Alle sorelle non far sapere, quant’è buona la tarte tatin alle pere.

La tarte tatin non delude mai ed è così versatile che la si può preparare in diverse versioni sempre di sicuro successo. La storia di questa torta é arcinota e fa riferimento a un “incidente” nella preparazione ad opera delle sorelle Tatin. Qui ve la propongo con un tocco di Crème de cassis, un liquore dolce ottenuto dal ribes nero: francesissimo che piacerebbe anche a Stephanie e Caroline Tatin.

INGREDIENTI PER una tortiera da 22 cm

Per la base (teglia da crostata che NON sia a cerniera)

180 gr. di farina 00;

115 gr. di burro freddissimo;

4-5 cucchiai di acqua freddissima

un pizzico di sale;

3-4 pere mature;

100 gr. di zucchero semolato;

75 gr. di burro;

succo di mezzo limone;

3 cucchiai di Crème de cassis

PREPARAZIONE

  • Preparate la pasta mettendo la farina, il sale e 115 gr. di burro freddissimo nel mixer con le lame. Azionate l’elettrodomestico fino a ridurre il composto in briciole, dopodiché unite 4-5 cucchiai di acqua freddissima. Non appena il composto comincerà a compattarsi in briciole sempre più grosse, rovesciate il tutto sulla spianatoia e senza impastarlo assemblatelo in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente così da lasciarla riposare un’ora in frigorifero;
  • preriscaldate il forno a 180°, pelate le pere, dividetele in 4 mettetele in una ciotola dopo averle irrorate con il succo di limone. Nel frattempo preparate il caramello in una teglia che potrà poi andare direttamente in forno, quindi senza manici o altre parti in plastica. Mettete quindi nella teglia lo zucchero e 75 gr. di burro che farete caramellare senza mescolare ma al massimo roteando la padella. Quando il caramello avrà raggiunto un colore ambrato, togliete dal fuoco e aggiungete la crème de cassis (NB fate attenzione perchè il caramello a questo punto schizzerà moltissimo);

  • fate cuocere il caramello per altri 3-4 minuti o finchè non tornerà denso, dopodichè togliete dal fuoco e adagiatevi sopra le pere a spicchio. Stendete la pasta a formare un cerchio del diametro di 24 cm e adagiatela sulle pere rincalzanda leggermente sui bordi;
  • praticate un taglio centrale nella pasta, infornate per 25 minuti o comunque fino a doratura  e sfornate. Mettete un piatto piuttosto largo sopra la teglia e rovesciatela così che il dolce vi si adagi sopra ancora fumante e ricco di caramello sciropposo. Fate freddare prima di servire e gustare gaudenti.

Non é complicata da realizzare, é di sicuro successo ed é buonissima: cosa aspettate? Mettetevi all’opera. Alla prossima e keep in touch.

 

 

Solo il meglio per la Galette alle mele e crema al limone

So che può sembrare scontato ma non mi stancherò mai di ripeterlo: per ottenere i dolci migliori servono i prodotti migliori. La prima qualità vi garantirà un risultato eccezionale ed é per questo che ho quindi deciso di preparare un dolce semplice ma che per diventare straordinario ha bisogno dell’eccellenza: mele renette croccanti, panna e burro gustosi e saporiti. Per questo ho quindi usato i prodotti Giglio che fa latte, burro e yogurt come una volta: buonissimi, insomma. Mettiamoci al lavoro perchè la bontà non aspetta.

INGREDIENTI (tortiera da crostata 36 X 10 cm)

Per la pasta

150 gr. di farina 00;

75 gr. di burro freddissimo a dadini;

25 gr. di zucchero;

1 uovo separato;

un pizzico di sale

Per il ripieno

150 ml. di panna da montare;

100 gr. di zucchero semolato;

2 uova;

succo di mezzo limone;

2 mele;

un paio di cucchiai di marmellata di albicocche.

