Alle sorelle non far sapere, quant’è buona la tarte tatin alle pere.

La tarte tatin non delude mai ed è così versatile che la si può preparare in diverse versioni sempre di sicuro successo. La storia di questa torta é arcinota e fa riferimento a un “incidente” nella preparazione ad opera delle sorelle Tatin. Qui ve la propongo con un tocco di Crème de cassis, un liquore dolce ottenuto dal ribes nero: francesissimo che piacerebbe anche a Stephanie e Caroline Tatin.

INGREDIENTI PER una tortiera da 22 cm

Per la base (teglia da crostata che NON sia a cerniera)

180 gr. di farina 00;

115 gr. di burro freddissimo;

4-5 cucchiai di acqua freddissima

un pizzico di sale;

3-4 pere mature;

100 gr. di zucchero semolato;

75 gr. di burro;

succo di mezzo limone;

3 cucchiai di Crème de cassis

PREPARAZIONE

  • Preparate la pasta mettendo la farina, il sale e 115 gr. di burro freddissimo nel mixer con le lame. Azionate l’elettrodomestico fino a ridurre il composto in briciole, dopodiché unite 4-5 cucchiai di acqua freddissima. Non appena il composto comincerà a compattarsi in briciole sempre più grosse, rovesciate il tutto sulla spianatoia e senza impastarlo assemblatelo in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente così da lasciarla riposare un’ora in frigorifero;
  • preriscaldate il forno a 180°, pelate le pere, dividetele in 4 mettetele in una ciotola dopo averle irrorate con il succo di limone. Nel frattempo preparate il caramello in una teglia che potrà poi andare direttamente in forno, quindi senza manici o altre parti in plastica. Mettete quindi nella teglia lo zucchero e 75 gr. di burro che farete caramellare senza mescolare ma al massimo roteando la padella. Quando il caramello avrà raggiunto un colore ambrato, togliete dal fuoco e aggiungete la crème de cassis (NB fate attenzione perchè il caramello a questo punto schizzerà moltissimo);

  • fate cuocere il caramello per altri 3-4 minuti o finchè non tornerà denso, dopodichè togliete dal fuoco e adagiatevi sopra le pere a spicchio. Stendete la pasta a formare un cerchio del diametro di 24 cm e adagiatela sulle pere rincalzanda leggermente sui bordi;
  • praticate un taglio centrale nella pasta, infornate per 25 minuti o comunque fino a doratura  e sfornate. Mettete un piatto piuttosto largo sopra la teglia e rovesciatela così che il dolce vi si adagi sopra ancora fumante e ricco di caramello sciropposo. Fate freddare prima di servire e gustare gaudenti.

Non é complicata da realizzare, é di sicuro successo ed é buonissima: cosa aspettate? Mettetevi all’opera. Alla prossima e keep in touch.

 

 

Mai uno spreco con la Tart al caramello salato, cioccolato e lamponi

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Uno dei miei motti in pasticceria è “non si spreca mai nulla”, quindi appena ho degli avanzi penso immediatamente a come riutilizzarli.  In questo caso avevo avanzato una buona quantità di cioccolato e di lamponi, ed ho pensato a questo utilizzo: il risultato é così straordinario e inaspettato che mai nessuno penserebbe al recupero degli avanzi: non ci credete? Mettiamoci all’opera e scoprirete insieme a me  quant’è bello non sprecare nulla in nome della dolcezza.

Questa volta ho provato a farvi vedere in un video alcuni passaggi:

E ora, ecco la ricetta.

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INGREDIENTI (per una tortiera da crostata con fondo estraibile da 23 cm. con bordo di almeno 2 cm)

Per la pasta

100 gr. di burro a temperatura ambiente tagliato a dadini;

50 gr. di zucchero semolato;

1 tuorlo;

un pizzico di sale;

150 gr. di farina.

