Il doughnuts ripieno di Carnevale

doughnuts

I dolci fritti sono quelli che meno preferisco, lo confesso. Appartengono a quella categoria di dolci che dopo un paio di morsi smetterei di mangiare. Bugie, bomboloni, frappe e compagnia bella sono golosi quanto noiosi per me. Carnevale però fa eccezione, perché il dolce deve essere fritto. Ho quindi deciso di preparare un classico dei classici un po’ rimpicciolito rispetto a come si vede negli Stati Uniti. Li ho poi farciti PRIMA di friggerli e non dopo come avviene normalmente. Di cosa sto parlando? Dei doughnuts, naturalmente. Mettiamoci al lavoro perché l’impasto dovrà riposare una notte in frigo prima di essere utilizzato ma soprattutto martedì grasso é alle porte.

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INGREDIENTI (per 18 doughnuts)

250 gr. di farina forte per pane (andrà bene anche la manitoba);

35 gr. di zucchero semolato;

1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (5 gr.);

una pizzico di sale;

125 gr. di burro morbido;

2 uova a temperatura ambiente;

70 ml. di latte tiepido;

abbondante olio di semi;

100 gr. di cioccolato fondente;

40 gr. di cioccolato bianco;

9 lamponi freschi;

due o tre cucchiai di zucchero semolato per la copertura dei doughnuts.

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PREPARAZIONE (da lasciar riposare una notte in frigo)

  • Mettete nell’impastatrice con in gancio la farina, lo zucchero, il lievito, il latte e le uova dopodiché lavorate l’impasto per circa tre minuti. Iniziate ad aggiungere il burro morbido a tocchetti continuando a lavorare l’impasto a velocità media per altri 5 minuti o comunque fino a che avrete aggiunto tutto il burro. Coprite la ciotola con l’impasto ottenuto e mettete a riposare in frigo per tutta la notte;

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  • il giorno dopo, rovesciate l’impasto sul piando di lavoro leggermente infarinato e sgonfiatelo con un paio di pugni ben assestati. Dividete il composto in 18 parti uguali del peso di 30-35 gr. ciascuno  che appalterete creando un incavo al centro che riempirete con un lampone. Richiudete delicatamente il doughnut ricongiungendo i lembi e facendo roteare la dolce “polpetta” tra le mani infarinate. Proseguite nello stesso modo con tutti i 9 lamponi;

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  • prendete ora ciascun quadretto di cioccolato e arrotondate gli angoli tagliandoli con un coltello affilato così da evitare che tagli la pasta quando li farcite. Ripetete esattamente la stessa operazione di farcitura appena terminata con i lamponi utilizzando 9 quadretti di cioccolato. Mettete a lievitare le vostre delizie per 20 minuti a temperatura ambiente su una teglia con carta forno, coperta con della pellicola non direttamente a contatto con i doughnuts;
  • nel frattempo sciogliete a bagno maria o al microonde in due ciotole separate il cioccolato fondente rimasto e quello bianco. Coprite due piatti diversi con carta da cucina così da assorbire l’olio in eccesso e in un terzo piatto mettete due o tre cucchiai di zucchero semolato che userete come copertura. Mettete abbondante olio in una pentola piuttosto alta e portate alla temperatura di 170° (NB la giusta temperatura e la frittura a immersione vi garantiranno un risultato gustoso e non unto);
  • delicatamente adagiate i vostri doughnuts a friggere tre o quattro per volta per circa un minuto e mezzo per lato, scolateli e fateli asciugare sulla carta da cucina. Ricoprite quelli ai lamponi con lo zucchero mentre quelli al cioccolato con zig zag di cioccolato fondente e al cioccolato bianco. Gustate con aria carnevalesca.

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Sapete che c’è? Forse mi sto ricredendo su questa storia dei dolci fritti. Come ho fatto? Chiedetelo ai 18 doughnuts che erano qui in giro fino a poco fa. Alla prossima e keep in touch.

