Paris Brest, infanzia e una bicicletta da grandi.

Uno dei ricordi d’infanzia a cui sono più affezionato é il momento in cui mio padre tolse dalla mia bicicletta le “rotelline” che servivano a farmi sentire più sicuro. Lo ricordo come un successo personale e mi fece sentire pronto ad affrontare la vita, o quantomeno quella era la mia percezione da novello mini ciclista. Il dolce adatto per celebrare questo momento così impresso nella mia memoria è, ça va sans dire, il Paris-Brest che infatti nasce proprio per rendere omaggio alla corsa ciclistica Paris-Brest. Mettiamoci a pedal… no volevo dire a cucinare perchè il lavoro é tanto.

INGREDIENTI (per 8-9 Paris-Prest)

per la pasta bignè

60 gr. di burro;

40 gr. di farina 00;

120 ml. di acqua;

45 gr. di farina forte (tipo Manitoba);

5 gr. di zucchero semolato;

un pizzico di sale;

2 – 3 uova;

25 gr. di mandorle a lamelle.

per la crème mousseline

500 ml. di latte;

1 bacca di vaniglia;

4 tuorli;

2 tuorli;

200 gr. di zucchero semolato;

75 gr. di amido di mais;

250 gr. di burro a temperatura ambiente;

per il pralinato alle nocciole

70 gr. di zucchero;

70 gr. di nocciole tritate grossolanamente.

PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la crema mousseline mettendo il latte e la vaniglia sul fuoco riscaldando ma senza porta a bollore e, a parte, mescolate in una ciotola i tuorli con lo zucchero e l’amido di mais. Non appena il latte inizierà a sobbollire versatelo nella ciotola e mescolate velocemente, rimettete tutto sul fuoco a fiamma bassa e mescolate continuamente finchè la crema addenserà. Fate cuocere fino ad avere una crema piuttosto densa ma avendo cura di continuare a mescolare per evitare che attacchi sul fondo della pentola;
  • togliete dal fuoco e immediatamente aggiungete metà del burro continuando a mescolare per far si che si sciolga completamente, infine coprite la crema con pellicola trasparente direttamente a contatto. Fate freddare a temperatura ambiente e poi mettetela in frigo per almeno 4 ore;
  • preriscaldate il forno a 180°, foderate con carta forno un paio di teglie e nel frattempo mettete in un pentolino a fuoco bassissimo l’acqua e il burro. Non appena il burro sarà sciolto (senza farlo bollire, mi raccomando) aggiungete la farina, il sale e lo zucchero in un’unica volta e togliete il pentolino dal fuoco. Mescolate vigorosamente e quando avrete assorbito tutta l’acqua, rimettete il pentolino sul fuoco e mescolate vigorosamente con il cucchiaio di legno per due minuti;
  • togliete dal fuoco e fate freddare nel pentolino mescolando di tanto in tanto. A parte sbattete delicatamente le due uova e, quando il composto nel pentolino avrà raggiunto la temperatura ambiente, aggiungete le uova un cucchiaio per volta continuando a mescolare vigorosamente: siate fiduciosi perchè più mescolerete più il composto diventerà omogeneo ma se potete fate quest’operazione con l’ausilio di un mixer elettrico é l’ideale;

  • per quanto riguarda il terzo uovo, unitene poco per volta verificando se la vostra pasta bigné sia pronta. Sollevate quindi la spatola con la quale avrete dato una mescolata al vostro composto e fatelo “cadere” dalla spatola: se questo formerà una “V” lungo la spatola e impiegherà 2 secondi prima di ricadere nella ciotola significherà che è pronto. Se invece l’impasto dovesse risultare troppo denso, unite ancora dell’altro uovo, ma sempre un cucchiaio per volta, e verificandone di volta in volta la consistenza (NB attenti a non aggiungerne troppo o il composto sarà troppo liquido e non crescerà);
  • mettete il composto ottenuto in una sac à poche con punta rotonda del diametro di 1 cm e “dressate” sulla carta forno a formare dei cerchi del diametro di 8 cm, spennellate leggermente con l’uovo avanzato, cospargete con le mandorle e infornate per 35 minuti. Dopodichè spegnete il forno ma lasciate la teglia dentro fino a che non é completamente fredda;
  • mentre la pasta bignè cuoce, preparate le praline mettendo il caramello in un pentolino facendolo sciogliere a fuoco medio così che diventi un caramello ambrato (NB Non mescolate il caramello finchè non sarà completamente sciolto altrimenti cristallizzerà irrimediabilmente). Unite immediatamente le nocciole che ricoprirete di caramello, togliete dal fuoco e mescolate in un composto informe che farete freddare adagiandolo su carta forno a temperatura ambiente;
  • togliete la crema pasticcera dal frigo e montatela leggermente con la frusta elettrica aggiungendo un fiocchetto per volta il burro morbido. Quando tutto il burro sarà amalgamato, unite la metà delle praline che avrete sbriciolato nel mixer grossolanamente. Rimettete in frigo per un’ora;
  • tagliate ora a metà, orizzontalmente, gli anelli di pasta bignè che farcirete con una quantità generosa di crema e una spolverata di praline avanzate. Ricoprite infine la crema con la sezione superiore dell’anello e spolverizzate con zucchero a velo. Gustate con aria da ciclista professionista.

