Orange madeleines

Secondo me, le madeleines obbediscono a un principio: minimo sforzo, massimo risultato. Infatti, la loro preparazione non é affatto complessa e prevede anche un certo riposo prima della cottura, insomma come dicono gli inglesi  totally stressless. Questa versione é aromatizzata all’arancio e leggermente inumidita con dello sciroppo per garantirne la morbidezza più a lungo.

INGREDIENTI (24 madeleines)

125 gr. di farina 00;

25 gr. di amido di mais;

100 gr. di zucchero semolato (più due cucchiai per lo sciroppo);

4 gr. di lievito in polvere per dolci;

3 uova;

100 gr. di burro (più un paio di cucchiai per ungere la teglia);

scorza di un arancia;

due cucchiai di succo d’arancia.

un pizzico di sale.

PREPARAZIONE

  • Sciogliete in un pentolino il burro e mettete da parte mentre nella ciotola con il mixer e la frusta monterete per 4 minuti circa le uova con lo zucchero. A parte, intanto, setacciate farina, amido;  sale e lievito e infine la scorza d’arancia;
  • unite al composto montato quello setacciato in due volte, amalgamando dal basso verso l’alto con una spatola. Unite infine il burro ormai freddo sempre mescolando dal basso verso l’altro. Mettete il composto coperto in frigo per almeno un’ora. Ungete la teglia da madeleine di media grandezza con del burro e mettetela in freezer per almeno un’ora;

  • preriscaldate il forno a 190°, dividete l’impasto negli spazi della teglia avendo cura di occupare al massimo metà del volume a disposizione (NB non riempiteli troppo, mi raccomando!). Infornate per 10 minuti e nel frattempo preparate lo  sciroppo, mettendo a bollire in un pentolino per circa un minuto il succo d’arancia, due cucchiai di zucchero e due di acqua;
  • sfornate le madeleines e bagnatele leggemente con lo sciroppo caldo, lasciatele ancora un minuto a temperatura ambiente prima di toglierle definitivamente dalla teglia. Spolverizzate con un po’ di zucchero a velo prima di gustarle gioiosamente.

Non potete non fare bella figura con questi dolcetti ,e poi le madeleines piacciono sempre e comunque a tutti.

Alla prossima e keep in touch.

Il Beignet della Lousiana non delude mai

Beignets

Non hanno molto a che vedere con i nostri bignè per ingredienti, preparazione e pronuncia ma se capitate in Louisiana e in particolare a New Orleans non potete non assaggiarli. La pronuncia suona all’incirca benyay ma non fa molta differenza perchè chiunque in Lousiana sa di cosa state parlando. Ora tocca a voi scoprirlo.

ok

INGREDIENTI

360 gr. di farina 00;

un pizzico di sale;

70 gr. di zucchero semolato;

12 gr. di lievito vanigliato per dolci;

un cucchiaino e mezzo (8 gr.) di bicarbonato di sodio;

120 gr. di yogurt magro;

120 gr. di latte;

40 ml. di acqua;

un uovo;

scorza di un limone;

un cucchiaino e mezzo di succo di limone;

estratto naturale di vaniglia;

olio di semi per friggere;

abbondante zucchero a velo.

ok

PREPARAZIONE

  • Mezz’ora prima di inziare la preparazione dei beignet mettete in una ciotola il latte, lo yogurt e il succo di limone che lascerete cagliare a temperatura ambiente (NB é il modo per fare una sorta di latticello casalingo). A parte invece mescolate la farina, il lievito, il bicarbonato, la scorza di limone e lo zucchero semolato;
  • trascorsi 30 minuti aggiungete alla ciotola cono i liquidi anche l’acqua, l’uovo e l’estratto naturale di vaniglia dopodichè versate il composto liquido in quello con la farina e amalgamate il giusto per compattare il tutto senza impastare eccessivamente. Mettete a scaldare l’olio in una padella bassa e larga;
  • stendete il composto sul piano infarinato dandogli la forma di un grossolano rettangolo da cui ricaverete quadrotti di circa tre o quattro cm. di lato (NB non é necessario siate eccessivamente precisi quando si parla di un dolce fritto). A questo punto immergete i beignet nell’olio caldo e cuoceteteli circa un minuto per lato o comunque fino a che non saranno ben dorati. Scolateli per bene e adagiateli su carta da cucina così da eliminare l’olio in eccesso e, solo quando saranno freddi, cospargete i beignet con abbondante zucchero a velo.

