La madeleine parla siculo

Io vivo da sempre nella mia bella Torino ma dentro di me sono profondamente radicate le mie radici del sud e in particolare quelle siciliane. Ho deciso quindi di contaminare un dolce francese con profumi siciliani, appunto. Come? Scopritelo con me.

INGREDIENTI (18 madeleine)

100 gr. di farina 00;

40 gr. di farina di mandorle;

100 gr. di zucchero semolato;

4 gr. di lievito in polvere per dolci;

2 uova;

100 gr. di burro (più un paio di cucchiai per ungere la teglia);

scorza di mezzo limone;

50 gr. di ricotta;

2 cucchiai di latte freddo;

50 gr. di cedro o arancia candita

25 gr. di mandorle a lamelle;

zucchero a velo;

un pizzico di sale.

PREPARAZIONE

  • Sciogliete in un pentolino il burro e mettetelo da parte mentre nella ciotola con il mixer e la frusta monterete per 4 minuti circa le uova con 100 gr. di zucchero. A parte, intanto, setacciate le farine, il sale e il lievito;
  • unite al composto montato quello setacciato in due volte amalgamando dal basso verso l’alto con una spatola. Aggiungete il burro ormai freddo sempre mescolando dal basso verso l’altro e unite poi la ricotta precedentemente mescolata al latte e la scorza di limone. Aggiungete la frutta candita e mettete il composto in frigo coperto per un paio d’ore. Ungete la teglia da madeleine di media grandezza con del burro e mettetela in freezer per almeno un’ora;

  • preriscaldate il forno a 190°, dividete l’impasto negli spazi della teglia avendo cura di occupare al massimo metà del volume a disposizione (NB non riempiteli troppo, mi raccomando!). Lasciate cadere qualche lamella di mandorla su ciascuna madeleine e infornate per 10 minuti e dopodiché sfornate la teglia e immediatamente rovesciatele  su una gratella da forno perchè freddino completamente. Gustate con aria sicula.

Senza esagerare, credo di aver celebrato un matrimonio gastronomico tra Francia e Sicilia. Ah, siete invitati anche voi al banchetto di nozze, se volete. Alla prossima e keep in touch.

 

 

 

Pistaaaaa, arriva la torta cioccolato e pistacchio

Mettere d’accordo tutti in fatto di dolci non é semplicissimo specie quando si é in famiglia in occasione delle Feste. Io amo i dolci al limone e alcolici, mia cognata viceversa li odia perchè predilige il cioccolato e i gusti diciamo un po’ ricchi e carichi. Ho deciso di accontentarla e perciò la soluzione é questa torta pistacchio e cioccolato che vi propongo qui. Prepariamola insieme.

INGREDIENTI (utilizzando due tortiere da 20 cm)

100 gr. di burro a temperatura ambiente (più un altro cucchiaio per ungere la teglia)

175 gr. di farina 00

275 gr. di zucchero

2 uova a temperatura ambiente

1 cucchiaino (5 gr.) di lievito in polvere

un pizzico di sale

250 ml. di latte intero

100 gr. di cioccolato fondente diviso a pezzetti

30 gr. di cacao amaro.

Per la glassa al pistacchio

250 gr. di mascarpone

120 gr. di zucchero a velo

150 gr. di pasta di pistacchi dolce (anche un po’ di più non guasta)

120 gr. di burro morbido

100 gr. di granella di pistacchi

PROCEDIMENTO 

– Accendete il forno a 190°,  imburrate le teglie e ricoprite di carta forno le basi. Mettete un pentolino sul fuoco con metà del latte e metà dello zucchero e portate a bollore, a quel punto versatevi dentro il cioccolato e scioglietelo completamente. Togliete dal fuoco il pentolino e lasciate a temperatura ambiente;

– montate a velocità medio-alta con il mixer elettrico il burro e la restante metà dello zucchero finché il composto non sarà gonfio e spumoso (vi ci vorranno circa 3 minuti). Nel frattempo setacciate a parte la farina, il lievito, il sale e il cacao;