Ci sono dei passaggi da rispettare con attenzione e un po’ di attesa prima di gustarlo, ma il Paris Brest é così evocativo che non potrete non amarlo. Alla prossima e keep in touch.

 

Coffee crème brûlée

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Qualcuno sostiene che sebbene apparentemente semplicissima, la crème brûlée sia il dolce più difficile da preparare. La difficoltà non sta tanto negli ingredienti o nel procedimento ma nell’individuare il momento esatto in cui va sfornata. Infatti la finestra di tempo nella  quale la crema passa da “ancora liquida” a ” stracotta” è strettissima. Il rischio infatti è di avere una zuppa con della crosticina in superficie o delle uova strapazzate. Con le mie indicazioni, e con l’originale aroma di caffè,  sarà un successo assicurato. Mettiamoci al lavoro e non perdiamo altro tempo.

 

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INGREDIENTI (6 cocotte in ceramica da 9 cm. di diametro)

45 gr. di zucchero semolato

5 tuorli;

500 ml. di panna;

un cucchiaino e mezzo di caffè solubile

Per la crosticina di zucchero

60 gr. di zucchero semolato;

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 160° e mettete tre bicchieri d’acqua a scaldare sul fuoco mentre in un altro pentolino metterete la panna e il caffè avendo cura di non far bollire il tutto;
  • in una ciotola nel frattempo montate con la frusta a mano i tuorli e lo zucchero per circa un minuto, dopodichè versate un terzo della panna sulle uova mescolando per bene; poi, infine, aggiungete il resto e mescolate ancora;
  • riempite ora le cocotte quasi fino all’orlo e adagiatele in una teglia dentro cui verserete l’acqua calda non oltre la metà della loro altezza (NB Vi consiglio di versare il composto in una brocca così da riempire le cocotte più agevolmente).
  • Infornate per 35 minuti circa avendo cura di verificare la cottura scuotendo leggermente le cocotte che dovranno risultare sode fatta eccezione per una piccola parte centrale che dovrà essere tremolante;
  • sfornate e fate freddare le cocotte a temperatura ambiente per poi metterle in frigo ad addensare per almeno 6 ore.
  • Trascorso tale tempo, mettete sulla superficie di ciascuna cocotte due cucchiaini circa di zucchero, così da coprirla completamente. Con l’aiuto di un cannello da cucina bruciate lo zucchero fino a che inizia a sciogliere. in modo che appena si sarà raffreddato avrà formato una crosticina gustosa da rompere in modo da assaporarla insieme alla crema.

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Siate sinceri, non volete più smettere di preparare crème brûlée? Benvenuti nel mio mondo e keep in touch.

 

 

Una mela in rosa: tart mele e frangipane

 

Apple rose tart

Come rendere una torta alle mele carina-carina-in-modo-assurdo? Con una rosa, mi sono detto, e perchè non farla proprio di mele? Ho preparato questa torta alle mele e frangipane che non delude mai, ma ho deciso di renderla ancora più graziosa con una rosa tra i capelli…ohps tra le mandole. Come fare? Scopriamolo insieme.

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INGREDIENTI (tortiera rotonda di 23 cm. di diametro)

Per la pasta

200 gr. di farina 00;

20 gr. di zucchero semolato;

15 gr. di farina di mandorle;

un pizzico di sale;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

100 gr. di burro freddo  a dadini;

1 uovo separato.

Per il ripieno

3 mele;

il succo di mezzo limone;

100 gr. di burro;

100 gr. di zucchero semolato;

75 gr. di farina 00;

140 gr. di farina di mandorle;

un cucchiaio di latte;

4 cucchiai di marmellata di albicocche.

40 gr. di marzapane.

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PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la pasta per la tart mettendo la farine, lo zucchero, il sale e il burro a dadini nel robot con le lame. Azionate il robot così da ottenere un composto sabbioso a cui aggiungerete il tuorlo, la vaniglia e un paio di cucchiai di acqua fredda (quel tanto che basta per far addensare il tutto in briciole grossolane). Fermate a questo punto l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente che metterete a riposare in frigo per un’ora. Preriscaldate il forno a 190°;
  • trascorsa un’ora, stendete la pasta dello spessore di poco meno di mezzo centimetro e ricoprite la teglia. Bucherellate la pasta su cui adagerete un foglio di carta alluminio sopra il quale verserete dei fagioli secchio delle sfere di ceramica. Cuocete per 15 minuti, dopodichè togliete il foglio di alluminio con i fagioli e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate e fate freddare a temperatura ambiente mentre preparate il ripieno.
  • lavate quindi le mele e tagliatele a spicchi avendo cura di tenere da parte cira una decina di fettine tagliate molto molto sottilmente. Irrorate ora tutti gli spicchi con il succo di limone così che non anneriscano mentre preparate la crema. Con un frullino elettrico montate a crema il burro morbido e lo zucchero per circa un paio di minuti. Unite a questo punto un uovo per volta e infine entrambe le farine con il cucchiaio di latte montando solo quel tanto che basta perchè il composto amalgami uniformemente;