PREPARAZIONE

  • Iniziate dalla pasta mettendo zucchero, la farina e il sale insieme al burro freddissimo nel robot con le lame e azionate fino ad ottenere un impasto sabbioso. Unite a questo punto il tuorlo e un paio di cucchiai di albume, azionate di nuovo il robot e non appena il composto inizierà ad addensare fermate l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente così da mettete il composto in frigo a freddare per 45 minuti;
  • stendete la pasta dello spessore di mezzo centimetro con la quale fodererete la teglia che metterete in freezer fino a che il forno che avrete acceso per preriscaldarlo non avrà raggiunto la temperatura di 190°. Dopodiché bucherellate la pasta con i rebbi della forchetta, coprite con un foglio di carta alluminio su cui avrete adagiato delle sfere di ceramica alimentare o di fagioli secchi. Infornate per 15 minuti trascorsi i quali togliete il foglio di alluminio con le sfere, spennellate con l’albume avanzato  e proseguite a cuocere per altri 5 minuti. Abbassate la temperatura a 180° e nel frattempo preparate il ripieno;

  • dividete le mele in fettine sottili non pelate e mettete da parte, mescolate tutti gli altri ingredienti previsti per il ripieno in una brocca. Versate ora il ripieno nella teglia e dopodichè adagiatevi sopra le fettine di mele delicatamente, infine infornate per 25 minuti. Sfornate e fate freddare il dolce prima di spennellare la superficie con la marmellata leggermente riscaldata. Gustate con aria compiaciuta.

Questa torta, o come la chiamano i francesi: galette, é adatta per la colazione, la merenda e anche come dessert; tanto adatta che rischierete di finirla lo stesso giorno in cui l’avrete preparata. Toccherà rifarla ancora e ancora purchè sempre e solo con i prodotti migliori, mi raccomando. Alla prossima e keep in touch.

 

 

 

 

 

Orange madeleines

Secondo me, le madeleines obbediscono a un principio: minimo sforzo, massimo risultato. Infatti, la loro preparazione non é affatto complessa e prevede anche un certo riposo prima della cottura, insomma come dicono gli inglesi  totally stressless. Questa versione é aromatizzata all’arancio e leggermente inumidita con dello sciroppo per garantirne la morbidezza più a lungo.

INGREDIENTI (24 madeleines)

125 gr. di farina 00;

25 gr. di amido di mais;

100 gr. di zucchero semolato (più due cucchiai per lo sciroppo);

4 gr. di lievito in polvere per dolci;

3 uova;

100 gr. di burro (più un paio di cucchiai per ungere la teglia);

scorza di un arancia;

due cucchiai di succo d’arancia.

un pizzico di sale.

PREPARAZIONE

  • Sciogliete in un pentolino il burro e mettete da parte mentre nella ciotola con il mixer e la frusta monterete per 4 minuti circa le uova con lo zucchero. A parte, intanto, setacciate farina, amido;  sale e lievito e infine la scorza d’arancia;
  • unite al composto montato quello setacciato in due volte, amalgamando dal basso verso l’alto con una spatola. Unite infine il burro ormai freddo sempre mescolando dal basso verso l’altro. Mettete il composto coperto in frigo per almeno un’ora. Ungete la teglia da madeleine di media grandezza con del burro e mettetela in freezer per almeno un’ora;

  • preriscaldate il forno a 190°, dividete l’impasto negli spazi della teglia avendo cura di occupare al massimo metà del volume a disposizione (NB non riempiteli troppo, mi raccomando!). Infornate per 10 minuti e nel frattempo preparate lo  sciroppo, mettendo a bollire in un pentolino per circa un minuto il succo d’arancia, due cucchiai di zucchero e due di acqua;
  • sfornate le madeleines e bagnatele leggemente con lo sciroppo caldo, lasciatele ancora un minuto a temperatura ambiente prima di toglierle definitivamente dalla teglia. Spolverizzate con un po’ di zucchero a velo prima di gustarle gioiosamente.

