Dall’australia con le more: friand

FRIAND

L’Australia, come la Nuova Zelanda, non hanno una particolare tradizione dolciaria, poichè di fatto le loro torte e biscotti sono pressoché gli stessi che si possono trovare in Inghilterra. Non è stato quindi facile trovare un dolce speciale e davvero australiano ma alla fine ce l’ho fatta e ho scovato i friand, dolcetti gustosi al profumo di mandorle che io arricchito con le more. Il risultato? Scopriamolo insieme mettendoci al lavoro.

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INGREDIENTI (7-8 friand)

85 gr. di farina 00 (più un cucchiaio per le more);

85 gr. di farina di mandorle;

100 gr. di granella di pistacchi;

200 gr. di zucchero a velo (oltre a un cucchiaio per spolverare i dolci finiti);

140 gr. di burro (più un cucchiaio per ungere le teglie);

5 albumi;

120 gr. di more.

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 180°, ungete le mini teglie da friand (NB nel caso non le aveste, usate tranquillamente una teglia da muffin con i relativi pirottini) con un cucchiaio di burro precedentemente sciolto. Mettete il burro in un pentolino e scioglietelo a fuoco basso avendo cura di non farlo mai bollire, dopodiché mettetelo da parte a freddare;
  • Montate a neve ben ferma gli albumi con le fruste elettriche, mentre a parte in una ciotola mescolerete le farine, lo zucchero a velo e la granella di pistacchi. Unite un paio di cucchiai di albume alle farine e amalgamate vigorosamente così da rendere l’impasto più liquido prima di aggiungere il resto dell’albume con movimenti dall’alto verso il basso:

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  • versate ora il burro nel composto e mescolate con una spatola fino ad amalgamare tutto per bene. A questo punto unite all’impasto le more precedentemente infarinate e amalgamate delicatamente per poi  riempire i pirottini per 2/3 del loro volume;
  • infornate per 25 minuti controllando l’avvenuta cottura con la solita infallibile prova stecchino. Sfornate e fate freddare i pirottini nella teglia (nel caso abbiate usato i pirottini da muffin) per poi decorare i vostri friand con una spolverata di zucchero a velo. Gustate con aria australiana.

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Questo dolce riscatterà l’Australia in nome della dolcezza.

Alla prossima e keep in touch.

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Il finanziere più dolce che c’è: financiers ai lamponi

raspberry-financiers

 

La Guardia di Finanza qui non c’entra niente ma i lingotti d’oro si. La tradizione vuole infatti che questi dolci francesi avessero la forma di piccoli lingotti d’oro, forse perché nati in principio nel distretto finanziario della Borsa valori di Parigi, chissà. La verità è che sono delizie facilissime da preparare e buonissime da mangiare, credetemi.


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INGREDIENTI (6-7 financiers)

60 gr. di farina 00;

60 gr. di farina di mandorle;

150 gr. di zucchero a velo (oltre a un cucchiaio per spolverare i dolci finiti);

100 gr. di burro completamento sciolto;

3 albumi;

100 gr. di lamponi.

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PREPARAZIONE

  • Setacciate le farine e lo zucchero a velo mentre montate con le fruste elettriche gli albumi ben fermi. Unite in tre volte il composto con le farine agli albumi e infine unite il burro precedentemente sciolto e riportato a temperatura ambiente. Mettete ora il composto in frigo per un’ora;
  • nel frattempo preriscaldate il forno a 180° e trascorsa un’ora riempite i pirottini per metà del loro volume (NB nel caso non aveste quelli rettangolari, usate tranquillamente i pirottini da muffin sacrificando la forma del lingotto…), adagiate sulla sommità di ciascun pirottino due o tre lamponi precedentemente infarinati;
  • infornate per 26 minuti, sfornate e fate freddare completamente prima di spolverare i financiers con dello zucchero a velo e gustare gioiosamente.ok

Non vi sentite improvvisamente più ricchi ora che avete gustato questi financiers? No? Quantomeno sentirete più appagato il vostro palato. Alla prossima e keep in touch.