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Pavlova di Natale, Pavlova tutto l’anno

Christmas

Per le Feste mi ero ripromesso di dedicarmi alla preparazione dei dolci con minimo sforzo ma con il massimo del risultato. Non perché non ami preparare dolcezze, bensì perché sono arrivato alla vigilia di Natale un po’ stanchino come direbbe Forrest Gump. Nonostante ciò, desideravo ugualmente preparare dolci che fossero buonissimi e d’effetto. In questo caso mi è venuto in mente di preparare la Pavlova che è il dolce nazionale neozelandese ma non ditelo agli australiani che pensano sia il loro. E’ semplice perché in realtà è più un lavoro di assemblaggio che altro e potrete (dovrete) preparare alcune cose in anticipo. La base é infatti una sorta di meringa con il cuore morbido di un marshmallow e il top una crema chantilly da farcire con la frutta che più vi piace. Pronti? Via allora con la preparazione

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INGREDIENTI per una pavlova a ciambella di 24 cm di diametro

4 albumi a temperatura ambiente;

225 gr. di zucchero semolato;

5 gr. di amido di mais;

un cucchiaino di aceto;

400 ml di panna da montare;

2 cucchiai di zucchero a velo (più un cucchiaino per spolverizzare);

frutta fresca (lamponi, mirtilli, kiwi, ribes, fragole);

granella di pistacchio.

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PREPARAZIONE

  • Disegnate su un foglio di carta forno un cerchio del diametro di 24 cm e al suo interno in centro un ulteriore cerchio più piccolo del diametro di 9 cm. Capovolgete il foglio e adagiatelo sulla leccarda così da avere una traccia da seguire quando verserete la meringa senza il rischio che entri in contatto con l’inchiostro. Preriscaldate il forno a 150°;
  • montate con il mixer ad alta velocità gli albumi e quando inizieranno ad aumentare di volume e a fare una sorta di schiuma in superficie, aggiungete lo zucchero semolato un cucchiaio per volta continuando a montare ad alta velocità;
  • quando tutto lo zucchero sarò unito e la meringa solida al punto che capovolgendo il cestello del mixer non cadrà, mescolate rapidamente l’amido con l’aceto in una ciotolina e versate rapidamente il composto nella meringa. Amalgamate con una spatola;

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  • versate il composto sulla carta forno rispettando il più possibile i contorni dei cerchi disegnati precedentemente. Quando l’avrete versata tutta praticate con una spatola lungo tutto l’interno dell’anello di meringa una sorta di avvallamento che vi servirà per versare la crema quando il composto sarà cotto;

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  • infornate nel livello più basso del forno (non a metà) la leccarda e immediatamente abbassate al temperatura a 130°, cuocete per un’ora e quindici minuti (la pavlova dovrà assumere un color avorio). Non appena cotta, spegnete il forno e lasciate il dolce nel forno con lo sportello socchiuso per almeno 4 ore (meglio tutta la notte);
  • trascorso il tempo necessario, delicatamente adagiate la meringa su un piatto da portata togliendola dalla carta forno. Montate ora la panna (freddissima) con lo zucchero a velo e la vaniglia e non appena pronta usatela per riempire l’interno dell’anello della pavlova. Cospargete ora la crema chantilly con la frutta e una spolverata di zucchero a velo. Servite immediatamente.

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Vi confesso che io ho sempre snobbato questo dolce perché pensavo fosse troppo semplice e che fosse puro assemblaggio: baggianate. E’ una delizia ed è perfetto come dolce delle feste con la sua consistenza croccante fuori e morbida all’interno, tanta frutta fresca e una crema delicata senza essere troppo zuccherina. La Pavlova ora occupa un posto d’onore tra i miei dolci e non solo a Natale, bensì tutto l’anno. Alla prossima ma soprattutto al prossimo anno insieme e come sempre Keep in touch.

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Bottoni di melassa: una dolce tribolazione

Molasses

Premessa: trovare la melassa è complicatissimo, una vera (dolce) tribolazione! Quando però riuscirete ad avere tra le mani questo appiccicoso sciroppo nero ve ne innamorerete. I suoi utilizzi sono diversi e intorno a Natale non mancherà occasione di usarla di nuovo. Il suo sapore ha un retrogusto di liquirizia che io trovo irrestistibile e perfetto

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INGREDIENTI PER 24 biscotti

210 gr. di farina 00;

40 gr. di cacao in polvere;

3 gr. di bicarbonato di sodio;

140 gr. di burro;

110 gr. di zucchero semolato;

1 uovo;

85 gr. di melassa;

1/2 cucchiaino di cannella;

1/2 cucchiaino di zenzero in polvere;

1/4 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere.

Per la copertura e farcitura

100 gr. di zucchero di canna;

100 gr. di cioccolato fondente;

40 gr. di burro.