Non potete non fare bella figura con questi dolcetti ,e poi le madeleines piacciono sempre e comunque a tutti.

Alla prossima e keep in touch.

Il panettone alsaziano: il Kougelhops

Kougelhops

Due premesse sono necessarie a questo post: la prima é che io il panettone lo mangerei tutto l’anno e non solo a Natale, la seconda é che gli alsaziani non hanno nessun panettone o dolce simile. Il Kougelhops é una delizia alsaziana ricca di uvetta e profumata all’arancia, lievitata a lungo e cotta in uno stampo di terracotta o da budino. Ho già l’acquolina in bocca e quindi mettiamoci subito all’opera.

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INGREDIENTI (tortiera da budino)

120 gr. di uva passa;

50 ml. di rum (se non volete usare alcolici, sostituitelo con la stessa quantità di succo d’arancia);

30 gr. di farina 00;

150 gr. di farina forte (tipo Manitoba);

70 ml. di latte;

30 gr. di zucchero semolato;

scorza di un’arancia;

2 uova e un tuorlo;

90 gr. di burro morbido;

25 gr. di mandorle a lamelle;

una bustina da 7 gr. di lievito di birra disidratato;

zucchero a velo.

40 gr. di burro fuso (opzionali);

due cucchiai di zucchero semolato (opzionali);

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PREPARAZIONE

  • Mettete in un pentolino l’uvetta, il rum (o il succo d’arancia) con 50 ml di acqua e portate a bollore fino a che il liquido non sarà stato completamente assorbito, dopodiché mettete il tutto da parte a intiepidire. Mettete nel mixer con il gancio le farine, lo zucchero, il lievito, il latte e iniziate ad impastare. Unite a seguire le uova con il tuorlo insieme alla scorza d’arancia e, quando inizierà ad amalgamare, aggiungete poco per volta il burro morbido a tocchetti fino ad incorporarlo tutto (NB complessivamente la lavorazione durerà circa 10 minuti poiché la velocità del mixer sarà al minimo);
  • mettete il composto in una capiente ciotola imburrata che coprirete con la pellicola trasparente così da lasciarla lievitare a temperatura ambiente per 40 minuti prima di metterla in frigo per tutta la notte.
  • Il giorno seguente imburrate leggermente la teglia sul fondo della quale adagerete le mandorle a lamelle; poi, infine, stendeteci dentro l’impasto che ha riposato in frigo;
  • lasciate lievitare a temperatura ambiente il composto nella teglia coperta da pellicola per due ore, preriscaldate il forno a 180°e, trascorse due ore, infornate per 35 minuti.

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  • Sfornate e lasciate la teglia a temperatura ambiente per 5 minuti trascorsi i quali metterete il dolce su una gratella da forno affinché raffreddi completamente;
  • se volete dare una note dolce in più, spennellate di burro fuso il vostro Kougelhops ancora caldo per poi ricoprirlo di zucchero semolato.
  • Quando sarà freddo e prima di servirlo, non dimenticate un’ultima spolverata di zucchero a velo.
  • Gustate con aria alsaziana.

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Mi domando sempre se sia più lo spirito alsaziano o quello natalizio a spingermi verso un’altra fetta di questo dolce: lo scopriremo solo mangiandolo. Alla prossima e keep in touch.

 

All’opera ci si veste di rosso: red opera cake

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Avvertenza prima di proseguire: la torta in questione é spettacolare, buonissima al punto da essere quasi incredibile ma un tantinello lunga da preparare. E’ una versione moderna del classico francese Opera cake che io, neanche a dirlo, imparai a fare a Londra anni fa. Quando finii il dolce mi sentii un grande pasticciere di quelli che lavorano nelle pasticcerie chic di Parigi e voglio che anche voi, insieme a me, proviate la stessa sensazione. Mettiamoci al lavoro, garçons.

