teglia e imburrateli di nuovo, così che aderiscano perfettamente. In questo modo sarete sicure/i che se l’impasto dovesse crescere oltre il bordo sarà comunque “contenuto” dalla carta forno (regola d’oro);

– montate con un mixer elettrico il burro e lo zucchero, finché non risultano ben gonfi e soffici (4 – 5 minuti).  Aggiungete un uovo per volta e continuate a montare;

– setacciate a parte la farina, il lievito e il sale e aggiungetelo in due volte all’impasto di burro.  Amalgamate a bassa velocità e solo quel tanto che basta per aggiungere la farina. In una piccola ciotola mescolate il latte e la vaniglia e aggiungetelo all’impasto mescolando con una frusta a mano e senza incorporare troppa aria;

– infornate per 45-50 minuti. Come sempre vale la prova stecchino: inseritelo nel centro del dolce, se esce completamente asciutto potete sfornarlo;

– lasciate freddare il loaf a temperatura ambiente togliendolo dalla teglia non prima di 10 – 15 minuti. Intanto sciogliete il cioccolato bianco mettendolo in una ciotola a bagno maria su un pentolino con acqua bollente (la ciotola non deve toccare l’acqua).  Appena sciolto mettetelo da parte e fate freddare leggermente;

– sul dolce freddato, versate il cioccolato con un cucchiaino facendo dei passaggi in diagonale. Cospargete ora la superficie con i pistacchi ridotti in polvere.

Dite la verità, mangiando questa delizia mentre date le carte per il poker, quale delle quattro casalinghe vi sentite? Vediamo se oltre alla passione per i dolci abbiamo in comune anche quella per le Desperate Housewives.

A presto e keep in touch

Al contadino non far sapere quant’è buono il cupcake al cioccolato e pere

Oggi si conclude la settimana nazionale del cupcake (www.nationalcupcakeweek.co.uk) e, come vi avevo promesso, anch’io ne ho realizzato uno. Ne approfitto per illustrarvi una delle basi per cupcake più utilizzate: quella al cacao. Non é naturalmente l’unica ricetta al mondo, ma io voglio condividere quella a cui sono più affezionato, che non delude mai e che garantisce una leggerezza indescrivibile. Ho abbinato la base al cacao con della marmellata di pere Martin che mi fissava da un po’; così come delle decorazioni a forma di pera che si domandavano quando sarebbe arrivato il loro grande momento. Accontentate loro, spero di fare lo stesso con voi. Pronte/i con ingredienti e procedimento.

INGREDIENTI PER 16 BASI PER CUPCAKE

50 gr. di cacao amaro in polvere;

240 ml di latte intero bollente;

175 grammi di farina 00;

2 cucchiaini (10 gr.) di lievito in polvere;

un pizzico di sale;

115 gr. di burro morbido a temperatura ambiente;

200 gr. di zucchero;

2 uova;

2 cucchiaini di estratto di vaniglia;

marmellata di pere;

minidecorazioni a forma di pera;

scagliette di cioccolato per la decorazioni;

1/2 cucchinino di cacao in polvere per la decorazione.

INGREDIENTI PER IL  CHEESECREAM FROSTING (GLASSA) 

120 gr. di burro a temperatura ambiente;

120 gr. di formaggio tipo Philadelphia® freddo. Utilizzate quello in panetti piccoli da 80 gr.;

150 gr. di zucchero a velo setacciato;

1 cucchiaino di estratto di vaniglia.

