Matrimonio con dieta: la Fraisier a stecchetto.

Qui le notizie sono due: la prima é che mi sposo tra poco più di due settimane e la seconda é che ho messo a dieta una delle torte che preferisco così da non doverci rinunciare e poter ugualmente entrare nel vestito.

INGREDIENTI per un teglia da 18 cm

Per il pan di spagna Génoise

12 gr. di burro sciolto;

2 uova intere più un tuorlo;

75 gr. di farina 00

un pizzico di sale;

75 gr. di zucchero semolato;

Per lo sciroppo

90 gr. di zucchero;

65 ml. di acqua;

25 ml. di liquore (kirsch, Cointreau, Grand Marnier);

Per la Crema diplomatica

350 ml. di latte;

scorza di un limone;

4 tuorli;

zucchero semolato;

60 gr. di amido di mais;

2 fogli di colla di pesce;

100 ml di panna da montare freddissima.

Per la guarnizione

350 gr. di fragole fresche.

PREPARAZIONE

  • Iniziate dal pan di spagna foderando la tortiera alla base con carta forno senza ungere le pareti. Preriscaldate il forno a 175° in modalità ventilata. Mettete in una ciotola a bagno maria le uova, il tuorlo e lo zucchero e montate con una frusta circa 2 minuti o finchè lo zucchero non sarà completamente sciolto;
  • A questo punto togliete la ciotola dal bagno maria e montate con le fruste elettriche o ancor meglio con la planetaria a velocità alta per almeno 10 minuti.  Dodopodichè versate il burro sciolto ma non caldo ai lati della ciotola e mescolate il minimo indispensabile. Unite ora la farina e il sale in tre volte, mescolando solo quel tanto che basta per non disperdere le bolle d’aria del composto;
  • versate il tutto nella teglia e infornate per 22-25 minuti (vale la solita prova stecchino per verificare la cottura). Sfornate e lasciate la teglia a temperatura ambiente per una decina di minuti prima di togliere il dolce dalla teglia e far freddare completamente;

  • mentre attendete che il dolce raffreddi, preparate lo sciroppo mettendo tutti gli ingredienti in un pentolino così da portare a bollore tutto per un paio di minuti. Preparate la crema  mettendo il latte, metà dello zucchero e la scorza di limone sul fuoco e, a parte, mescolate in una ciotola i tuorli, l’altra metà dello zucchero, amido di mais e farina. In una zuppiera intanto mettete la colla di pesce in ammollo con dell’acqua fredda. Non appena il latte inizierà a sobbollire versatelo nella ciotola e mescolate velocemente, rimettete tutto sul fuoco a fiamma bassa e mescolate continuamente finchè la crema addenserà. Fate cuocere per circa tre minuti così da avere una crema piuttosto densa ma avendo cura di continuare a mescolare per evitare che attacchi sul fondo della pentola;
  • Togliete la pentola con la crema dal fuoco e aggiungete immediatamente la colla di pesce ben strizzata mescolando vigorosamente così da incorporare tutto. Versate ora la crema in una ciotola che coprirete con pellicola trasparente e metterete in frigo a freddare per almeno un paio d’ore;
  • foderate la parete interna della teglia con carta forno o un foglio di acetato e tagliate a metà fragole della stessa altezza così da averne a sufficienza per coprire tutta la circonferenza della teglia. Con un coltello seghettato, tagliate in due la torta ormai fredda così da avere due strati identici. Quando la crema sarà ben fredda, montate la panna della stessa consistenza della crema e aggiungetela a quest’ultima con movimenti dall’alto verso il basso. Rimettete il tutto in frigo per un’ora;

  • adagiate il primo strato alla base della tortiera e imbevetelo con metà dello sciroppo, ricoprite la circonferenza della tortiera con le fragole premendo energicamente sulla carta forno. Tagliate 7-8 fragole e a dadini e mettete da parte, mentre farcirete i lati e la base della torta con circa metà della crema;
  • adagiate le fragole a dadini al centro della torta e ricoprite con la restante crema. Coprite ora il tutto con il secondo strato di torta che inumidirete con lo sciroppo avanzato. Mettete la torta in frigo per almeno 4 ore o per una notte intera trascorse le quali toglierete la torta dalla deglia e la adagerete sul piatto di servizio;
  • potete decorare il top della torta semplicemente con zucchero a velo e fragole oppure con della crema avanzata. Servite subito e ricordate di consevare in frigo per non più di due giorni (tanto non supera le 24 ore);

No, questa non é la mia torta di nozze ma é una versione rivisitata della tradizionale fraisier a cui é stato tolto quasi tutto il burro: un bell’aiuto alla dieta prematrimoniale, no?

