Mini tart pasquale con una marcia in piu: malt egg custard tart

Pasqua s’avvicina e io preparo dolci piccoli ma gustosi. Si, tutti gli anni mi ritrovo a fare dolcetti nel senso che sono dolci monoporzione ma da gustare in compagnia magari durante la scampagnata di Pasquetta. Qui l’ingrediente in più é l’Ovomaltina che nel caso non troviate potete sostituire con il cacao zuccherato. Pronte/i a mettervi all’opera? Inziamo allora.

 

Per 10 mini tart

Pasta frolla

100 gr. di burro freddo;

175 gr. di farina 00;

25 gr. di Ovomaltina in polvere;

pizzico di sale;

1 uovo

30 gr. di zucchero a velo.

Per il ripieno

60 gr. di zucchero semolato;

30 gr. di Ovomaltina in polvere;

4 tuorli;

225 ml. di panna;

25 ml. di latte intero.

PREPARAZIONE

  • Mettete nel mixer con le lame la farina, l’Ovomaltina, lo zucchero, il sale e il burro freddissimo diviso a dadini. Azionate l’elettrodomestico fino ad ottenere un composto sabbioso, dopodichè unite l’uovo e amalgamate fino a che l’impasto inizierà ad addensare. Avvolgete l’impasto con la pellicola trasparente e mettete in frigo per almeno un’ora;
  • preriscaldate il forno a 180°, stendete dopo almeno un’ora la pasta dello spessore di 2 mm. e ricavate dei cerchi di pasta del diametro di 9 cm con il quali fodererete ciascun incavo della teglia da muffin. Coprite ora la pasta con un foglietto di carta alluminio su cui adagerete delle sfere di ceramica alimentare o del riso, infornate per 15 minuti trascorsi i quali toglierete la carta alluminio e le sfere di ceramica e cuocerete per altri 5 minuti. Sfornate e abbassate la temperatura del forno a 150°, nel frattempo preparate il ripieno;
  • mescolate quindi con una frusta i tuorli con zucchero e Ovomaltina dopodichè aggiungerete latte e panna fino ad amalgamare tutto. Riempite con questo composto le tartellette ormai fredde e infornate per 35-40 minuti o finchè il ripieno sarà ben fermo. Fate freddare a temperatura ambiente e spolverizzate con un pizzico di Ovomaltina prima di gustare con aria pasquale.

Avete già in mente quando condividere queste delizie? No? A Pasqua non manca molto ma avrete tempo di prepararle ancora e ancora. Alla prossima e keep in touch.

 

 

Gluten free Choco cake

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Sempre più spesso mi viene chiesto di pubblicare ricette per celiaci e io so che mi ci devo cimentare sempre più. Quella che vi propongo é un classico dei classici gluten free e direi anche piuttosto facile: da qualche parte, bisogna pur cominciare. Mettiamoci all’opera insieme, senza paura di infarinarci.

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INGREDIENTI (tortiera di 25 cm.)

6 uova (separando albumi e tuorli);

250 gr. di zucchero semolato;

un pizzico di sale;

250 gr. di cioccolato fondente;

250 gr. di burro;

300 gr. di nocciole tostate;

3 cucchiai di Amaretto o rum;

200 ml. di panna;

un cucchiaio di zucchero a velo;

un cucchiaino di cacao.

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 180° e foderate la tortiera con carta forno. Nel frattempo, tritate nel mixer le nocciole fino a ridurle in granella sottile mentre scioglierete, in un pentolino a bassa temperatura, il cioccolato e il burro. Quando il tutto sarà sciolto, togliete dal fuoco e mettete da parte;
  • montate nel mixer con le fruste gli albumi e non appena inizieranno ad aumentare di volume, aggiungete un cucchiaio per volta lo zucchero come se faceste una meringa. Nel frattempo aggiungete il liquore e 250 gr. di granella al composto di cioccolato per unire infine i tuorli amalgamando per bene;

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  • quando gli albumi saranno ben montati uniteli al composto di cioccolato con movimenti dal basso verso all’alto per poi versare il tutto nella teglia e infornate per 55-60 minuti. Controllate la cottura inserendo uno stecchino al centro della torta che dovrà uscire leggermente umido. Il dolce avrà delle crepe sulla superficie che é il suo tratto caratteristico e che sono la garanzie della sua buona esecuzione;
  • sfornate e fate freddare il dolce completamente nella teglia per circa 2-3 ore per poi metterlo mezz’ora in frigo prima di poterlo gustare. Nel frattempo semi-montate la panna con lo zucchero così da adagiarla al centro della torta che guarnirete infine con cacao e granella di nocciole.