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PREPARAZIONE

  • Setacciate in una ciotola farina, cacao, spezie, bicarbonato di sodio mentre nella citola del mixer montate per un paio di minuti il burro e lo zucchero semolato;
  • unite l’uovo al composto nel mixer e montate ancora per un minuto circa avendo cura di mescolare il fondo del cestello di tanto in tanto. Unite ora la melassa e mescolate ancora;
  • Unite ora in tre volte il contenuto setacciato nella ciotola e mescolate a bassa velocià fino ad amalgamare il tutto. Mettete il composto in frigo per tre ore;
  • Trascorse tre ore, dividete l’impasto in 24 palline della stessa misura (25 gr. ciascuna all’incirca). Adagiatene metà in una teglia foderata con carta forno, distanziandole di circa tre centimetre le une dalla altre. L’altra metà andrà messa in una teglia da mini muffin (NB potete anche farli tutti e 24 di un unico tipo). Otterrete così 12 bottoni larghi e piatti e 12 bottoni più “panciuti”. Preriscaldate il forno a 175° e nel frattempo rimettete le teglie in frigo;
  • prima di infornare le palline, rotolatele nello zucchero di canna ricoprendole completametne. Cuocete per 15 minuti e subito appena sfornati praticate un avvallamento in centro con il manico di un cucchiaio di legno (attenzione a non bucare completamente il biscotto). Lasciate i biscotti per  10 minuti nella teglia per poi farli freddare completamenti in una gratella da forno;
  • nel frattempo preparate la glassa sciogliendo a bagno maria burro e cioccolato a pezzetti. Non appena saranno amalgamati, togliete dal fuoco e fate freddare fino ad ottenere una consistenza spalmabile;
  • riempite ora i buchi praticati nei bottoni e gustate con gioia incontrollata. NB (Nel caso proprio non trovaste la melassa ma non volete rinunciare a preparare queste delizie, sostituitela con un miele scuoro come quello di castagno).

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Che ne dite di questi biscotti? Io devo dirvi che in realtà preferisco una delle due versioni di “bottoni” ma non posso dirvi quale, proprio non posso. Alla prossima e keep in touch.

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Whoopie pie alla zucca: davvero pensate di resistergli?

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Del mio ultimo viaggio negli Stati Uniti vi ho parlato diffusamente, così come delle delizie che ho assaggiato. Le whoopie pie le avevo mangiate altre volte perchè, sebbene appartengano alla tradizione Amish, in realtà sono diffuse ovunque. Confesso però che quando a luglio scorso mi trovai nella Amish county non potei non assaggiarne una. La trovai buona ma a mio modesto parere troppo, troppo dolce. Non posso quindi non intervenire con il tocco alla mycakeisluka e se volete scoprirne di più preriscaldate il forno.

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INGREDIENTI PER LE WHOOPIE PIES(8 – 10 whoopie pies)

Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente

250 gr. di farina 00;

120 ml. di olio di semi;

100 gr. di zucchero semolato;

100 gr. di zucchero di canna;

100 gr. di purea di zucca (la otterrete cuocendo al forno per 40 minuti a 180° con un cucchiaio d’acqua 280 gr. di zucca);

1 uovo;

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio:

1/2 cucchiaino di lievito per dolci;

1/2 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

un pizzico di sale;

1/2 cucchiaino di cannella;

1/2 cucchiaino di zenzero in polvere.

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Per la glassa

90 gr. formaggio spalmabile Philadelphia;

150 gr. di zucchero a velo;

85 gr. di burro morbido;

2 cucchiai di sciroppo d’acero;

un paio di cucchiai di zucchero a velo per decorare (Facoltativo).

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PROCEDIMENTO PER GLI WHOOPIE

– Accendete il forno a 170° e foderate la leccarda con carta forno. Montate con il mixer a velocità media per un minuto i due zuccheri, l’olio e la vaniglia. Intanto setacciate in una ciotola la farina, il lievito, il bicarbonato, le spezie e il sale. Unite al mixer l’uovo e la purea di zucca ben strizzata. Mescolate ancora per 30 secondi e dopodichè unite in tre volte il composto setacciato (mescolate il minimo indispensabile per amalgamare tutto e a bassa velocità);