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  • mettete ora le sole fettine di mela sottilisime (le altre scolatele e asciugatele con carta da cucina) in una ciotola con un bicchiere di acqua e riscaldatele nel forno a microonde alla massima temperatura per 4 minuti così che diventino morbide e lavorabili. Stendete il marzapane in una striscia alta 5 cm e lunga 20 spennellatelo con un cucchiaio di marmellata di albicocche e adagiatevi gli spicchi di mela leggermente sovrapposte, dopodichè arrotolate il marzapane con le mele a formare una rosa che metterete al centro della torta prima di infornarla;
  • stendente metà della crema sul fondo della torta, ricoprite con quasi tutte le mele, versate la restante parte di crema e decorate con la rosa al marzapane in centro e altri spicchi di mele tutti intorno. Infornate ora per 40 minuti, sfornate e lasciate il dolce nella teglia per 10 minuti. Dopodiché spennellate la superficie del dolce con la restante marmellata di albicocche leggermente riscaldata. Gustate con aria floreale.

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E’ carina da matti questa torta ed é anche buona da impazzire. Si, merito anche di un fiore al marzapane. Alla prossima e keep in touch.

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Il dolcetto in convento: Macaron Religieuse

Macaron religieuse

Una delle golden rules del tradizionale té delle cinque inglesi é la presenza dei macaron. Come certamente saprete, i macaron sono dolci francesi che arrivano dall’Italia ma che non possono mancare durante un té delle cinque che si rispetti. Questa versione dei macaron non sono “solo” dei macaron ma ricordano un altro dolce francese fatto con la pasta per i bigné: i religieuse, che sono due bignè farciti sovrapposti che dovrebbero ricordare una suora. Vediamo se l’operazione mi é riuscita per cui allacciate il grembiule perchè si parte.

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INGREDIENTI PER I MACARON (6 grandi e altrettanti piccoli)

70 gr. di farina di mandorle;

110 gr. di zucchero a velo;

30 gr. di zucchero semolato;

60 gr. di albume (a temperatura ambiente e di almeno un paio di giorni);

colorante alimentare rosso (un cucchiaino)

INGREDIENTI PER LA FARCITURA

100 ml. di panna da montare freddissima;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

marmellata di lamponi

20 gr. di zucchero a velo;

90 gr. di lamponi freschi.

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PREPARAZIONE

  • Setacciate in una ciotola la farina di mandorle e lo zucchero a velo, mentre in un’altra ciotola comincerete a montare a neve gli albumi a cui aggiungerete lentamente lo zucchero semolato. Quando il composto sarà ben fermo unite il colorante e mescolate ancora qualche secondo;
  • unite ora il composto setacciato alla meringa in due volte mescolando così da ottenere una pasta densa (NB l’impasto deve cadere dalla spatola in maniera fluida formando un nastro che tende ad appiattirsi sul resto del composto. Se il composto cade a colpi dalla spatola e forma delle montagnette allora è ancora indietro e bisogna continuare a mescolare);
  • dressate ora il composto in una teglia foderata di carta forno creando dodici dischi di 6 cm di diametro e distanziati almeno 2 cm gli uni dagli altri. In una seconda teglia sempre foderata di carta forno, dressate dodici macaron di due cm. di diametro. Lasciate le due teglie ad asciugare per circa mezz’ora o comunque finchè la superficie non sarà completamente asciutta e nel frattempo preriscaldate il forno a 160°;

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  • dopo aver verificato che i macaron più grandi siano asciutti cuocete per 18 minuti, sfornate e lasciate i macaron a freddare completamente sulla teglia. Cuocete la teglia con i macaron più piccoli ma per soli 15 minuti. Nel frattempo fate la crema chantilly montando la panna (freddissima)  con lo zucchero a velo e la vaniglia finché é ben ferma;
  • prendete ora uno dei macaron grandi che avrete staccato delicatamente dalla carta forno, mettetevi al centro un cucchiaino di marmellata e mezzo lampone. Tutto intorno ai bordi create invece una corona fatta di crema chantilly e lamponi su cui adagerete un altro disco più grande. Fate la stessa cosa per tutti e cinque gli altri macaron del diametro di 6 cm;
  • farcite ora i macaron più piccoli con la sola crema chantilly e una punta di marmellata di lamponi. Adagiateli ora su quelli più grandi e gustate con aria contemplativa.

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Ho preparato questi Macaron Religieuse per un amico che é passato a trovarmi addirittura dalla Nuova Zelanda: si é sentito a dir poco in paradiso e in fondo come dargli torto. Alla prossima e keep in touch.