Per il ripeno

200 gr. panna;

100 gr. di lamponi freschi;

200 gr. di cioccolato fondente;

50 gr. di burro a dadini;

Per il caramello salato

200 gr. di zucchero semolato;

40 gr. di burro;

80 ml. di panna liquida (quella da montare mi raccomando, non quella da cucina);

70 ml. di acqua

3 gr. di sale (l’ideale é il sale Maldon o il Fleur de sel. Se non l’aveste, utilizzate tranquillamente quello fino)

 

PREPARAZIONE

  • Iniziate dal caramello salato, mettendo a sciogliere a fuoco basso in una padella abbastanza grande lo zucchero con l’acqua. Quando lo zucchero diventerà caramello ambrato, aggiungete fuori dal fuoco, la panna precedentemente riscaldata, il sale e il burro amalgamando bene e rimettete sul fuoco per qualche minuto così che addensi. Lasciate raffreddare, quindi versate il caramello sulla frolla e livellate bene. Mettete la crostata in frigo un paio d’ore;
  • nel frattempo preparate la base di frolla mettendo nel mixer il tuorlo e lo zucchero e montate per una trentina di secondi. Unite il burro a dadini e montate ancora per circa un minuto a velocità medio bassa (NB Attenzione a non incorporare
    troppa aria, altrimenti la pasta in cottura gonfierà troppo riducendo lo spazio per il ripieno). Unite la farina con il sale e amalgamate fino ad ottenere un composto omogeneo che avvolgerete nella pellicola trasparente per farla riposare un’ora in frigorifero;

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  • trascorsa almeno un’ora, stendete la pasta dello spessore di mezzo cm. e foderate la teglia che rimetterete in frigo per mezz’ora. Preriscaldate il forno a 175° C, bucherellate con una forchetta la pasta che ricoprirete con carta forno sulla quale verserete dei pesi (sfere di ceramica alimentare o ceci secchi). Infornate per 15 minuti, dopodiché togliete la carta forno e cuocete per altri 5-6 minuti così da sfornare e lasciare intiepidire la base;
  • trascorsa mezz’ora versate il caramello nel guscio di frolla e rimettetelo in frigo per 2o minuti, durante i quali preparerete la ganache: mettete a scaldare in un pentolino il burro con la panna; non appena avrà iniziato a sobbollire, toglierete dal fuoco e versatevi dentro il cioccolato, sino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Lasciatela intiepidire un paio di minuti a temperatura ambiente e poi versatela sul caramello salato

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  • lasciate cadere i lamponi sulla ganache, come decorazione;
  • infine mettete la teglia in frigo ad addensare per almeno un’ora, avendo però cura di portarla a temperatura ambiente prima di servirla.

Delizioso, vi assicuro: delizioso.

Keep in touch!

 

 

Gingerbread tart delle Feste

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Tanto per iniziare, buon 2017 di cose belle e dolci a tutte e tutti. Se dico Pan di zenzero evoco nell’immaginario collettivo i simpatici omini fatti di biscotto tradizionalmente preparati a Natale in nord Europa. Mi sono chiesto perché non realizzarne una versione crostata e la risposta è proprio nella ricetta qui sotto.

OK

INGREDIENTI (tortiera da crostata rotonda da 20 cm con bordo alto 2 cm)

Per la pasta

200 gr. di farina 00;

60 gr. di zucchero di canna;

scorza e succo di mezza arancia;

3 cucchiai di miele;

un pizzico di sale;

60 gr. di burro;

1/2 cucchiaino di cannella;

1/2 cucchiaino di zenzero;

1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano;

un pizzico di sale.

Per il ripieno

150 ml di panna;

6 tuorli;

3 cucchiai di rum o di brandy;

50 gr. di zucchero.

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PREPARAZIONE

  • Sciogliete in un pentolino senza portare a bollore, il burro, lo zucchero e il miele; dopodiché mettete da parte. In una ciotola setacciate la farina, il sale, le spezie a cui aggiungerete il composto con il burro, la scorza e il succo d’arancia così da compattare il tutto in una palla da avvolgere nella pellicola trasparente e far riposare in frigo per almeno un’ora (NB impastate il composto il minino indispensabile, altrimenti risulterà duro in cottura. Se il composto fosse troppo asciutto, aggiungete un paio di cucchiai di latte freddo);
  • stendete la pasta dello spessore di mezzo centimetro e foderate la teglia che metterete in freezer per 20 minuti, nel frattempo preriscaldate il forno a 190°. Coprite la teglia con carta alluminio su cui adagerete fagioli secchi o sfere di ceramica, infornate per 15 minuti dopodiché scoprite la teglia e infornate per altri 6 minuti. Sfornate a temperatura ambiente e abbassate la temperatura del forno a 140°;
  • nel frattempo, mettete in un pentolino tutti gli ingredienti del ripieno che mescolerete e farete riscaldare senza portare a bollore (NB non appena inizierà ad addensare, togliete dal fuoco). Versate delicatamente il ripieno nella base ( dopo aver tolto i fagioli secchi o le sfere!) e cuocete per 25 minuti o comunque fintanto che il composto sarà sodo fatta eccezione per il centro che dovrà risultare leggermente tremulo (NB la torta rassoderà raffreddandosi con il calore residuo);
  • lasciate freddare completamente prima di togliere la torta dalla teglia e, se volete, decorate prima di gustare.

