New Orleans pie

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New Orleans è uno di quei posti che ti rimane nel cuore, ti entra dentro e non ti esce più. I colori, i profumi e le persone ti avvolgono profondamente e davvero la città ha qualcosa di magico. Quando ho scoperto che una pie era dedicata a questa meravigliosa città, non potevo sottrarmi e ve l’ho riproposta. Il dolce in questione ha un gusto forte e deciso come deve essere una delizia che arriva dalla Louisiana e in particolare da New Orleans. Volete saperne di più? Mettetevi all’opera insieme a me.

ulteriore

INGREDIENTI (tortiera diametro 22 cm)

Per la pasta

180 gr. di farina 00;

3-4 cucchiai di acqua freddissima;

un pizzico di sale;

115 gr. di burro freddissimo e a dadini.

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Per il ripieno

450 gr. di prugne secche tagliate grossolanamente;

succo e scorza di un limone;

15 gr. di burro;

5 cucchiai di brandy o whisky;

215 gr. di zucchero semolato;

65 gr. di noci sminuzzate grossolanamente;

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PROCEDIMENTO

  • per la pasta,  mettete nel mixer la farina, il sale e il burro riducendo l’impasto a un composto sabbioso. Unite a questo punto l’acqua azionando il mixer solo finché il composto non inizia ad addensare. Dopodiché compattate l’impasto a formare una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente e lascerete in frigo per un’ora. Preriscaldate il forno a 180°;
  • stendete 2/3 l’impasto dello spessore di mezzo centimetro e foderate la base della tortiera che rimetterete in frigo per almeno un’altra mezz’ora. Nel frattempo mettete in una pentola tutti gli ingredienti del ripieno ad eccezione delle noci e fate sobbollire per tre minuti, dopodichè fate freddare a temperatura ambiente e unite le noci;
  • versate il ripieno nella tortiera e usate il restante terzo dell’impasto per fare delle striscie decorative con cui ricoprirete il composto. Premete i bordi della tortiera così da saldarli e infornate per 45-50 minuti o comunque finchè non vedrete il comopsto iniziare a sobbollire: a quel punto sfornate immediatamente. Sfornate e fate freddare completamente prima di tagliarne una fetta e gustarla.

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Sentite il gusto ricco e avvolgente di questa pie? Benvenuti a New Orleans, benvenuti nel mio mondo.

Alla prossima e keep in touch.

 

 

 

Whoopie pie alla zucca: davvero pensate di resistergli?

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Del mio ultimo viaggio negli Stati Uniti vi ho parlato diffusamente, così come delle delizie che ho assaggiato. Le whoopie pie le avevo mangiate altre volte perchè, sebbene appartengano alla tradizione Amish, in realtà sono diffuse ovunque. Confesso però che quando a luglio scorso mi trovai nella Amish county non potei non assaggiarne una. La trovai buona ma a mio modesto parere troppo, troppo dolce. Non posso quindi non intervenire con il tocco alla mycakeisluka e se volete scoprirne di più preriscaldate il forno.

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INGREDIENTI PER LE WHOOPIE PIES(8 – 10 whoopie pies)

Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente

250 gr. di farina 00;

120 ml. di olio di semi;

100 gr. di zucchero semolato;

100 gr. di zucchero di canna;

100 gr. di purea di zucca (la otterrete cuocendo al forno per 40 minuti a 180° con un cucchiaio d’acqua 280 gr. di zucca);

1 uovo;

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio:

1/2 cucchiaino di lievito per dolci;

1/2 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

un pizzico di sale;

1/2 cucchiaino di cannella;

1/2 cucchiaino di zenzero in polvere.

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Per la glassa

90 gr. formaggio spalmabile Philadelphia;

150 gr. di zucchero a velo;

85 gr. di burro morbido;

2 cucchiai di sciroppo d’acero;

un paio di cucchiai di zucchero a velo per decorare (Facoltativo).

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PROCEDIMENTO PER GLI WHOOPIE

– Accendete il forno a 170° e foderate la leccarda con carta forno. Montate con il mixer a velocità media per un minuto i due zuccheri, l’olio e la vaniglia. Intanto setacciate in una ciotola la farina, il lievito, il bicarbonato, le spezie e il sale. Unite al mixer l’uovo e la purea di zucca ben strizzata. Mescolate ancora per 30 secondi e dopodichè unite in tre volte il composto setacciato (mescolate il minimo indispensabile per amalgamare tutto e a bassa velocità);

  • versate con un cucchiaio 16-20 mucchietti di impasto di circa 4 cm di diametro e distanziati l’uno dall’altro di altrettanti 4 cm (NB prima di infornare bagnatevi leggermente le dita e livellate la superficie dei mucchietti di impasto così da renderli regolari);
  • infornate per 13-14 minuti (vale come sempre la prova stecchino), sfornate e lasciate le whoopie pie nella teglia per 5 minuti, dopodichè adagiatele su una gratella da forno così che raffreddino completamente. Nel frattempo preparate la glassa;
  • mettete nel mixer il burro morbido, lo sciroppo d’acero e lo zucchero a velo e montate (iniziate a velocità bassissima per evitare di essere ricoperti di zucchero) per 4-5 minuti o finchè il composto non sarà gonfio e spumoso. Unite a questo punto il formaggio spalmabile (anch’esso a temperatura ambiente) e montate a velocità bassa per non più di 30 secondi. Mettete ora la glassa in frigo a rassodare per 15 minuti;
  • farcite ora metà delle whoopie pie con la glassa avendo cura di restare a mezzo centimetro dal bordo, sovrapponete su ognuna un’altra whoopie pie e premete leggermente. Se volete spolverizzatele di zucchero a velo, ricordate che si conservano in frigo per tre giorni ma riportandole a temperatura ambiente per una mezz’oretta prima di mangiarle. Gustate con aria autunnale.