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INGREDIENTI

Per la torta joconde

100 gr. di farina di mandorle;

15 gr. di zucchero semolato;

30 gr. di farina 00;

3 albumi;

3 uova intere;

30 gr. di burro sciolto;

un pizzico di sale;

100 gr. di zucchero a velo.

 

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Per la ganache

100 gr. di cioccolato fondente;

100 gr. di panna.

Per la crema al burro

3 tuorli;

75 gr. di zucchero semolato;

225 gr. di burro morbido;

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia.

Per lo sciroppo

100 gr. di zucchero;

200 ml d’acqua;

1 cucchiaio di liquore (Kirsch o maraschino).

Per la decorazione

200 gr. di lamponi;

4-5 cucchiai di marmellata di lamponi.

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PREPARAZIONE

  • Iniziate a preparare la torta preriscaldando il forno a 220° e foderando una teglia di 33X23 cm con carta forno. Montate a neve ben ferma gli albumi avendo cura di aggiungere lo zucchero semolato come se steste facendo una meringa. Mettete da parte mentre in un’altra ciotola mescolerete le farine, lo zucchero a velo e le uova intere montando con le fruste per circa 3 minuti;
  • a questo punto unite la meringa al composto con le farine con movimenti dal basso verso l’alto fino ad avere un composto omogeneo che verserete nella teglia distribuendolo uniformemente e infornando per 7 minuti durante i quali preparerete lo sciroppo. Mettete quindi lo zucchero per lo sciroppo e l’acqua in un pentolino che porterete a bollore per due minuti circa per aggiungere infine il liquore e lasciare il tutto a temperatura ambiente;
  • sfornate il dolce e lasciatelo a temperatura ambiente per un minuto prima di capovolgere la teglia su un foglio di carta forno poco più grande della torta precedentemente cosparso con un paio di cucchiai di zucchero semolato per lasciarla freddare completamente a temperatura ambiente;
  • preparate nel frattempo la ganache portando a bollore la panna, dopodichè togliete dal fuoco e immediatamente versatevi dentro il cioccolato fondente e pezzetti che mescolerete fino ad ottenere un composto omogeneo che farete addensare a temperatura ambiente, fino ad una consistenza spalmabile;

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  • preparate ora la crema al burro mettendo in un pentolino lo zucchero con due cucchiai d’acqua  che metterete sul fuoco per portarlo alla temperatura di 110° C. Contemporaneamente montate nel mixer i tuorli con le fruste ad alta velocità su cui verserete lo sciroppo caldo continuando a montare (NB il composto dovrà montare per circa 10 minuti raddoppiando di volume e raggiungendo la temperatura ambiente);
  • solo quando il composto sarà ben montato e a temperatura ambiente, unite ai tuorli il burro a pezzetti sempre continuando a montare a velocità alta. Quando il composto sarà denso e spalmabile, mettetelo da parte perchè è finalmente giunto il momento di montare il dolce;
  • tagliate ora a metà orizzontalmente la torta così da ottenere due strati sottili di pan di spagna di 33X23 cm. che taglierete verticalmente a metà in modo da avere 4 strisce di pan di spagna;
  • montate il dolce inumidendo il primo strato di pan di spagna con dello sciroppo e spalmandovi sopra 1/3 di crema al burro.  Adagiate ora il secondo strato di pan di spagna sopra il precedente, bagnate con altro sciroppo e dopodichè spalmatevi sopra tutta la ganache. Adagiate sopra il terzo strato di pan di spagna, bagnate con lo sciroppo e versatevi ancora 1/3 di crema al burro. Coprite infine con il quarto strato di pan di spagna, inumiditelo come per i precedenti e versta il restante terzo di crema al burro;

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  • mettete ora in frigo la torta per tre ora, trascorse le quali taglierete con un coltello affilato tutte i 4 lati del dolce in modo da avere un effetto preciso e professionale. Spalmate ora sulla crema al burro dell’ultimo strato metà della marmellata su cui adagerete i lamponi che luciderete con la restante marmellata. Servite a temperatura ambiente.