ok

Questa crostata vi lascerà sempre il gusto delle feste o quantomeno fino all’estate: non è poco, dai. Alla prossima e keep in touch.

ok

 

La crostata dal cuore granata: tart alla melagrana e mandorle

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Mio suocero é granata. Mio suocero è cioè un tifoso sfegatato del Torino calcio il cui colore della maglia é appunto granata. Mi sono chiesto quindi quale dolce potrebbe celebrare adeguatamente questa passione con il clima natalizio alle porte: taaaac, ecco la soluzione in questo golosa versione della inglesissima Bakewell tart. Mettiamoci insieme all’opera così da prepararla con spirito granata ma anche Natalizio.

ok

 

INGREDIENTI (tortiera da crostata 35 X 11 cm)

Per la pasta

250 gr. di farina 00;

125 gr. di zucchero;

scorza di un’arancia;

3 tuorli;

un pizzico di sale;

125 gr. di burro freddo  a dadini.

ok

Per la crema frangipane

75 gr. di burro morbido;

1 uovo più un tuorlo;

75 gr. di zucchero semolato;

75 gr. di farina di mandorle;

200 gr. di marmellata di fragole o lamponi;

125 gr di chicchi di melagrana (più un cucchiaio per la decorazione);

zucchero a velo;

25 gr. di lamelle di mandorle.

ok

PREPARAZIONE

– Per la pasta mettete zucchero, burro e i tuorli nel robot con le lame e azionate fino ad ottenere una crema omogenea. Unite ora la scorza d’arancia e la farina e azionate il robot fino ad ottenere una crema omogenea che compatterete in una palla da avvolgere nella pellicola trasparente e metterete nel frigo per almeno 2 ore;

  • stendete la pasta dello spessore di mezzo centimetro con la quale fodererete la teglia che metterete in freezer fino a che il forno che avrete acceso per preriscaldarlo non avrà raggiunto la temperatura di 190°. Dopodiché bucherellate la pasta con i rebbi della forchetta, coprite con un foglio di carta alluminio su cui avrete adagiato delle sfere di ceramica alimentare o di fagioli secchi. Infornate per 18 minuti trascorsi i quali togliete il foglio di alluminio con le sfere  e proseguite a cuocere per altri 5 minuti. Abbassate la temperatura a 180°;

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  • mentre attendete che la pasta raffreddi, preparate il ripieno mettendo in una ciotola tutti gli ingredienti tranne la marmellata, la melagrana, le lamelle di mandorle e lo zucchero a velo in una ciotola così da mescolare il tutto con le fruste elettriche per un paio di minuti. A parte invece mescolate la marmellata con la melagrana così da stenderla sulla base della crostata, dopodiché versate il ripieno al frangipane sulla marmellata e cospargete infine con le lamelle di mandorle. Cuocete per 35 minuti o comunque finché il ripieno non sarà solidificato;
  • sfornate e lasciate a temperatura ambiente per almeno 20 minuti, dopodiché fate cadere sulla superficie della torta dei chicchi di melagrana e una leggera spolverata di zucchero a velo. Gustate con aria granata.

ok

Come dite? Anche a voi é montata la passione granata? Non poteva essere diversamente dopo questa torta che in ogni caso è perfetta per il pranzo di Natale. Alla prossima e keep in touch.