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Io delle whoopie pie penso tutto il bene possibile perchè mi fanno tenerezza quasi come nessun altro dolce  ma questo non vuol dire che decida di non mangiare le poche rimaste. Alla prossima e keep in touch.

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La peach pie che parla in dialetto piemontese

PEACH PIE

Uno dei dolci che più rappresenta gli Stati Uniti é certamente l’apple pie nelle sue diverse versioni. La pie in effetti é una delizia molto versatile e, con qualche accorgimento, puttosto semplice da preparare. Anche in Inghilterra la pie é molto diffusa, tenendo conto che è lì che é nata l’idea di una “torta ripiena” sia nella versione dolce sia salata. Tuttavia dal mio punto di vista la pie experience fatta nei due Paesi ha avuto differenti impressioni.  Negli Stati Uniti le fette di pie hanno un ripieno compatto e sodo come quelle dei cartoni animati per intendersi mentre spesso per gli inglesi il ripieno é ricco di succhi che rendono la pie un dolce al cucchiaio, quasi una zuppa. Io amo solo ed esclusivamente al versione americana che in questa ricetta ho preparato con un tocco piemontese. Pronte/i a scoprire come? All’opera allora.

INGREDIENTI PER LA PASTA (Tortiera da 25 cm. con bordi scanalati)

450 gr. di farina 00;

220 gr. di burro freddissimo;

un pizzico di sale;

2 uova;

160 gr. di zucchero semolato;

INGREDIENTI PER IL RIPIENO

1 Kg. di pesche (da cui dovrete ottenere circa 800 gr. di polpa);

65 gr. di zucchero semolato;

1 limone;

55 gr. di  maizena;

100 gr. di amaretti sbriciolati.

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PREPARAZIONE

– mettete nel mixer elettrico con le lame la farina, il sale e lo zucchero a cui aggiugerete il burro freddissimo a dadini e frullate il tutto fino a ottenere un composto sabbioso. Unite a questo punto le due uova e azionate il mixer fino a che inizia a compattare in briciole sempre più grosse. A questo punto fatene una palla che avvolgerete nella pellicola alimentare così da riporre in frigo l’impasto per almeno 2 ore;

– nel frattempo spelate le pesche e togliete il nocciolo, tagliatele in 4 e mettetele in una padella insiema allo zucchero che farete cuocere per 10 minuti circa. NB per pulire le pesche rapidamente, immergetele in acqua bollente per 10 secondi e dopodichè immergetele in una bacinella con acqua fredda: spelarle a questo punto sarà un gioco da ragazzi;

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– sciogliete 40 gr. di maizena nel succo di un limone e versate la pasta ottenuta nelle pesche ancora sul fuoco e fate cuocere per altri 5-6 minuti finchè il composto inizia a gelificare. Spegnete il fuoco e versate il tutto in una ciotola a freddare;

– togliete la pasta dal frigo e stendentene poco più di metà in un disco dello spessore massimo di mezzo centimetro con il quale fodererete la teglia che riporrete in frigo per 20 minuti. Stendete la restante pasta sempre a formare un disco, che servirà a coprire il ripieno della pie, e mettetelo in frigo anch’esso per 20 minuti;

– a questo punto, sbriciolate sul fondo della pasta nella teglia gli amaretti e i restanti 15 gr. di maizena così da creare uno strato isolante dalle pesche ed evitare che la base diventi molliccia. Versatevi sopra il composto con le pesche ormai freddo e ricoprite con il disco steso per il top. Saldate per bene i bordi e mettete di nuovo la teglia in frigo fino a che il forno non arrivi a temperatura;

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– preriscaldate ora il forno a 180° e infornate la teglia avendo cura di “foderare” i bordi con carta stagnola per tutta la prima metà della cottura così da evitare che scuriscano troppo. Praticate 4 fori sulla torta così da far uscire il vapor acqueo, fate cuocere per 50 minuti circa tenendo conto che la pie sarà pronta non appena vedrete sobbollire il composto dalle fessure praticate;

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– sfornate e fate freddare a temperatura ambiente, dopodichè mettete la teglia in frino per almeno due ore avendo cura di riportarla a temperatura ambiente prima di servirla. Gustate con aria sognante.

Che ne dite di questo crossover tra Piemonte e Stati Uniti in nome della pie perfetta? Alla prossima e keep in touch.

particolare

Happy B-day Mary Berry con la tart ripiena di albicocche e marzapane

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Voi sapete chi sono le groupie? Trattasi di ragazze che accompagnavano le rockstar in gran parte delle loro tournée, diventate famose a partire dagli anni 70. A modo mio anche io sono una groupie, si la groupie di un’ottantenne signora inglese autrice di più di settanta libri di cucina. Il suo nome é Mary Berry e, tra le altre cose, é giudice di “The great british bake off” che é stato recentemente trasmesso anche in Italia. Oltre a comprare i suoi libri e a seguirla in tour gastronomici inglesi, io mi preoccupo di sapere come sta e cosa le succede. Miss Mary Berry ha da poco compiuto 80 anni, si 80. Io le ho fatto gli auguri ma la torta no e rimedio con una di quelle che lei  ha suggerito durante uno show cooking. Volete saperne di più?  Indossate il grembiule e preparate le ciotole.