Alla prossima e keep in touch.

 

Una treccia bianca, rossa e marrone.

Qui la citazione é d’obbligo anche se di fatto non c’entra niente con il dolce in questione. Si tratta infatti di una delizia lievitata che richiede un tantinello di tempo nella tecnica e nella preparazione ma voi e le persone con cui fate colazione al mattino ve ne saranno grati in eterno. Nel caso non amaste il cioccolato fondente, potete tranquillamente sostituirlo con i mirtilli rossi disidratati.

INGREDIENTI

Per l’impasto

225 gr. di farina forte;

7 gr. di lievito di birra disidratato;

un uovo;

90 ml. di latte freddissimo;

30 gr. di zucchero semolato;

225 gr. di burro freddissimo.

Per il ripieno

2 pere mature;

55 gr. di burro;

50 gr. di farina di mandorle;

45 gr. di zucchero semolato;

50 gr. di cioccolato fondente a pezzetti;

1 tuorlo;

lamelle di mandorle.

un cucchiaio di zucchero a velo.

PREPARAZIONE

  • Mettete il burro in freezer per almeno 15 minuti mentre in una ciotola capiente metterete la farina, lo zucchero e il lievito. Utilizzando il lato delle scaglie, grattugiate il burro nella ciotola e ricopritelo per bene con la farina. Versate ora nella ciotola il latte e l’uovo e amalgamate il tutto rapidamente senza impastare ma compattando in modo da ottenere una palla avendo cura di non sciogliere il burro;
  •  avvolgete il tutto nella pellicola e mettete in frigo per un paio d’ore durante le quali preparerete il ripieno. Pelate le pere e tagliatele a fettine sottili, nel frattempo mettete in una padella sul fuoco dove avrete scaldato 15 gr. di burro con 15 gr. di zucchero. Fate cuocere per 20 minuti e dopodichè mettete da parte a freddare a temperatura ambiente;
  • trascorse le due ore, togliete l’impasto dal frigo e rovesciatelo su una spianatoia infarinata (se di marmo ancora meglio) e rapidamente stendete a formare un rettangolo 45X15 cm, ripiegate ora il composto su se stesso prendendo un terzo dell’impasto a partire dal basso fino a metà e il terzo a partire dall’altro sopra di esso. Avvolgete il tutto nella pellicola e mettete in frigo per 20 minuti;
  •  trascorsi 20 minuti, togliete l’impasto dal frigo e tenendo il composto avendo la parte aperta alla vostra destra (esattamente come per un libro), stendente il composto sempre a formare un rettangolo 45X15 cm e ripiegatelo in tre parti come avete fatto prima. Riponete in frigo per altri 20 minuti e rifate di nuovo lo stesso procedimento di stesura e piegatura sempre ruotando di 90° e tenendo l’apertura dell’impasto alla vostra destra. NB se per qualunque motivo mentre stendete la pasta vi accorgeste che il burro tende a sciogliersi, mettete l’impasto nuovamente in frigo per altri 15 minuti e poi proseguite a stendere e piegare. Quando avrete completato le stesure e piegature, avvolgete l’impasto con la pellicola e mettetelo in frigo per 1 ora;

  •  nel frattempo preparate la crema frangipane montando con una frusta elettrica il tuorlo, la farina di mandorle, 30 gr. di zucchero e 40 di burro fino ad ottenere una crema densa.  Stendente ora l’impasto a formare un rettangolo cm. 31 X 36 al cui centro metterete la crema frangipane, su cui adagerete il cioccolato a pezzetti e infine le pere. Tagliate ora delle stringe a formare delle frange lungo tutti e due i lati dell’impasto che intreccerete a ricoprire il ripieno;
  • lasciate lievitare a temperatura ambiente per un’ora e nel frattempo preriscaldate il forno a 200° e, completata la lievitazione, infornate per 20 minuti. Sfornate e fate freddare a temperatura ambiente adagiandolo su una gratella da forno. Quando sarà fredda decorate con zucchero a velo e lamelle di mandorle.

Posso darvi un consiglio? Non appena il dolce sarà completamente freddo, assaggiatene subito una fetta. Anche se buonissimo il giorno dopo, la fragranza e il gusto che sprigiona non appena fatto é decisamente unico. Alla prossima e keep in touch.