La più cool delle crostate: frangipane tart ai fichi

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Arriva settembre e io sono tutto contento. Sono felice almeno per quanto riguarda l’aspetto dolciario perchè in effetti fa più freddo e io posso accendere il forno in maniera disinvolta oltre al fatto che i colori autunnali sono quelli che preferisco anche per quanto concerne i dolci. Per quanto riguarda la frutta, bisogna accontentarsi nel senso che la primavera e l’estate certamente offrono più varietà fatta eccezione per una cosa: i fichi. Si, signore e signori i fichi sono un regalo che settembre fa a tutti noi regolarmente e non posso non celebrarli a dovere. La ricetta in questo caso é francese ma so che perdonerete la trasgressione dopo aver assaggiato questa tart che mette insieme sia i fichi freschi sia quelli secchi. Pronte/i con il mattarello? Allora mettiamoci al lavoro.

ok

INGREDIENTI (tortiera da crostata 35 X 11 cm)

Per la pasta

200 gr. di farina 00;

40 gr. di zucchero a velo;

15 gr. di farina di mandorle;

un pizzico di sale;

125 gr. di burro freddo  a dadini;

1 cucchiaio di latte freddo;

1 tuorlo.

ok

Per la crema frangipane

100 gr. di burro morbido;

2 uova;

100 gr. di zucchero semolato;

100 gr. di farina di mandorle;

Per il ripieno

125 gr. di fichi secchi grossolanamente tagliati;

2 cucchiai di zucchero;

3 fichi freschi;

2 cucchiai di marmellata di albicocche leggermente riscaldata;

lamelle di mandorle.

ok

PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la pasta per la tart mettendo le farine, lo zucchero, il sale e il burro a dadini nel robot con le lame. Azionate il robot così da ottenere un composto sabbioso a cui aggiungerete il tuorlo e il latte. Non appena il composto addenserà in briciole piuttosto grosse, fermate l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente che metterete a riposare in frigo per un’ora. Preriscaldate il forno a 180° e nel frattempo mettete i fichi secchi a sobbollire in 125 ml di acqua e con due cucchiai di zucchero fino a che l’acqua non sarà completamente assorbita (25 minuti circa). Tenete da parte a temperatura ambiente;
  • trascorsa un’ora, stendete la pasta dello spessore di poco meno di mezzo centimetro e ricoprite la teglia. Bucherellate la pasta su cui adagerete un foglio di carta alluminio sopra il quale verserete dei fagioli secchio delle sfere di ceramica. Cuocete per 20 minuti, dopodichè togliete il foglio di alluminio con i fagioli e cuocete per altri 6 minuti. Sfornate e fate freddare a temperatura per 5 minuti senza spegnere il forno e nel frattempo preparate la crema frangipane;
  • per la crema frangipane, montate con le fruste a velocità media il burro con lo zucchero per un paio di minuti. Unite a questo punto un uovo per volta continuando a montare e infine aggiungete la farina di mandorle mescolando con una spatola;

ok

  • versate la pasta con i fichi secchi uniformemente sul fondo della torta, ricoprite con la crema frangipane su cui adagerete i fichi freschi tagliati a spicchi. Cuocete 25 minuti e sfornate lasciando il dolce nella teglia fino a che non sarà freddato completamente;
  • riscaldate leggermente la marmellata con cui spennellerete i lati della tart per renderla lucente e su un lato farete cadere le scaglie di mandorle. Gustate con aria settembrina.

Il periodo dei fichi é generalmente piuttosto breve per cui non esitate e mettetevi all’opera appena possibile. Alla prossima e keep in touch.

Choco passion tart

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Ho una nuova passione gastronomica da quest’estate, si tratta del frutto della passione e il gioco di parole é del tutto casuale. Questa delizia del Sudamerica, profumato e pungente, si presta ad un sacco di abbinamenti nelle preparazioni dolci che ho ammirato e gustato in diverse bakery americane e inglesi. Non é difficilissimo da trovare qui in Italia e quindi ho deciso di provare un abbinamento ardito con il cioccolato al latte per bilanciare l’asprezza del frutto e la nota amara del cacao nella pasta.

ok

INGREDIENTI (tortiera rotonda di 23 cm. di diametro e profonda 3 cm)

Per la pasta

160 gr. di farina 00;

45 gr. di zucchero a velo;

15 gr. di farina di mandorle;

un pizzico di sale;

125 gr. di burro freddo  a dadini;

35 gr di cacao amaro;

1 tuorlo

ok

Per il ripieno

75 ml. di purea di frutto della passione (circa 6 frutti);