  • versate con un cucchiaio 16-20 mucchietti di impasto di circa 4 cm di diametro e distanziati l’uno dall’altro di altrettanti 4 cm (NB prima di infornare bagnatevi leggermente le dita e livellate la superficie dei mucchietti di impasto così da renderli regolari);
  • infornate per 13-14 minuti (vale come sempre la prova stecchino), sfornate e lasciate le whoopie pie nella teglia per 5 minuti, dopodichè adagiatele su una gratella da forno così che raffreddino completamente. Nel frattempo preparate la glassa;
  • mettete nel mixer il burro morbido, lo sciroppo d’acero e lo zucchero a velo e montate (iniziate a velocità bassissima per evitare di essere ricoperti di zucchero) per 4-5 minuti o finchè il composto non sarà gonfio e spumoso. Unite a questo punto il formaggio spalmabile (anch’esso a temperatura ambiente) e montate a velocità bassa per non più di 30 secondi. Mettete ora la glassa in frigo a rassodare per 15 minuti;
  • farcite ora metà delle whoopie pie con la glassa avendo cura di restare a mezzo centimetro dal bordo, sovrapponete su ognuna un’altra whoopie pie e premete leggermente. Se volete spolverizzatele di zucchero a velo, ricordate che si conservano in frigo per tre giorni ma riportandole a temperatura ambiente per una mezz’oretta prima di mangiarle. Gustate con aria autunnale.

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Io delle whoopie pie penso tutto il bene possibile perchè mi fanno tenerezza quasi come nessun altro dolce  ma questo non vuol dire che decida di non mangiare le poche rimaste. Alla prossima e keep in touch.

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Chelsea Buns nocciolato

Choco hazelnut buns

Le feste si avvicinano e con loro anche i sapori e i profumi tradizionali, uno su tutto quello della cannella. Niente da dire, io la amo ed in effetti è evocativa del Natale e quindi la apprezzo ancor di più. Visto che però tra poche settimane se ne farà un gran uso nei dolci e io non mi esimerò affatto, ho deciso di preparare un dolce che generalmente è farcito con la cannella… senza cannella. L’ho reso altrettanto gustoso e saporito: come? Accendete il forno che ne parliamo.

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INGREDIENTI PER L’IMPASTO (8-9 Chelsea buns)

1 uovo sbattuto;

150 ml. di latte tiepido;

250 gr. di farina forte (quella utilizzata per panificare);

45 gr. di burro freddo a dadini;

25 gr. di zucchero semolato;

1 pizzico di sale;

3 gr. di lievito di birra disidratato;

PER IL RIPIENO

40 gr. di burro morbidissimo;

60 gr. di zucchero semolato;

60 gr. di granella di nocciole;

20 gr. di cacao amaro in polvere.

PER LA GLASSA

30 gr. di latte;

30 gr. di zucchero semolato;

50 gr. di cioccolato bianco.

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PREPARAZIONE

  • Mettete il latte tiepido con lo zucchero e il lievito nella ciotola dell’impastatrice, mescolate e lasciate a temperatura ambiente per 20 minuti. Nel frattempo versate farina e burro in un’altra ciotola e, con una forchetta o i polpastrelli, mescolate il tutto fino ad ottenere un composto sabbioso;
  • Versate il tutto nell’impastatrice e cominciate a mescolare per un paio di minuti dopodichè unite il sale e proseguite per altri 3 minuti. Coprite l”impasto e fate lievitare a temperatura ambiente per un’ora o comunque fino al raddoppio del volume;
  • preriscaldate il forno a 180°, foderate una teglia con carta forno e stentedete la pasta a formare un rettangolo e dello spessore di 1,5 cm e della lunghezza di 30 cm circa. Spalmate lungo tutta la pasta il burro sui cui spolvererete lo zucchero, il cacao e la granella di nocciole. Arrotolate il rettangolo a formare un lungo salsicciotto che taglierete in 8-9 parti uguali  della larghezza di 3-4 cm;
  • adagiate i Chelse buns nella teglia piuttosto vicini e fate rilievitare per 25 minuti, dopodichè spennellate con l’uovo e infornate per 15 minuti o comunque fino a doratura. Nel frattempo mettete in un pentolino sul fuoco il latte e lo zucchero previsti per la glassa e fate sobbollire fino a riduzione del 50%;
  • non appena sfornerete i Chelsea buns, spennellateli con il composto nel pentolino altrettanto caldo e fate assorbire per bene. Fate freddare i buns completamente nella teglia. Nel frattempo fate sciogliere a bagno maria il cioccolato bianco e, quando i buns saranno freddi e separati gli uni dagli altri, decorate con golosi zig zag. (NB Tutti i prodotti lievitati si apprezzano meglio se gustati entro 24 ore da quando li avrete preparati, tuttavia queste delizie si conservano fino a 3-4 giorni e sarà sufficiente riscaldarli leggermente prima di gustarli).