Allora? Vi sentite grandi pasticcieri? In ogni caso vi sentirete più che appagati, credetemi. Alla prossima e keep in touch.

Il finanziere più dolce che c’è: financiers ai lamponi

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La Guardia di Finanza qui non c’entra niente ma i lingotti d’oro si. La tradizione vuole infatti che questi dolci francesi avessero la forma di piccoli lingotti d’oro, forse perché nati in principio nel distretto finanziario della Borsa valori di Parigi, chissà. La verità è che sono delizie facilissime da preparare e buonissime da mangiare, credetemi.


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INGREDIENTI (6-7 financiers)

60 gr. di farina 00;

60 gr. di farina di mandorle;

150 gr. di zucchero a velo (oltre a un cucchiaio per spolverare i dolci finiti);

100 gr. di burro completamento sciolto;

3 albumi;

100 gr. di lamponi.

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PREPARAZIONE

  • Setacciate le farine e lo zucchero a velo mentre montate con le fruste elettriche gli albumi ben fermi. Unite in tre volte il composto con le farine agli albumi e infine unite il burro precedentemente sciolto e riportato a temperatura ambiente. Mettete ora il composto in frigo per un’ora;
  • nel frattempo preriscaldate il forno a 180° e trascorsa un’ora riempite i pirottini per metà del loro volume (NB nel caso non aveste quelli rettangolari, usate tranquillamente i pirottini da muffin sacrificando la forma del lingotto…), adagiate sulla sommità di ciascun pirottino due o tre lamponi precedentemente infarinati;
  • infornate per 26 minuti, sfornate e fate freddare completamente prima di spolverare i financiers con dello zucchero a velo e gustare gioiosamente.ok

Non vi sentite improvvisamente più ricchi ora che avete gustato questi financiers? No? Quantomeno sentirete più appagato il vostro palato. Alla prossima e keep in touch.

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Il nome é tutto un programma: Kouign amann

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Ebbene si, uno degli aspetti più complicati di questo dolce é il nome quasi impronunciabile di questo dolce bretone. Lo conoscevo da tempo ma l’ho assaggiato per la prima volta l’estate scorsa in Costa Azzurra: una delizia ma una delizia che non potete non provare a fare da voi. Si tratta in realtà di una pasta sfoglia con del lievito di birra disidratato che renderete gustosa con la sola aggiunta di zucchero, che diventerà caramello in un batti baleno. Mettiamoci all’opera in nome dei Kouign amann.

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INGREDIENTI (teglia da 12 muffin)

300 gr. di farina manitoba;

200 ml. di acqua tiepida;

25 ml. di burro sciolto;

250 gr. di burro freddo in unico blocco;

150 gr. di zucchero.

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PREPARAZIONE

  • Mettete la farina nell’impastatrice con il lievito e l’acqua, iniziate ad impastare e dopodichè aggiungete il burro sciolto a filo continuando ad impastare per 5 minuti. Impastate poi, ancora a mano per un paio di minuti, infine mettete il tutto a lievitare in una ciotola coperta per un paio d’ore;
  • nel frattempo rendete il burro in un unico blocco quadrato di 14 cm per lato (NB potete stenderlo tra due fogli di carta forno con l’aiuto di un matterello).
  • Trascorse le due ore, sgonfiate l’impasto “a suon di pugni”, stendetelo con il matterello su un ripiano infarinato ottenendo un quadrato di 22 cm. di lato. Mettete ora il burro al centro dell’impasto e impacchetatelo per bene saldando tutti i lati;
  • stendete ora velocemente, e senza che il burro si sciolga, il composto in modo da ottenere un rettangolo cm. 45 X 15, dividete idealmente il rettangolo in tre parti e ripiegate il terzo inferiore al centro e il terzo superiore sopra, ruotate l’impasto di 90° avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo in frigo per 30 minuti.
  • Ripetete altre due volte il procedimento stendendo, ripiegando e ruotando il composto sempre alternando 30 minuti di raffreddamento in frigo;