– unite a questo punto, una per volta, le uova continuando ad amalgamare ad alta velocità, avendo cura di unire il secondo uovo solo dopo aver amalgamato il primo e mescolando di tanto in tanto il fondo del cestello con una spatola. Nel caso doveste accorgervi che il composto tende a “stracciare”, vale a dire a separarsi eccessivamente, unite un cucchiaio scarso del composto con la farina;

– versate nel mixer alternativamente la farina e il composto con il latte ormai freddo: iniziate e terminate sempre con la farina (in tre volte) intervallata dal latte (due volte). Mescolate sempre quel tanto che basta perché tutto si amalgami per bene;

– il composto ottenuto sarà piuttosto liquido il che é assolutamente normale. Distribuitelo in parti uguali tra le due teglie e livellatene la superficie. Infornate per 22-25 minuti (vale come sempre la prova stecchino). Sfornate e lasciate le teglie a temperatura ambiente per circa 10 minuti trascorsi i quali potrete sformare le torte e farle freddare a temperatura ambiente così che possano essere glassate. E’ giunto il momento di preparare la glassa;

– montate nel mixer a velocità media lo zucchero a velo setacciato con il burro fino a ottenere un composto gonfio e spumoso (2-3 minuti circa). Unite ore la pasta di pistacchi e montate ancorfa per un minuto circa per aggiungere infine il mascarpone avendo cura di mescolare a bassissima velocità e per pochissimo altrimenti il composto inizierà irrimediabilmente a fare i grumi.

– prendete le torte ormai fredde e appoggiate la prima sul piatto di servizio (se possibile a sua volta poggiato su un supporto girevole per decorazioni). Farcite il primo strato di torta con la crema e poggiatevi sopra il secondo. Ricoprite ora i lati e il top della torta, mettetela in frigo per un’ora circa trascorsa la quale potrete rivestirla di un secondo strato così che sia completamente, e in maniera uniforme, ricoperta di glassa.Prima di servirla coprite i lati della torta con la granella di pistacchi; Gustate con aria primaverile.

Se anche voi avete una cognata da accontentare, la soluzione é certamente questa torta cioccolato e pistacchi. Alla prossima e keep in touch.

Paris Brest, infanzia e una bicicletta da grandi.

Uno dei ricordi d’infanzia a cui sono più affezionato é il momento in cui mio padre tolse dalla mia bicicletta le “rotelline” che servivano a farmi sentire più sicuro. Lo ricordo come un successo personale e mi fece sentire pronto ad affrontare la vita, o quantomeno quella era la mia percezione da novello mini ciclista. Il dolce adatto per celebrare questo momento così impresso nella mia memoria è, ça va sans dire, il Paris-Brest che infatti nasce proprio per rendere omaggio alla corsa ciclistica Paris-Brest. Mettiamoci a pedal… no volevo dire a cucinare perchè il lavoro é tanto.

INGREDIENTI (per 8-9 Paris-Prest)

per la pasta bignè

60 gr. di burro;

40 gr. di farina 00;

120 ml. di acqua;

45 gr. di farina forte (tipo Manitoba);

5 gr. di zucchero semolato;

un pizzico di sale;

2 – 3 uova;

25 gr. di mandorle a lamelle.

per la crème mousseline

500 ml. di latte;

1 bacca di vaniglia;

4 tuorli;

2 tuorli;

200 gr. di zucchero semolato;

75 gr. di amido di mais;

250 gr. di burro a temperatura ambiente;

per il pralinato alle nocciole

70 gr. di zucchero;

70 gr. di nocciole tritate grossolanamente.

PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la crema mousseline mettendo il latte e la vaniglia sul fuoco riscaldando ma senza porta a bollore e, a parte, mescolate in una ciotola i tuorli con lo zucchero e l’amido di mais. Non appena il latte inizierà a sobbollire versatelo nella ciotola e mescolate velocemente, rimettete tutto sul fuoco a fiamma bassa e mescolate continuamente finchè la crema addenserà. Fate cuocere fino ad avere una crema piuttosto densa ma avendo cura di continuare a mescolare per evitare che attacchi sul fondo della pentola;
  • togliete dal fuoco e immediatamente aggiungete metà del burro continuando a mescolare per far si che si sciolga completamente, infine coprite la crema con pellicola trasparente direttamente a contatto. Fate freddare a temperatura ambiente e poi mettetela in frigo per almeno 4 ore;
  • preriscaldate il forno a 180°, foderate con carta forno un paio di teglie e nel frattempo mettete in un pentolino a fuoco bassissimo l’acqua e il burro. Non appena il burro sarà sciolto (senza farlo bollire, mi raccomando) aggiungete la farina, il sale e lo zucchero in un’unica volta e togliete il pentolino dal fuoco. Mescolate vigorosamente e quando avrete assorbito tutta l’acqua, rimettete il pentolino sul fuoco e mescolate vigorosamente con il cucchiaio di legno per due minuti;
  • togliete dal fuoco e fate freddare nel pentolino mescolando di tanto in tanto. A parte sbattete delicatamente le due uova e, quando il composto nel pentolino avrà raggiunto la temperatura ambiente, aggiungete le uova un cucchiaio per volta continuando a mescolare vigorosamente: siate fiduciosi perchè più mescolerete più il composto diventerà omogeneo ma se potete fate quest’operazione con l’ausilio di un mixer elettrico é l’ideale;

  • per quanto riguarda il terzo uovo, unitene poco per volta verificando se la vostra pasta bigné sia pronta. Sollevate quindi la spatola con la quale avrete dato una mescolata al vostro composto e fatelo “cadere” dalla spatola: se questo formerà una “V” lungo la spatola e impiegherà 2 secondi prima di ricadere nella ciotola significherà che è pronto. Se invece l’impasto dovesse risultare troppo denso, unite ancora dell’altro uovo, ma sempre un cucchiaio per volta, e verificandone di volta in volta la consistenza (NB attenti a non aggiungerne troppo o il composto sarà troppo liquido e non crescerà);
  • mettete il composto ottenuto in una sac à poche con punta rotonda del diametro di 1 cm e “dressate” sulla carta forno a formare dei cerchi del diametro di 8 cm, spennellate leggermente con l’uovo avanzato, cospargete con le mandorle e infornate per 35 minuti. Dopodichè spegnete il forno ma lasciate la teglia dentro fino a che non é completamente fredda;
  • mentre la pasta bignè cuoce, preparate le praline mettendo il caramello in un pentolino facendolo sciogliere a fuoco medio così che diventi un caramello ambrato (NB Non mescolate il caramello finchè non sarà completamente sciolto altrimenti cristallizzerà irrimediabilmente). Unite immediatamente le nocciole che ricoprirete di caramello, togliete dal fuoco e mescolate in un composto informe che farete freddare adagiandolo su carta forno a temperatura ambiente;
  • togliete la crema pasticcera dal frigo e montatela leggermente con la frusta elettrica aggiungendo un fiocchetto per volta il burro morbido. Quando tutto il burro sarà amalgamato, unite la metà delle praline che avrete sbriciolato nel mixer grossolanamente. Rimettete in frigo per un’ora;
  • tagliate ora a metà, orizzontalmente, gli anelli di pasta bignè che farcirete con una quantità generosa di crema e una spolverata di praline avanzate. Ricoprite infine la crema con la sezione superiore dell’anello e spolverizzate con zucchero a velo. Gustate con aria da ciclista professionista.

Ci sono dei passaggi da rispettare con attenzione e un po’ di attesa prima di gustarlo, ma il Paris Brest é così evocativo che non potrete non amarlo. Alla prossima e keep in touch.