Macaron Religous 2

Qualcuno volò sul nido della custard tart

Choco

Le ricette di crostate con la crema sono presenti in moltissime culture gastronomiche, ma devo ammettere che io ho in mente sermpre e solo un dolcino alla crema: pastel de nata, o pastel de Belém che dir si voglia. Durante un viaggio a Lisbona ne divorai una gran quantità senza senso di colpa alcuno. La versione che vi voglio raccontare invece appartiene alla tradizione inglese, a cui ho aggiunto un tocco di colore e sapore con il cioccolato fondente. La sfida delle sfide però consiste nel fare la pasta sfoglia a mano. Si, avete capito benissimo: a mano signore e signori. E’ una faticaccia ma ne vale la pena. Legate i grembiuli perchè é il momento di mettersi al lavoro visto che Pasqua non aspetta e io ho degli ovetti di cioccolata pronti per essere usati come decorazioni e queste mini tart possono fungere da nido accogliente.

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Per 12 mini tart

Pasta sfoglia

250 gr. di burro freddo;

150 gr. di farina 00;

150 gr. di farina manitoba;

pizzico di sale;

2 uova;

100 ml. di acqua fredda.

Per il ripieno

100 gr. di zucchero semolato;

250 ml. di latte intero;

1/2 cucchiaino di cannella in polvere;

3 tuorli;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

15 gr. di amido di mais;

25 gr. di cioccolato fondente.

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PREPARAZIONE

  • Cominciate con la pasta sfoglia mescolando farina, uova e acqua nell’impastatrice e lavorando per 10 minuti così da ottener un composto liscio ed elastico che farete riposare in frigo per almeno due ore. Nel frattempo appiattite il burro a formare un rettangolo grossolano dello spessore di un centimetro che metterete in frigo a freddare per un’ora. Stendete la pasta grossolanamente formando un rettangolo delle dimensioni doppie rispetto al burro;
  • adagiate il burro a coprire 2/3 della lunghezza della pasta, ripiegate lo strato di pasta più in basso sul burro dopodichè tagliate la restante parte del burro e adagiatela sulla pasta e richiudete a formare un “libro” che alterni strati di pasta e burro;

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  • stendete delicatamente la pasta sul piano infarinato velocemente e senza far sciogliere il burro, ripiegate di nuovo in 3, avvolgete l’impasto con pellicola trasparente e fate riposare in frigo per 30 minuti. Ripetete quest’operazione per altre tre volte avendo cura di ruotare ogni volta la pasta di 90° tenendo l’apertura alla vostra destra. Terminate queste operazioni mettete la pasta in frigo per tutta la notte;
  • trascorse 24 ore stendete la pasta dello spessore di un centimetro e ricavate 12 dei dischi del diametro di 10 cm che userete per foderare altrettanti spazi di una teglia da muffin che metterete in frigo finchè il forno preriscaldato non avrà raggiunto la temperatura di 200°;

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  • nel frattempo mettete il latte sul fuoco con la vaniglia e la cannella mentre in una ciotola mescolate con una frusta amido, tuorli e zucchero. Non appena il latte inizierà a sobbollire versatelo nella ciotola avendo cura di mescolare il tutto rapidamente, dopodichè rimettete il tutto a cuocere a fuoco lento solo a che addensi leggermente (NB non dovrete ottenere una crema pasticcera densa ma toglietela dal fuoco appena inzierà a velare il cucchiaio di legno con cui state mescolando). Versate immediatamente la crema in una ciotola così che freddi per almeno 45 minuti a temperatura ambiente;

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  • bucherellate la pasta sfoglia con i rebbi di una forchetta, copritela con pezzetti di carta stagnola su cui adagerete dei fagioli secchi o delle sfere di ceramica. Cuocete per 15 minuti, sfornate e fate freddare completamente. Sciogliete a bagno maria il cioccolato, versate la crema ormai fredda in ciascuna delle 12 mini tart ormai cotte avendo cura di arrivare fino al bordo. Intingete la punta di un coltello dentro il cioccolato e dopodichè praticate una delicata marmorizzazione nella crema appena versata;

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  • infornate per 10-12 minuti con la crema che dovrà risultare leggermente tremolante al cento, sfornate e fate freddare le mini tart completamente nella teglia prima di gustarle con una spolverizzata di zucchero a velo. Gustate con stile pasquale.

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Dai, siate oneste/i non sono un amore queste mini tart? Celebriamo Pasqua come si deve, divorandone una dopo l’altra. Alla prossima e keep in touch.

 

F come Fraisier

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Questo 2016 é iniziato con una voglia di sperimentare sempre più i dolci della tradizione francese. Non temete, non intendo dire che trascurerò la mia passione per le delizie inglesi e americane ma ogni tanto faremo insieme un dolcissimo giro in Francia. La torta che oggi voglio raccontarvi é infatti francese ma ho imparato a  preparala a Londra: stranezze da mycakeisluka. Si tratta della Fraisier, una golosa torta farcita di crema mousseline e ricca di fragole. E’ piuttosto elaborata in termini di preparazioni ma di sicuro effetto: mettiamoci all’opera.