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Avete malinconia della cannella? No, non ci credo e se anche fosse mangiate un altro di questi Chelsea buns nocciolati che vi passa tutto. Alla prossima e keep in touch.

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Girandole biscottate: biscuits ai lamponi e vaniglia

Biscuits Lamponi e Vaniglia-1

Fare i biscotti mi fa tornare bambino più di qualunque altro dolce. Come vi ho già raccontato, io non ho una romantica storia familiare per cui io e la mia mamma trascorrevamo pomeriggi a far dolci. O meglio, spesso facevamo dolci insieme ma non ci venivamo mai e poi MAI. C’era tuttavia un’eccezione:i biscotti con l’ammoniaca per dolci. Era una vecchia ricetta che prevedeva appunto l’uso di ammoniaca per dolci (ormai raramente utilizzata) per fare questi biscottoni (si perchè erano piuttosto bassi e larghi) che tanta soddisfazione ci davano. Io da lì ho fatto tanta strada, gastronomicamente parlando, ma penso sempre che i biscotti siano l’ideale da preparare per un genitore con il proprio figlio. Quelli che vi propongo sono colorati, saporiti e divertenti: chiamate i bambini e iniziamo ad impastare.

Biscuits le v

INGREDIENTI (per 24 biscotti circa)

250 gr. di farina 00;

un pizzico di sale;

100 gr. zucchero a velo;

140 gr. di burro freddo;

50 gr. lamponi disidratati (se non li trovaste, usate le fragole);

1 tuorlo d’uovo;

mezzo cucchiaino di colorante rosso;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

2 cucchiai di latte freddo.

Biscuits L e v

PREPARAZIONE

  • In un mixer elettrico con le lame mettete la farina, lo zucchero e il burro freddissimo ridotto a dadini grossolani. Otterrete un impasto sabbioso a cui unirete il tuorlo e il latte. Azionate di nuovo il mixer fino a che il composto non inizierà ad addensare (non unite altro liquido in nessun caso). A parte frullate finemente i lamponi;
  • dividete il composto in due parti uguali, così che nel primo aggiungerete la vaniglia e nel secondo i lamponi e il colorante rosso. Avvolgete i due impasti nella pellicola trasparente e metteteli in frigo ad addensare per 45 minuti;
  • trascosi tre quarti d’ora, stendete i due impasti ottenendo due rettangoli della misura ciascuno di 25 X 20 cm, sovrapponeteli uno all’altro e arrotolateli stretti nella pellicola trasparente a formare un salame che farete freddare in frigo per meza’ora; Preriscaldate ora il forno a 180°;
  • trascorsi trenta minuti, togliete l’impasto dal frigo e tagliate dei dischi dello spessore di un centimentro (dovreste ottenerne dai 20 ai 24 biscotti) che adagerete nella teglia (se doveste fare più infornate, tenete le teglie in frigo e non a temperatura ambiente);
  • sfornate e lasciate i biscotti nella teglia per almeno 5 minuti prima di farli freddare completamente su una gratella da forno.

biscuits lamponi e vaniglia

Vi sentite un po’ bambini? No? Vabbé non è che faccia davvero la differenza per apprezzare questi biscotti, quindi dateci dentro con serenità. Alla prossima e keep in touch.

Biscuits l e v

Qua la mano Ted: Bear’s claw alle mele e cannella

Bear'sClaw

Ricordo perfettamente dove mi trovavo quando ho mangiato il mio primo bear’s claw (artiglio dell’orso), anche perchè era giusto due mesi fa. Ero a Rehoboth in Delaware e quel mattino non avevo particolari aspettative né particolari voglie, il che é strano per me. Tuttavia appena entro nella bakery accanto al mio hotel…taaaac vedo i bear’s claw di cui avevo sentito parlare e letto. Buoni e belli, vengono tradizionalmente fatti con la pasta sfoglia e con i ripieni più diversi. La mia versione ha un ripieno di mele e cannella e la pasta è più simile a quella per le brioche, decisamente più semplice in termini di preparazione. Siete pronti a ricordare insieme a me il Delaware con gusto e un pizzico di malinconia?