ok

Veloci, rapide e gustosissime: non potete non provare. Alla prossima e keep in touch.

ok

 

Natale a Manchester con le Eccles cake

eccles-cake

Le Eccles cake sono un dolce nato nella zona di Manchester ricco di frutta secca, come la maggior parte dei dolci natalizi britannici. E’ di una semplicità disarmante e di una bontà senza pari: se appartenete alla categoria di coloro che non amano la frutta secca, sfidate la vostra diffidenza in nome di queste piccole delizie. Mettiamoci all’opera perché Natale é alle porte.

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INGREDIENTI (12 Eccles cake)

Per la pasta

225 gr. di farina 00;

175 gr. di burro freddissimo;

un pizzico di sale;

120 ml. di acqua freddissima

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Per il ripieno

50 gr. di burro;

100 gr. di zucchero (più un cucchiaio per decorazione);

200 gr. di mirtilli neri disidratati o uva passa;

50 gr. di scorza di cedro o di arancia candita;

scorza di un limone;

50 ml. di Porto o Marsala;

un cucchiaio di latte.

ok

PREPARAZIONE

  • Iniziate con la pasta mettendo per mezz’ora il burro in freezer e nel frattempo setacciate la farina e il sale. Trascorsi trenta minuti, grattugiate il burro nella farina e immediatamente versate l’acqua fredda così da compattare rapidamente il tutto in una palla e avvolgerete nella pellicola e lascerete in frigo per due ore;
  • nel frattempo preparate il ripieno mettendo in un pentolino il burro, lo zucchero, i mirtilli, il cedro candito, la scorza di limone e il liquore che porterete a bollore fino a che il composto non risulterà appiccicoso. Mettete da parte e fate freddare fino alla temperatura ambiente;

ok

  • stendete la pasta sul piano infarinato dello spessore di mezzo centimetro e ricavate dei dischi del diametro di 10 cm che farcirete con un cucchiaio di ripieno. Ripiegate i bordi verso il ripieno fino a coprirlo completamente, capovolgete il dolce e adagiatelo sulla teglia foderata di carta forno. Proseguite così fino ad esaurire la pasta e il ripieno, dopodiché mettete le teglie in frigo per 20 minuti;
  • preriscaldate il forno a 200°, praticate due o tre tagli sulla sommittà delle Eccles cake spennellerete con del latte freddo e infine spolverate con dello zucchero. Cuocete per 25 minuti, dopodichè sfornate e lasciate i dolci per almeno 10 minuti sulla teglia prima di adagiarli su una gratella in modo che freddino completamente

 

ok

Il nome é tutto un programma: Kouign amann

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Ebbene si, uno degli aspetti più complicati di questo dolce é il nome quasi impronunciabile di questo dolce bretone. Lo conoscevo da tempo ma l’ho assaggiato per la prima volta l’estate scorsa in Costa Azzurra: una delizia ma una delizia che non potete non provare a fare da voi. Si tratta in realtà di una pasta sfoglia con del lievito di birra disidratato che renderete gustosa con la sola aggiunta di zucchero, che diventerà caramello in un batti baleno. Mettiamoci all’opera in nome dei Kouign amann.

ok

INGREDIENTI (teglia da 12 muffin)

300 gr. di farina manitoba;

200 ml. di acqua tiepida;

25 ml. di burro sciolto;

250 gr. di burro freddo in unico blocco;

150 gr. di zucchero.