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  • foderate ogni spazio della teglia con un quadrato di carta forno, stendete l’impasto  in un rettangolo di cm. 45 X 15 e cospargetelo con 100 gr. di zucchero, ripiegate come prima e stendete ora il tutto delle dimensioni di 40 X 30 cm. Tagliate ora 12 quadrati di circa 9-10 cm per lato e cospargete grossolanamente con altri 25 gr. di zucchero;
  • ripiegate i bordi di ciascun quadrato verso il centro ed adagiatelo nella teglia come se fosse un cappello bretone. Lasciate lievitare a temperatura ambiente la teglia coperta con pellicola per 30 minuti e nel frattempo preriscaldate il forno a 220°, spolverate la superficie dei Kouign amann con i restanti 25 gr. di zucchero. Infornate per 25-30 o fino a doratura, sfornate e attendete un paio di minuti prima di togliere i dolci dalla teglia per gustarli con aria bretone.

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Il procedimento é semplice negli ingredienti ma un tantinello lungo, lo ammetto. Credetemi però quando vi dico che lo sforzo sarà ampiamente ripagato. A presto e keep in touch.

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La più cool delle crostate: frangipane tart ai fichi

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Arriva settembre e io sono tutto contento. Sono felice almeno per quanto riguarda l’aspetto dolciario perchè in effetti fa più freddo e io posso accendere il forno in maniera disinvolta oltre al fatto che i colori autunnali sono quelli che preferisco anche per quanto concerne i dolci. Per quanto riguarda la frutta, bisogna accontentarsi nel senso che la primavera e l’estate certamente offrono più varietà fatta eccezione per una cosa: i fichi. Si, signore e signori i fichi sono un regalo che settembre fa a tutti noi regolarmente e non posso non celebrarli a dovere. La ricetta in questo caso é francese ma so che perdonerete la trasgressione dopo aver assaggiato questa tart che mette insieme sia i fichi freschi sia quelli secchi. Pronte/i con il mattarello? Allora mettiamoci al lavoro.

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INGREDIENTI (tortiera da crostata 35 X 11 cm)

Per la pasta

200 gr. di farina 00;

40 gr. di zucchero a velo;

15 gr. di farina di mandorle;

un pizzico di sale;

125 gr. di burro freddo  a dadini;

1 cucchiaio di latte freddo;

1 tuorlo.

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Per la crema frangipane

100 gr. di burro morbido;

2 uova;

100 gr. di zucchero semolato;

100 gr. di farina di mandorle;

Per il ripieno

125 gr. di fichi secchi grossolanamente tagliati;

2 cucchiai di zucchero;

3 fichi freschi;

2 cucchiai di marmellata di albicocche leggermente riscaldata;

lamelle di mandorle.

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PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la pasta per la tart mettendo le farine, lo zucchero, il sale e il burro a dadini nel robot con le lame. Azionate il robot così da ottenere un composto sabbioso a cui aggiungerete il tuorlo e il latte. Non appena il composto addenserà in briciole piuttosto grosse, fermate l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente che metterete a riposare in frigo per un’ora. Preriscaldate il forno a 180° e nel frattempo mettete i fichi secchi a sobbollire in 125 ml di acqua e con due cucchiai di zucchero fino a che l’acqua non sarà completamente assorbita (25 minuti circa). Tenete da parte a temperatura ambiente;
  • trascorsa un’ora, stendete la pasta dello spessore di poco meno di mezzo centimetro e ricoprite la teglia. Bucherellate la pasta su cui adagerete un foglio di carta alluminio sopra il quale verserete dei fagioli secchio delle sfere di ceramica. Cuocete per 20 minuti, dopodichè togliete il foglio di alluminio con i fagioli e cuocete per altri 6 minuti. Sfornate e fate freddare a temperatura per 5 minuti senza spegnere il forno e nel frattempo preparate la crema frangipane;
  • per la crema frangipane, montate con le fruste a velocità media il burro con lo zucchero per un paio di minuti. Unite a questo punto un uovo per volta continuando a montare e infine aggiungete la farina di mandorle mescolando con una spatola;