Uno scorcio di Rehobot Beach

Uno scorcio di Rehoboth Beach

INGREDIENTI PER 6 “artigli”

PER LA PASTA

65 ml. di latte intero;

35 gr. di burro morbido;

65 gr. di zucchero semolato;

1 uovo;

7 gr. di lievito di birra disidratato;

un pizzico di sale;

380 gr. di farina;

scaglie di mandorle.

PER IL RIPIENO

3 Mele pelate e tagliate a dadini;

100 gr. di zucchero di canna;

mezzo cucchiaino di cannella in polvere;

80 gr. di burro a dadini;

un cucchiaio di amido di mais (maizena) sciolto in 50 ml di acqua.

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PREPARAZIONE

  • Iniziate la sera prima con la preparazione dell’impasto per le basi mettendo nell’impastatrice la farina, il lievito e lo zucchero a cui aggiungerete il latte a temperatura ambiente iniziando a mescolare. Solo quando tutto il latte sarà assorbito unite il sale e l’uovo e infine il burro morbido un pezzetto per volta. (NB Con l’impastatrice dovrete lavorare il composto 5 minuti, mentre a mano esattamente il doppio);
  • fate lievitare il composto 40 minuti a temperatura ambiente e poi, ben coperto, una notte intera in frigorifero. La mattina dopo riportatelo a temperatura ambiente per un’altra mezz’ora mentre preparerete il ripieno;
  • mettete tutti gli ingredienti per il ripieno (ad eccezione della maizena sciolta nell’acqua) in una pentola e fate cuocere a fuoco medio per 5 o 6 minuti e dopodichè unite il composto fatto con maizena ed acqua (NB a questo punto mescolate velocemente perchè il tutto tenderà ad addensare rapidamente. Togliete dal fuoco e fate freddare in una ciotola;
  • stendete la pasta formando un rettangolo di 25 X 46 cm che dividerete in due parti uguali tagliandolo per la lunghezza. Dividete ciascuna metà in tre parti uguali che farcirete con un paio di cucchiai di ripieno ormai freddo, richiudete saldando per bene e, con una forbice, praticate quattro tagli lungo la base ben saldata. Preriscaldate il forno a 170° e lasciate ora lievitare le sei “zampe” a temperatura ambiente per 45 minuti;

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  • infornate per 20-25 minuti fino a che non saranno dorate, sfornate e quando saranno fredde attaccate su ciscuna delle dita una scaglia di mandorla a formare una sorta di “unghia”. Spolverizzateli con zucchero a velo o con della semplice glassa fatta con 40 gr. di zucchero a velo e un cucchiaio di acqua. Gustate rugliando come solo un orso felice farebbe (NB queste delizie come tutti i dolci lievitati sono ottimi appena fatti, potete ugualmente gustarli anche nei giorni successivi ma avendo cura di riscaldarli leggermente prima di addentarli).

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Ho faticato un po’ a scoprire quale sia il verso che fanno gli orsi ma sono certo di sentire il vostro mentre addentate queste dolcezze. Alla prossima e keep in touch.

Missing fico: torta al caffè, nocciole e fichi.

Coffe, Figs and Hazelnut

Non so voi, ma io a settembre ho faticato come non mai per trovare dei fichi. Non so come sia possibile ma tant’è. Ho girato come un matto tra i banchi del mio mercato di fiducia, ho mobilitato amici ed ero a un passo dal chiedere aiuto a una medium. Perché tutto questo accanimento per trovare dei fichi freschi? Perché cerco di essere il più aderente possibile alle stagionalità quando preparo i miei dolci e in terza elementare mi avevano spiegato che a settembre si mangiano i fichi. In realtà avevo letto che fichi, caffè e nocciole stanno bene insieme ma questa è un’altra storia. Anyway, i fichi li ho e quindi possiamo metterci a preparare la tanto agognata torta.

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INGREDIENTI PER DUE TORTIERE RETTANGOLARI 15 x 20 cm.