PROCEDIMENTO PER LE BASI AL CACAO

–  inserite 16 pirottini da cupcake in una teglia per muffin;

– accendete il forno a 180°. Mettete il latte sul fuoco e appena inizierà a bollire versatelo sul cacao che avrete messo a parte in una piccola ciotola. Scioglietelo completamente nel latte e lasciatelo da parte a freddare;

– montate il burro e lo zucchero con un mixer elettrico finché diventa bello spumoso. Aggiungete un uovo per volta e continuate a montare (aggiungete il secondo uovo solo quando il primo sarà amalgamato e la crema bella gonfia). Unite la vaniglia e mescolate ancora;

– in una ciotola a parte avrete mescolato la farina, il lievito e il sale. Versate questo composto il quello appena montato e mescolate con il mixer a bassa velocità solo quel tanto che basta per amalgamare la farina;

– prendete il composto liquido con il cacao e versatelo in quello montato amalgamando il tutto a mano senza perciò usare più il mixer;

– riempite i pirottini per 2/3 e infornate per 15-18 minuti (vale la prova stecchino: se esce asciutto dopo averlo inserito nel cento della base per cupcake potete toglierlo dal forno);

– appena cotte, togliete le basi dal forno e fate freddare estraendo i pirottini dalla teglia.

PROCEDIMENTO PER IL CHEESECREAM FROSTING

– montate a crema il burro con lo zucchero a velo (setacciato, mi raccomando);

– aggiungete il formaggio tipo Philadelphia® freddo direttamente dal frigo;

– mescolate ora a bassa velocità e il tanto che serve per amalgamare il formaggio. Se amalgamerete troppo, il frosting comincerà a diventare sempre più liquido e inutilizzabile. Regola d’oro del frosting;

– mettete il frosting in frigo se non lo utilizzate immediatamente.

COMPOSIZIONE DEL CUPCAKE

– con un levatorsoli o con un coltello, praticate un foro centrale nel cupcake ed estraetene parte dell’impasto così da crearne un piccolo “cratere”. Attenzione a non andare troppo in fondo con il levatorsoli ma non oltre la metà del cupcake;

– riempite il cratere appena realizzato con la marmellata di pere;

– tirate fuori il frosting dal frigo (se fosse troppo duro, lasciatelo un minuto a temperatura ambiente) e mettetelo in una sac à poche con un bocchettone a stella;

– divertitevi ora a glassare come più vi piace: partendo dal centro verso l’esterno o viceversa. Oppure con cerchi concentrici o come più vi ispira il momento;

– prendete il cacao il polvere con la punta delle dita e lanciate dei pizzichi contro la glassa sopra uno dei cupcake;

– cospargete su altri cupcakes delle scagliette di cioccolato;

– adagiate su ogni cupcake glassato, delle piccole decorazioni a forma di pere.

Visto che é la settimana nazionale del cupcake, ho deciso di non tenere per me la bontà di questo dolcetto e di comunicarlo a tutte e tutti sul mio blog: contadini compresi. Per cui, se conoscete un contadino fategli sapere per cortesia quant’è buono il cupcake con cioccolato e pere.

Alla prossima e keep in touch

Quando un cookie trasgressivo disse due paroline alle mandorle e alle albicocche

L’idea di mettere della frutta nei cookie per me ha un non so che di trasgressivo.  Si, proprio l’idea di trasgredire all’idea tradizionale del cookies con cioccolato o avena. Ho quindi realizzato queste delizie con albicocche secche e mandorle ma li ho creati nella versione morbida come li ho assaggiati negli Stati Uniti. Per farlo ho però “osato” con un ingrediente speciale che voglio svelarvi. Il risultato é stato straordinario, per cui provateli e ditemi cosa ne pensate.

INGREDIENTI

135 gr. di burro a temperatura ambiente;

80 gr. di zucchero di canna;

80 gr. di zucchero bianco;

190 gr. di farina autolievitante;

1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia;

1 uovo;

100 gr. di albicocche secche tagliate a pezzetti piccoli;

1 pizzico di sale;

60 gr. di farina di mandorle;

20 gr di mandorle a lamelle;

PROCEDIMENTO

– accendete il forno a 175° e foderate una leccarda con carta forno;

– montate con un mixer elettrico il burro e i due zuccheri fin tanto che non sono ben gonfi (orientativamente 3 minuti);

– aggiungete l’uovo e montate ancora per circa un minuto. Unite la vaniglia e mescolate;