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La torta é golosa, ricca e umida da non poterle dire di no: infatti, io continuo a dirle di si. Alla prossima e keep in touch.

Tutta un’altra rainbow cake

Rainbow

La rainbow cake é una torta americana diventata famosissima non tanto per il gusto speciale, ma perchè divertente e colorata da sorprendere sia i grandi che i piccoli. Generalmente é una torta molto grande a strati di diverso colore a partire da un unico impasto alla vaniglia. Ora, non che io disdegni l’uso dei coloranti alimentari in pasticceria, che sono piuttosto diffusi nelle ricette americane e inglesi, ma volevo crearne una versione mia, più “naturale”. Ho perciò dato una nuova interpretazione di questo dolce e ho deciso di crearne una versione che sia davvero arcobaleno, da tutti i punti di vista. Come? Pronte/i a scoprirlo? Eccovi accontentate/i.

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INGREDIENTI (per una tortiera con fondo estraibile e buco in mezzo da 23 cm. di diametro)

100 gr. di burro a temperatura ambiente;

100 gr. di farina 00;

1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (5 gr.);

100 gr. di zucchero semolato;

30 gr. di farina di mandorle in polvere;

un pizzico di sale;

2 uova a temperatura ambiente;

2 cucchiai di latte freddo;

la scorza di un limone.

Per lo sciroppo

60 ml. di acqua;

60 gr. di zucchero semolato.

Per la farcitura

300 ml. di panna freddissima;

tre cucchiai di zucchero a velo;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

una pesca;

100 gr. di mirtilli;

8-9- fragole;

qualche lampone.

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 180°, ungete e infarinate molto bene la teglia e a parte setacciate le farine con lievito e il sale. Montate per circa 3 minuti con il mixer a velocità media il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso;
  • unite un uovo per volta continuando a montare il composto e di tanto in tanto mescolate il fondo della ciotola con una spatola (NB dopo un paio di uova il composto inizierà a separarsi e pertanto aggiungete un cucchiaio di farina appena setacciata);
  • unite ora al composto metà delle farine, a seguire i due cucchiai di latte con la scorza di limone e per finire la restante farina. Distribuite il composto nella teglia e infornate per 22-23 minuti circa (NB la prova stecchino non sbaglia mai per verificare la perfetta cottura del dolce). Nel frattempo mettete a sobbollire in un pentolino gli ingredienti per lo sciroppo fino a che riduca di circa metà il proprio volume;
  • sfornate la torta e immediatamente versatevi sopra lo sciroppo caldo, lasciate freddare la torta 15 minuti prima di toglierla dalla teglia e adagiarla su una gratella da forno perché raffreddi completamente. Quanto il dolce sarà completamente freddo dividetelo a metà, montate la panna ben fredda con vaniglia e zucchero a velo e usatene metà per farcire il primo strato di torta;
  • adagiate il secondo strato di torta sulla panna e premete leggermente. Coprite a questo punto anche questo strato con la panna montata. Decorate ora la panna montata con la frutta in modo da ricreare un arcobaleno: gustate con aria solare.

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Non voglio contrapporre questa versione della rainbow cake a quella più “americana” ma con qualche colorante in meno e un po’ di frutta in più si realizza ugualmente un dolce solare che con tutta questa pioggia viene solo voglia di rifare. Alla prossima e keep in touch.

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Il maritozzo all’inglese: Devonshire Splits alle fragole

Devonshire splits

Chiedo scusa anticipatamente alle amiche e agli amici romani: io non sono sicuro di aver mai mangiato un maritozzo. Me lo immagino però come un soffice panino farcito, non dolcissimo ma avvolgente allo stesso modo nel gusto e nel sapore. Questa premessa solo per dire che quando ho visto per la prima volta i Devonshire splits ho pensato subito ai maritozzi: morbidi, gustosi e in questo caso farciti con crema chantilly e fragole. Che fate ancora lì? Allacciate il grembiule che dobbiamo metterci ad impastare.