ok

ok

PREPARAZIONE

  • Mettete la farina nell’impastatrice con il lievito e l’acqua, iniziate ad impastare e dopodichè aggiungete il burro sciolto a filo continuando ad impastare per 5 minuti. Impastate poi, ancora a mano per un paio di minuti, infine mettete il tutto a lievitare in una ciotola coperta per un paio d’ore;
  • nel frattempo rendete il burro in un unico blocco quadrato di 14 cm per lato (NB potete stenderlo tra due fogli di carta forno con l’aiuto di un matterello).
  • Trascorse le due ore, sgonfiate l’impasto “a suon di pugni”, stendetelo con il matterello su un ripiano infarinato ottenendo un quadrato di 22 cm. di lato. Mettete ora il burro al centro dell’impasto e impacchetatelo per bene saldando tutti i lati;
  • stendete ora velocemente, e senza che il burro si sciolga, il composto in modo da ottenere un rettangolo cm. 45 X 15, dividete idealmente il rettangolo in tre parti e ripiegate il terzo inferiore al centro e il terzo superiore sopra, ruotate l’impasto di 90° avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo in frigo per 30 minuti.
  • Ripetete altre due volte il procedimento stendendo, ripiegando e ruotando il composto sempre alternando 30 minuti di raffreddamento in frigo;

ok

  • foderate ogni spazio della teglia con un quadrato di carta forno, stendete l’impasto  in un rettangolo di cm. 45 X 15 e cospargetelo con 100 gr. di zucchero, ripiegate come prima e stendete ora il tutto delle dimensioni di 40 X 30 cm. Tagliate ora 12 quadrati di circa 9-10 cm per lato e cospargete grossolanamente con altri 25 gr. di zucchero;
  • ripiegate i bordi di ciascun quadrato verso il centro ed adagiatelo nella teglia come se fosse un cappello bretone. Lasciate lievitare a temperatura ambiente la teglia coperta con pellicola per 30 minuti e nel frattempo preriscaldate il forno a 220°, spolverate la superficie dei Kouign amann con i restanti 25 gr. di zucchero. Infornate per 25-30 o fino a doratura, sfornate e attendete un paio di minuti prima di togliere i dolci dalla teglia per gustarli con aria bretone.

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Il procedimento é semplice negli ingredienti ma un tantinello lungo, lo ammetto. Credetemi però quando vi dico che lo sforzo sarà ampiamente ripagato. A presto e keep in touch.

ok

Un intramontabile classico: peanut butter cookies

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Può piacere o non piacere ma il burro d’arachidi é un classico delle merende e dell’alimentazione americana e quindi io lo rispetto. Non l’ho amato subito ma il tono sapido che dà alle preparazioni dolci mi convince sempre e ho il sentore che verso il burro d’arachidi alberghi un certo pregiudizio e io i pregiudizi li combatto. Armiamoci di spatola e combattiamo anche noi i pregiudizi.

ok

 

INGREDIENTI (per 16 cookies)

125 gr. di burro morbido;

200 gr. di zucchero semolato;

1 uovo a temperatura ambiente;

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato di sodio (7 gr.);

un pizzico di sale;

70 gr. di cioccolato fondente ridotto in pezzetti;

170 gr. di farina 00;

120 gr. di burro d’arachidi;


ok

PREPARAZIONE

  • Montate nel mixer il burro con lo zucchero e la vaniglia per circa 2 minuti fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Unite quindi l’uovo e amalgamate ancora per circa 30 secondi. Setacciate a parte la farina, il bicarbonato e il sale;
  • unite quindi il burro d’arachidi mescolando ancora per unire infine la farina appena setacciata amalgamando il tutto il minimo indispensabile perchè si incorpori uniformemente. A questo punto aggiungete il cioccolato mescolando con una spatola e infine mettete il composto in frigo coperto da pellicola trasparente per 1 ora;

ok

 

  • trascorsa un’ora, fate 16 palline di impasto poco più piccole di quelle per il golf e adagiatele sulla leccarda foderata di carta forno. Premete delicatamente con una forchetta in modo da schiacciare leggermente le palline e rimettere in frigo in attesa che il forno raggiunga la temperatura di 170°: adesso quindi preriscaldate il forno;
  • cuocete per 12 minuti, sfornate e fate freddare i cookies nella teglia prima di gustarli con aria ghiotta.

ok

L’abbinamento cioccolato fondente e burro d’arachidi vince su tutto ed é golosissimo. Siete già innamorate/i del burro d’arachidi? Benvenute/i nel mio mondo. Alla prossima e keep in touch.