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INGREDIENTI (tortiera da crostata da 23 cm. preferibilmente con fondo estraibile)

225 gr. di farina 00;

100 gr. di zucchero a velo;

un pizzico di sale;

100 gr. di burro freddissimo;

1 uovo;

350 gr. di pasta di mandorle

2 latte di albicocche sciroppate

un cucchiaio di zucchero a velo come decorazione.

 

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PREPARAZIONE

– mettete nel mixer con le lame la farina, lo zucchero a velo, un pizzico di sale e il burro freddissimo fino a ridurlo in briciole grossolane. Unite a questo punto l’uovo e attivate il mixer fino a che non addensa. Compattate il composto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigo per un’ora;

– trascorsa un’ora, stendete 2/3 dell’impasto dello spessore di 4 mm. e foderate la tortiera che metterete in frigo per un’altra mezzora. Nel frattempo preriscaldate il forno a 220° e grattugiate a julienne il marzapane che userete per foderare la base della torta;

– adagiate ora sopra la pasta di mandorle le albicocche ben scolate (N.B. ancor meglio se asciugate con un po’ di carta assorbente), stendete la restante pasta in modo da formare un cerchio del diametro della tortiera che appoggerete sulle albicocche, avendo cura di saldare per bene la base e il top di pasta;

– infornate per 30 minuti o comunque finché i bordi della torta non inizieranno a scurire. Sfornate e lasciate a temperatura ambiente per 10 minuti, dopodichè sformate (W W W le tortiere con fondo rimovibile) e fate freddare a temperatura ambiente definitivamente. Quanto la torta sarà completamente fredda, spolverate di zucchero a velo.

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Happy B-day Mary per i tuoi 80 anni e per altri ancora. La torta come sempre era strepitosa. Alla prossima e keep in touch.

 

Natale piccino picciò con le Mince pies

Mince pies

Mince pies

Chi segue la pagina Facebook di mycakeisluka  sa che sono appena tornato dagli Stati Uniti e precisamente da Miami: una città splendida, elegante, calda, sofisticata e rilassante. Si perché a differenza di altre grandi città americane,  Miami ha un lato vacanziero e uno cosmopolita perfettamente in armonia. Miami Beach in particolare dà l’idea di essere sempre tutti in vacanza e, nonostante io fossi in vacanza, non mi sono fatto mancare un giro nelle bakery. Dove ho visto cose che voi follower non potete immaginare: torte sontuose dai colori più strani e dall’aria invitante e golosa.

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Natale poi stava arrivando anche a Miami sebbene i Santa Claus che si vedono lungo la spiaggia fossero in bermuda e piuttosto abbronzati. A me ha fatto un effetto un po’ strano pensare al Natale sotto un sole caldo e in costume da bagno e tornando ho sentito il bisogno di recuperare l’atmosfera con un dolce tradizionale che più natalizio non si può. Si tratta di un dolce monoporzione inglese piccino piccino ma tanto goloso: le mince pies. Una pasto golosa con un ripieno dolce e fresco allo stesso tempo. Volete saperne di più? Mettetevi all’opera con me.

Mince pies

Mince pies

INGREDIENTI (12 mince pies del diametro di 7-8 cm.)

Per la pasta

250 gr. di burro morbido (più 15 gr. per ungere la teglia);

3 tuorli;

330 gr. di farina 00;

un pizzico di sale;

130 gr. di zucchero a velo.

Per il ripieno

100 gr. di uvetta sultanina;

50 gr. di mirtilli rossi secchi;

30 gr. di cedro candito;

30 gr. di mandorle a lamelle;

3 cucchiai di rhum;

il succo e la scorza di un’arancia;

30 gr. di burro;

60 gr. di zucchero di canna;

2 mele (ranette o Granny Smith);

la scorza di un limone;

1/2 cucchiaino di cannella in polvere;

1/2 cucchiaino di zenzero in polvere;

1/2 cucchiaino di noce moscata;

1 mandarino.

Mince pies

Mince pies

PREPARAZIONE

Per il ripieno (da farsi almeno 24 ore prima)

Mettete in una ciotola a macerare l’uvetta, il cedro, i mirtilli, le mandorle, con il succo d’arancio, il rhum, la scorza del limone e dell’arancio e le spezie in polvere. Lasciare a temperatura ambiente per almeno 24 ore mescolando di tanto in tanto.

Per la pasta

In un mixer montate il burro con lo zucchero fino ad avere un composto gonfio e spumoso, unite un tuorlo per volta fino a che il composto sarà ben amalgamato.  Unite ora la farina con il pizzico di sale e compattate il tutto formando una palla che avvolgerete nella pellicola alimentare e lascerete riposare in frigo per due ore.