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La crostata dal cuore granata: tart alla melagrana e mandorle

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Mio suocero é granata. Mio suocero è cioè un tifoso sfegatato del Torino calcio il cui colore della maglia é appunto granata. Mi sono chiesto quindi quale dolce potrebbe celebrare adeguatamente questa passione con il clima natalizio alle porte: taaaac, ecco la soluzione in questo golosa versione della inglesissima Bakewell tart. Mettiamoci insieme all’opera così da prepararla con spirito granata ma anche Natalizio.

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INGREDIENTI (tortiera da crostata 35 X 11 cm)

Per la pasta

250 gr. di farina 00;

125 gr. di zucchero;

scorza di un’arancia;

3 tuorli;

un pizzico di sale;

125 gr. di burro freddo  a dadini.

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Per la crema frangipane

75 gr. di burro morbido;

1 uovo più un tuorlo;

75 gr. di zucchero semolato;

75 gr. di farina di mandorle;

200 gr. di marmellata di fragole o lamponi;

125 gr di chicchi di melagrana (più un cucchiaio per la decorazione);

zucchero a velo;

25 gr. di lamelle di mandorle.

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PREPARAZIONE

– Per la pasta mettete zucchero, burro e i tuorli nel robot con le lame e azionate fino ad ottenere una crema omogenea. Unite ora la scorza d’arancia e la farina e azionate il robot fino ad ottenere una crema omogenea che compatterete in una palla da avvolgere nella pellicola trasparente e metterete nel frigo per almeno 2 ore;

  • stendete la pasta dello spessore di mezzo centimetro con la quale fodererete la teglia che metterete in freezer fino a che il forno che avrete acceso per preriscaldarlo non avrà raggiunto la temperatura di 190°. Dopodiché bucherellate la pasta con i rebbi della forchetta, coprite con un foglio di carta alluminio su cui avrete adagiato delle sfere di ceramica alimentare o di fagioli secchi. Infornate per 18 minuti trascorsi i quali togliete il foglio di alluminio con le sfere  e proseguite a cuocere per altri 5 minuti. Abbassate la temperatura a 180°;

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  • mentre attendete che la pasta raffreddi, preparate il ripieno mettendo in una ciotola tutti gli ingredienti tranne la marmellata, la melagrana, le lamelle di mandorle e lo zucchero a velo in una ciotola così da mescolare il tutto con le fruste elettriche per un paio di minuti. A parte invece mescolate la marmellata con la melagrana così da stenderla sulla base della crostata, dopodiché versate il ripieno al frangipane sulla marmellata e cospargete infine con le lamelle di mandorle. Cuocete per 35 minuti o comunque finché il ripieno non sarà solidificato;
  • sfornate e lasciate a temperatura ambiente per almeno 20 minuti, dopodiché fate cadere sulla superficie della torta dei chicchi di melagrana e una leggera spolverata di zucchero a velo. Gustate con aria granata.

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Come dite? Anche a voi é montata la passione granata? Non poteva essere diversamente dopo questa torta che in ogni caso è perfetta per il pranzo di Natale. Alla prossima e keep in touch.

Free cake alle pesche e marsala: no glutine, no latticini, grazie.

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Questa torta é la mia prima volta. Si, la prima volta in cui preparo una torta senza glutine e senza latticini perchè prima di tutto desideravo superare una mia diffidenza verso i dolci gluten free e dairy free. Questo dolce in effetti é buonissimo con gusto fresco e dolce, non é cioè triste e insapore come mi aspettavo. Non é un dolce senza qualcosa ma con un carattere tutto suo che ha, tra le altre cose, il vantaggio di essere veloce da preparare. Non ci credete? Mettiamoci al lavoro e scopriamolo insieme.

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INGREDIENTI (per una tortiera da 24 cm.)

3 pesche mature (più mezza per la decorazione);

125 ml. di marsala;

190 ml. di olio di semi (girasole o mais);

un cucchiaio di mandorle a lamelle;

390  gr. di zucchero semolato;

100 gr. di farina di mais;

un pizzico di sale;

250 gr. di farina di mandorle;

3 uova.