Paris Brest, infanzia e una bicicletta da grandi.

Uno dei ricordi d’infanzia a cui sono più affezionato é il momento in cui mio padre tolse dalla mia bicicletta le “rotelline” che servivano a farmi sentire più sicuro. Lo ricordo come un successo personale e mi fece sentire pronto ad affrontare la vita, o quantomeno quella era la mia percezione da novello mini ciclista. Il dolce adatto per celebrare questo momento così impresso nella mia memoria è, ça va sans dire, il Paris-Brest che infatti nasce proprio per rendere omaggio alla corsa ciclistica Paris-Brest. Mettiamoci a pedal… no volevo dire a cucinare perchè il lavoro é tanto.

INGREDIENTI (per 8-9 Paris-Prest)

per la pasta bignè

60 gr. di burro;

40 gr. di farina 00;

120 ml. di acqua;

45 gr. di farina forte (tipo Manitoba);

5 gr. di zucchero semolato;

un pizzico di sale;

2 – 3 uova;

25 gr. di mandorle a lamelle.

per la crème mousseline

500 ml. di latte;

1 bacca di vaniglia;

4 tuorli;

2 tuorli;

200 gr. di zucchero semolato;

75 gr. di amido di mais;

250 gr. di burro a temperatura ambiente;

per il pralinato alle nocciole

70 gr. di zucchero;

70 gr. di nocciole tritate grossolanamente.

PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la crema mousseline mettendo il latte e la vaniglia sul fuoco riscaldando ma senza porta a bollore e, a parte, mescolate in una ciotola i tuorli con lo zucchero e l’amido di mais. Non appena il latte inizierà a sobbollire versatelo nella ciotola e mescolate velocemente, rimettete tutto sul fuoco a fiamma bassa e mescolate continuamente finchè la crema addenserà. Fate cuocere fino ad avere una crema piuttosto densa ma avendo cura di continuare a mescolare per evitare che attacchi sul fondo della pentola;
  • togliete dal fuoco e immediatamente aggiungete metà del burro continuando a mescolare per far si che si sciolga completamente, infine coprite la crema con pellicola trasparente direttamente a contatto. Fate freddare a temperatura ambiente e poi mettetela in frigo per almeno 4 ore;
  • preriscaldate il forno a 180°, foderate con carta forno un paio di teglie e nel frattempo mettete in un pentolino a fuoco bassissimo l’acqua e il burro. Non appena il burro sarà sciolto (senza farlo bollire, mi raccomando) aggiungete la farina, il sale e lo zucchero in un’unica volta e togliete il pentolino dal fuoco. Mescolate vigorosamente e quando avrete assorbito tutta l’acqua, rimettete il pentolino sul fuoco e mescolate vigorosamente con il cucchiaio di legno per due minuti;
  • togliete dal fuoco e fate freddare nel pentolino mescolando di tanto in tanto. A parte sbattete delicatamente le due uova e, quando il composto nel pentolino avrà raggiunto la temperatura ambiente, aggiungete le uova un cucchiaio per volta continuando a mescolare vigorosamente: siate fiduciosi perchè più mescolerete più il composto diventerà omogeneo ma se potete fate quest’operazione con l’ausilio di un mixer elettrico é l’ideale;

  • per quanto riguarda il terzo uovo, unitene poco per volta verificando se la vostra pasta bigné sia pronta. Sollevate quindi la spatola con la quale avrete dato una mescolata al vostro composto e fatelo “cadere” dalla spatola: se questo formerà una “V” lungo la spatola e impiegherà 2 secondi prima di ricadere nella ciotola significherà che è pronto. Se invece l’impasto dovesse risultare troppo denso, unite ancora dell’altro uovo, ma sempre un cucchiaio per volta, e verificandone di volta in volta la consistenza (NB attenti a non aggiungerne troppo o il composto sarà troppo liquido e non crescerà);
  • mettete il composto ottenuto in una sac à poche con punta rotonda del diametro di 1 cm e “dressate” sulla carta forno a formare dei cerchi del diametro di 8 cm, spennellate leggermente con l’uovo avanzato, cospargete con le mandorle e infornate per 35 minuti. Dopodichè spegnete il forno ma lasciate la teglia dentro fino a che non é completamente fredda;
  • mentre la pasta bignè cuoce, preparate le praline mettendo il caramello in un pentolino facendolo sciogliere a fuoco medio così che diventi un caramello ambrato (NB Non mescolate il caramello finchè non sarà completamente sciolto altrimenti cristallizzerà irrimediabilmente). Unite immediatamente le nocciole che ricoprirete di caramello, togliete dal fuoco e mescolate in un composto informe che farete freddare adagiandolo su carta forno a temperatura ambiente;
  • togliete la crema pasticcera dal frigo e montatela leggermente con la frusta elettrica aggiungendo un fiocchetto per volta il burro morbido. Quando tutto il burro sarà amalgamato, unite la metà delle praline che avrete sbriciolato nel mixer grossolanamente. Rimettete in frigo per un’ora;
  • tagliate ora a metà, orizzontalmente, gli anelli di pasta bignè che farcirete con una quantità generosa di crema e una spolverata di praline avanzate. Ricoprite infine la crema con la sezione superiore dell’anello e spolverizzate con zucchero a velo. Gustate con aria da ciclista professionista.