INGREDIENTI (per 6 panini)

150 ml. di latte tiepido;

250 gr. di farina forte (quella utilizzata per panificare);

45 gr. di burro morbido a dadini;

45 gr. di zucchero semolato;

1 pizzico di sale;

7 gr. di lievito di birra disidratato;

OK

 

PER IL RIPIENO

150 ml. di panna da montare (freddissima);

6 cucchiai marmellata di fragole;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

un cucchiaio di zucchero a velo (oltre a quello per spolverare);

200 gr. di fragole a fettine.

OK

PREPARAZIONE

  • Mettete la farina,  il lievito, lo zucchero e il burro nell’impastatrice (fatelo a mano se non aveste questo prezioso elettrodomestico, naturalmente) e mescolate in modo che il composto abbia un aspetto sabbioso. Unite ora il latte e il pizzico di sale e impastate per 10 minuti;
  • mettete il composto in una ciotola coperta a temperatura ambiente così che lieviti per due ore.  Foderate la leccarda con carta forno e, trascorse le due ore, sgonfiate con un pugno il composto che reimpasterete per pochi secondi. Dividetelo ora in 6 parti uguali che arrotonderete su un piano infarinato;

OK

  • adagiateli sulla leccarda e lasciate rilievitare per 40 minuti, sempre coperti. Preriscaldate intanto il forno a 220° e, trascorsi 40 minuti, infornate per 12 minuti. Fate freddare su una gratella da forno i vostri panini e nel frattempo montate la panna con la vaniglia e lo zucchero a velo fino ad ottere una crema chantilly ben ferma;
  • solo quando i panini saranno ben freddi (NB Non prima altrimenti rischiate che il calore sciolga la panna) tagliateli a metà longitudinalmente (non fino in fondo ma solo per 3/4 della loro altezza), versatevi dentro un cucchiaio di marmellata di fragole, ricoprite con la panna montata (aiutandovi con una sac à poche) e finite con fragole freshe. Una spolverata di zucchero a velo e che la festa abbia inizio.

OK

Ora chiedo un aiuto a tutte e tutti voi: questi Devonshire splits ricordano i maritozzi? Amiche e amici laziali venite in soccorso.

OK

A presto e keep in touch.

 

 

 

Il dolcetto in convento: Macaron Religieuse

Macaron religieuse

Una delle golden rules del tradizionale té delle cinque inglesi é la presenza dei macaron. Come certamente saprete, i macaron sono dolci francesi che arrivano dall’Italia ma che non possono mancare durante un té delle cinque che si rispetti. Questa versione dei macaron non sono “solo” dei macaron ma ricordano un altro dolce francese fatto con la pasta per i bigné: i religieuse, che sono due bignè farciti sovrapposti che dovrebbero ricordare una suora. Vediamo se l’operazione mi é riuscita per cui allacciate il grembiule perchè si parte.

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INGREDIENTI PER I MACARON (6 grandi e altrettanti piccoli)

70 gr. di farina di mandorle;

110 gr. di zucchero a velo;

30 gr. di zucchero semolato;

60 gr. di albume (a temperatura ambiente e di almeno un paio di giorni);

colorante alimentare rosso (un cucchiaino)

INGREDIENTI PER LA FARCITURA

100 ml. di panna da montare freddissima;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

marmellata di lamponi

20 gr. di zucchero a velo;

90 gr. di lamponi freschi.

ok

PREPARAZIONE

  • Setacciate in una ciotola la farina di mandorle e lo zucchero a velo, mentre in un’altra ciotola comincerete a montare a neve gli albumi a cui aggiungerete lentamente lo zucchero semolato. Quando il composto sarà ben fermo unite il colorante e mescolate ancora qualche secondo;
  • unite ora il composto setacciato alla meringa in due volte mescolando così da ottenere una pasta densa (NB l’impasto deve cadere dalla spatola in maniera fluida formando un nastro che tende ad appiattirsi sul resto del composto. Se il composto cade a colpi dalla spatola e forma delle montagnette allora è ancora indietro e bisogna continuare a mescolare);
  • dressate ora il composto in una teglia foderata di carta forno creando dodici dischi di 6 cm di diametro e distanziati almeno 2 cm gli uni dagli altri. In una seconda teglia sempre foderata di carta forno, dressate dodici macaron di due cm. di diametro. Lasciate le due teglie ad asciugare per circa mezz’ora o comunque finchè la superficie non sarà completamente asciutta e nel frattempo preriscaldate il forno a 160°;