1 uovo e 1 tuorlo;

115 gr. di burro morbido e ridotto a dadini;

70 gr. di zucchero semolato;

ok

Per la ganache

150 ml. di panna;

150 gr. di cioccolato al latte

Per la decorazione

un paio di cucchiai di cacao amaro in polvere

ok

PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la pasta mettendo la farine, il cacao, lo zucchero, il sale e il burro a dadini nel robot con le lame. Azionate il robot così da ottenere un composto sabbioso a cui aggiungerete il tuorlo e un paio di cucchiai di acqua fredda (quel tanto che basta per far addensare il tutto in briciole grossolane). Fermate a questo punto l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente che metterete a riposare in frigo per un’ora.
  • nel frattempo preparare il ripieno mettendo la purea di frutto della passione, l’uovo, il tuorlo e lo zucchero in un pentolino che metterete sul fuoco così da portarlo alla temperatura di 80° (NB un termometro alimentare aiuta in questi casi ma in ogni caso il composto dovrà addensare come per una crema pasticciera). Togliete dal fuoco e lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti, dopodiché unite il burro morbido a dadini frullando con il mixer a immersione. Coprite il composto con pellicola trasparente e mettetelo in frigo ad addensare per 4 ore o preferibilmente per tutta la notte;

ok

  • Preriscaldate il forno a 180°, stendete la pasta nella teglia che bucherellate con i rebbi della forchetta e coprite con un foglio di carta alluminio su cui adagerete dei fagioli secchi o delle sfere di ceramica. Cuocete per 25 minuti, dopodichè rimuovete il foglio di carta alluminio e i fagioli secchi e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate e lasciate freddare a temperatura ambiente. Spegnete il forno;
  • Stendete la crema di frutto della passione nel guscio di pasta avendo cura di tenerne da parte un paio di cucchiai per la decorazione. Mettete la torta in frigo per un paio d’ore e nel frattempo preparate la ganache mettendo sul fuoco la panna e, non appena inizierà a sobbollire, spegnete il fuoco e versatevi dentro il cioccolato a pezzetti. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo che lascerete a temperatura ambiente per 5 minuti prima di versarla sulla torta (NB se la gustate subito potrete lasciarla 15 minuti circa in frigo prima di decorarla, mentre se decidete di mangiarla ore dopo la preparazione vi consiglio di metterla in frigo ma di riportarla a temperatura ambiente mezz’ora prima di servirla);
  • spolverate la superficie della torta con il cacao amaro e decorate con strisce di crema tenuta da parte aiutandovi con una tac à poche.

ok

La ricetta é un po’ articolata devo riconoscerlo ma vi darà tante soddisfazioni. Alla prossima e keep in touch

Tarte tatin alle prugne: la tart tatin estiva in quattro e quattr’otto

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Credo di non sbagliare quando dico che la prima torta che ho imparato a preparare é stata la tart tatin nella sua versione classica alle mele. La facevo e la rifacevo perché era una garanzia di successo e perché piaceva sempre a tutti. Quando poi ho sperimentato altri lidi gastronomici, ammetto di aver trascurato questo primo amore e quindi vorrei provare a riscattarmi con una versione diversa e veloce da preparare: una tatin alle prugne rapida e gustosa. Volete saperne di più? Pronte/i, con tutti gli ingredienti e andiamo a infornare.

OK

INGREDIENTI PER una tortiera da 20 cm

Per la base (teglia da crostata che NON sia a cerniera)

180 gr. di farina 00;

115 gr. di burro freddissimo;

4-5 cucchiai di acqua freddissima

un pizzico di sale;

OK

Per il ripieno

8-9  prugne non troppo mature (divise a metà e denocciolate);

100 gr. di zucchero di canna;

100 gr. di marzapane;

20 gr. di mandorle a scaglie.