Ci sono dei passaggi da rispettare con attenzione e un po’ di attesa prima di gustarlo, ma il Paris Brest é così evocativo che non potrete non amarlo. Alla prossima e keep in touch.

 

Alle sorelle non far sapere, quant’è buona la tarte tatin alle pere.

La tarte tatin non delude mai ed è così versatile che la si può preparare in diverse versioni sempre di sicuro successo. La storia di questa torta é arcinota e fa riferimento a un “incidente” nella preparazione ad opera delle sorelle Tatin. Qui ve la propongo con un tocco di Crème de cassis, un liquore dolce ottenuto dal ribes nero: francesissimo che piacerebbe anche a Stephanie e Caroline Tatin.

INGREDIENTI PER una tortiera da 22 cm

Per la base (teglia da crostata che NON sia a cerniera)

180 gr. di farina 00;

115 gr. di burro freddissimo;

4-5 cucchiai di acqua freddissima

un pizzico di sale;

3-4 pere mature;

100 gr. di zucchero semolato;

75 gr. di burro;

succo di mezzo limone;

3 cucchiai di Crème de cassis

PREPARAZIONE

  • Preparate la pasta mettendo la farina, il sale e 115 gr. di burro freddissimo nel mixer con le lame. Azionate l’elettrodomestico fino a ridurre il composto in briciole, dopodiché unite 4-5 cucchiai di acqua freddissima. Non appena il composto comincerà a compattarsi in briciole sempre più grosse, rovesciate il tutto sulla spianatoia e senza impastarlo assemblatelo in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente così da lasciarla riposare un’ora in frigorifero;
  • preriscaldate il forno a 180°, pelate le pere, dividetele in 4 mettetele in una ciotola dopo averle irrorate con il succo di limone. Nel frattempo preparate il caramello in una teglia che potrà poi andare direttamente in forno, quindi senza manici o altre parti in plastica. Mettete quindi nella teglia lo zucchero e 75 gr. di burro che farete caramellare senza mescolare ma al massimo roteando la padella. Quando il caramello avrà raggiunto un colore ambrato, togliete dal fuoco e aggiungete la crème de cassis (NB fate attenzione perchè il caramello a questo punto schizzerà moltissimo);

  • fate cuocere il caramello per altri 3-4 minuti o finchè non tornerà denso, dopodichè togliete dal fuoco e adagiatevi sopra le pere a spicchio. Stendete la pasta a formare un cerchio del diametro di 24 cm e adagiatela sulle pere rincalzanda leggermente sui bordi;
  • praticate un taglio centrale nella pasta, infornate per 25 minuti o comunque fino a doratura  e sfornate. Mettete un piatto piuttosto largo sopra la teglia e rovesciatela così che il dolce vi si adagi sopra ancora fumante e ricco di caramello sciropposo. Fate freddare prima di servire e gustare gaudenti.

Non é complicata da realizzare, é di sicuro successo ed é buonissima: cosa aspettate? Mettetevi all’opera. Alla prossima e keep in touch.

 

 

Solo il meglio per la Galette alle mele e crema al limone

So che può sembrare scontato ma non mi stancherò mai di ripeterlo: per ottenere i dolci migliori servono i prodotti migliori. La prima qualità vi garantirà un risultato eccezionale ed é per questo che ho quindi deciso di preparare un dolce semplice ma che per diventare straordinario ha bisogno dell’eccellenza: mele renette croccanti, panna e burro gustosi e saporiti. Per questo ho quindi usato i prodotti Giglio che fa latte, burro e yogurt come una volta: buonissimi, insomma. Mettiamoci al lavoro perchè la bontà non aspetta.