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PREPARAZIONE

  • Mettete in un pentolino le tre pesche intere con 150 gr. di zucchero e acqua a sufficienza fino a coprire completamente la frutta. Fate bollire per 35 minuti, trascorsi i quali lasciate le pesche a freddare così da poter togliere la buccia e il nocciolo. Preriscaldate il forno a 175° e foderate la base e i lati della tortiera con carta forno;

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  • mettete ora nel mixer con le lame le pesche, il marsala, i restanti 240 gr. di zucchero, la farina di mais e quella di mandorle, il sale, le uova e l’olio. Azionate il mixer fino ad ottenere un composto omogeneo che verserete nella tortiera. Cuocete per 60-65 minuti o finchè l’infallibile prova stecchino non avrà decretato che la torta é cotta;
  • tagliate ora la mezza pesca rimasata a spicchi che adagerete sulla torta con un motivo decorativo: gustate in piena libertà.

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Quante sorprese in una torta free, vero? Ora non mi resta che sperimentare altri abbinamenti e combinazioni sempre più audagi gluten e dairy free. Alla prossima e keep in touch

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Inquadriamo il limone da subito: lemon square alle mandorle

LemonAlmondSquares

D’estate il forno non si usa. Lo so me lo ripetete tutte/i ma io ogni tanto trasgredisco e per lo meno compenso con un dolce fresco e pungente come solo il limone sa essere. Non che dal forno salti fuori un gelato, ma almeno lascia una nota rinfrescante in bocca. Se anche voi ve la sentite di accendere il forno ad agosto,  inaugurate con queste delizie la nuova stagione di ghiottonerie. Pronti/e, via!

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INGREDIENTI (TEGLIA 20 X 20 cm.)

Per la base

175 gr. di farina 00;

50 gr. di farina di mandorle;

85 gr. di zucchero semolato;

125 gr. di burro a temperatura ambiente;

1 cucchiaio di latte freddo;

un pizzico di sale.

Per il topping

scorza di 3 limoni e il succo di 4 (circa 225 ml);

5 uova;

250 gr. di zucchero semolato;

25 gr. di farina;

40 gr. di mandorle a lamelle;

un paio di cucchiai di zucchero a velo.

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PREPARAZIONE

  • Inziate dalla base montando con le fruste il burro e lo zucchero per circa un paio di minuti. Unite a questo punto il latte, le farine e il sale e mescolate il minimo indispensabile così da ottenere un impasto omogeneo (assomiglierà a quello per i biscotti);
  • stendete il composto con le mani nella teglia precedentemente foderata di carta forno, avendo cura di creare un bordo con l’impasto di circa un centimetro e mezzo. Preriscaldate il forno a 180° e nel frattempo tenete la teglia in frigo. Quando il forno avrà raggiunto la giusta temperatura,  bucherellate la base di biscotto con i rebbi di una forchetta e infornate per 35 minuti, dopodichè sfornate e fate freddare senza spegnere il forno;

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  • mescolate in una ciotola zucchero, farina e uova con una frusta e unite infine il succo e la scorza di limone. Versate il tutto sulla base e infornate di nuovo per 15 minuti, dopodichè aprite lo sportello e con cautela cospargete la superficie con le mandorle. Re-infornate per altri 7-8 minuti (il composto dovrà essere solido e non più tremolante ma attenti a non stra-cuocerlo);
  • sfornate e lasciate freddare a temperatura ambiente per poi metterlo in frigo per almeno 4 ore, trascorse le quali taglierete il tutto a quadrotti di circa 4 cm di lato e cospargerete di zucchero a velo. Mangiate con aria acidula.

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Dite la verità, é valsa la pena scaldare l’ambiente in nome di queste dolcezze limonose. Alla prossima e keep in touch.