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  • versate la pasta con i fichi secchi uniformemente sul fondo della torta, ricoprite con la crema frangipane su cui adagerete i fichi freschi tagliati a spicchi. Cuocete 25 minuti e sfornate lasciando il dolce nella teglia fino a che non sarà freddato completamente;
  • riscaldate leggermente la marmellata con cui spennellerete i lati della tart per renderla lucente e su un lato farete cadere le scaglie di mandorle. Gustate con aria settembrina.

Il periodo dei fichi é generalmente piuttosto breve per cui non esitate e mettetevi all’opera appena possibile. Alla prossima e keep in touch.

La madeleine delle Langhe: madeleine limone e mais

Lemon Madeleine

Siete mai state/i nelle Langhe? Dovete assolutamente fare un salto in questa bellissima area del Piemonte in cui potrete guardare il tramonto tra le dolci colline, sorseggiare del buon vino e gustare delle paste di meliga. Non sapete cosa sono? Si tratta di burrosi biscotti tradizionali fatti con la farina di mais. Come non riproporre queste fragranza ma con un tocco internazionale? Si, proprio in una madeleine francese. Pronte/i? Diamoci da fare

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INGREDIENTI (18 madeleine)

100 gr. di farina 00;

75 gr. di farina di mais macinata finemente;

125 gr. di zucchero semolato (più due cucchiai per lo sciroppo);

5 gr. di lievito in polvere per dolci;

2 uova;

150 gr. di burro (più un paio di cucchiai per ungere la teglia);

scorza di un limone;

succo di mezzo limone;

un pizzico di sale.

ok

PREPARAZIONE

  • Sciogliete in un pentolino il burro e mettete da parte mentre nella ciotola con il mixer e la frusta monterete per 4 minuti circa le uova con 125 gr. di zucchero. A parte intanto setacciate le farine, il sale e il lievito;
  • unite al composto montato quello setacciato in due volte amalgamando dal basso verso l’alto con una spatola. Unite infine il burro ormai freddo sempre mescolando dal basso verso l’altro. Mettete il composto in frigo coperto per 3 ore. Ungete la teglia da madeleine di media grandezza con del burro e mettetela in freezer per almeno un’ora;

ok

  • preriscaldate il forno a 190°, dividete l’impasto negli spazi della teglia avendo cura di occupare al massimo 2/3 del volume a disposizione (NB non riempiteli troppo, mi raccomando!). Infornate per 8-9 minuti e nel frattempo preparate lo  sciroppo mettendo a bollire in un pentolino per circa un minuto il succo di mezzo limone, altrettanta acqua e due cucchiai colmi di zucchero semolato;
  • sfornate la teglia e immediatamente spennellatele con dello sciroppo caldo le madeleine e, solo dopo alcuni minuti, rovesciatele  su una gratella da forno perchè freddino completamente. Gustate con aria langarola.