 

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INGREDIENTI per un teglia da 18 cm

Per il pan di spagna Génoise

12 gr. di burro sciolto;

2 uova intere più un tuorlo;

75 gr. di farina 00

un pizzico di sale;

75 gr. di zucchero semolato;

Per lo sciroppo

90 gr. di zucchero;

65 ml. di acqua;

25 ml. di liquore (kirsch, Cointreau, Grand Marnier);

Per la Crema mousseline

250 ml. di latte;

1 bacca di vaniglia;

2 tuorli;

60 gr. di zucchero semolato;

20 gr. di farina;

20 gr. di amido di mais;

125 gr. di burro a temperatura ambiente;

250 gr. di fragole fresche:

100 gr. di marzapane;

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PREPARAZIONE

  • Iniziate dal pan di spagna foderando la tortiera alla base con carta forno senza ungere le pareti. Preriscaldate il forno a 175° in modalità ventilata. Mettete in una ciotola a bagno maria le uova, il tuorlo e lo zucchero e montate con una frusta circa 2 minuti o finchè lo zucchero non sarà completamente sciolto;
  • A questo punto togliete la ciotola dal bagno maria e montate con le fruste elettriche o ancor meglio con la planetaria a velocità alta per almeno 10 minuti.  Dodopodichè versate il burro sciolto ma non caldo ai lati della ciotola e mescolate il minimo indispensabile. Unite ora la farina e il sale in tre volte, mescolando solo quel tanto che basta per non disperdere le bolle d’aria del composto;
  • versate il tutto nella teglia e infornate per 22-25 minuti (vale la solita prova stecchino per verificare la cottura). Sfornate e lasciate la teglia a temperatura ambiente per una decina di minuti prima di togliere il dolce dalla teglia e far freddar completamente;
  • preparate la crema pasticcera mettendo il latte, metà dello zucchero e la vaniglia sul fuoco e, a parte, mescolate in una ciotola i tuorli; l’altra metà dello zucchero, amido di mais e farina. Non appena il latte inizierà a sobbollire versatelo nella ciotola e mescolate velocemente, rimettete tutto sul fuoco a fiamma bassa e mescolate continuamente finchè la crema addenserà. Fate cuocere per circa tre minuti così da avere una crema piuttosto densa ma avendo cura di continuare a mescolare per evitare che attacchi sul fondo della pentola;

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  • versate ora la crema in una ciotola affinchè raffreddi e addensi avendo cura di coprirla con pellicola trasparente direttamente a contatto. Nel frattempo preparate lo sciroppo, mettendo tutti gli ingredienti sul fuoco a sobbollire fino a che non dimezzeranno il loro volume;
  • foderate ora la parete interna della teglia con carta forno o un foglio di acetato e tagliate a metà fragole della stessa altezza così da averne a sufficienza per coprire tutta la circonferenza della teglia. Con un coltello seghettato, tagliate in due la torta ormai fredda così da avere due strati identici;
  • adagiate il primo strato alla base della tortiera e imbevetelo con metà dello sciroppo, ricoprite la circonferenza della tortiera con le fragole premendo energicamente sulla carta forno. Se la crema sarà densa e fredda (NB se non lo fosse mettetela una mezz’oretta in frigo), versatela nel mixer e con la frusta a media velocità montate leggermente e a mano a mano aggiungete il burro a pezzetti (NB il burro dovrà avere la stessa consistenza della crema);
  • quando tutto il burro sarà stato aggiunto, mettete la crema in frigo per circa 15 minuti. Nel frattempo tagliate 8 o 9 fragole a dadini e mettete da parte. Prendete la crema dal frigo e mettetela in una sac à poche con punta circolare;
  • versate un primo strato di crema sul primo strato di torta e negli spazi tra una fragola e l’altra. Versate ora le fragole a dadini sulla crema e ricoprite con altra mousseline. Adagiate ora il secondo strato di torta sulla crema e premete delicatamente, bagnate anche questo secondo strato con il restante sciroppo;
  • mettete ora la torta in frigo per almeno 4 ore o ancor meglio per tutta la notte, dopodichè stendete il marzapane in uno strato sottile e ricavate un disco del diametro di 18 cm. Trascorse almeno 4 ore, spenellate la superficie della torta con marmellata di albicocche e adagiatevi sopra il disco di marzapane. Rimettete in frigo per un’altra ora dopodichè togliete il cerchio della tortiera e la carta forno per ammirare la vostra meravigliosa fraisier. Gustate con aria parigina.

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Come vi ho detto, non tradirò la cifra del nostro blog ma ogni tanto un dolcino francese lo inserirò perchè diciamolo: sono meravigliosi. A’ tout à l’heure no, volevo dire keep in touch.