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  • dopo aver verificato che i macaron più grandi siano asciutti cuocete per 18 minuti, sfornate e lasciate i macaron a freddare completamente sulla teglia. Cuocete la teglia con i macaron più piccoli ma per soli 15 minuti. Nel frattempo fate la crema chantilly montando la panna (freddissima)  con lo zucchero a velo e la vaniglia finché é ben ferma;
  • prendete ora uno dei macaron grandi che avrete staccato delicatamente dalla carta forno, mettetevi al centro un cucchiaino di marmellata e mezzo lampone. Tutto intorno ai bordi create invece una corona fatta di crema chantilly e lamponi su cui adagerete un altro disco più grande. Fate la stessa cosa per tutti e cinque gli altri macaron del diametro di 6 cm;
  • farcite ora i macaron più piccoli con la sola crema chantilly e una punta di marmellata di lamponi. Adagiateli ora su quelli più grandi e gustate con aria contemplativa.

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Ho preparato questi Macaron Religieuse per un amico che é passato a trovarmi addirittura dalla Nuova Zelanda: si é sentito a dir poco in paradiso e in fondo come dargli torto. Alla prossima e keep in touch.

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Pavlova di Natale, Pavlova tutto l’anno

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Per le Feste mi ero ripromesso di dedicarmi alla preparazione dei dolci con minimo sforzo ma con il massimo del risultato. Non perché non ami preparare dolcezze, bensì perché sono arrivato alla vigilia di Natale un po’ stanchino come direbbe Forrest Gump. Nonostante ciò, desideravo ugualmente preparare dolci che fossero buonissimi e d’effetto. In questo caso mi è venuto in mente di preparare la Pavlova che è il dolce nazionale neozelandese ma non ditelo agli australiani che pensano sia il loro. E’ semplice perché in realtà è più un lavoro di assemblaggio che altro e potrete (dovrete) preparare alcune cose in anticipo. La base é infatti una sorta di meringa con il cuore morbido di un marshmallow e il top una crema chantilly da farcire con la frutta che più vi piace. Pronti? Via allora con la preparazione

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INGREDIENTI per una pavlova a ciambella di 24 cm di diametro

4 albumi a temperatura ambiente;

225 gr. di zucchero semolato;

5 gr. di amido di mais;

un cucchiaino di aceto;

400 ml di panna da montare;

2 cucchiai di zucchero a velo (più un cucchiaino per spolverizzare);

frutta fresca (lamponi, mirtilli, kiwi, ribes, fragole);

granella di pistacchio.

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PREPARAZIONE

  • Disegnate su un foglio di carta forno un cerchio del diametro di 24 cm e al suo interno in centro un ulteriore cerchio più piccolo del diametro di 9 cm. Capovolgete il foglio e adagiatelo sulla leccarda così da avere una traccia da seguire quando verserete la meringa senza il rischio che entri in contatto con l’inchiostro. Preriscaldate il forno a 150°;
  • montate con il mixer ad alta velocità gli albumi e quando inizieranno ad aumentare di volume e a fare una sorta di schiuma in superficie, aggiungete lo zucchero semolato un cucchiaio per volta continuando a montare ad alta velocità;
  • quando tutto lo zucchero sarò unito e la meringa solida al punto che capovolgendo il cestello del mixer non cadrà, mescolate rapidamente l’amido con l’aceto in una ciotolina e versate rapidamente il composto nella meringa. Amalgamate con una spatola;

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  • versate il composto sulla carta forno rispettando il più possibile i contorni dei cerchi disegnati precedentemente. Quando l’avrete versata tutta praticate con una spatola lungo tutto l’interno dell’anello di meringa una sorta di avvallamento che vi servirà per versare la crema quando il composto sarà cotto;

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  • infornate nel livello più basso del forno (non a metà) la leccarda e immediatamente abbassate al temperatura a 130°, cuocete per un’ora e quindici minuti (la pavlova dovrà assumere un color avorio). Non appena cotta, spegnete il forno e lasciate il dolce nel forno con lo sportello socchiuso per almeno 4 ore (meglio tutta la notte);
  • trascorso il tempo necessario, delicatamente adagiate la meringa su un piatto da portata togliendola dalla carta forno. Montate ora la panna (freddissima) con lo zucchero a velo e la vaniglia e non appena pronta usatela per riempire l’interno dell’anello della pavlova. Cospargete ora la crema chantilly con la frutta e una spolverata di zucchero a velo. Servite immediatamente.