– d’ora in avanti non usate più il mixer elettrico ma una spatola o una frusta a mano. Aggiungete la farina autolievitante (nella quale avrete messo il pizzico di sale) in due volte mescolando ognuna il tanto per amalgamarla. La farina autolievitante renderà i cookies belli morbidi (regola d’oro dei cookies “trasgressivi”: ecco il segreto!);

– aggiungete ora la farina di mandorle e le albicocche e amalgamate bene (aggiornamento: mi ero dimenticato questo passaggio e ringrazio  molto Camille per avermelo fatto notare);

– formate 12 palline, grosse più o meno come quelle per il golf (decisamente più buone però) e adagiatele sulla leccarda molto ben distanziate. Prendete una forchetta, passatela sotto l’acqua fredda, asciugatela e su ciascuna pallina fate pressione con i rebbi come a formare una griglia. Mettete su ogni pallina alcune lamelle di mandorle, facendo una leggera pressione. Probabilmente dovrete fare almeno 3 infornate, ma ne vale la pena;

– infornate per 15 minuti. Quando li togliete dalla teglia, i cookies dovranno essere ancora morbidi poiché raffreddandosi perderanno umidità e si induriranno, conservando però un’anima soffice all’interno. Cuocerli troppo significherebbe renderli di pietra;

Questi cookies hanno un profumo straordinario che ha invaso la casa… per fortuna. Provateli e ditemi che ne pensate dell’uso trasgressivo della farina autolievitante. Keep in touch e alla prossima.

Il muffin del breakfast

Appena tornato da un viaggio negli Stati Uniti, mi/vi preparo il muffin che in più di un’occasione ho gustato insieme al caffè per colazione. E’ un muffin che sa proprio di “benessere”, con un gusto leggero ma saporito che dà lo sprint giusto per l’avvio della giornata: in vacanza e no. E’ una delle dolcezze che mi è stata ispirata dal viaggio americano: insomma, ve ne posterò delle belle d’ora in avanti. Come sempre, una ricetta facilissima e con una regola d’oro imperdibile.

INGREDIENTI

180 gr. di farina 00

100 gr. di fiocchi d’avena (più pochi altri per cospargere la superficie dei muffins)

50 gr. di uva sultanina

1 1/2 cucchiaino di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

un pizzico di sale

120 gr di zucchero di canna

250 ml. di latte intero

85 gr di burro fuso

2 uova

PROCEDIMENTO

– inserite 12 pirottini monouso in una teglia per muffin;

– accendete il forno a 170°;

– prendete il mixer elettrico e riponetelo ben chiuso nel vostro ripostiglio. Si, avete letto bene. Infatti, i migliori muffins si fanno senza montare gli impasti ma amalgamandoli bene. Pertanto bisognerà usare solo una frusta e le proprie braccia 😉 (Regola d’oro)

– in una ciotola di vetro mescolate con una frusta a mano tutti gli ingredienti secchi: lo zucchero, la farina setacciata, il lievito, il pizzico di sale, il bicarbonato, l’uva passa, i fiocchi d’avena;

– in un’altra ciotola mescolate il latte e le uova e versatele poco per volta nella ciotola con gli ingredienti secchi. Mescolate quel tanto che basta per amalgamare per bene gli ingredienti;

– aggiungete ora il burro e continuate a mescolare (sempre il minimo indispensabile);

– riempite i pirottini per 2/3 e cospargete la superficie di ognuno con una spolverata di fiocchi d’avena. Infornate per 18 minuti;

– rimuovete la teglia dal forno e dopo 5 minuti togliete i muffins dalla teglia e fate raffreddare.

Non sò se sia per il jet lag o perché sono irresistibili, ma io oggi ho già fatto colazione due volte con questi muffins: fate voi… Questi dolcini sono molto versatili e molto facili, fate perciò le variazioni del caso e fatemi sapere cosa avete ottenuto. Alla prossima e keep in touch

Le parole dolci che girano in testa: Swirl

A volte mi capita di innamorarmi di alcune parole e faccio di tutto per usarle. Mi é successo con “sfizioso”, poi con “stoccare” e ora é la volta della parola inglese swirl (letteralmente turbine o ricciolo). Ho messo insieme questa passione linguistica con una bella alzatina monoporzione per cupcake e ho creato questo Raspberry Swirl Cheesecake Cupcake adagiato su una purea di lamponi. Come le altre volte, seguono gli ingredienti il procedimento e regole d’oro da urlo.