Pavlova di Natale, Pavlova tutto l’anno

Christmas

Per le Feste mi ero ripromesso di dedicarmi alla preparazione dei dolci con minimo sforzo ma con il massimo del risultato. Non perché non ami preparare dolcezze, bensì perché sono arrivato alla vigilia di Natale un po’ stanchino come direbbe Forrest Gump. Nonostante ciò, desideravo ugualmente preparare dolci che fossero buonissimi e d’effetto. In questo caso mi è venuto in mente di preparare la Pavlova che è il dolce nazionale neozelandese ma non ditelo agli australiani che pensano sia il loro. E’ semplice perché in realtà è più un lavoro di assemblaggio che altro e potrete (dovrete) preparare alcune cose in anticipo. La base é infatti una sorta di meringa con il cuore morbido di un marshmallow e il top una crema chantilly da farcire con la frutta che più vi piace. Pronti? Via allora con la preparazione

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INGREDIENTI per una pavlova a ciambella di 24 cm di diametro

4 albumi a temperatura ambiente;

225 gr. di zucchero semolato;

5 gr. di amido di mais;

un cucchiaino di aceto;

400 ml di panna da montare;

2 cucchiai di zucchero a velo (più un cucchiaino per spolverizzare);

frutta fresca (lamponi, mirtilli, kiwi, ribes, fragole);

granella di pistacchio.

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PREPARAZIONE

  • Disegnate su un foglio di carta forno un cerchio del diametro di 24 cm e al suo interno in centro un ulteriore cerchio più piccolo del diametro di 9 cm. Capovolgete il foglio e adagiatelo sulla leccarda così da avere una traccia da seguire quando verserete la meringa senza il rischio che entri in contatto con l’inchiostro. Preriscaldate il forno a 150°;
  • montate con il mixer ad alta velocità gli albumi e quando inizieranno ad aumentare di volume e a fare una sorta di schiuma in superficie, aggiungete lo zucchero semolato un cucchiaio per volta continuando a montare ad alta velocità;
  • quando tutto lo zucchero sarò unito e la meringa solida al punto che capovolgendo il cestello del mixer non cadrà, mescolate rapidamente l’amido con l’aceto in una ciotolina e versate rapidamente il composto nella meringa. Amalgamate con una spatola;

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  • versate il composto sulla carta forno rispettando il più possibile i contorni dei cerchi disegnati precedentemente. Quando l’avrete versata tutta praticate con una spatola lungo tutto l’interno dell’anello di meringa una sorta di avvallamento che vi servirà per versare la crema quando il composto sarà cotto;

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  • infornate nel livello più basso del forno (non a metà) la leccarda e immediatamente abbassate al temperatura a 130°, cuocete per un’ora e quindici minuti (la pavlova dovrà assumere un color avorio). Non appena cotta, spegnete il forno e lasciate il dolce nel forno con lo sportello socchiuso per almeno 4 ore (meglio tutta la notte);
  • trascorso il tempo necessario, delicatamente adagiate la meringa su un piatto da portata togliendola dalla carta forno. Montate ora la panna (freddissima) con lo zucchero a velo e la vaniglia e non appena pronta usatela per riempire l’interno dell’anello della pavlova. Cospargete ora la crema chantilly con la frutta e una spolverata di zucchero a velo. Servite immediatamente.

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Vi confesso che io ho sempre snobbato questo dolce perché pensavo fosse troppo semplice e che fosse puro assemblaggio: baggianate. E’ una delizia ed è perfetto come dolce delle feste con la sua consistenza croccante fuori e morbida all’interno, tanta frutta fresca e una crema delicata senza essere troppo zuccherina. La Pavlova ora occupa un posto d’onore tra i miei dolci e non solo a Natale, bensì tutto l’anno. Alla prossima ma soprattutto al prossimo anno insieme e come sempre Keep in touch.

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Whoopie pie alla zucca: davvero pensate di resistergli?

Pumpkin

Del mio ultimo viaggio negli Stati Uniti vi ho parlato diffusamente, così come delle delizie che ho assaggiato. Le whoopie pie le avevo mangiate altre volte perchè, sebbene appartengano alla tradizione Amish, in realtà sono diffuse ovunque. Confesso però che quando a luglio scorso mi trovai nella Amish county non potei non assaggiarne una. La trovai buona ma a mio modesto parere troppo, troppo dolce. Non posso quindi non intervenire con il tocco alla mycakeisluka e se volete scoprirne di più preriscaldate il forno.

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INGREDIENTI PER LE WHOOPIE PIES(8 – 10 whoopie pies)

Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente

250 gr. di farina 00;

120 ml. di olio di semi;

100 gr. di zucchero semolato;

100 gr. di zucchero di canna;

100 gr. di purea di zucca (la otterrete cuocendo al forno per 40 minuti a 180° con un cucchiaio d’acqua 280 gr. di zucca);

1 uovo;

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio:

1/2 cucchiaino di lievito per dolci;

1/2 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

un pizzico di sale;

1/2 cucchiaino di cannella;

1/2 cucchiaino di zenzero in polvere.