In un pentolino mettete sul fuoco e  fate sciogliere il burro con lo zucchero dentro cui farete cuocere per 15 minuti le mele precedentemente pelate e tagliate a dadini. Fate freddare le mele e versatele nella ciotola con la frutta secca ormai morbida, spelate il mandarino e aggiungete gli spicchi dividendoli prima a metà. Mescolate il composto per bene e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 200°.

Trascorse le due ore, stendete la pasta dello spessore di 4 mm. e ricavate dodici dischi del diametro di 8 cm e con i ritagli delle stelle grazie ad un cookie cutter. Foderate una teglia da muffin con ciascun disco e mettetela in frigo a riposare per 30 minuti, dopodiché riempite ciascun disco di pasta con un paio di cucchiai di ripieno su cui adagerete una stella;

– infornate per 25 minuti o comunque fino a doratura, sfornate e fate freddare completamente prima di sformare le mince pies. Spolverizzate con zucchero a velo e che Natale sia.

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Questi dolcetti richiedono un po’ di lavoro ma secondo me danno tanta soddisfazione e poi appena li assaggi senti il gusto del Natale. Chissà se anche mangiarne una a Miami fa lo stesso effetto: faccio di nuovo un salto in Florida e vi dico. A presto e keep in touch.

Grazie alla pie di zucca, Thanksgiving sarà un successo

Pumpkin Pie

Il quarto giovedì di novembre, cascasse il mondo, negli Stati Uniti si festeggia il Ringraziamento, la festa con cui tradizionalmente si esprimeva  gratitudine per la raccolta e per quanto ricevuto durante l’anno trascorso. Al di là della tradizione,  lo trovo un bel momento: per sé e per le persone che amiamo; per prendersi una pausa e ringraziare per le cose belle che ci sono successe; condividere questo istante con chi sentiamo più vicino. Non esite niente di simile in Italia ma io penso sempre a questa festa con grande tenerezza e affetto. Naturalmente, durante Thanksgiving si mangia: tanto e bene. Uno dei dolci tipici é la pumpkin pie che deve essere assolutamente homemade. Si, insomma é il momento di metterci al lavoro.

Pumpkin Pie

INGREDIENTI PER LA PASTA (tortiera da 25 cm.)

215 gr. di farina 00

130 gr. di burro freddissimo

1 cucchiaino di aceto di mele

1 cucchiaio di zucchero semolato

60 ml di acqua freddissima

1 pizzico di sale

INGREDIENTI PER IL RIPIENO

3 uova

1 tuorlo

250 gr. di zucchero di canna

20 gr. di maizena

un pizzico di sale

300 ml. di panna liquida

1 cucchiaino di cannella in polvere

1 cucchiaino di zenzero in polvere

1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

1/2 cucchiaino di chiodi di noce moscata in polvere

420 gr. di puré di zucca.

INGREDIENTI PER LA DECORAZIONE

100 ml. di panna da montare

2 cucchiai colmi di zucchero a velo

cannella il polvere (facoltativa)

noci pecan (facoltativa)

Pumpkin pie

PER IL PURE’ DI ZUCCA (da fare la sera prima)

Preriscaldate il forno a 220° e nel frattempo pulite dalla buccia e dai semi 650 gr. di zucca; dividetela in pezzi che adagerete in una teglia foderata di carta forno. Versatevi sopra un bicchiere colmo di acqua fredda e fate cuocere fin tanto che la zucca sarà morbida. Sfornate e fate freddare, dopodiché frullate e scolate del liquido in eccesso.

PREPARAZIONE

– In un robot da cucina versate la farina, il sale, lo zucchero e il burro freddissimo a dadini e riducete il tutto in briciole. Unite l’aceto nell’acqua freddissima (tenuta precedentemente in frigo o addirittura in freezer) e versate delicatamente nel mixer a velocità alta. Non appena il composto inizia ad addensare, toglietelo dal mixer e compattatelo (NON IMPASTATELO) su un piano di lavoro leggermente infarinato. Avvolgete l’impasto ottenuto nella pellicola trasparente e fate riposare in frigo per 40 minuti;

– stendete la pasta dello spessore di 4 mm mettendola tra due fogli di carta forno e foderate la tortiera sporgendo oltre il bordo di circa 2 cm. Rincalzate i bordi e premete con una forchetta o con le dita, dopodiché rimettete la teglia in frigo il tempo utile a preparare il ripieno;

Pumpkin pie

–  preriscaldate il forno a 180° mentre in una ciotola sbattete con una frusta a mano le uova e il tuorlo insieme allo zucchero. Unite la panna, la maizena e le spezie. Quando il tutto sarà amalgamato, aggiungete il puré di zucca e mescolate ancora e versate il tutto nella tortiera;

– infornate per 35-40 minuti o fin tanto che il ripieno sia perfettamente cotto. Per verificarlo avete due modi: il primo é di muovere leggermente la teglia e il ripieno non dovrà assolutamente muoversi. Il secondo é di inserire uno stecchino a circa un cm. dal bordo che dovrà uscire perfettamente asciutto;

– sformate e fate freddare a temperatura ambiente, dopodiché mettete la teglia in frigo per un’ora trascorsa la quale potrete decorarla con ciuffi di panna montata con lo zucchero a velo. Sui ciuffi potrete poi adagiare una noce e spolverare con cannella in polvere. Gustate ringraziando per questa bontà.