Questi dolcetti sono deliziosi anche perchè abbinano la freschezza del limone alla croccantezza della farina di mais, un po’ come il carattere dei langaroli… Alla prossima e keep in touch

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Il dolce francese che incorona gli inglesi: couronne all’albicocca

Couronne

La delizia che vi racconto oggi appartiene in realtà alla tradizione francese. Sto parlando della couronne all’albicocca, un dolce lievitato molto elegante, ricco di all’albicocca e profumato alle arance. Io nonostante conosca la Francia e le sue Pâtisseries non ho mai mangiato la couronne bensì la mia prima esperienza con questo dolce è stata a Londra. Ma dai? Direte voi. Si, proprio nella capitale inglese ho mangiato questo dolce leggermente tiepido e che io ho trovato, non solo elegante, ma anche molto buono. In altri termini, molto francese ma così francese da poter far impazzire gli inglesi. Se anche voi desiderate provare lo stile francese ma con la consapevolezza di avere molto in comune con i gusti degli inglesi, pronte/i a mettervi all’opera? On va faire la cuisine.

INGREDIENTI PER LA BASE

Per la torta

250 gr. di farina forte (quella per panificare);

un cucchiaio abbondante di zucchero semolato;

5 gr. di sale;

7 gr. di lievito di birra disidratato;

50 gr. di burro;

la scorza di un’arancia;

110 ml. di latte tiepido;

1 uovo.

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INGREDIENTI PER IL RIPIENO

90 gr. di burro morbido;

70 gr. di zucchero di canna;

140 gr. di albicocche disidratate;

35 gr. di farina 00;

60 gr. di uva sultanina;

65 gr. di noci tritate grossolanamente;

la scorza di un’arancia.

INGREDIENTI PER LA DECORAZIONE

Tre cucchiai di zucchero a velo;

un cucchiaio di succo di limone

25 gr. di mandorle a lamelle;

4 cucchiai di marmellata di albicocche.

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PREPARAZIONE

– Preparate l’impasto mettendo in una ciotola o ancor meglio nell’impastatrice la farina, il lievito, lo zucchero e versate vi dentro il latte, l’uovo e il burro morbido. Cominciate a impastare  e dopo un paio di minuti unite il sale, proseguite così per 10-12 minuti. Dopodichè fate lievitare in luogo tiepido (25-26°C) per un’ora e mezza. Nel frattempo mettete le albicocche divise a metà in ammollo con il succo d’arancia;

– preparate nel frattempo il ripieno, mescolando il burro morbido e la scorza d’arancia grattugiata con lo zucchero di canna e la farina così da ottenere una sorta di crema.

Trascorsa un’ora e mezza stendete l’impasto lievitato che avete preparato prima, con un matterello ottenendo un rettangolo approsimativamente di 33X25 cm;

– stendete il ripieno/crema  su tutta la superficie del rettangolo (stando circa un cm. lontanto dai bordi), distribuitevi sopra  in maniera omogenea  le noci, l’uva e le albicocche drenate del succo in eccesso;

– arrotolate l’impasto dal lato più lungo, così da ottenere un grande “salsicciotto” che taglierete a metà per tutta la lunghezza. Girate ora ciascuna metà in modo da avere il ripieno rivolto verso l’alto e intrecciate le due metà così da avere una  treccia che infine ricongiungerete a formare un  anello;

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– mettete a lievitare di nuovo per 45 minuti e preriscaldate il forno a 200°, dopodiché infornate per 25 minuti o in ogni caso fino a doratura. Sfornate e adagiate la vostra “creatura” su una gratella da forno, nel frattempo riscaldate leggermente la marmellata che spennellerete sulla couronne così da lucidarla e tenerla umida;

– quando la couronne sarà completamente fredda, preparate la glassa con lo zucchero a velo e il succo di limone (dovrà avere una consistenza poco più liquida del dentifricio) e decorate a zig zag il dolce; cospargete infine le mandorle sulla couronne.

Gustatelo con la classe che questo dolce richiede. NB come tutti i dolci lievitati, se leggermente riscaldati prima di essere gustati danno il meglio di sé.

Sono dolci come questi che spesso mi mettono davanti una domanda dilaniante: preferisco Londra o Parigi? Ecco, la risposta é… no, vabbè qui rischiamo di litigare e non voglio. Alla prossima e keep in touch.