INGREDIENTI PER LE BASI

100 gr. di biscotti al cioccolato

65 gr. di burro sciolto

15 gr. di zucchero

INGREDIENTI PER LA CREMA

450 gr. di formaggio Philadelphia

130 gr di zucchero

2 uova

1/2 cucchiaino di vaniglia

120 gr. di panna acida (in caso non la trovaste, usate lo yogurt naturale)

1 pizzico di sale

15 gr. di farina 00

INGREDIENTI PER LA PUREA DI LAMPONI

180 gr. di lamponi freschi

30 gr. di zucchero

PROCEDIMENTO

– accendete il forno a 180° e inserite 12 pirottini da cupcake in una teglia per muffin;

– mettete i biscotti nel mixer insieme allo zucchero e sminuzzateli fino a farli diventare una polvere;

– versate il burro sciolto nel composto di biscotti ed amalgamatelo;

– mettete ora una cucchiata circa dell’impasto appena fatto sul fondo di ciascun pirottino e premete con il cucchiaio, o con il fondo di un bicchiere, per livellarlo bene;

– mettete la teglia con le sole basi di biscotto nel forno per 8 minuti. (A differenza di molte ricette che prevedono un passaggio in frigo delle sole basi, io le passo invece in forno. Questo renderà le basi più croccanti ed eviterà che si inzuppino troppo dando un effetto “bagnato” al dolce. Regola d’oro n° 1 delle cheesecake: passare le basi in forno);

– trascorsi gli 8 minuti, tirate la teglia fuori dal forno e lasciate freddare;

– abbassate il forno a 160°;

– nel frattempo, lavorate il formaggio Philadelphia a temperatura ambiente (mai usare per le cheesecake nessun ingrediente freddo ma sempre a temperatura ambiente, compreso il formaggio Philadelphia. Regola d’oro n° 2 delle cheesecake) rendendololo una crema;

– aggiungete lo zucchero e proseguite a mescolare. Di tanto in tanto fermate il mixer e mescolate con una spatola per essere sicuri che tutto il composto sia ben amalgamato;

– aggiungete un uovo per volta e proseguite a mescolare fin tanto che il composto si ben mescolato senza eccedere perché non dovrà montare, cioé non dovrà incorporare troppa aria (Regola d’oro n° 3 delle cheesecake);

– aggiungete la vaniglia e la panna acida (o lo yogurt) e mescolate ancora un pò;

– unite ora la farina setacciata e mescolate con una spatola;

– per la purea di lamponi, dovrete mettere i lamponi lavati e asciugati in un mixer insieme allo zucchero e frullare finché completamente amalgamati. Passate il composto al setaccio per eliminare evetuali semi;

– mettete un cucchiaio di crema sulla base di biscotto e fateci cadere sopra due o tre gocce di purea;

– ricoprite con altra crema fino quasi al bordo del pirottino (non rischiate come per i cupcake che strabordi);

– versate ancora delle gocce di purea e poi con un stecchino fate dei ghirigori astratti facendo attenzione a non bucare la base di biscotto;

– dopo che avrete fatto questa operazione per tutte le cheesecake mettete la teglia in forno per 20 minuti e fin tanto che la crema sarà rappresa (non scurendo, mi raccomando) ma ancora un pò morbida nel centro;

– togliete la teglia dal forno e fate freddare a temperatura ambiente e poi almeno tre ore in frigo;

– togliete le cheesecake dal pirottino e servite con la purea oppure senza tanto sono eccezionali in ogni caso

Allora, qual é la vostra parola del momento? Se me la dite, prometto che provo a fare un dolcetto con quella più carina e ardita. Keep in touch.