Grazie, grazie e ancora grazie per questa meravigliosa  pie ma soprattutto grazie a tutte/i coloro che apprezzano e provano a rifare le ricette del mio blog. Alla prossima e keep in touch.

pumpkin Pie

 

 

La torta timida: apple pie con mirtilli rossi

Cranberry Apple Pie

Cranberry Apple Pie

Cosa sia una apple pie non ve lo devo neanche dire, vero? Perché la mia sia timida, invece merita un approfondimento. Una delle apple pie che più mi ha colpito nella lunga carriera di assaggiatore di dolci, é quella con mirtilli rossi. Ho avuto una sola occasione per assaggiarla a Londra l’anno scorso ed era ricca di questi pungenti frutti rossi. A servirmela fu una rubiconda cameriera con il sorriso stampato: erano le 7 di un freddo lunedì mattina e lei aveva un’aria gioiosa per cui non potevo non ammirarla. La pie era celestiale e ho voluto rifarla ma utilizzando mirtilli disidratati che ho fatto rinvenire con del maraschino, ma voi potete usare rhum o cherry.  Mettiamoci al lavoro senza timidezza alcuna.

INGREDIENTI PER LA CROSTA (Tortiera da 18 cm.)

250 gr. di farina 00

50 gr. di farina integrale

150 gr. di burro freddissimo

2 cucchiai di zucchero di canna (30 gr.)

80 ml di acqua freddissima

1 pizzico di sale

INGREDIENTI PER IL RIPIENO

3 mele Granny Smith

100 gr. di cramberry (mirtilli rossi) disidratati

50 ml. di maraschino

50 gr. di maizena

un uovo

un pizzico di sale

un cucchiaio di miele (15 gr.)

50 gr. di zucchero semolato

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia

Cranberry Apple Pie

Cranberry Apple Pie

PREPARAZIONE

– La sera prima, fate rinvenire i mirtilli nel maraschino lasciandoli in infusione una notte intera. Il giorno dopo iniziate con la preparazione della pasta mettendo in una ciotola le due farine, lo zucchero e il sale e versando dentro il burro freddo a dadini. Con una forchetta mescolate il tutto ottenendo delle briciole grossolane, dopodiché versate nel composto l’acqua freddissima e impastate il minimo indispensabile per avere un impasto omogeneo che avvolgerete in una pellicola trasparente e metterete a riposare in frigo per mezz’ora;

– trascorso questo tempo, usate il 70% dell’impasto per stendere un disco di pasta con il quale fodererete la teglia mentre con la restante ottenete un disco dello stesso spessore ma leggermente più piccolo con il quale coprirete la teglia farcita. Mettete ora la teglia foderata di impasto e il secondo disco nel frigo per un altra mezz’ora ma nel frattempo preparate la farcia;

– pelate e tagliate le mele grossolanamente in pezzi non troppo piccoli e versateli in una ciotola insieme allo zucchero e ai cramberries precedentemente strizzati del liquido in eccesso. Unite il sale, il miele, la vaniglia, il tuorlo d’uovo (tenete l’albume da parte) e mescolate avendo cura di unire, solo a questo punto, 45 gr. di maizena amalgamando il tutto per bene;

Cranberry Apple Pie

Cranberry Apple Pie

– togliete la teglia dal frigo e spennellatela con un po’ di albume sul quale cospargerete i 5 gr. restanti di maizena (trucco per avere un ripieno compatto e una base soda mai molliccia: me lo ha confidato una cuoca dell’Arizona) e versatevi dentro la farcia precedentemente amalgamata. Spennellate dell’altro albume lungo i bordi della torta ormai ricoperti dell’impasto, coprite la tortiera con il disco di impasto che a questo punto avrete tolto dal frigo. Fate aderire i bordi dei due strati di impasto premendo con le dita o con i rebbi di una forchetta;

– preriscaldate il forno alla temperatura di 200° e, fin tanto che la temperatura non sarà stata raggiunta, mettete la teglia in frigo avendo cura di praticare quattro tagli sulla superficie così da far uscire il vapore in cottura. Infornate per 45 minuti circa: la pie sarà pronta quando vedrete sobbollire il ripieno. Sfornate e lasciate a temperatura ambiente finchè non sarà completamente freddata, dopodiché provate a resisterle.

Dopo la prima fetta siete già tutti rossi in volto? Timidezza? Imbarazzo? No, credo che abbiate lasciato troppo tempo i mirtilli in ammollo nel liquore: tanto meglio.

Alla prossima e keep in touch.

Cranberry Apple Pie

Cranberry Apple Pie

Help! I need a mississippi mud pie

Mississippi Mud Pie

“The Help”, no non ho bisogno di aiuto e questo non é un SOS. Ho semplicemente rivisto questo bel film di un paio di anni fa e come sempre mi succede, i film io li guardo con l’occhio del pasticcere. C’è qualche spunto o ricetta interessante? In questo caso si e arriva dalla tradizione. Una delle cameriere protagoniste del film infatti é bravissima a preparare una pie al cioccolato straordinaria. Si tratta della Mississippi mud pie, dove mud sta per fango per la consistenza densa e intensa che caratterizza questa torta. Voglio dire la mia, e con un occhio al film e uno al mixer mi metto all’opera. Mi fate compagnia? Iniziamo.

INGREDIENTI PER LA BASE (Tortiera da 23 cm.)