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Vi confesso che io ho sempre snobbato questo dolce perché pensavo fosse troppo semplice e che fosse puro assemblaggio: baggianate. E’ una delizia ed è perfetto come dolce delle feste con la sua consistenza croccante fuori e morbida all’interno, tanta frutta fresca e una crema delicata senza essere troppo zuccherina. La Pavlova ora occupa un posto d’onore tra i miei dolci e non solo a Natale, bensì tutto l’anno. Alla prossima ma soprattutto al prossimo anno insieme e come sempre Keep in touch.

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Ringraziamento con zucca speziata: una Pumpkin pie “zenzerosa “

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Ed eccoci a Thanksgiving la Festa del Ringraziamento, che in realtà non è così diffusa come Halloween in Italia ma estremamente sentito dagli americani, quasi più del Natale. Detto questo non vuol dire che non lo si possa celebrare anche qui da noi, gastronomicamente parlando: ogni scusa è buona qui, lo sapete. Tra i dolci tradizionali per Thanksgiving la fanno da padroni la apple pie (nelle sue 1000 versioni adattamenti) e la pie di zucca. Su quest’ultima ho scommesso per una ricetta speziata, gustosa e davvero celebrativa. Dai, mettiamoci al lavoro che c’è da lavorare 🙂

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INGREDIENTI per una tortiera profonda da 24 cm con fondo estraibile

Per la base

300 gr. di biscotti (tipo Digestive);

1/2 cucchiaino di cannella in polvere;

85 gr. di burro fuso;

2 pezzi di zenzero sciroppato; (nel caso non lo trovaste, aggiungete alla ricetta 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere e portate il burro a 105 gr.)

Per il ripieno

140 gr. di zucchero semolato;

2 uova intere e un tuorlo;

un pizzico di sale;

500 gr. di zucca pulita e tagliata a quadrotti;

170 gr. di latte evaporato non zuccherato (se non lo trovaste usate il latto condensato ma riducete lo zucchero a 100 gr.);

1/4 cucchiaino di zenzero;

1/2 cucchiaino di cannella;

1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere;

1/4 di cucchiaino di noce moscata in polvere

2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia;

Per la decorazione

200 ml. di panna;

50 gr. di semi di zucca tostati;

due cucchiai di sciroppo d’acero.

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PREPARAZIONE

  • Accendete il forno a 180°, mettete la zucca in una teglia insieme a un cucchiaio d’acqua e coprite con un foglio di alluminio su cui praticherete un foro perchè esca il vapore. Infornate per 45-55 minuto o comunque finchè la zucca risulterà tenere inserendo un coltello in mezzo;
  • nel frattempo, sbriciolate col mixer i biscotti e lo zenzero sciroppato. Unite il burro (sciolto ma non caldo) e amalgamate il tutto che userete per ricoprire la tortiera. Mettete ora la tortiera in freezer per 30 minuti;
  • togliete la zucca dal forno, e asciugatela da quanta più acqua possibile usando carta assorbente da cucina e mettete da parte a freddare. Abbassate la temperatura del forno a 160°;
  • mettete nel mixer con le lame la zucca precedentemente schiacciata con una forchetta insieme a tutti gli ingredienti previsti per il ripieno. Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo che verserete nella teglia, trascorsi 30 minuti di congelamento;

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  • infornate per 45-50 minuti o comunque fino a rassodamento del composto in superficie (scuotendo leggermente il ripieno dovrà essere fermo e non traballante);
  • sfornate e fate freddare a temperatura ambiente e poi in frigo per due ore. Nel frattempo montate la panna con lo sciroppo d’acero che userete per decorate la torta con dei ciuffetti sui quali adagerete dei semi di zucca precedentemente tostati in padella. Gustate con aria grata.

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La pie ha qualche passaggio ma credetemi ne vale la pena e anche voi non vedrete l’ora che arrivi Thanksgiving… ohps è oggi quindi passatemi i piatti. Alla prossima e keep in touch.

 

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Mai una grana con la Tart cioccolato bianco, lamponi e melagrana

PomegranateMi è successo solo una volta di bere il succo di melagrana e non mi è piaciuto affatto. Ero a Londra ed ero curioso di assaggiarlo: ho quasi pianto per quanto fosse aspro e ho da quel momento coltivato una certa diffidenza nei confronti della melagrana. Voglio superare pertanto questa difficoltà celebrando questo frutto autunnale in un dolce elegante che intravidi proprio nella vetrina di una pasticceria inglese. Proviamo tutti insieme a sfatare la diffidenza nei confronti della melagrana: prendete il grembiule ed accendete il forno.