ok

 

Di ritorno dagli Stati Uniti passando per l’Australia: i Lamingtons

Lamingtons
Sono appena tornato dal mio viaggio negli Stati Uniti: ormai un pellegrinaggio, direi. Questa volta sono stato a nel sud est e per la precisione in Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia. Ho gustato delizie dolci e salate e, se volete, potete trovare un dettagliato reportage fotografico sulla pagina Facebook di mycakeisluka. Non temete: vi rivelerò tutti i segreti e le delizie che ho gustato (cosa non erano quelle pecan pie che ho assaggiato…) ma ora vorrei parlarvi di un’altra dolcezza “esotica”.

OK

Si tratto dei Lamingtons,  un dolce tradizionale australiano veloce da preparare e fresco che ho infatti assaggiato il giorno prima di partire per gli Stati Uniti.

Si, perché voglio raccontarvi tutto del mio viaggio fin dal giorno prima della partenza.

OK

INGREDIENTI (per una tortiera quadrata da 20 cm. per lato)

175 gr. di burro a temperatura ambiente;

150 gr. di farina 00;

1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere per dolci (7 gr.);

175 gr. di zucchero semolato;

30 gr. di maizena o amido di mais;

un pizzico di sale;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

3 uova a temperatura ambiente;

100 gr. di cioccolato fondente tagliato in quadretti;

3 cucchiai di latte.

ok

Per la decorazione

250 gr. di cocco disidratato;

300 gr. di marmellata di lamponi;

lamponi freschi.

Si

PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 180°, foderate con carta forno la teglia. Montate per 4 minuti il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Unite un uovo per volta e continuate a montare mentre a parte setacciate farina, amido di mais, sale e lievito (NB se il composto dovesse separarsi, unite un cucchiaio della farina all’impasto);
  • quando avrete unito l’ultimo uovo, aggiungete la vaniglia e metà delle farine mescolando a bassa velocità quel tanto che basta per amalgamare tutto. Versate ora il latte e mescolate facendo poi seguire dalla restante farina setacciata. Unite infine il cioccolato e mescolate con una spatola per amalgamarlo completamente;

OK

  • infornate per 25-28 minuti ricordando che per verificare l’avvenuta cottura vale l’infallibile prova stecchino. Dopodiché sfornate e lasciate la teglia a temperatura ambiente per 5 minuti per poi adagiare il dolce su una gratella da forno in modo che freddi completamente;
  • tagliate ora il dolce in quadrotti di 4 cm. per lato, spennellate ciascun quadrotto con la marmellata leggermente riscaldata e ricoprite con il cocco. Guarnite con un lampone fresco. Gustate con aria australiana.

OK

Lo amate già? Non fate scherzi però, prima di fare le valigie per l’Australia alla ricerca di altri Lamigtons vi devo raccontare le delizie del mio ultimo viaggio americano.

Alla prossima e keep in touch.

Il maritozzo all’inglese: Devonshire Splits alle fragole

Devonshire splits

Chiedo scusa anticipatamente alle amiche e agli amici romani: io non sono sicuro di aver mai mangiato un maritozzo. Me lo immagino però come un soffice panino farcito, non dolcissimo ma avvolgente allo stesso modo nel gusto e nel sapore. Questa premessa solo per dire che quando ho visto per la prima volta i Devonshire splits ho pensato subito ai maritozzi: morbidi, gustosi e in questo caso farciti con crema chantilly e fragole. Che fate ancora lì? Allacciate il grembiule che dobbiamo metterci ad impastare.

INGREDIENTI (per 6 panini)

150 ml. di latte tiepido;

250 gr. di farina forte (quella utilizzata per panificare);

45 gr. di burro morbido a dadini;

45 gr. di zucchero semolato;

1 pizzico di sale;

7 gr. di lievito di birra disidratato;

OK

 

PER IL RIPIENO

150 ml. di panna da montare (freddissima);

6 cucchiai marmellata di fragole;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

un cucchiaio di zucchero a velo (oltre a quello per spolverare);

200 gr. di fragole a fettine.