Gli ingredianti sono gli stessi della Rhubarb Pie, li trovate qui

INGREDIENTI PER IL RIPIENO

75 gr. di burro;

50 gr. di cioccolato amaro diviso a pezzetti

75 gr. di cacao amaro

15 gr. di farina

250 gr. zucchero

3 uova a temperatura ambiente

35 ml. di crème fraîche

3 cucchiai di golden syrup

2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia

250 ml di panna da montare freddissima

2 cucchiai di zucchero a velo

1 cucchiaino raso di amido di mais

Mississippi Mud Pie

Mississippi Mud Pie

PROCEDIMENTO

– Dopo aver preparato la base e averla stesa nella teglia, preparate il ripieno ma prima ancora riscaldate il forno a 180°. Mettete ora il burro in un pentolino e sul fuoco. Appena sciolto, togliete il pentolino dal fuoco e versatevi sopra il cioccolato e il cacao. Mescolate bene e amalgamate, dopodiché mettete da parte;

– mettete intanto lo zucchero con il primo uovo nella ciotola del mixer e montate a velocità media. Aggiungete il secondo e poi il terzo avendo alla fine un composto gonfio e spumoso. Unite ora la  crème fraîche e la vaniglia e montate per circa un minuto. Di tanto in tanto fermate il mixer e mescolate con una spatola il fondo e i lati del cestello;

Mississippi Mud Pie

Mississippi Mud Pie

– versate il contenuto del pentolino ormai tiepido nel mixer e mescolate usando una spatola. Unite a questo punto la farina setacciata e mescolate ancora. Prendete la teglia e versatevi dentro il composto, infornate per 35 minuti avendo cura che i bordi della torta siano ben cotti, ma al centro la torta risulti ancora tremolante;

– sfornate e lasciate intiepidire dopodiché mettete la torta in frigo a rassodare per almeno 2 ore. Nel frattempo montate la panna con la quale decorerete la torta;

– la panna, la ciotola e le fruste del mixer dovranno essere freddissimi. Cominciate a montare unendo alla panna lo zucchero e l’amido che renderà la panna più stabile. Decorate ora la pie con ciuffetti di panna: assaggiatela innamorandovene.

Mississippi Mud Pie

Mississippi Mud Pie

Il film non é ancora finito e posso gustarmelo insieme a questa pie che, credetemi, é uno dei dolci al cioccolato più buoni che abbia mai assaggiato. Non avrete di certo bisogno di aiuto per finirla, credetemi. Alla prossima e keep in touch

Habemus Rhubarb: Pie al rabarbaro e fragole

Strawberry and Rhubarb Pie

Strawberry and Rhubarb Pie

L’ho trovato finalmente. E’ stata una faticaccia ma l’ho trovato. Mi riferisco al rabarbaro che é molto diffuso nei dolci anglosassoni e americani ma introvabile in Italia. Il sapore é piuttosto aspro ed é pertanto l’ideale per bilanciare preparazioni dolci, per evitare che risultino stucchevoli. Sono andato a caccia di rabarbaro nei miei ultimi viaggi. Nei due supermercati londinesi in cui l’ho cercato lo avevano finito (tutti a fare dolci con il rabarbaro a Londra?), ed ero ormai rassegnato. Pochi giorni fa, mentre passeggiavo per le vie del Marais a Parigi, vedo un negozio di ortofrutta talmente elegante da non potergli resistere. Entro in questa gioiell… ops volevo dire negozio di frutta e verdura e vedo il rabarbaro: rosso, maturo e sodo. Si, lo so che sto parlando del rabarbaro e forse questa descrizione risulterà troppo entusiasta, ma tradisce tutta l’eccitazione per aver finalmente trovato questa pianta, che tanto volevo utilizzare per una delle mie delizie.

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Il lussureggiante Rhubarb

Il dolce in questione é un classico dei classici: la pie fragole e rabarbaro. E’ questa inoltre l’occasione migliore per una confessione: le pie sono i dolci che preferisco preparare. Sebbene siano considerati rustici e declassati io li trovo  vintage e confort allo stesso tempo. Aggiungo inoltre che tecnicamente sono i più difficili da preparare a partire proprio dalla pasta. Quindi non perdiamo tempo e mettiamoci a lavorare.

Rhubarb and Strawberry Pie

Rhubarb and Strawberry Pie

INGREDIENTI PER LA PASTA (Tortiera da18- 20 cm.)

(ricetta insegnatami dalla cuoca texana e foodblogger Laurel Evans)

320 gr. di farina 00

220 gr. di burro freddissimo

1 cucchiaio di zucchero semolato

4-5 cucchiai d’acqua freddissima

1 cucchiaio di aceto di mele

INGREDIENTI PER IL FILLING (RIPIENO)

– 450 gr di fragole;

– 350 gr. di rabarbaro;

– 160 gr. (+ un cucchiaio) di zucchero semolato ;

– un albume d’uovo;

– 50 gr. (+ un cucchiaino) di maizena  (potete anche usare dell’amido di frumento o amido di riso. MAI la farina );

– 1/4 di cucchiaino di cannella;

– due cucchiai di latte;

Ripieno Rhubarb e Strawberry

Ripieno Rhubarb e Strawberry

PROCEDIMENTO PER LA PASTA

– Mettete la farina, lo zucchero in un robot da cucina con le lame e mescolate per pochi secondi;