INGREDIENTI (tortiera da crostata 36 X 10 cm)

Per la pasta

150 gr. di farina 00;

75 gr. di burro freddissimo a dadini;

25 gr. di zucchero;

1 uovo separato;

un pizzico di sale

Per il ripieno

150 ml. di panna da montare;

100 gr. di zucchero semolato;

2 uova;

succo di mezzo limone;

2 mele;

un paio di cucchiai di marmellata di albicocche.

PREPARAZIONE

  • Iniziate dalla pasta mettendo zucchero, la farina e il sale insieme al burro freddissimo nel robot con le lame e azionate fino ad ottenere un impasto sabbioso. Unite a questo punto il tuorlo e un paio di cucchiai di albume, azionate di nuovo il robot e non appena il composto inizierà ad addensare fermate l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente così da mettete il composto in frigo a freddare per 45 minuti;
  • stendete la pasta dello spessore di mezzo centimetro con la quale fodererete la teglia che metterete in freezer fino a che il forno che avrete acceso per preriscaldarlo non avrà raggiunto la temperatura di 190°. Dopodiché bucherellate la pasta con i rebbi della forchetta, coprite con un foglio di carta alluminio su cui avrete adagiato delle sfere di ceramica alimentare o di fagioli secchi. Infornate per 15 minuti trascorsi i quali togliete il foglio di alluminio con le sfere, spennellate con l’albume avanzato  e proseguite a cuocere per altri 5 minuti. Abbassate la temperatura a 180° e nel frattempo preparate il ripieno;

  • dividete le mele in fettine sottili non pelate e mettete da parte, mescolate tutti gli altri ingredienti previsti per il ripieno in una brocca. Versate ora il ripieno nella teglia e dopodichè adagiatevi sopra le fettine di mele delicatamente, infine infornate per 25 minuti. Sfornate e fate freddare il dolce prima di spennellare la superficie con la marmellata leggermente riscaldata. Gustate con aria compiaciuta.

Questa torta, o come la chiamano i francesi: galette, é adatta per la colazione, la merenda e anche come dessert; tanto adatta che rischierete di finirla lo stesso giorno in cui l’avrete preparata. Toccherà rifarla ancora e ancora purchè sempre e solo con i prodotti migliori, mi raccomando. Alla prossima e keep in touch.

 

 

 

 

 

Orange madeleines

Secondo me, le madeleines obbediscono a un principio: minimo sforzo, massimo risultato. Infatti, la loro preparazione non é affatto complessa e prevede anche un certo riposo prima della cottura, insomma come dicono gli inglesi  totally stressless. Questa versione é aromatizzata all’arancio e leggermente inumidita con dello sciroppo per garantirne la morbidezza più a lungo.

INGREDIENTI (24 madeleines)

125 gr. di farina 00;

25 gr. di amido di mais;

100 gr. di zucchero semolato (più due cucchiai per lo sciroppo);

4 gr. di lievito in polvere per dolci;

3 uova;

100 gr. di burro (più un paio di cucchiai per ungere la teglia);

scorza di un arancia;

due cucchiai di succo d’arancia.

un pizzico di sale.

PREPARAZIONE

  • Sciogliete in un pentolino il burro e mettete da parte mentre nella ciotola con il mixer e la frusta monterete per 4 minuti circa le uova con lo zucchero. A parte, intanto, setacciate farina, amido;  sale e lievito e infine la scorza d’arancia;
  • unite al composto montato quello setacciato in due volte, amalgamando dal basso verso l’alto con una spatola. Unite infine il burro ormai freddo sempre mescolando dal basso verso l’altro. Mettete il composto coperto in frigo per almeno un’ora. Ungete la teglia da madeleine di media grandezza con del burro e mettetela in freezer per almeno un’ora;

  • preriscaldate il forno a 190°, dividete l’impasto negli spazi della teglia avendo cura di occupare al massimo metà del volume a disposizione (NB non riempiteli troppo, mi raccomando!). Infornate per 10 minuti e nel frattempo preparate lo  sciroppo, mettendo a bollire in un pentolino per circa un minuto il succo d’arancia, due cucchiai di zucchero e due di acqua;
  • sfornate le madeleines e bagnatele leggemente con lo sciroppo caldo, lasciatele ancora un minuto a temperatura ambiente prima di toglierle definitivamente dalla teglia. Spolverizzate con un po’ di zucchero a velo prima di gustarle gioiosamente.