OK

PREPARAZIONE

  • Mettete la farina,  il lievito, lo zucchero e il burro nell’impastatrice (fatelo a mano se non aveste questo prezioso elettrodomestico, naturalmente) e mescolate in modo che il composto abbia un aspetto sabbioso. Unite ora il latte e il pizzico di sale e impastate per 10 minuti;
  • mettete il composto in una ciotola coperta a temperatura ambiente così che lieviti per due ore.  Foderate la leccarda con carta forno e, trascorse le due ore, sgonfiate con un pugno il composto che reimpasterete per pochi secondi. Dividetelo ora in 6 parti uguali che arrotonderete su un piano infarinato;

OK

  • adagiateli sulla leccarda e lasciate rilievitare per 40 minuti, sempre coperti. Preriscaldate intanto il forno a 220° e, trascorsi 40 minuti, infornate per 12 minuti. Fate freddare su una gratella da forno i vostri panini e nel frattempo montate la panna con la vaniglia e lo zucchero a velo fino ad ottere una crema chantilly ben ferma;
  • solo quando i panini saranno ben freddi (NB Non prima altrimenti rischiate che il calore sciolga la panna) tagliateli a metà longitudinalmente (non fino in fondo ma solo per 3/4 della loro altezza), versatevi dentro un cucchiaio di marmellata di fragole, ricoprite con la panna montata (aiutandovi con una sac à poche) e finite con fragole freshe. Una spolverata di zucchero a velo e che la festa abbia inizio.

OK

Ora chiedo un aiuto a tutte e tutti voi: questi Devonshire splits ricordano i maritozzi? Amiche e amici laziali venite in soccorso.

OK

A presto e keep in touch.

 

 

 

Il dolcetto in convento: Macaron Religieuse

Macaron religieuse

Una delle golden rules del tradizionale té delle cinque inglesi é la presenza dei macaron. Come certamente saprete, i macaron sono dolci francesi che arrivano dall’Italia ma che non possono mancare durante un té delle cinque che si rispetti. Questa versione dei macaron non sono “solo” dei macaron ma ricordano un altro dolce francese fatto con la pasta per i bigné: i religieuse, che sono due bignè farciti sovrapposti che dovrebbero ricordare una suora. Vediamo se l’operazione mi é riuscita per cui allacciate il grembiule perchè si parte.

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INGREDIENTI PER I MACARON (6 grandi e altrettanti piccoli)

70 gr. di farina di mandorle;

110 gr. di zucchero a velo;

30 gr. di zucchero semolato;

60 gr. di albume (a temperatura ambiente e di almeno un paio di giorni);

colorante alimentare rosso (un cucchiaino)

INGREDIENTI PER LA FARCITURA

100 ml. di panna da montare freddissima;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

marmellata di lamponi

20 gr. di zucchero a velo;

90 gr. di lamponi freschi.

ok

PREPARAZIONE

  • Setacciate in una ciotola la farina di mandorle e lo zucchero a velo, mentre in un’altra ciotola comincerete a montare a neve gli albumi a cui aggiungerete lentamente lo zucchero semolato. Quando il composto sarà ben fermo unite il colorante e mescolate ancora qualche secondo;
  • unite ora il composto setacciato alla meringa in due volte mescolando così da ottenere una pasta densa (NB l’impasto deve cadere dalla spatola in maniera fluida formando un nastro che tende ad appiattirsi sul resto del composto. Se il composto cade a colpi dalla spatola e forma delle montagnette allora è ancora indietro e bisogna continuare a mescolare);
  • dressate ora il composto in una teglia foderata di carta forno creando dodici dischi di 6 cm di diametro e distanziati almeno 2 cm gli uni dagli altri. In una seconda teglia sempre foderata di carta forno, dressate dodici macaron di due cm. di diametro. Lasciate le due teglie ad asciugare per circa mezz’ora o comunque finchè la superficie non sarà completamente asciutta e nel frattempo preriscaldate il forno a 160°;