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Per la glassa

90 gr. formaggio spalmabile Philadelphia;

150 gr. di zucchero a velo;

85 gr. di burro morbido;

2 cucchiai di sciroppo d’acero;

un paio di cucchiai di zucchero a velo per decorare (Facoltativo).

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PROCEDIMENTO PER GLI WHOOPIE

– Accendete il forno a 170° e foderate la leccarda con carta forno. Montate con il mixer a velocità media per un minuto i due zuccheri, l’olio e la vaniglia. Intanto setacciate in una ciotola la farina, il lievito, il bicarbonato, le spezie e il sale. Unite al mixer l’uovo e la purea di zucca ben strizzata. Mescolate ancora per 30 secondi e dopodichè unite in tre volte il composto setacciato (mescolate il minimo indispensabile per amalgamare tutto e a bassa velocità);

  • versate con un cucchiaio 16-20 mucchietti di impasto di circa 4 cm di diametro e distanziati l’uno dall’altro di altrettanti 4 cm (NB prima di infornare bagnatevi leggermente le dita e livellate la superficie dei mucchietti di impasto così da renderli regolari);
  • infornate per 13-14 minuti (vale come sempre la prova stecchino), sfornate e lasciate le whoopie pie nella teglia per 5 minuti, dopodichè adagiatele su una gratella da forno così che raffreddino completamente. Nel frattempo preparate la glassa;
  • mettete nel mixer il burro morbido, lo sciroppo d’acero e lo zucchero a velo e montate (iniziate a velocità bassissima per evitare di essere ricoperti di zucchero) per 4-5 minuti o finchè il composto non sarà gonfio e spumoso. Unite a questo punto il formaggio spalmabile (anch’esso a temperatura ambiente) e montate a velocità bassa per non più di 30 secondi. Mettete ora la glassa in frigo a rassodare per 15 minuti;
  • farcite ora metà delle whoopie pie con la glassa avendo cura di restare a mezzo centimetro dal bordo, sovrapponete su ognuna un’altra whoopie pie e premete leggermente. Se volete spolverizzatele di zucchero a velo, ricordate che si conservano in frigo per tre giorni ma riportandole a temperatura ambiente per una mezz’oretta prima di mangiarle. Gustate con aria autunnale.

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Io delle whoopie pie penso tutto il bene possibile perchè mi fanno tenerezza quasi come nessun altro dolce  ma questo non vuol dire che decida di non mangiare le poche rimaste. Alla prossima e keep in touch.

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Missing fico: torta al caffè, nocciole e fichi.

Coffe, Figs and Hazelnut

Non so voi, ma io a settembre ho faticato come non mai per trovare dei fichi. Non so come sia possibile ma tant’è. Ho girato come un matto tra i banchi del mio mercato di fiducia, ho mobilitato amici ed ero a un passo dal chiedere aiuto a una medium. Perché tutto questo accanimento per trovare dei fichi freschi? Perché cerco di essere il più aderente possibile alle stagionalità quando preparo i miei dolci e in terza elementare mi avevano spiegato che a settembre si mangiano i fichi. In realtà avevo letto che fichi, caffè e nocciole stanno bene insieme ma questa è un’altra storia. Anyway, i fichi li ho e quindi possiamo metterci a preparare la tanto agognata torta.

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INGREDIENTI PER DUE TORTIERE RETTANGOLARI 15 x 20 cm.

4 fichi secchi

75 ml di caffè caldo

100 gr. di nocciole tostate

200 gr. di burro morbido

225 gr. di zucchero semolato

10 gr. di lievito per dolci

2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia

50 gr. di yogurt naturale

4 uova

200 gr. di farina 00

un pizzico di sale

PER LA GLASSA

3- 4 cucchiai di marmellata di fichi

10 fichi freschi divisi in 4 parti

100 gr. di burro morbido

100 gr. di zucchero a velo

150 gr. di mascarpone a temperatura ambiente

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PREPARAZIONE

  • Mettete i fichi secchi a mollo nel caffè bollente per 30 minuti. Foderate le teglie con carta forno e preriscaldate il forno a 180°. Tritate nel mixer con le lame 75 gr. di nocciole (senza però ridurle in farina);
  • nello stesso mixer unite i fichi con il caffè a formare una sorta di pasta. Dopodichè, sempre nel mixer, aggiungete tutti gli altri ingredienti per l’impasto. Azionate il mixer avendo cura di mescolare per un paio di volte il fondo con una spatola. Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo dividetelo nelle due teglie in parti uguali e infornate per 23-30 minuti (o in ogni caso quando uno stecchino inserito nella torta uscirà completamente asciutto):
  • sfornate le due torte e lasciatele a temperatura ambiente 15 minuti prima di adagiarle su una gratella perché freddino completamente. Nel frattempo preparate la glassa.
  • mettete in una ciotola il burro morbido e lo zucchero a velo e montate con le fruste elettriche fino a formare un composto gonfio e spumoso (ci vorranno 3-4 minuti circa). Unite a questo punto il mascarpone e mescolate a velocità bassissima e il minino indispensabile per amalgamare il tutto (non oltre i 30 secondi). NB Se per qualche ragione la glassa dovesse essere troppo liquida e poco spalmabile, mettetela in frigo per una ventina di minuti. Tritate i restanti 25 gr. di nocciole nel mixer fino a ottenere una granella;