INGREDIENTI (tortiera da crostata diametro 26 cm)

Per la pasta

215 gr. di farina 00;

30 gr. di zucchero a velo;

un pizzico di sale;

120 gr. di burro freddo  a dadini;

2 cucchiai di latte freddo;

2 tuorli.

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Per il ripieno

100 gr. di cioccolato bianco;

200 ml di panna;

200 gr. di mascarpone;

3 uova;

200 gr. di lamponi;

75 gr. di pistacchi non salati;

mezza melagrana;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia.

NB Non c’è lo zucchero tra gli ingredienti e non è una dimenticanza, credetemi.

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PREPARAZIONE

  • Per la pasta mettete nel mixer la farina, il sale, lo zucchero a velo e il burro riducendo l’impasto a un composto sabbioso. Unite a questo punto i tuorli e il latte azionando il mixer solo finché il composto non inizia ad addensare. Dopodiché compattate l’impasto a formare una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente e lascerete in frigo per un’ora. Preriscaldate il forno a 180°;
  • trascorsa un’ora, stendete l’impasto dello spessore di mezzo centimetro e foderate la tortiera (preferibilmente con fondo rimovibile). Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta e  ricopritela con carta alluminio su cui adagerete dei fagioli secchi o delle sfere di ceramica. Cuocete la torta per 12 minuti, rimuovete l’alluminio e i fagioli e proseguite la cottura per altri 10 minuti o finché il fondo non inizia leggermente a scurire;
  • sfornate e fate freddare mentre preparate il ripieno. Mettete sul fuoco la panna e appena inizierà a bollire spegnete il fuoco e versatevi dento il cioccolato che scioglierete completamente e metterete da parte. In una ciotola intanto mescolate con una spatola il mascarpone, le uova e la vaniglia. Unite ora il cioccolato intiepidito e mescolate per bene. Versate 2/3 del composto nella teglia e a seguire i lamponi che ricoprirete con la restante parte del ripieno;
  • infornate per 25-30 minuti o comunque fino alla prima doratura dei bordi (la torta continuerà a cuocere anche quando la sfornerete grazie al calore residuo quindi non cuocetela troppa). Sfornate e fate freddare, nel frattempo tagliate a lamelle i pistacchi e  sgranate la melagrana (NB sarà sufficiente dare dei colpi decisi al dorso della frutta con il cucchiaio di legno) cos’ da decorate la superficie della torta. Gustate con aria sussiegosa.

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Questo dolce ha decisamente carattere, nel senso che tiene dentro di se tanti aspetti: la nota pungente dei lamponi e della melagrana ma anche il sapore ricco del cioccolato bianco e quello saporito dei pistacchi.

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Sembra quasi ingioiellata questa tart da quanto sberluccica. Naturalmente non significa che non potremo mangiare un’altra fetta e un’altra ancora. Alla prossima e keep in touch.

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San Valentino ubriaco: torta cioccolato e barbaresco

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Non so come la pensiate voi ma a me San Valentino mette tristezza. Io sono da anni felicemente in coppia ma ho festeggiato San Valentino una sola volta: una tristezza che non vi sto a dire. Un ristorante tristanzuolo e un’atmosfera “spenta”, insomma un brutto ricordo. Uno di quei ricordi per il quale bisogna berci sopra, magari con un dolce accanto… oppure dentro. La prima torta con il vino l’ho vista a Londra tempo fa ed era con il cabernet ma io che sono piemontese ne ho preparato una versione con il Barbaresco. Pronti? Prendete il cavatappi e mettiamoci al lavoro.

INGREDIENTI PER una teglia da 26 cm

Tutti gli ingredienti saranno a temperatura ambiente

250 gr. di farina 00;

2 cucchiaini di lievito per dolci (10 gr.);

175 gr. di zucchero;

mezzo cucchiaino di estratto naturale di vaniglia (nè essenza nè vanillina!);

4 uova;

200 gr. di burro morbido (tiratelo fuori dal frigo almeno mezz’ora prima di utilizzarlo);

mezzo cucchiaino di cannella;

un pizzico di sale;

150 ml. di vino rosso (io ho usato il Barbaresco), più 70 ml. a parte per inumidire la torta;

30 gr.di cacao amaro;

100 gr. di cioccolato fondente.