– versate il burro a dadini freddissimo (mettetelo circa 10 minuti nel freezer prima di questa operazione) nella farina e mescolate, con la sola intermittenza delle lame, 15 secondi per volta. Dovrete ottenere un composto molto sabbioso;

–  versate il composto ottenuto in una ciotola e aggiungete l’aceto e 4 cucchiai di acqua freddissima. Mescolate con una forchetta molto velocemente così da non scaldare il composto che compatterete in due palle (una un pò più grande dell’altra) ognuna delle quali dovrete avvolgere nella pellicola trasparente prima di metterla almeno per un’ora in frigo. Il 5° cucchiaio di acqua lo aggiungerete solo nel caso in cui il composto fosse così asciutto da non poter compattare la pasta, altrimenti potrete fare a meno di unirlo;

– trascorsa almeno un’ora,  stendete la palla di pasta più grande in un cerchio di almeno 22-23 cm. di diametro e  dello spessore di 4 mm. Foderate con  la pasta la teglia avendo cura che spunti di qualche cm. oltre il bordo della teglia stessa. Tagliate l’eccesso  di pasta con un coltello e mettete la teglia in frigo per altri 30 minuti. Nel frattempo, preparate il ripieno.

Il reticolo (Lattice)

Il reticolo (Lattice)

PROCEDIMENTO PER IL RIPIENO

– Pulite il rabarbaro avendo cura di rimuovere la pellicola più superficiale di ciascuna pianta, dopodiché tagliate le parti verdi che non utilizzerete e prendete quelle rosse che farete a dadini e verserete in una ciotola;

– lavate le fragole e tagliatele a metà, dopodiché unitele al rabarbaro. Versate nella stessa ciotola la maizena (o altro amido), lo zucchero e la cannella e mescolate per bene. Prendete ora la tortiera nel frigo e spennellate l’interno con dell’albume a temperatura ambiente. Dopodiché versate il cucchiaino di amido sulla base prima di versarvi il ripieno. Terminata questa operazione rimettete la teglia nel frigo mentre preparate la parte superiore della pie;

– prendete dal frigo la palla di pasta più piccola e stendetela fino a formare un disco da cui ricaverete 12 strisce di differente lunghezza con le quali preparerete il lattice (reticolo) per il top della pie;

– togliete al tortiera dal frigo e adagiate 6 delle 12 strisce lungo la lunghezza della teglia. Sollevate la 2°, la 4° e la 6° per metà e adagiatevi al di sotto e in maniera perpendicolare una striscia di pasta, dopodiché abbassate le tre appena alzate. Sollevate ora la 1°, la 3° e la 5° striscia (vale a dire quelle che precedentemente non avrete sollevato) e adagiatevi al di sotto e in maniera perpendicolare una striscia di pasta. Sollevate ora di nuovo la 2°, la 4° e la 6° striscia e adagiatevene al di sotto una, in maniera perpendicolare. Fate ora la stessa operazione con l’altra parte della tortiera in modo da creare un reticolato di pasta;

Rhubarb and Strawberry Pie

Rhubarb and Strawberry Pie

– accendete il forno a 220° e infornate quando la temperatura sarà raggiunta. Fintanto che la temperatura non sarà raggiunta, tenete la teglia in frigo. Prima di infornare spennellate la superficie del “reticolato” di pasta con il latte e spolverate con un cucchiaio di zucchero semolato. Foderate la parte più esterna della teglia con della carta di alluminio così da evitare che i bordi della pie anneriscano in cottura;

– adagiate la teglia sulla leccarda da forno precedentemente foderata di carta alluminio (grazie a questo accorgimento non passerete la notte in bianco a scrostare la leccarda) e infornate per 35 minuti, rimuovete la carta di alluminio e proseguite la cottura per altri 10 minuti fino a che il ripieno non inizierà  a sobbollire;

– sfornate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente per 4-5 ore prima di affettare la pie e gustarla.

Rhubarb and Strawberry Pie

Rhubarb and Strawberry Pie

Il risultato é entusiasmante: compatto e morbido allo stesso tempo dal gusto aspro e dolce come me lo aspettavo. La assaggiai la prima volta lo scorso maggio sulla strada per raggiungere lo Yosemite Park in California, e sapevo che io e questa pie ci saremmo incontrati di nuovo.

Alla prossima e keep in touch.

Sweet american tour

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Rieccomi dopo una piccola golosa pausa dal sapore americano. Sono stato tre settimane sulla west coast con una puntatina successiva a New York. E’ stato un viaggio di piacere ma, che ve lo dico a fà, anche di studio. Non ho frequentato corsi durante il viaggio ma sono andato in cerca di bakeries, pasticcerie e delizie varie da riportare qui con segreti annessi. Anche perché se uno fa un foodblog sui dolci americani deve andare in loco a vedere le tendenze del momento: è dura ma qualcuno questo lavoro lo deve pur fare. Chi segue la pagina Facebook di mycakeisluka sa che di tanto intanto aggiornavo sulle mie scoperte, giusto per portarvi in viaggio con me. Ora voglio mettere in ordine le delizie e i luoghi che ho scoperto anticipandovi così qualche prossima dolcezza di mycakeisluka.