4 fichi secchi

75 ml di caffè caldo

100 gr. di nocciole tostate

200 gr. di burro morbido

225 gr. di zucchero semolato

10 gr. di lievito per dolci

2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia

50 gr. di yogurt naturale

4 uova

200 gr. di farina 00

un pizzico di sale

PER LA GLASSA

3- 4 cucchiai di marmellata di fichi

10 fichi freschi divisi in 4 parti

100 gr. di burro morbido

100 gr. di zucchero a velo

150 gr. di mascarpone a temperatura ambiente

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PREPARAZIONE

  • Mettete i fichi secchi a mollo nel caffè bollente per 30 minuti. Foderate le teglie con carta forno e preriscaldate il forno a 180°. Tritate nel mixer con le lame 75 gr. di nocciole (senza però ridurle in farina);
  • nello stesso mixer unite i fichi con il caffè a formare una sorta di pasta. Dopodichè, sempre nel mixer, aggiungete tutti gli altri ingredienti per l’impasto. Azionate il mixer avendo cura di mescolare per un paio di volte il fondo con una spatola. Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo dividetelo nelle due teglie in parti uguali e infornate per 23-30 minuti (o in ogni caso quando uno stecchino inserito nella torta uscirà completamente asciutto):
  • sfornate le due torte e lasciatele a temperatura ambiente 15 minuti prima di adagiarle su una gratella perché freddino completamente. Nel frattempo preparate la glassa.
  • mettete in una ciotola il burro morbido e lo zucchero a velo e montate con le fruste elettriche fino a formare un composto gonfio e spumoso (ci vorranno 3-4 minuti circa). Unite a questo punto il mascarpone e mescolate a velocità bassissima e il minino indispensabile per amalgamare il tutto (non oltre i 30 secondi). NB Se per qualche ragione la glassa dovesse essere troppo liquida e poco spalmabile, mettetela in frigo per una ventina di minuti. Tritate i restanti 25 gr. di nocciole nel mixer fino a ottenere una granella;

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  • adagiate il primo strato di torta ormai fredda sul piatto da portata, spalmate uno strato sottile di glassa e sopra di essa la marmellata. Mettetevi sopra il secondo strato di torta che ricoprirete con la glassa.
  • Potete decidere di ricoprirla completamente (lungo i bordi non avete necessità di essere eccessivamente precisi) livellando la superficie con una spatola; oppure potete fare come me e lasciare la superficie scoperta, decorandola magari con del zucchero a velo.
  • Ora ricoprite i lati della torta con la granella e adagiate gli spicchi di fichi freschi per tutto il perimetro della torta. Mettete la torta in frigo un’oretta per poi servirla a temperatura ambiente. Gustate con aria autunnale.

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Si, alla fine la torta era azzeccata e strepitosa e la fatica per cercare i fichi freschi è stata assolutamente ripagata. Come dite? Dove ho trovato i fichi? Dal fruttivendolo sotto casa. Alla prossima e keep in touch.

Tutti in viaggio verso il Portogallo passando per Londra: madeira cake al sapore d’arancia con prugne

PlumOrang Madeira cake

Il Portogallo non c’entra niente con questa ricetta, ve lo anticipo subito. Madeira infatti è un’isola al largo delle coste africane di pertinenza del Governo portoghese. E’ però anche il nome di una delle torte da té più celebri della tradizione britanniche con una consistenza piuttosto densa e corposa che la rende infatti adatta come base per le torte di cake design. Sebbene io sia dell’idea che le tradizioni vanno rispettate più che stravolte, in questo caso ho apportato non poche modifiche così da celebrare a dovere questa torta. I puristi della centenaria ricetta della Madeira cake mi perdonino in anticipo. Ho infatti aggiunto le prugne e un aroma di arancia per dare una consistenza più leggera e un sapore più pungente al nostro té delle cinque. Volete sapere come? Ciotola e grembiule pronti allora.

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INGREDIENTI PER UNA TORTIERA DI 18 cm.

200 gr. di prugne

100 gr. di burro morbido

130 gr. di zucchero semolato

2 uova

120 gr. di farina 00

un pizzico di sale

2 cucchiaini (10 gr.) di lievito

50 gr. di fiocchi d’avena

la scorza di un arancia

un cucchiaio di succo d’arancia

due cucchiai di marmellata di albicocche.