OK

PREPARAZIONE

  • Preparate la pasta mettendo la farina, il sale e il burro nel mixer con le lame. Azionate l’elettrodomestico fino a ridurre il composto in briciole, dopodiché unite 4-5 cucchiai di acqua freddissima. Non appena il composto comincerà a compattarsi in briciole sempre più grosse, rovesciate il tutto sulla spianatoia e senza impastarlo assemblatelo in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente così da lasciarla riposare un’ora in frigorifero;
  • preriscaldate il forno a 220°, adagiate un foglio di carta forno sulla base della teglia che ricoprirete con lo zucchero di canna. Avendo cura di adagiare le prugne, precedentemente denocciolate e divise a metà, con la base a contatto con lo zucchero e quanto più vicine le une alle altre;

OK

  • stendente il marzapane dello spessore di un paio di millimetri e del diametro di poco più piccolo di quello della torta e adagiatelo sulle prugne. Dopodichè stendete la pasta brisé dello spessore di mezzo centimentro e del diametro leggermente più grande di quello della tortiera e adagiatelo sul disco di marzapane rincalzando i bordi verso l’interno;
  • praticate un foro al centro della pasta così da permettere all’umidità di uscire, infornate per 25-30 minuti o finché non vedrete la pasta scurire e il liquido che si sarà creato sobbollire leggermente dai bordi della torta. Sfornate e immediatamente rovesciate la tortiera su un piatto da portata piuttosto grande, togliete tortiera e carta forno e fate freddare il vostro dolce (NB se del succo dovesse cadere dai lati, fa parte del fascino di questa torta). Gustate con aria pungente.

OK

 

Questa versione della tart tatin alla prugne ha un interessante contrasto di sapori dolci e aspri oltre al fatto che é decisamente veloce da preparare. Insomma non potrete non rifarla mille volte ancora. Alla prossima e keep in touch.

OK

A metà strada tra Francia e Inghilterrà troverete una galette alle pesche

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Me ne andavo bel bello in quel di Londra quando vidi in una vetrina una copia esatta di un dolce che poche settimane prima avevo gustato in Francia: le galette. Gli inglesi le chiamano rustic tart che detto così non suona benissimo ma rende molto l’idea: veloce da preparare ma dal fascino casalingo ed elegante allo stesso tempo. Ammetto di avere una certa diffidenza al termine rustico perchè mi ispira qualcosa di raffazzonato, devo però riconoscere che in questo caso il tocco francese rende tutto un tantinello sofisticato. Pronte/e? Partiamo allora con la preparazione.

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INGREDIENTI (6 galette)

Per la pasta

200 gr. di farina 00;

85 gr. di zucchero a velo;

1 tuorlo più un cucchiaio circa di albume;

un pizzico di sale;

100 gr. di burro freddo  a dadini;

1 uovo separato.

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Per il ripieno

250 gr. di pesche (da pelare, tagliare a fettine);

15 gr. di burro sciolto;

1 cucchiaio di zucchero semolato;

1 cucchiaio di miele;

25 gr. di mandorle a lamelle;

due cucchiai di farina di mandorle;

tre cucchiai di marmellata di albicocche;

OK

PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la pasta mettendo la farina, lo zucchero, il sale e il burro a dadini nel robot con le lame. Azionate il robot così da ottenere un composto sabbioso a cui aggiungerete il tuorlo e un paio di cucchiai di albume (quel tanto che basta per far addensare il tutto in briciole grossolane). Fermate a questo punto l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente che metterete a riposare in frigo per 40 minuti;
  • nel frattempo mettete in una ciotola le pesche a fettine, il burro, il miele, lo zucchero e la farina di mandorle mescolando delicatamente in modo da ricoprire le pesche mantenendole il più integre possibili. Trascorsi 40 minuti, stendete la pasta dello spessore di 1 cm e ricavate dei dischi del diametro di 12 cm;

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  • al centro di ciascun disco mettete del composto con le pesche e ripiegatevi sopra i bordi della pasta (NB non dovrete essere necessariamente troppo precisi perchè la caratteristica di questo dolce old fashioned é prorio l’aria rustica. Premete con il pollice alla base del cerchio appena ripiegato così da saldarlo). Mettete ora le sei galette, distanziate un paio di centimetri le une dalle altre su una leccarda precedentemente foderate di carta forno, in frigo per 40 minuti;
  • riscaldate ora il forno a 200 gradi e, trascorsi i 40 minuti, infornate per 25 minuti e sfornate non appena i bordi delle galette sono ben dorati. Sfornate e lasciate le galette per 10 minuti sulla leccarda per poi adagiarle sulla gratella da forno perchè freddino completamente;
  • scaldate ora la marmellata con un cucchiaio di acqua e spennellate questo composto sulle galette, dopodichè cospargete su ciascuna alcune lamelle di mandrole. Gustate con aria sofisticata.