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  • dopo aver verificato che i macaron più grandi siano asciutti cuocete per 18 minuti, sfornate e lasciate i macaron a freddare completamente sulla teglia. Cuocete la teglia con i macaron più piccoli ma per soli 15 minuti. Nel frattempo fate la crema chantilly montando la panna (freddissima)  con lo zucchero a velo e la vaniglia finché é ben ferma;
  • prendete ora uno dei macaron grandi che avrete staccato delicatamente dalla carta forno, mettetevi al centro un cucchiaino di marmellata e mezzo lampone. Tutto intorno ai bordi create invece una corona fatta di crema chantilly e lamponi su cui adagerete un altro disco più grande. Fate la stessa cosa per tutti e cinque gli altri macaron del diametro di 6 cm;
  • farcite ora i macaron più piccoli con la sola crema chantilly e una punta di marmellata di lamponi. Adagiateli ora su quelli più grandi e gustate con aria contemplativa.

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Ho preparato questi Macaron Religieuse per un amico che é passato a trovarmi addirittura dalla Nuova Zelanda: si é sentito a dir poco in paradiso e in fondo come dargli torto. Alla prossima e keep in touch.

Macaron Religous 2

Sacher hot cross buns pasquali

Sacher Hot cross

Ho già parlato precedentemente degli hot cross buns, cioè di uno dei dolci pasquali della tradizione inglese. La versione che ho preparato conserva l’aspetto tradizionale ma con un tocco mitteleuropeo.  Ho cioè aggiunto albicocche nell’impasto oltre a glassarle con della marmellata sempre di albicocche. Insomma ho cercato di creare un crossover di sapori sempre però partendo dalla tradizione. Volete sapere com’è andata a finire? Mettetevi al lavoro con me.

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INGREDIENTI (10 panini)

1 uovo sbattuto;

300 ml. di latte tiepido;

400 gr. di farina manitoba;

50 gr. di cacao in polvere;

70 gr. di zucchero semolato;

1/2  cucchiaino di cannella in polvere;

1/2 cucchiaino di sale;

100 gr. di albicocche disidratate tagliate a pezzetti;

7 gr. di lievito di birra disidratato;

100 gr. di cioccolato al latte a quadretti;

3 cucchiai di marmellata di albicocche.

PER LA DECORAZIONE:

50 gr. di farina 00

2-3 cucchiai di acqua fredda

70 gr. di zucchero semolato.

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PREPARAZIONE

– Mettete in una ciotola la farina manitoba, il cacao, la cannella, lo zucchero e il lievito, dopodichè mescolate per bene. Fate una sorta di buco in mezzo e versatevi dentro l’uovo e il latte tiepido. Mescolate fino ad incorporare tutta la farina e a quel punto unite il sale;

– impastate vigorosamente il composto per almeno 10 minuti (NB poichè il composto sarà molto molto umido vi consiglio di utili l’impastatrice), dopodiché mettete l’impasto a riposare per 2 ore a temperatura ambiente. Trascorso questo tempo prendete a pugni l’impasto in modo da sgonfiarlo, versatevi dentro il cioccolato a pezzetti  e reimpastatelo per un minuto circa dopo aver aggiunto al composto il cioccolato al latte a pezzetti. Preriscaldate il forno a 190°;

– dividete il composto in 10 palline di ugual peso e misura, adagiatele in una teglia foderata di carta forno e lasciate riposare a temperatura ambiente, coperte con della pellicola, per 30-40 minuti finchè non avranno raddoppiato di volume. Nel frattempo, preparate la decorazione mescolando la farina oo e l’acqua in modo da ottenere una pasta piuttosto densa. Poco prima di infornare le palline ormai lievitate, praticate con un coltello una croce su ciascuna di esse che userete come guida. Mettete la pasta per la decorazione in una sac à poche e fate una croce piuttosto spessa;

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– infornate per 20 minuti e nel frattempo mettete in un pentolno 70 gr. di zucchero semolato con 70 ml di acqua che farete sobbollire così da ottenere uno sciroppo. Non appena avrete sfornato i panini, spennellateli con lo sciroppo caldo così che venga assorbito rapidamente. Lasciate freddare i panini nella teglia e, quando saranno freddi, spennellateli ulteriormente con la marmellata riscaldata. Gustate con aria pasquale.