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La torta Bakewell balla il twist

black forest cheesecake

La Bakewell tart é un dolce della tradizione britannica che prevede l’abbinata tra l’acidità dei lamponi e la dolcezza della crema di mandorle. Io però con le ricette tradizionali ci vado più o meno d’accordo e di tanto in tanto gli dò un twist. No, non me le porto fuori a ballare ma semplicemente uso il termine “twist” per intendere che do’ a questa ricetta un tocco in più, una svolta insomma dalla tradizione. Come? Grazie a delle buonissime ciliegie e a del cioccolato fondente sempre a partire dalla ricetta base, s’intende. Allacciate il grembiule così da saperne di più.

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INGREDIENTI (per una tortiera da 24 cm.)

140 gr. di farina 00 (più un paio di cucchiai per infarinare le ciliegie);

1 1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (8 gr.);

200  gr. di zucchero semolato;

un pizzico di sale;

200 gr. di burro morbido (più un ulteriore cucchaio per ungere la teglia);

150 gr. di ciliegie denocciolate e divise a metà (più altre 8 per la decorazione);

2 cucchiai di latte;

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia:

100 gr. di cioccolato fondente ridotto in scaglie (più 40 gr. per la decorazione);

75 gr. di farina di mandorle;

3 uova

40 gr. di cioccolato bianco.

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 160°, ungete con del burro fuso la teglia e mettetela da parte. Nel mixer montate per circa 4 minuti il burro morbido con lo zucchero. A parte intanto setacciate la farina, il sale, il lievito e la farina di mandorle. Unite un uovo per volta al composto mentre mescolerete ancora (NB se il composto tendesse a separarsi, aggiungete un cucchiaio di farina);
  • unite ora la vaniglia e metà del composto con la farina, mescolando quel tanto che basta per amalgamare il tutto. Unite il latte e, infine, il resto della farina sempre mescolando a bassa velocità e il minimo indispensabile per incorporare il tutto. A questo punto aggiungete le ciliegie (150 gr. sono da intendersi denocciolate) precedentemente infarinate. Unite infine 100 gr. di cioccolato in scaglie. Infornate per 50 – 60 minuti, verificando l’avvenuta cottura con la prova stecchino;

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  • sfornate il dolce e lasciatelo per 10 minuti a temperatura ambiente,  prima di togliere la torta dalla teglia e adagiarla su una gratella da forno perchè freddi completamente. Nel frattempo sciogliete a bagnomaria in due ciotole separate il cioccolato bianco da una parte e 40 gr. di cioccolato fondente dall’altra;
  • sulla torta ormai completamente fredda aiutandovi con una forchetta, decorate con il cioccolato fondente lasciandolo cadere come se steste dipingendo un quadro astratto. Intingete una per volta le ciliegie nel cioccolato bianco e adagiatele sul bordo della torta. Gustate con aria compiaciuta.

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Questa torta é estremamente versatile e lo dico perchè dovrete aspettarvi altre rivisitazioni a partire da questa ricetta tradizionale, rivisitazioni sempre più ardite. Alla prossima e keep in touch.

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A metà strada tra Francia e Inghilterrà troverete una galette alle pesche

Peach Galette

Me ne andavo bel bello in quel di Londra quando vidi in una vetrina una copia esatta di un dolce che poche settimane prima avevo gustato in Francia: le galette. Gli inglesi le chiamano rustic tart che detto così non suona benissimo ma rende molto l’idea: veloce da preparare ma dal fascino casalingo ed elegante allo stesso tempo. Ammetto di avere una certa diffidenza al termine rustico perchè mi ispira qualcosa di raffazzonato, devo però riconoscere che in questo caso il tocco francese rende tutto un tantinello sofisticato. Pronte/e? Partiamo allora con la preparazione.

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INGREDIENTI (6 galette)

Per la pasta

200 gr. di farina 00;

85 gr. di zucchero a velo;

1 tuorlo più un cucchiaio circa di albume;

un pizzico di sale;

100 gr. di burro freddo  a dadini;

1 uovo separato.