OK

I dolci rustici, anche quelli francesi, hanno un indubbio vantaggio rispetto agli altri: sono così facili da preparare che li rifaresti in continuazione. Alla prossima e keep in touch.

OK

Una mela in rosa: tart mele e frangipane

 

Apple rose tart

Come rendere una torta alle mele carina-carina-in-modo-assurdo? Con una rosa, mi sono detto, e perchè non farla proprio di mele? Ho preparato questa torta alle mele e frangipane che non delude mai, ma ho deciso di renderla ancora più graziosa con una rosa tra i capelli…ohps tra le mandole. Come fare? Scopriamolo insieme.

ok

INGREDIENTI (tortiera rotonda di 23 cm. di diametro)

Per la pasta

200 gr. di farina 00;

20 gr. di zucchero semolato;

15 gr. di farina di mandorle;

un pizzico di sale;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

100 gr. di burro freddo  a dadini;

1 uovo separato.

Per il ripieno

3 mele;

il succo di mezzo limone;

100 gr. di burro;

100 gr. di zucchero semolato;

75 gr. di farina 00;

140 gr. di farina di mandorle;

un cucchiaio di latte;

4 cucchiai di marmellata di albicocche.

40 gr. di marzapane.

ok

PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la pasta per la tart mettendo la farine, lo zucchero, il sale e il burro a dadini nel robot con le lame. Azionate il robot così da ottenere un composto sabbioso a cui aggiungerete il tuorlo, la vaniglia e un paio di cucchiai di acqua fredda (quel tanto che basta per far addensare il tutto in briciole grossolane). Fermate a questo punto l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente che metterete a riposare in frigo per un’ora. Preriscaldate il forno a 190°;
  • trascorsa un’ora, stendete la pasta dello spessore di poco meno di mezzo centimetro e ricoprite la teglia. Bucherellate la pasta su cui adagerete un foglio di carta alluminio sopra il quale verserete dei fagioli secchio delle sfere di ceramica. Cuocete per 15 minuti, dopodichè togliete il foglio di alluminio con i fagioli e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate e fate freddare a temperatura ambiente mentre preparate il ripieno.
  • lavate quindi le mele e tagliatele a spicchi avendo cura di tenere da parte cira una decina di fettine tagliate molto molto sottilmente. Irrorate ora tutti gli spicchi con il succo di limone così che non anneriscano mentre preparate la crema. Con un frullino elettrico montate a crema il burro morbido e lo zucchero per circa un paio di minuti. Unite a questo punto un uovo per volta e infine entrambe le farine con il cucchiaio di latte montando solo quel tanto che basta perchè il composto amalgami uniformemente;

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  • mettete ora le sole fettine di mela sottilisime (le altre scolatele e asciugatele con carta da cucina) in una ciotola con un bicchiere di acqua e riscaldatele nel forno a microonde alla massima temperatura per 4 minuti così che diventino morbide e lavorabili. Stendete il marzapane in una striscia alta 5 cm e lunga 20 spennellatelo con un cucchiaio di marmellata di albicocche e adagiatevi gli spicchi di mela leggermente sovrapposte, dopodichè arrotolate il marzapane con le mele a formare una rosa che metterete al centro della torta prima di infornarla;
  • stendente metà della crema sul fondo della torta, ricoprite con quasi tutte le mele, versate la restante parte di crema e decorate con la rosa al marzapane in centro e altri spicchi di mele tutti intorno. Infornate ora per 40 minuti, sfornate e lasciate il dolce nella teglia per 10 minuti. Dopodiché spennellate la superficie del dolce con la restante marmellata di albicocche leggermente riscaldata. Gustate con aria floreale.

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E’ carina da matti questa torta ed é anche buona da impazzire. Si, merito anche di un fiore al marzapane. Alla prossima e keep in touch.