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  • adagiate il primo strato di torta ormai fredda sul piatto da portata, spalmate uno strato sottile di glassa e sopra di essa la marmellata. Mettetevi sopra il secondo strato di torta che ricoprirete con la glassa.
  • Potete decidere di ricoprirla completamente (lungo i bordi non avete necessità di essere eccessivamente precisi) livellando la superficie con una spatola; oppure potete fare come me e lasciare la superficie scoperta, decorandola magari con del zucchero a velo.
  • Ora ricoprite i lati della torta con la granella e adagiate gli spicchi di fichi freschi per tutto il perimetro della torta. Mettete la torta in frigo un’oretta per poi servirla a temperatura ambiente. Gustate con aria autunnale.

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Si, alla fine la torta era azzeccata e strepitosa e la fatica per cercare i fichi freschi è stata assolutamente ripagata. Come dite? Dove ho trovato i fichi? Dal fruttivendolo sotto casa. Alla prossima e keep in touch.

Le barrette canadesi di Naomi Campbell: Nanaimo bars

Nanaimo Bars

Le Nanaimo bars sono delle dolcezze di origine canadese piuttosto semplici e che non prevedono l’uso del forno. Io in realtà le mangiai una sola volta a Londra pensando bene di chiamarle nel modo sbagliato: Naomi bars. Qualcosa mi dice che Naomi Campbell non abbia mai neanche sfiorato una di queste delizie: peggio per lei, credetemi. Provatele e vi si aprirà un mondo di delizia. Pronte/i a mettervi al lavoro? Iniziamo.

INGREDIENTI PER UNA TORTIERA QUADRATA DA 23 CM PER LATO

Per la base:

110 gr. di burro sciolto;

200 gr. di biscotti al cioccolato;

70 gr. di  cocco grattugiato

Per lo strato intemedio:

85 gr. di burro;

1 tuorlo;

5 cucchiai di latte intero;

1 cucchiaino di maizena (amido di mais);

2 cucchiai di zucchero semolato

Per lo strato superiore:

50 gr. di burro;

150 gr di cioccolato fondente;

40 gr. di cioccolato bianco.

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Procedimento

– Sbriciolate i biscotti finemente nel mixer, unitevi il burro e il cocco e mescolate così da ottenere un composto omogeneo. Versate il composto nella teglia precedentemente foderata di carta forno e distribuite uniformemente sulla base appiattendo con l’aiuto di un cucchiaio. Mettete ora la teglia in frigo a freddare per un’ora;

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– preparate la crema per lo strato intermedio montando nel mixer per circa un paio di minuti il burro mentre a parte mescolate in una ciotola la maizena, lo zucchero e il tuorlo. Scaldate il latte e appena sobbollirà versatelo nella ciotola mescolando rapidamente il tutto evitando che rapprenda il tuorlo. Versate ora il contenuto della ciotola in un pentolino che scalderete a fuoco basso fino a che inizi ad addensare come per una crema pasticcera. Fate freddare a temperatura ambiente per 20 minuti;

– unite ora alla crema il composto di burro che avete montato e mescolate per bene,  versatelo sul primo strato della teglia livellandone la superficie. Mettete di nuovo la teglia in frigo per mezz’ora a rassodare;

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– sciogliete a bagno maria il cioccolato fondente con il burro e a parte, ma sempre a bagnomaria, il cioccolato bianco. Lasciate intiepidire un paio di minuti dopodichè versate il cioccolato fondente sullo strato di crema ormai rassodato e livellate con il dorso di un cucchiaio. Versate delle righe di cioccolato bianco su quello fondente e immediatamente tirate delle righe con la punta di uno stecchino come nelle foto qui sotto;

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– mettete la teglia in frigo per 5-10 minuti, dopodichè incidete la superficie del dolce con un coltello per non oltre un centimetro di profondità creando così i solchi su cui inciderete successivamente per tagliare il dolce in quadrotti. Rimettete ora il dolce in frigo per almeno 4 ore. NB La preincisione eviterà che il cioccolato si spacchi al momento del taglio definitivo dei quadrotti. Trascorse almeno 4 ore, togliete dal frigo e togliete l’intero dolce dalla teglia aiutandovi con la carta forno, dopodichè incidete lungo i solchi praticati in precedenza così da ottenere dei quadrotti di circa 4-5 cm per lato. Gustate con tanta gioia nel cuore.

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Sono dei quadrotti piuttosto “ricchi” e pertanto uno dovrebbe essere sufficiente per appagare la vostra voglia di dolcezza. Tenete conto che io ho usato un cioccolato fondete al 72% ma se desiderate accentuare il contrasto potete usarne uno più amaro: it’s completely up to U.

Alla prossima e sia a voi che a Naomi Campbell, keep in touch.