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Come tutti i lievitati, anche questi hanno una vita relativamente breve e sarebbe meglio gustarli entro 24 ore. Tuttavia, nei giorni successvi vi sarà sufficiente riscaldare leggermente queste delizie per riassaporarne il gusto e la fragranza. Alla prossima e keep in touch.

 

Il doughnuts ripieno di Carnevale

doughnuts

I dolci fritti sono quelli che meno preferisco, lo confesso. Appartengono a quella categoria di dolci che dopo un paio di morsi smetterei di mangiare. Bugie, bomboloni, frappe e compagnia bella sono golosi quanto noiosi per me. Carnevale però fa eccezione, perché il dolce deve essere fritto. Ho quindi deciso di preparare un classico dei classici un po’ rimpicciolito rispetto a come si vede negli Stati Uniti. Li ho poi farciti PRIMA di friggerli e non dopo come avviene normalmente. Di cosa sto parlando? Dei doughnuts, naturalmente. Mettiamoci al lavoro perché l’impasto dovrà riposare una notte in frigo prima di essere utilizzato ma soprattutto martedì grasso é alle porte.

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INGREDIENTI (per 18 doughnuts)

250 gr. di farina forte per pane (andrà bene anche la manitoba);

35 gr. di zucchero semolato;

1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (5 gr.);

una pizzico di sale;

125 gr. di burro morbido;

2 uova a temperatura ambiente;

70 ml. di latte tiepido;

abbondante olio di semi;

100 gr. di cioccolato fondente;

40 gr. di cioccolato bianco;

9 lamponi freschi;

due o tre cucchiai di zucchero semolato per la copertura dei doughnuts.

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PREPARAZIONE (da lasciar riposare una notte in frigo)

  • Mettete nell’impastatrice con in gancio la farina, lo zucchero, il lievito, il latte e le uova dopodiché lavorate l’impasto per circa tre minuti. Iniziate ad aggiungere il burro morbido a tocchetti continuando a lavorare l’impasto a velocità media per altri 5 minuti o comunque fino a che avrete aggiunto tutto il burro. Coprite la ciotola con l’impasto ottenuto e mettete a riposare in frigo per tutta la notte;

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  • il giorno dopo, rovesciate l’impasto sul piando di lavoro leggermente infarinato e sgonfiatelo con un paio di pugni ben assestati. Dividete il composto in 18 parti uguali del peso di 30-35 gr. ciascuno  che appalterete creando un incavo al centro che riempirete con un lampone. Richiudete delicatamente il doughnut ricongiungendo i lembi e facendo roteare la dolce “polpetta” tra le mani infarinate. Proseguite nello stesso modo con tutti i 9 lamponi;

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  • prendete ora ciascun quadretto di cioccolato e arrotondate gli angoli tagliandoli con un coltello affilato così da evitare che tagli la pasta quando li farcite. Ripetete esattamente la stessa operazione di farcitura appena terminata con i lamponi utilizzando 9 quadretti di cioccolato. Mettete a lievitare le vostre delizie per 20 minuti a temperatura ambiente su una teglia con carta forno, coperta con della pellicola non direttamente a contatto con i doughnuts;
  • nel frattempo sciogliete a bagno maria o al microonde in due ciotole separate il cioccolato fondente rimasto e quello bianco. Coprite due piatti diversi con carta da cucina così da assorbire l’olio in eccesso e in un terzo piatto mettete due o tre cucchiai di zucchero semolato che userete come copertura. Mettete abbondante olio in una pentola piuttosto alta e portate alla temperatura di 170° (NB la giusta temperatura e la frittura a immersione vi garantiranno un risultato gustoso e non unto);
  • delicatamente adagiate i vostri doughnuts a friggere tre o quattro per volta per circa un minuto e mezzo per lato, scolateli e fateli asciugare sulla carta da cucina. Ricoprite quelli ai lamponi con lo zucchero mentre quelli al cioccolato con zig zag di cioccolato fondente e al cioccolato bianco. Gustate con aria carnevalesca.

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Sapete che c’è? Forse mi sto ricredendo su questa storia dei dolci fritti. Come ho fatto? Chiedetelo ai 18 doughnuts che erano qui in giro fino a poco fa. Alla prossima e keep in touch.

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