Non potete non fare bella figura con questi dolcetti ,e poi le madeleines piacciono sempre e comunque a tutti.

Alla prossima e keep in touch.

Il panettone alsaziano: il Kougelhops

Kougelhops

Due premesse sono necessarie a questo post: la prima é che io il panettone lo mangerei tutto l’anno e non solo a Natale, la seconda é che gli alsaziani non hanno nessun panettone o dolce simile. Il Kougelhops é una delizia alsaziana ricca di uvetta e profumata all’arancia, lievitata a lungo e cotta in uno stampo di terracotta o da budino. Ho già l’acquolina in bocca e quindi mettiamoci subito all’opera.

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INGREDIENTI (tortiera da budino)

120 gr. di uva passa;

50 ml. di rum (se non volete usare alcolici, sostituitelo con la stessa quantità di succo d’arancia);

30 gr. di farina 00;

150 gr. di farina forte (tipo Manitoba);

70 ml. di latte;

30 gr. di zucchero semolato;

scorza di un’arancia;

2 uova e un tuorlo;

90 gr. di burro morbido;

25 gr. di mandorle a lamelle;

una bustina da 7 gr. di lievito di birra disidratato;

zucchero a velo.

40 gr. di burro fuso (opzionali);

due cucchiai di zucchero semolato (opzionali);

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PREPARAZIONE

  • Mettete in un pentolino l’uvetta, il rum (o il succo d’arancia) con 50 ml di acqua e portate a bollore fino a che il liquido non sarà stato completamente assorbito, dopodiché mettete il tutto da parte a intiepidire. Mettete nel mixer con il gancio le farine, lo zucchero, il lievito, il latte e iniziate ad impastare. Unite a seguire le uova con il tuorlo insieme alla scorza d’arancia e, quando inizierà ad amalgamare, aggiungete poco per volta il burro morbido a tocchetti fino ad incorporarlo tutto (NB complessivamente la lavorazione durerà circa 10 minuti poiché la velocità del mixer sarà al minimo);
  • mettete il composto in una capiente ciotola imburrata che coprirete con la pellicola trasparente così da lasciarla lievitare a temperatura ambiente per 40 minuti prima di metterla in frigo per tutta la notte.
  • Il giorno seguente imburrate leggermente la teglia sul fondo della quale adagerete le mandorle a lamelle; poi, infine, stendeteci dentro l’impasto che ha riposato in frigo;
  • lasciate lievitare a temperatura ambiente il composto nella teglia coperta da pellicola per due ore, preriscaldate il forno a 180°e, trascorse due ore, infornate per 35 minuti.

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  • Sfornate e lasciate la teglia a temperatura ambiente per 5 minuti trascorsi i quali metterete il dolce su una gratella da forno affinché raffreddi completamente;
  • se volete dare una note dolce in più, spennellate di burro fuso il vostro Kougelhops ancora caldo per poi ricoprirlo di zucchero semolato.
  • Quando sarà freddo e prima di servirlo, non dimenticate un’ultima spolverata di zucchero a velo.
  • Gustate con aria alsaziana.

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Mi domando sempre se sia più lo spirito alsaziano o quello natalizio a spingermi verso un’altra fetta di questo dolce: lo scopriremo solo mangiandolo. Alla prossima e keep in touch.

 

All’opera ci si veste di rosso: red opera cake

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Avvertenza prima di proseguire: la torta in questione é spettacolare, buonissima al punto da essere quasi incredibile ma un tantinello lunga da preparare. E’ una versione moderna del classico francese Opera cake che io, neanche a dirlo, imparai a fare a Londra anni fa. Quando finii il dolce mi sentii un grande pasticciere di quelli che lavorano nelle pasticcerie chic di Parigi e voglio che anche voi, insieme a me, proviate la stessa sensazione. Mettiamoci al lavoro, garçons.

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INGREDIENTI

Per la torta joconde

100 gr. di farina di mandorle;

15 gr. di zucchero semolato;

30 gr. di farina 00;

3 albumi;

3 uova intere;

30 gr. di burro sciolto;

un pizzico di sale;

100 gr. di zucchero a velo.

 

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Per la ganache

100 gr. di cioccolato fondente;

100 gr. di panna.

