Il Beignet della Lousiana non delude mai

Beignets

Non hanno molto a che vedere con i nostri bignè per ingredienti, preparazione e pronuncia ma se capitate in Louisiana e in particolare a New Orleans non potete non assaggiarli. La pronuncia suona all’incirca benyay ma non fa molta differenza perchè chiunque in Lousiana sa di cosa state parlando. Ora tocca a voi scoprirlo.

ok

INGREDIENTI

360 gr. di farina 00;

un pizzico di sale;

70 gr. di zucchero semolato;

12 gr. di lievito vanigliato per dolci;

un cucchiaino e mezzo (8 gr.) di bicarbonato di sodio;

120 gr. di yogurt magro;

120 gr. di latte;

40 ml. di acqua;

un uovo;

scorza di un limone;

un cucchiaino e mezzo di succo di limone;

estratto naturale di vaniglia;

olio di semi per friggere;

abbondante zucchero a velo.

ok

PREPARAZIONE

  • Mezz’ora prima di inziare la preparazione dei beignet mettete in una ciotola il latte, lo yogurt e il succo di limone che lascerete cagliare a temperatura ambiente (NB é il modo per fare una sorta di latticello casalingo). A parte invece mescolate la farina, il lievito, il bicarbonato, la scorza di limone e lo zucchero semolato;
  • trascorsi 30 minuti aggiungete alla ciotola cono i liquidi anche l’acqua, l’uovo e l’estratto naturale di vaniglia dopodichè versate il composto liquido in quello con la farina e amalgamate il giusto per compattare il tutto senza impastare eccessivamente. Mettete a scaldare l’olio in una padella bassa e larga;
  • stendete il composto sul piano infarinato dandogli la forma di un grossolano rettangolo da cui ricaverete quadrotti di circa tre o quattro cm. di lato (NB non é necessario siate eccessivamente precisi quando si parla di un dolce fritto). A questo punto immergete i beignet nell’olio caldo e cuoceteteli circa un minuto per lato o comunque fino a che non saranno ben dorati. Scolateli per bene e adagiateli su carta da cucina così da eliminare l’olio in eccesso e, solo quando saranno freddi, cospargete i beignet con abbondante zucchero a velo.

ok

Veloci, rapide e gustosissime: non potete non provare. Alla prossima e keep in touch.

ok

 

New Orleans pie

new-orleans-pie

 

New Orleans è uno di quei posti che ti rimane nel cuore, ti entra dentro e non ti esce più. I colori, i profumi e le persone ti avvolgono profondamente e davvero la città ha qualcosa di magico. Quando ho scoperto che una pie era dedicata a questa meravigliosa città, non potevo sottrarmi e ve l’ho riproposta. Il dolce in questione ha un gusto forte e deciso come deve essere una delizia che arriva dalla Louisiana e in particolare da New Orleans. Volete saperne di più? Mettetevi all’opera insieme a me.

ulteriore

INGREDIENTI (tortiera diametro 22 cm)

Per la pasta

180 gr. di farina 00;

3-4 cucchiai di acqua freddissima;

un pizzico di sale;

115 gr. di burro freddissimo e a dadini.

si fetta

Per il ripieno

450 gr. di prugne secche tagliate grossolanamente;

succo e scorza di un limone;

15 gr. di burro;

5 cucchiai di brandy o whisky;

215 gr. di zucchero semolato;

65 gr. di noci sminuzzate grossolanamente;

ok

PROCEDIMENTO

  • per la pasta,  mettete nel mixer la farina, il sale e il burro riducendo l’impasto a un composto sabbioso. Unite a questo punto l’acqua azionando il mixer solo finché il composto non inizia ad addensare. Dopodiché compattate l’impasto a formare una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente e lascerete in frigo per un’ora. Preriscaldate il forno a 180°;
  • stendete 2/3 l’impasto dello spessore di mezzo centimetro e foderate la base della tortiera che rimetterete in frigo per almeno un’altra mezz’ora. Nel frattempo mettete in una pentola tutti gli ingredienti del ripieno ad eccezione delle noci e fate sobbollire per tre minuti, dopodichè fate freddare a temperatura ambiente e unite le noci;
  • versate il ripieno nella tortiera e usate il restante terzo dell’impasto per fare delle striscie decorative con cui ricoprirete il composto. Premete i bordi della tortiera così da saldarli e infornate per 45-50 minuti o comunque finchè non vedrete il comopsto iniziare a sobbollire: a quel punto sfornate immediatamente. Sfornate e fate freddare completamente prima di tagliarne una fetta e gustarla.

ok

Sentite il gusto ricco e avvolgente di questa pie? Benvenuti a New Orleans, benvenuti nel mio mondo.

Alla prossima e keep in touch.

 

 

 

Ve la dò io l’America… dolcissima

Cupcake

Cupcake

 

Chi segue anche la pagina facebook di mycakeisluka  sa che sono appena tornato da un lungo viaggio negli Stati Uniti. Io sono profondamente convito che se si desidera raccontare con questo blog dolci della tradizione inlgese e americana, bisogna periodicamente andare sul posto a conoscere e assaggiare le nuove tendenze dolciarie senza dimenticare però la tradizione. Non é stato solo un viaggio studio ma anche di piacere e conoscenza di una parte degli Stati Uniti trascurata ingiustamente dalla maggior parte dei viaggiatori, ma molto interessante dal punto di vista culturale e dell’autentica conoscenza degli americani. Mi riferisco alla zona del Midwest e degli stati del sud quali Tennessee, Mississippi, Alabama e Louisiana. Sono zone rurali, cariche di tradizioni e di storia… anche gastronomica sia dolce che salata.