PASSIONE AL LIMONE

Una canzone del 1960 di Bruno Martino s’intitolava “Estate (Odio l’Estate)” e mi è sempre piaciuta molto perché devo ammetterlo l’estate non è la mia stagione preferita. Non che la odi, diciamo che sono altre le stagioni che mi danno energia. Dell’estate però mi piace la frutta con i suoi colori e i suoi profumi. Ho deciso di dedicare questa ricetta al sentimento contraddittorio che provo per l’estate. I lemon bars (o squares se preferite) sono infatti dolci nella loro base ma con un tono acido dato dal limone della crema. Di lemon bars esistono diverse ricette: con la base più o meno spessa e con più o meno crema. Io vi posto la mia che è un compromesso tra diverse versioni. Come per le altre ricette, quante più regole d’oro possibili. Enjoy.

Ingredienti (stampo quadrato da 23cm)

Per la base

250g farina 00

85g zucchero a velo

170g burro freddo a quadretti

un pizzico di sale

Per la copertura al limone

Scorza di 3 limoni non trattati

120ml di limone

3 uova medie

180g zucchero semolato

40g farina 00

Avete tutto? Partiamo.

– Accendete il forno a 180°;

– preparate la base mettendo in una planetaria o in un mixer elettrico la farina setacciata, lo zucchero, il pizzico di sale e il burro. Otterrete in breve un impasto fatto di briciole: perfetto;

– rivestite il fondo della teglia con l’impasto di briciole premendo sul fondo con le mani o con il dorso di un cucchiaio. Io fodero la teglia di carta forno ma alla fine il dolce si stacca ugualmente anche senza. Non è necessario che ricopriate anche le pareti della teglia con l’impasto;

– mettete la teglia in forno per 15-18 minuti e lasciatecela finché i bordi dell’impasto cominciano a scurire, quindi togliete la teglia dal forno e fate raffreddare;

Prepariamo ora la copertura al limone:

– mettete nel mixer elettrico le uova e lo zucchero e montate per un paio di minuti;

– aggiungete ora la buccia del limone (regola d’oro numero 1: ricordate di grattare solo il giallo e mai il bianco del limone poiché amarissimo) e il succo (regola d’oro numero 2: per ottenere più succo dai limoni è meglio che siano a temperatura ambiente) e mescolate ancora per amalgamare il tutto;

– unite la farina setacciata e mescolate con una spatola;

– versate ora la crema sulla base ormai fredda e rimettete in forno per 20-25 minuti, finche la crema sarà ferma con una sorta di meringa in superficie. Anche in questo caso la crema non dovrà essere eccessivamente cotta, poiché dovrà risultare il contrasto non solo di sapore ma anche di consistenza rispetto alla base leggermente più croccante;

– togliete la teglia dal forno, fate raffreddare completamente e tagliate in bars o squares. Dopodiché una bella spolverate di zucchero a velo (il dolce deve essere rigorosamente freddo altrimenti lo zucchero caramella e non è un belvedere).

Forse mi devo ricredere, non è poi così male l’estate.

BLUE, BLUE, MY CUPCAKE IS BLUE

Ve la ricordate la canzone di questo spot televisivo degli anni 90?   Love is blue

Il blu della canzone e quello dello spot mi hanno evocato questo cupcake: blu, naturalmente.

Comincio con la ricetta per la base dei cupcake , poi passerò a quella per la glassa, con tutta una serie di regole d’oro (o regole blu, visto il dolce).