La prima delizia l’ho scoperta per caso in una cittadina della California che si chiama Mariposa. A colazione mi viene portata una pie con fragole e rabarbaro che mi ha commosso, davvero. Ho dovuto, ripeto dovuto, strappare con tutte le mie forze i segreti (ben 2!) di quella base croccante e quel ripieno compatto, gustoso e non eccessivamente brodoso.

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Datemi tempo di rintracciare il rabarbaro fresco e giurin giuretto ve la rifaccio postando foto e rivelando i due segreti che mi hanno davvero sorpreso.

Sempre in California e precisamente a Los Angeles, per precisione al Cheesecake factory su Rodeo drive, mi hanno servito questa cheesecake con mele cannella e un crumble. Credetemi era come essere travolti da una apple pie dentro una cheesecake dentro una coffee cake.

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A Los Angeles ho poi fatto tappa da Sprinkles Cupcake. Candace Nelson ha fondato il primo negozio di cupcake d’America e diventando un’istituzione grazie al sapore e alla delicatezza dei suoi dolci. Lì ho assaggiato il mocha e il banana chocolate cupcake e vi posso confermare che sono soffici e leggeri come una nuvola con una glassa mai eccessivamente dolce.

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A Santa Monica sono quasi diventato un fuorilegge ma non potevo non intrufolarmi per fotografare questa torta nuziale. E’ una “semplice” torta spatolata bianca ma io, ve lo devo confessare, amo queste decorazioni appartentemente grezze ma in realtà molto eleganti. Voi che ne pensate? Ad ogni modo, matrimonio o no, voglio provare a rifare questa decorazione.

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A Sedona in Arizona ho trovato un delizioso negozioti di biscotti decorati e piccoli cupcakes. Che cos’avesse di speciale? Erano per cani. Lì per lì un pò dubbioso ma ho pensato che invece potesse essere un’idea interessante. Io non ho animali ma perché non offrire anche a loro piccole dolcezze che normalmente riserviam a noi?

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Nello Utah e precisamente nella cittadina di Hatch mi hanno servito questi due cupcake. Il primo é un red velvet che mi ha lasciato critico e perplesso. La glassa infatti é una crema al burro invece delle più tradizionale cheesecream che esalta di più la delicatezza della buttercream. L’altro invece é un piacere di contrasti. Si tratta di un cupcake black bottom, vale a dire un cupcake al cioccolato con un interno di cheesecream. Il dolce e l’acidulo si sposano bene ma così bene che dovrò rifarvi anche questi dolcini la cui ricetta é in effetti nella mia top list da troppo tempo.

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A New York come potete immaginare mi sono invece sbizzarrito. Dopo una tappa inevitabile al Magnolia Bakery

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dove ho potuto anche contribuire alla ricostruzione dell’Oklahoma colpito dal tornado grazie a questo gustoso cupcake alla vaniglia con glassa blu, ho dedicato le mie energie a capire quale bakery facesse il cookie migliore.

Dalle mie prime ricerche, due erano i soli contendenti: The city bakery (3 W 18th St, quasi all’angolo con la 5 Av) e Levain bakery (nell’Upper west side, 167 West 74th St). The city bakery prepara cookies croccanti ai bordi e morbidi nell’interno. Quello al cioccolato ricordava un brownie dando l’impressione di mangiare due dolci invece di uno solo.

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Levain ha completamente un altro stile come vedete. I suoi cookies sono gonfi e piuttosto irregolari, quasi a metà tra un biscotto e una torta. Subito un pò perplesso ma alla prova del gusto completamente stregato dal per niente banale il loro biscottone uvetta e avena.

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Non so ancora chi abbia vinto per me, forse dovrò rifare entrambe le versioni per capirlo. Sempre in tema di cookies e sempre nella Grande Mele ho scoperto Eleni’s all’interno del  Chelsea Market (75 9th Ave ). Qui troverete biscotti decorati di ogni sorta e in particolare quelli dedicati alle serie televisive: come potrete vedere io ho la mia serie televisiva del momento.

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L’ultima tappa newyorkese l’ho fatta da Buddy. Il boss delle torte ha la sua sede principale a Hoboken nel New Jersey esattamente di fronte a Manhattan ma ha recentemente aperto un caffé a New York accanto alla stazione degli autobus della Port Authority bus terminal e precisamente all’indirizzo 226 W 44th St. Il posto é molto divertente, i dolci bellissimi compresi quelli della tradizione italiana (sfogliatelle napoletane, canestrelli, cannoli). Ero tentato, eccome se lo ero, di assaggiare qualcuno dei suoi dolcioni. Ero però anche spaventato all’idea di dover poi amaramente considerare che “si, erano belli ma troppo dolci o troppo burrosi” come molti sospettano. Ecco volevo lasciare me e voi con l’idea e il dubbio che oltre ad essere belli i suoi dolci potessero essere anche buoni, chissà. In fondo il pregiudizio più forte sulla pasticceria americana é proprio che questi dolci siano troppo di tutto mentre insieme stiamo sperimentando che possono essere ricalibrati senza perdere la loro anima speciale.

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Insomma, lascio a voi la scelta se provare o no l’esperienza di assaggiare uno dei dolci di Buddy. Vi ho infatti dato l’indirizzo dove trovarli oltre a quello di molti altri posti. Insomma, che fate ancora lì sedute/i non siete a fare le valigie?

Alla prossima con ricette, dolci e segreti che non posso fare a meno di condividere. Keep in touch.