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 160°, foderate la tortiera con carta forno, togliete il nocciolo alle prugne che dividerete in 8 spicchi alcuni dei quali terrete da parte per la decorazione. Montate nel mixer per un paio di minuti il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso;
  • unite un uovo per volta continuando a mescolare con il mixer a velocità media. Unite ora la farina setacciata insieme al lievito e al sale amalgamando il minimo indispensabile per avere un composto omogeneo. Aggiungete con una spatola il succo e la scorza d’arancia. Infarinate leggermente le prugne e versatele nel composto;
  • versate il tutto nella teglia e fate cuocere per 40-45 minuti (vale come sempre la prova stecchino). Sfornate e fate freddare completamente nella teglia prima di rimuovere la torta.
  • scaldate leggermente la marmellata con un cucchiaio d’acqua e spalmatenene metà sulla torta. Adagiatevi sopra gli spicchi di prugne rimasti che luciderete con la restante metà di marmellata calda.

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Siete ora pronti per sedervi al tavolo del tè, a gustarvi un sapore che arriva dall’oceano. La sentite quella brezza?

(Keep in touch!)

Frutta piccina picciò per un dolce piccino picciò: mini cheesecake ai frutti di bosco

Mini Berry Cheescake

Non so come la pensiate voi, ma io fatico a capire quando la frutta sia davvero di stagione. A grandi linee so che le ciliegie le trovo a maggio e i fichi a settembre ma quelli che proprio mi disorientano sono i frutti di bosco: sono estivi? Invernali? Sempreverdi. Proprio mi confondono, poi ci si mette pure la Scozia. Si, perchè ho letto un articolo in cui si dice che la Scozia ha il clima ideale per la crescita e maturazione dei lamponi: non troppo caldo e sufficientemente umido. Ma insomma, qualcuno o qualcosa mi venga in aiuto! Un dolcino a tema potrebbe chiarirmi le idee e allora mettiamoci al lavoro.

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INGREDIENTI PER 12 mini cheesecake

Per la base

100 gr. di biscotti tipo Digestive®

60 gr. di burro sciolto

15 gr. di zucchero semolato

un cucchiaino di scorza di limone

INGREDIENTI PER LA CREMA

450 gr. di formaggio fresco tipo Philadelphia® (rigorosamente a temperatura ambiente)

140 gr. di zucchero semolato

2 uova

125 gr. yogurt magro ai frutti di bosco

1 cucchiaino di scorza di limone

1/4 di cucchiaino di sale

15 gr. di farina 00

INGREDIENTI PER LA GELATINA

125 gr. di lamponi

2 fogli di gelatina (colla di pesce)

mirtilli.

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PREPARAZIONE

– Tritate finemente con il mixer i biscotti e amalgamateli con il burro fuso, la scorza di limone e lo zucchero. Inserite nella teglia per muffin 12 pirottini di carta e distribuite circa un cucchiaio di impasto sul fondo di ciascuno di essi. Premete con il dorso di un cucchiaio così da avere una base compatta e omogenea. Mettete la teglia in freezer per 30 minuti. Preriscaldate il forno a 150°;

– amalgamante con un cucchiaio di legno o una spatola il formaggio, lo zucchero, la farina, il pizzico di sale e la scorza di limone fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite un uovo per volta continuando ad amalgamare e terminate con lo yogurt mescolando il tutto con una spatola.

NB: i trucchi per un’ottima cheesecake sono la temperatura ambiente degli ingredienti (soprattutto del formaggio) ed evitare di incorporare troppa aria quando mescolate così da impedire alle cheesecake di gonfiare in cottura procurando delle antiestetiche crepe in superficie;

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– Infornate per 25 minuti, fate freddare a temperatura ambiente e, dopodiché, mettete la teglia in frigo per almeno 4 ore. Trascorso questo tempo, preparate la gelatina. Frullate i lamponi e setacciatene il succo così da eliminare i semi. Mettete la colla di pesce in ammollo  in acqua fredda per un paio di minuti e scaldate in un pentolino il succo di lamponi. Appena avrà raggiunto il bollore, strizzate la gelatina dall’acqua in eccesso e versatela nel pentolino che avrete precedentemente tolto dal fuoco. Mescolate accuratamente e fate freddare a temperatura ambiente;

–  ricoprirete ciascuna cheesecake con un cucchiaio di gelatina ormai fredda e rimettete la teglia  in frigo per almeno un’ora  così che la gelatina si addensi. Trascorso questo tempo, togliete le cheesecake dalla teglia ed estraetele dal pirottino decorandole con alcuni lamponi. Queste delizie si conservano in frigo per 4 giorni (ammesso che ci arrivino).

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