Per la crema al burro

3 tuorli;

75 gr. di zucchero semolato;

225 gr. di burro morbido;

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia.

Per lo sciroppo

100 gr. di zucchero;

200 ml d’acqua;

1 cucchiaio di liquore (Kirsch o maraschino).

Per la decorazione

200 gr. di lamponi;

4-5 cucchiai di marmellata di lamponi.

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PREPARAZIONE

  • Iniziate a preparare la torta preriscaldando il forno a 220° e foderando una teglia di 33X23 cm con carta forno. Montate a neve ben ferma gli albumi avendo cura di aggiungere lo zucchero semolato come se steste facendo una meringa. Mettete da parte mentre in un’altra ciotola mescolerete le farine, lo zucchero a velo e le uova intere montando con le fruste per circa 3 minuti;
  • a questo punto unite la meringa al composto con le farine con movimenti dal basso verso l’alto fino ad avere un composto omogeneo che verserete nella teglia distribuendolo uniformemente e infornando per 7 minuti durante i quali preparerete lo sciroppo. Mettete quindi lo zucchero per lo sciroppo e l’acqua in un pentolino che porterete a bollore per due minuti circa per aggiungere infine il liquore e lasciare il tutto a temperatura ambiente;
  • sfornate il dolce e lasciatelo a temperatura ambiente per un minuto prima di capovolgere la teglia su un foglio di carta forno poco più grande della torta precedentemente cosparso con un paio di cucchiai di zucchero semolato per lasciarla freddare completamente a temperatura ambiente;
  • preparate nel frattempo la ganache portando a bollore la panna, dopodichè togliete dal fuoco e immediatamente versatevi dentro il cioccolato fondente e pezzetti che mescolerete fino ad ottenere un composto omogeneo che farete addensare a temperatura ambiente, fino ad una consistenza spalmabile;

ok

  • preparate ora la crema al burro mettendo in un pentolino lo zucchero con due cucchiai d’acqua  che metterete sul fuoco per portarlo alla temperatura di 110° C. Contemporaneamente montate nel mixer i tuorli con le fruste ad alta velocità su cui verserete lo sciroppo caldo continuando a montare (NB il composto dovrà montare per circa 10 minuti raddoppiando di volume e raggiungendo la temperatura ambiente);
  • solo quando il composto sarà ben montato e a temperatura ambiente, unite ai tuorli il burro a pezzetti sempre continuando a montare a velocità alta. Quando il composto sarà denso e spalmabile, mettetelo da parte perchè è finalmente giunto il momento di montare il dolce;
  • tagliate ora a metà orizzontalmente la torta così da ottenere due strati sottili di pan di spagna di 33X23 cm. che taglierete verticalmente a metà in modo da avere 4 strisce di pan di spagna;
  • montate il dolce inumidendo il primo strato di pan di spagna con dello sciroppo e spalmandovi sopra 1/3 di crema al burro.  Adagiate ora il secondo strato di pan di spagna sopra il precedente, bagnate con altro sciroppo e dopodichè spalmatevi sopra tutta la ganache. Adagiate sopra il terzo strato di pan di spagna, bagnate con lo sciroppo e versatevi ancora 1/3 di crema al burro. Coprite infine con il quarto strato di pan di spagna, inumiditelo come per i precedenti e versta il restante terzo di crema al burro;

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  • mettete ora in frigo la torta per tre ora, trascorse le quali taglierete con un coltello affilato tutte i 4 lati del dolce in modo da avere un effetto preciso e professionale. Spalmate ora sulla crema al burro dell’ultimo strato metà della marmellata su cui adagerete i lamponi che luciderete con la restante marmellata. Servite a temperatura ambiente.

Allora? Vi sentite grandi pasticcieri? In ogni caso vi sentirete più che appagati, credetemi. Alla prossima e keep in touch.

Il finanziere più dolce che c’è: financiers ai lamponi

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La Guardia di Finanza qui non c’entra niente ma i lingotti d’oro si. La tradizione vuole infatti che questi dolci francesi avessero la forma di piccoli lingotti d’oro, forse perché nati in principio nel distretto finanziario della Borsa valori di Parigi, chissà. La verità è che sono delizie facilissime da preparare e buonissime da mangiare, credetemi.


ok

INGREDIENTI (6-7 financiers)

60 gr. di farina 00;

60 gr. di farina di mandorle;

150 gr. di zucchero a velo (oltre a un cucchiaio per spolverare i dolci finiti);

100 gr. di burro completamento sciolto;

3 albumi;

100 gr. di lamponi.