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Per il ripieno

250 gr. di pesche (da pelare, tagliare a fettine);

15 gr. di burro sciolto;

1 cucchiaio di zucchero semolato;

1 cucchiaio di miele;

25 gr. di mandorle a lamelle;

due cucchiai di farina di mandorle;

tre cucchiai di marmellata di albicocche;

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PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la pasta mettendo la farina, lo zucchero, il sale e il burro a dadini nel robot con le lame. Azionate il robot così da ottenere un composto sabbioso a cui aggiungerete il tuorlo e un paio di cucchiai di albume (quel tanto che basta per far addensare il tutto in briciole grossolane). Fermate a questo punto l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente che metterete a riposare in frigo per 40 minuti;
  • nel frattempo mettete in una ciotola le pesche a fettine, il burro, il miele, lo zucchero e la farina di mandorle mescolando delicatamente in modo da ricoprire le pesche mantenendole il più integre possibili. Trascorsi 40 minuti, stendete la pasta dello spessore di 1 cm e ricavate dei dischi del diametro di 12 cm;

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  • al centro di ciascun disco mettete del composto con le pesche e ripiegatevi sopra i bordi della pasta (NB non dovrete essere necessariamente troppo precisi perchè la caratteristica di questo dolce old fashioned é prorio l’aria rustica. Premete con il pollice alla base del cerchio appena ripiegato così da saldarlo). Mettete ora le sei galette, distanziate un paio di centimetri le une dalle altre su una leccarda precedentemente foderate di carta forno, in frigo per 40 minuti;
  • riscaldate ora il forno a 200 gradi e, trascorsi i 40 minuti, infornate per 25 minuti e sfornate non appena i bordi delle galette sono ben dorati. Sfornate e lasciate le galette per 10 minuti sulla leccarda per poi adagiarle sulla gratella da forno perchè freddino completamente;
  • scaldate ora la marmellata con un cucchiaio di acqua e spennellate questo composto sulle galette, dopodichè cospargete su ciascuna alcune lamelle di mandrole. Gustate con aria sofisticata.

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I dolci rustici, anche quelli francesi, hanno un indubbio vantaggio rispetto agli altri: sono così facili da preparare che li rifaresti in continuazione. Alla prossima e keep in touch.

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Tart alle Pere color rosso mirtillo

Tart alle Pere

La torta alle pere e frangipane é un classico francese ma io gli ho dato in questo caso un tocco di colore e di sapore grazie ai miritilli rossi. Sto parlando di quelli disidratati perchè per quelli freschi devo avere un po’ di pazienza. Ho infatti comprato una pianta di cranberries che tengo in balcone sperando che a tempo debito dia i suoi frutti. Ora come ora é lì che mi guarda con aria stanca ma conto di vederla esplodere di rosso color mirtillo. Per ora ho colorato di rosso questa tart e se volete scoprire come, mettiamoci all’opera insieme.

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INGREDIENTI (tortiera da crostata 35 X 11 cm)

Per la pasta

200 gr. di farina 00;

40 gr. di zucchero a velo;

15 gr. di farina di mandorle;

un pizzico di sale;

125 gr. di burro freddo  a dadini;

1 cucchiaio di latte freddo;

1 tuorlo.

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Per la crema frangipane

100 gr. di burro morbido;

2 uova;

100 gr. di zucchero semolato;

100 gr. di farina di mandorle;

80 gr. di mirtilli rossi disidratati;

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Per le pere

6-7 pere non troppo mature e piuttosto piccole;

150 gr. di zucchero semolato;

1 limone;

5oo ml. di acqua.

Per la decorazione

mandorle a scaglie;

un paio di cucchiai di marmellata di albicocche.

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PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la pasta per la tart mettendo le farine, lo zucchero, il sale e il burro a dadini nel robot con le lame. Azionate il robot così da ottenere un composto sabbioso a cui aggiungerete il tuorlo e il latte. Non appena il composto addenserà in briciole piuttosto grosse, fermate l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente che metterete a riposare in frigo per un’ora. Preriscaldate il forno a 180° e nel frattempo mettete in ammollo i mirtilli in acqua calda;
  • trascorsa un’ora, stendete la pasta dello spessore di poco meno di mezzo centimetro e ricoprite la teglia. Bucherellate la pasta su cui adagerete un foglio di carta alluminio sopra il quale verserete dei fagioli secchio delle sfere di ceramica. Cuocete per 20 minuti, dopodichè togliete il foglio di alluminio con i fagioli e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate e fate freddare a temperatura ambiente mentre preparate il ripieno.