Devo inevitabilmente selezionare le delizie che ho incontrato durante il mio viaggio e per questo già so che farò un torto ad alcune di loro,  proverò a farmi perdonare celebrandole in altri post.

Il mio viaggio ha seguito due strade significative per la storia degli Stati Uniti: la Route 66 e la 61, la cosiddetta Blues Highway proprio perchè segue il corso del fiume Mississippi e perché lì é maturata la musica blues. Per quanto mi riguarda tutto é iniziato a Chicago:, splendida e dall’architettura affascinante e carica di storia ma anche una città con uno sguardo al futuro. Questa prima tappa mi ha permesso di fare la conoscenza, passeggiando per la zona di Wicker park, dei red velvet donut: gente… non potete immaginare

Red velvet donut

Red velvet donut

Il Midwest é luogo da lavoro duro ma  secondo me anche dove ci si sa divertire (a dispetto di quanto invece spesso dicano gli americani stessi). Milwaukee nel Winsonsin spesso é ingiustamente trascurata dagli itinerari turistici sebbene sia gradevole, affacciata sul lago Michigan, ospiti il più grande festival muiscale del mondo (si, del mondo) e abbia la statua di Fonzie del telefilm “Happy days” lungo la passeggiata che costeggia il fiume Milwaukee

Bronze Fonz

Bronze Fonz

In questa bella città io ho anche fatto la conoscenza di questi graziosi biscotti a tema sportivo che sottolineano l’altra grande passione di Milwaukee: la squadra di baseball dei Milwaukee Brewers.

Decorated Cookies

Decorated Cookies

L’esperienza del Midwest mi regala un vero e proprio bagno storico a Cape Girardeau, dove scopro che grandi personaggi e gloriose avventure sono riconducibili a quel territorio e soprattutto al fiume Mississippi. Soprattutto in questa graziosa cittadina del Missouri faccio la consocenza della coppia che gestisce l’elegante bed & breakfast nel quale faccio una delle colazioni più entusiasmanti di questo viaggio: dolci deliziosi e chiacchiere con una coppia californiana che alloggiava lì.

Blueberry cake

Blueberry cake

Cominciando a spostarmi verso sud, cambiano gli scenari e il clima ma anche gusti e sapori: più decisi e intensi, per intenderci. Memphis é uno di quei luoghi in cui la musica la senti ovunque (letteralmente) e dove non puoi che esserne stregato. Non a caso é un luogo importante per the King, Elvis Presley.  Sebbene Elvis  non fosse originario di Memphis,  vi abitava, e precisamente nella tenuta di Graceland nella zona meridionale della città. Non potevo non assaggiare la cheesecake banana e burro d’arachidi così da celebrare a dovere The King e il sandwich di cui andava ghiotto.

Banana e Peanut butter cheesecake

Banana e Peanut butter cheesecake

Questo viaggio si é caratterizzato per luoghi importanti ma anche per date significative: il 4 luglio arrivo a New Orleans. La città é profondamente contaminata dalla cultura europea (spagnola e francese) oltre che da quella creola.  In questa affascinante città della Louisiana ho gustato il più buono pollo fritto della mia vita. So che qui parliamo solo di dolci ma non ho resistito a fare una piccola digressione: era umido, croccante, per nulla unto e soprattutto la porzione era gigantesca . Sempre a New Orleans sono capitato in una bakery specializzata in donut: insomma il trionfo del fritto ma al quale è difficile (secondo me nessuno ci riesce) resistere. FOTO

4 luglio

4 luglio

Fried Chicken

Fried Chicken

Lascio New Orleans a malincuore e lungo la Nathez trace parkway,  la strada anche parco nazionale che mi porta a Nashville, mi fermo a Franklin: sembra il set di un telefilm della ABC. In questa bella cittadina del Tennessee mi fermo alla bakery Merridee’s Breadbasket dove ho assaggiato questa delizia al limone e dove ho pensato che avrei potuto fare domanda di assunzione (sigh).

lemon pie

lemon pie

 

La tappa successiva del mio viaggio è l’elettrizzante Nashville: musica country e stivali. Ho anche mangiato un buon gelato (tutt’altro che scontato negli States) al gusto red velvet… grandioso.

red velvet ice cream

red velvet ice cream

Prima di tornare a Chicago per riprendere il volo che mi riporta in Italia, io faccio una delle cose che meglio mi fa conoscere i luoghi che visito: vado al supermercato. Si, faccio un giro tra corsie e scaffali perchè in questo modo capisco molto delle persone del posto e del loro rapporto con il cibo e con le sue contraddizioni.

Non so se da questo post è stato possibile cogliere quanto questo viaggio (si, un viaggio e non una vacanza) mi sia entrato nel cuore. La sensazione forte che ho ancora é quella di non aver visto luoghi vacanzieri bensì i posti in cui gli americani vivono, lavorano e soprattutto mangiano. Insomma un viaggio studio da tutti i punti di vista.

Ho anche appreso segreti, trucchi e accostamenti che vi racconterò nei prossimi post e nelle prossime ricette per cui keep in touch.