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Qualcuno volò sul nido della custard tart

Choco

Le ricette di crostate con la crema sono presenti in moltissime culture gastronomiche, ma devo ammettere che io ho in mente sermpre e solo un dolcino alla crema: pastel de nata, o pastel de Belém che dir si voglia. Durante un viaggio a Lisbona ne divorai una gran quantità senza senso di colpa alcuno. La versione che vi voglio raccontare invece appartiene alla tradizione inglese, a cui ho aggiunto un tocco di colore e sapore con il cioccolato fondente. La sfida delle sfide però consiste nel fare la pasta sfoglia a mano. Si, avete capito benissimo: a mano signore e signori. E’ una faticaccia ma ne vale la pena. Legate i grembiuli perchè é il momento di mettersi al lavoro visto che Pasqua non aspetta e io ho degli ovetti di cioccolata pronti per essere usati come decorazioni e queste mini tart possono fungere da nido accogliente.

ok

Per 12 mini tart

Pasta sfoglia

250 gr. di burro freddo;

150 gr. di farina 00;

150 gr. di farina manitoba;

pizzico di sale;

2 uova;

100 ml. di acqua fredda.

Per il ripieno

100 gr. di zucchero semolato;

250 ml. di latte intero;

1/2 cucchiaino di cannella in polvere;

3 tuorli;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

15 gr. di amido di mais;

25 gr. di cioccolato fondente.

ok

PREPARAZIONE

  • Cominciate con la pasta sfoglia mescolando farina, uova e acqua nell’impastatrice e lavorando per 10 minuti così da ottener un composto liscio ed elastico che farete riposare in frigo per almeno due ore. Nel frattempo appiattite il burro a formare un rettangolo grossolano dello spessore di un centimetro che metterete in frigo a freddare per un’ora. Stendete la pasta grossolanamente formando un rettangolo delle dimensioni doppie rispetto al burro;
  • adagiate il burro a coprire 2/3 della lunghezza della pasta, ripiegate lo strato di pasta più in basso sul burro dopodichè tagliate la restante parte del burro e adagiatela sulla pasta e richiudete a formare un “libro” che alterni strati di pasta e burro;

ok

  • stendete delicatamente la pasta sul piano infarinato velocemente e senza far sciogliere il burro, ripiegate di nuovo in 3, avvolgete l’impasto con pellicola trasparente e fate riposare in frigo per 30 minuti. Ripetete quest’operazione per altre tre volte avendo cura di ruotare ogni volta la pasta di 90° tenendo l’apertura alla vostra destra. Terminate queste operazioni mettete la pasta in frigo per tutta la notte;
  • trascorse 24 ore stendete la pasta dello spessore di un centimetro e ricavate 12 dei dischi del diametro di 10 cm che userete per foderare altrettanti spazi di una teglia da muffin che metterete in frigo finchè il forno preriscaldato non avrà raggiunto la temperatura di 200°;

ok

  • nel frattempo mettete il latte sul fuoco con la vaniglia e la cannella mentre in una ciotola mescolate con una frusta amido, tuorli e zucchero. Non appena il latte inizierà a sobbollire versatelo nella ciotola avendo cura di mescolare il tutto rapidamente, dopodichè rimettete il tutto a cuocere a fuoco lento solo a che addensi leggermente (NB non dovrete ottenere una crema pasticcera densa ma toglietela dal fuoco appena inzierà a velare il cucchiaio di legno con cui state mescolando). Versate immediatamente la crema in una ciotola così che freddi per almeno 45 minuti a temperatura ambiente;

ok

  • bucherellate la pasta sfoglia con i rebbi di una forchetta, copritela con pezzetti di carta stagnola su cui adagerete dei fagioli secchi o delle sfere di ceramica. Cuocete per 15 minuti, sfornate e fate freddare completamente. Sciogliete a bagno maria il cioccolato, versate la crema ormai fredda in ciascuna delle 12 mini tart ormai cotte avendo cura di arrivare fino al bordo. Intingete la punta di un coltello dentro il cioccolato e dopodichè praticate una delicata marmorizzazione nella crema appena versata;

ok

  • infornate per 10-12 minuti con la crema che dovrà risultare leggermente tremolante al cento, sfornate e fate freddare le mini tart completamente nella teglia prima di gustarle con una spolverizzata di zucchero a velo. Gustate con stile pasquale.

ok

Dai, siate oneste/i non sono un amore queste mini tart? Celebriamo Pasqua come si deve, divorandone una dopo l’altra. Alla prossima e keep in touch.