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  • mettete a bollire l’acqua con lo zucchero, il succo e la scorza di limone e far sobbollire le pere precedentemente pelate, senza torsolo e divise a metà per 15 minuti. Scolatele e mettete da parte;
  • per la crema frangipane, montate con le fruste a velocità media il burro con lo zucchero per un paio di minuti. Unite a questo punto un uovo per volta continuando a montare e infine aggiungete la farina di mandorle mescolando con una spatola. Infine strizzate i mirtilli del liquido in eccesso e aggiungeteli alla crema;

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  • versate la crema nel guscio di tart ormai freddo e livellate per bene, dopodichè adagiatevi dentro le pere anch’esse raffreddate. Cuocete per 25-27 minuti circa o finchè la torta avrà un colore dorato lungo i bordi. Sfornate e fate freddare completamente nella teglia;
  • nel frattempo scaldate leggermente la marmellata di albicocche che spargerete lungo i bordi della tart su cui farete cadere alcune scaglie di mandorle. Servite con aria fiera e tronfia.

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La teglia lunga e stretta che ho utilizzato contribuisce a dare a questa tart un aspetto elegante e inusuale ma sentitevi libere/i di preparare questo dolce in una teglia circolare. Allas prossima e keep in touch.

ok

 

Happy B-day Mary Berry con la tart ripiena di albicocche e marzapane

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Voi sapete chi sono le groupie? Trattasi di ragazze che accompagnavano le rockstar in gran parte delle loro tournée, diventate famose a partire dagli anni 70. A modo mio anche io sono una groupie, si la groupie di un’ottantenne signora inglese autrice di più di settanta libri di cucina. Il suo nome é Mary Berry e, tra le altre cose, é giudice di “The great british bake off” che é stato recentemente trasmesso anche in Italia. Oltre a comprare i suoi libri e a seguirla in tour gastronomici inglesi, io mi preoccupo di sapere come sta e cosa le succede. Miss Mary Berry ha da poco compiuto 80 anni, si 80. Io le ho fatto gli auguri ma la torta no e rimedio con una di quelle che lei  ha suggerito durante uno show cooking. Volete saperne di più?  Indossate il grembiule e preparate le ciotole.

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INGREDIENTI (tortiera da crostata da 23 cm. preferibilmente con fondo estraibile)

225 gr. di farina 00;

100 gr. di zucchero a velo;

un pizzico di sale;

100 gr. di burro freddissimo;

1 uovo;

350 gr. di pasta di mandorle

2 latte di albicocche sciroppate

un cucchiaio di zucchero a velo come decorazione.

 

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PREPARAZIONE

– mettete nel mixer con le lame la farina, lo zucchero a velo, un pizzico di sale e il burro freddissimo fino a ridurlo in briciole grossolane. Unite a questo punto l’uovo e attivate il mixer fino a che non addensa. Compattate il composto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigo per un’ora;

– trascorsa un’ora, stendete 2/3 dell’impasto dello spessore di 4 mm. e foderate la tortiera che metterete in frigo per un’altra mezzora. Nel frattempo preriscaldate il forno a 220° e grattugiate a julienne il marzapane che userete per foderare la base della torta;

– adagiate ora sopra la pasta di mandorle le albicocche ben scolate (N.B. ancor meglio se asciugate con un po’ di carta assorbente), stendete la restante pasta in modo da formare un cerchio del diametro della tortiera che appoggerete sulle albicocche, avendo cura di saldare per bene la base e il top di pasta;

– infornate per 30 minuti o comunque finché i bordi della torta non inizieranno a scurire. Sfornate e lasciate a temperatura ambiente per 10 minuti, dopodichè sformate (W W W le tortiere con fondo rimovibile) e fate freddare a temperatura ambiente definitivamente. Quanto la torta sarà completamente fredda, spolverate di zucchero a velo.