INGREDIENTI PER 10-12 BASI PER CUPCAKE 

Tutti gli ingredienti saranno a temperatura ambiente (regola d’oro dei cupcake n° 1)

120 gr. di farina

140 gr. di zucchero

1 uovo

40 gr. di burro morbido

120 ml di latte

1 cucchiaino di lievito in polvere (5 gr.)

un pizzico di sale

1 cucchiaino (5 ml) di estratto di vaniglia

– accendete il forno a 180° e inserite i pirottini in carta per cupcake nella teglia da muffin;

– mettete nell’impastatrice le polveri (farina, zucchero, sale e lievito) con il burro. Mischiate solo il giusto per amalgamare gli ingredienti. Dovrete ottenere come delle briciole di impasto (questa operazione potete anche farla con una forchetta e non necessariamente col mixer);

– aggiungete ora l’uovo e metà del latte e mescolate con il mixer a velocità medio-bassa. MISCHIATE SEMPRE IL MINIMO INDISPENSABILE PER AMALGAMARE GLI INGREDIENTI (regola d’oro dei cupcake n° 2);

– aggiungete ora il resto del latte, nel quale avrete precedentemente versato l’estratto di vaniglia. Mescolate velocità alta quel tanto che basta per ottenere un composto omogeneo e in ogni caso non più dim2 minuti (regola d’oro dei cupcake n° 3), altrimenti i cupcake risulteranno duri come il legno;

– l’impasto risulterà piuttosto liquido? Perfetto;

– versate l’impasto in ciascun pirottino fino a 2/3 del proprio volume (il cupcake lievitato dovrà risultare, alla fine, di poco oltre il limite del pirottino e mai al di sotto di esso);

– fate cuocere per 18-20 minuti. Vale la regola dello stecchino: se dopo i primi 15 minuti lo inserite ed esce asciutto, potete togliere la teglia dal forno;

– lasciate riposare le basi per i cupcake una decina di minuti e poi metteteli a freddare su una gratella. Al tatto li sentirete morbidi e quella é la garanzia che saranno umidi al punto giusto quando li mangerete  (regola d’oro dei cupcake n° 4);

INGREDIENTI PER IL FROSTING (GLASSA)

120 gr. di burro a temperatura ambiente

240 gr. di Philadelphia freddo di frigo. Usate sempre le confezioni piccole da 80 gr. (regola d’oro del frosting n°1)

270 gr. di zucchero a velo

1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

colorante alimentare blu

mirtilli freschi

– mettete il burro nel mixer elettrico e rendetelo una crema;

– mettete tutto lo zucchero a velo setacciato insieme al burro. Lo zucchero a velo per la glassa va sempre setacciato a meno che non usiate quello inglese impalpabile. (regola d’oro del frosting n°2);

– aggiungete tutto il Philadelphia e mescolate a media velocità per due o tre minuti. Attenzione a non montare la glassa altrimenti diventa via via sempre più liquida e non utilizzabile;

– se, come in questi giorni, facesse troppo caldo potete mettere il frosting nel frigo per qualche minuto così da diventare più compatto per la decorazione;

– prendete ora una sac à poche monouso e fate una prima striscia di colorante blu su una delle due pareti interne partendo dalla bocchetta in basso. Fate ora una seconda riga blu sull’altra parete partendo sempre dal basso;

– mettete il frosting nella sac à poche e via con gli swirl. La glassa si marmorizzerà di blu in maniera astratta ed elegante. Attenzione a non eccedere con il colorante altrimenti annacquereste troppo il frosting;

– su ciascun cupcake glassato mettete un mirtillo.

– conservate i cupcake in frigo e lasciate a temperatura ambiente per un paio di minuti prima di servire (visto il caldo, un paio di minuti sono sufficienti). I cupcake così decorati si conservano in frigo per tre giorni.

Allora vi ricordate qual é lo spot che mi ha ispirato questa voglia di blu? A chi indovina, un morso omaggio al cupcake blu.

CREDITO. La ricetta della base dei cupcake é di una prestigiosa bakery londinese che amo: Hummingbird bakery .

E’ una ricetta interessante perché light ma ugualmente soffice, leggera e saporita. Servono infatti solo 40 gr di burro per ottenere 10-12 basi per i cupcake. La ricetta é diversa anche nel procedimento che tradizionalmente viene usato per le basi dei cupcake e che nelle prossime ricette vi illustrerò. Mi piace anche questo aspetto di Hummingbird bakery, l’aver cioè sperimentato, rischiato e azzardato facendo alla fine centro. Si, mi sa che é questo  ciò che abbiamo in comune.