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PREPARAZIONE

  • Setacciate le farine e lo zucchero a velo mentre montate con le fruste elettriche gli albumi ben fermi. Unite in tre volte il composto con le farine agli albumi e infine unite il burro precedentemente sciolto e riportato a temperatura ambiente. Mettete ora il composto in frigo per un’ora;
  • nel frattempo preriscaldate il forno a 180° e trascorsa un’ora riempite i pirottini per metà del loro volume (NB nel caso non aveste quelli rettangolari, usate tranquillamente i pirottini da muffin sacrificando la forma del lingotto…), adagiate sulla sommità di ciascun pirottino due o tre lamponi precedentemente infarinati;
  • infornate per 26 minuti, sfornate e fate freddare completamente prima di spolverare i financiers con dello zucchero a velo e gustare gioiosamente.ok

Non vi sentite improvvisamente più ricchi ora che avete gustato questi financiers? No? Quantomeno sentirete più appagato il vostro palato. Alla prossima e keep in touch.

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Il nome é tutto un programma: Kouign amann

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Ebbene si, uno degli aspetti più complicati di questo dolce é il nome quasi impronunciabile di questo dolce bretone. Lo conoscevo da tempo ma l’ho assaggiato per la prima volta l’estate scorsa in Costa Azzurra: una delizia ma una delizia che non potete non provare a fare da voi. Si tratta in realtà di una pasta sfoglia con del lievito di birra disidratato che renderete gustosa con la sola aggiunta di zucchero, che diventerà caramello in un batti baleno. Mettiamoci all’opera in nome dei Kouign amann.

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INGREDIENTI (teglia da 12 muffin)

300 gr. di farina manitoba;

200 ml. di acqua tiepida;

25 ml. di burro sciolto;

250 gr. di burro freddo in unico blocco;

150 gr. di zucchero.

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PREPARAZIONE

  • Mettete la farina nell’impastatrice con il lievito e l’acqua, iniziate ad impastare e dopodichè aggiungete il burro sciolto a filo continuando ad impastare per 5 minuti. Impastate poi, ancora a mano per un paio di minuti, infine mettete il tutto a lievitare in una ciotola coperta per un paio d’ore;
  • nel frattempo rendete il burro in un unico blocco quadrato di 14 cm per lato (NB potete stenderlo tra due fogli di carta forno con l’aiuto di un matterello).
  • Trascorse le due ore, sgonfiate l’impasto “a suon di pugni”, stendetelo con il matterello su un ripiano infarinato ottenendo un quadrato di 22 cm. di lato. Mettete ora il burro al centro dell’impasto e impacchetatelo per bene saldando tutti i lati;
  • stendete ora velocemente, e senza che il burro si sciolga, il composto in modo da ottenere un rettangolo cm. 45 X 15, dividete idealmente il rettangolo in tre parti e ripiegate il terzo inferiore al centro e il terzo superiore sopra, ruotate l’impasto di 90° avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo in frigo per 30 minuti.
  • Ripetete altre due volte il procedimento stendendo, ripiegando e ruotando il composto sempre alternando 30 minuti di raffreddamento in frigo;

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  • foderate ogni spazio della teglia con un quadrato di carta forno, stendete l’impasto  in un rettangolo di cm. 45 X 15 e cospargetelo con 100 gr. di zucchero, ripiegate come prima e stendete ora il tutto delle dimensioni di 40 X 30 cm. Tagliate ora 12 quadrati di circa 9-10 cm per lato e cospargete grossolanamente con altri 25 gr. di zucchero;
  • ripiegate i bordi di ciascun quadrato verso il centro ed adagiatelo nella teglia come se fosse un cappello bretone. Lasciate lievitare a temperatura ambiente la teglia coperta con pellicola per 30 minuti e nel frattempo preriscaldate il forno a 220°, spolverate la superficie dei Kouign amann con i restanti 25 gr. di zucchero. Infornate per 25-30 o fino a doratura, sfornate e attendete un paio di minuti prima di togliere i dolci dalla teglia per gustarli con aria bretone.

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Il procedimento é semplice negli ingredienti ma un tantinello lungo, lo ammetto. Credetemi però quando vi dico che lo sforzo sarà ampiamente ripagato. A presto e keep in touch.

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