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Happy B-day Mary per i tuoi 80 anni e per altri ancora. La torta come sempre era strepitosa. Alla prossima e keep in touch.

 

La rivolta della Bakewell tart all’arancia

Orange bakewell tart

Orange bakewell tart

La mia amica Angela del blog Angelina in cucina ha preso parte tempo fa ad una puntata del programma tv  “Casa Alice” su Alice tv. Mentre raccontava la sua esperienza londinese preparava un dolce della tradizione britannica buono e molto rappresentativo: la Bakewell tart, di cui anch’io postai la ricetta perché irrinunciabile per chi ama la pasticceria anglosassone. Ho quindi deciso di preparala di nuovo ma in una versione all’arancia: aromatica, profumata e gustosa. Insomma, come se la Bakewell tradizionale avesse detto: “Basta!  Ora mi ribello e vi  mostro un lato di me che non conoscevate!”.

Non so se il mio dolce pensi tutte queste cose ma preparatelo con me e scopriamolo insieme.

PER UNA TORTIERA CON FONDO ESTRAIBILE DA 23 cm.

85 gr. di burro freddo;

150 gr. di farina 00;

45 gr. di zucchero a velo;

pizzico di sale;

1 tuorlo;

scorza di un arancio;

1 cucchiaino di succo d’arancia;

la scorza di mezza arancia ottenuta con un rigalimoni;

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INGREDIENTI PER LA CREMA FRANGIPANE

125 gr. di burro morbido;

75 gr. di farina di mandorle;

125 gr. di zucchero semolato;

la scorza di un’arancia;

2 uova;

25 gr. di cocco disidratato;

25 gr. di farina 00;

120 gr. di marmellata di arance amare (più un cucchiaio per lucidare la torta);

20 gr. di mandorle a lamelle.

PREPARAZIONE

– In un robot con le lame  mettete farina,  sale, zucchero e burro freddissimo diviso a tocchetti. Quando avrete ottenuto un composto sabbioso, unite il tuorlo e la scorza d’arancia a e attivate il mixer per ottenere un composto morbido che avvolgerete nella pellicola e terrete in frigo per almeno un’ora. (NB solo nel caso in cui il composto faticasse a “compattarsi” aggiungerete il cucchiaino di succo d’arancia);

– Preriscaldate il forno a 200° e, trascorso almeno un’ora, stendete la pasta dello spessore di mezzo centimetro con la quale  foderate la teglia che rimetterete in frigo per altri 30 minuti. Dopodiché coprite la teglia con carta alluminio sulla quale verserete ceci secchi o fagioli o sfere alimentari di ceramica. Infornate per 15 minuti, trascorsi i quali toglierete il foglio di carta alluminio con i fagioli e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Sfornate e tenete la teglia a temperatura ambiente;

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– Abbassate al temperatura del forno a 180°,  montate a crema in un mixer elettrico il burro e lo zucchero (3 minuti circa) finché non avrete un composto gonfio e spumoso. Unite un uovo per volta e continuate a montare (se il composto tende a separarsi, unite un cucchiaio di farina);

– unite la scorza di arancia, la farina di mandorle, quella 00 e il cocco disidratato mescolando con una spatola ed evitando di smontare il composto. Spalmate la marmellata sul fondo della pasta ormai fredda (siate generose/i), e ricopritela con la crema frangipane che livellerete delicatamente con una spatola o con il dorso di un cucchiaio. Infornate ora per 30 minuti circa finché la torta non sarà ben colorita lungo i bordi;

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– fate freddare a temperatura ambiente e, dopo averla leggermente riscaldata in un pentolino, lucidarla con la marmellata di arance tenuta da parte.  Cospargete con le mandorle a scaglie tenute da parte e la scorza d’arancia ottenuta con il rigalimoni.

D’accordo sarà anche una Bakewell tart che si é data alla rivolta ma visto il risultato ha fatto proprio bene, vero? Alla prossima e keep in touch.