Torta cioccolato e barbaresco

Torta cioccolato e barbaresco

Per la ganache al vino

150 gr. di cioccolato fondente;

125 ml. di panna;

25 ml. di vino rosso.

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PREPARAZIONE

– Preriscaldate il forno a 180° e foderate la tortiera con carta forno. Setacciate farina, bicarbonato, sale e cacao mentre nel cestello del mixer monterete per un paio di minuti il burro, lo zucchero e la vaniglia;

– nel frattempo sciogliete a microonde o a bagno maria il cioccolato e lasciatelo intiepidire. Unite una per volta le uova al composto appena montato. Nel caso dovesse iniziare a separarsi, unite un cucchiaio di farine e il tutto riprenderà una consistenza più compatta;

– unite ora alternativamente vino e farina e infine, amalgamando con una spatola, aggiungete il cioccolato ormai a temperatura ambiente e a seguire 150 ml. di vino. Versate il tutto nella teglia e infornate per 50-55 minuti (vale come sempre la prova stecchino);

– quando la torta é quasi cotta, scaldate i 70 ml. tenuti da parte e utilizzateli per inumidire il dolce caldo appena sfornato. Attendete venti minuti prima di sformarlo definitivamente e far freddare su una gratella da forno;

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– quanto il dolce sarà freddo, preparate la ganache scaldando la panna e il vino e appena sobbolliranno versatevi dentro il cioccolato a pezzetti. Mescolate con una spatola in modo da ottenere un composto liscio, lucido e omogeneo che verserete sulla torta ormai fredda, ricoprendola completamente. Fate freddare completamente prima di decorare con dei cuoricini di zucchero.

Si, avete letto bene ho scritto “cuoricini di zucchero” perchè in fondo in fondo non sono insensibile al richiamo di San Valentino… purchè completamente ubriaco. Alla prossima e keep in touch.

 

Key lime tart trasgressiva

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Magari ve lo ricorderete o magari no, ma sono stato di recente a Miami in Florida. Devo ammettere che più di quanto credessi, quel viaggio mi é rimasto nel cuore. Inizialmente avevo sottovalutato il fascino di Miami e a dire il vero non avevo grandi aspettative, invece Miami mi ha dato proprio la suggestione di potermici trasferire. In questa paradisiaca esperienza un neo c’è e riguarda proprio un dolce, ahimé . In Florida é in particolare verso le isole Key, il dolce tradizionale é la key lime pie, preparata appunto con una locale qualità di lime. Ho provato due volte questa torta durante la mia vacanza in Florida ed é stata un’esperienza deludente: sembrava di mangiare detersivo per i piatti. Insomma la mia vacanza é stata funestata dalla delusione per un dolce che tanto aspettavo. Ho quindi deciso di prepararne una versione tutta mia, ma un po’ trasgressiva. Perchè? Scopriamolo insieme.

INGREDIENTI (per una tortiera per crostata con fondo estraibile da 20)

220 gr. di biscotti al cacao;

85 gr .di burro sciolto;

2 tuorli d’uova;

400 gr. di latte condensato;

150 ml. di succo di lime;

la scorza di 4 lime;

120 ml. di panna montata

un cucchiaio di zucchero a velo.

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PREPARAZIONE

– Sbriciolate finemente i biscotti e mescolateli con il burro sciolto così da ottenere un composto omogeneo con il quale foderare la tortiera che metterete in freezer mentre preparerete il ripieno (e in ogni caso per almeno 30 minuti);

– preriscaldate il forno a 180°, in una ciotola mettete il latte condensato con le uova, il succo e la scorza di lime: mescolate il tutto con una frusta a mano (non usate quelle elettriche in questo caso). Quando avrete ottenuto un composto omogeneo versatelo nella teglia che infornerete per 25 minuti;

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– sfornate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente per poi far freddare in frigo almeno 4 ore (meglio una notte intera). Prima di servire decorate con panna montata insieme allo zucchero a velo.

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Grazie a questa ricetta, ho riscattato la key lime pie e il suo gusto pungente;  che non ha nulla a che vedere con i detersivi mi raccomando.

 

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Alla prossima e keep in touch.