 

Solo il meglio per la Galette alle mele e crema al limone

So che può sembrare scontato ma non mi stancherò mai di ripeterlo: per ottenere i dolci migliori servono i prodotti migliori. La prima qualità vi garantirà un risultato eccezionale ed é per questo che ho quindi deciso di preparare un dolce semplice ma che per diventare straordinario ha bisogno dell’eccellenza: mele renette croccanti, panna e burro gustosi e saporiti. Per questo ho quindi usato i prodotti Giglio che fa latte, burro e yogurt come una volta: buonissimi, insomma. Mettiamoci al lavoro perchè la bontà non aspetta.

INGREDIENTI (tortiera da crostata 36 X 10 cm)

Per la pasta

150 gr. di farina 00;

75 gr. di burro freddissimo a dadini;

25 gr. di zucchero;

1 uovo separato;

un pizzico di sale

Per il ripieno

150 ml. di panna da montare;

100 gr. di zucchero semolato;

2 uova;

succo di mezzo limone;

2 mele;

un paio di cucchiai di marmellata di albicocche.

PREPARAZIONE

  • Iniziate dalla pasta mettendo zucchero, la farina e il sale insieme al burro freddissimo nel robot con le lame e azionate fino ad ottenere un impasto sabbioso. Unite a questo punto il tuorlo e un paio di cucchiai di albume, azionate di nuovo il robot e non appena il composto inizierà ad addensare fermate l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente così da mettete il composto in frigo a freddare per 45 minuti;
  • stendete la pasta dello spessore di mezzo centimetro con la quale fodererete la teglia che metterete in freezer fino a che il forno che avrete acceso per preriscaldarlo non avrà raggiunto la temperatura di 190°. Dopodiché bucherellate la pasta con i rebbi della forchetta, coprite con un foglio di carta alluminio su cui avrete adagiato delle sfere di ceramica alimentare o di fagioli secchi. Infornate per 15 minuti trascorsi i quali togliete il foglio di alluminio con le sfere, spennellate con l’albume avanzato  e proseguite a cuocere per altri 5 minuti. Abbassate la temperatura a 180° e nel frattempo preparate il ripieno;

  • dividete le mele in fettine sottili non pelate e mettete da parte, mescolate tutti gli altri ingredienti previsti per il ripieno in una brocca. Versate ora il ripieno nella teglia e dopodichè adagiatevi sopra le fettine di mele delicatamente, infine infornate per 25 minuti. Sfornate e fate freddare il dolce prima di spennellare la superficie con la marmellata leggermente riscaldata. Gustate con aria compiaciuta.

Questa torta, o come la chiamano i francesi: galette, é adatta per la colazione, la merenda e anche come dessert; tanto adatta che rischierete di finirla lo stesso giorno in cui l’avrete preparata. Toccherà rifarla ancora e ancora purchè sempre e solo con i prodotti migliori, mi raccomando. Alla prossima e keep in touch.

 

 

 

 

 

Orange madeleines

Secondo me, le madeleines obbediscono a un principio: minimo sforzo, massimo risultato. Infatti, la loro preparazione non é affatto complessa e prevede anche un certo riposo prima della cottura, insomma come dicono gli inglesi  totally stressless. Questa versione é aromatizzata all’arancio e leggermente inumidita con dello sciroppo per garantirne la morbidezza più a lungo.

INGREDIENTI (24 madeleines)

125 gr. di farina 00;

25 gr. di amido di mais;

100 gr. di zucchero semolato (più due cucchiai per lo sciroppo);

4 gr. di lievito in polvere per dolci;

3 uova;

100 gr. di burro (più un paio di cucchiai per ungere la teglia);

scorza di un arancia;

due cucchiai di succo d’arancia.

un pizzico di sale.

PREPARAZIONE

  • Sciogliete in un pentolino il burro e mettete da parte mentre nella ciotola con il mixer e la frusta monterete per 4 minuti circa le uova con lo zucchero. A parte, intanto, setacciate farina, amido;  sale e lievito e infine la scorza d’arancia;
  • unite al composto montato quello setacciato in due volte, amalgamando dal basso verso l’alto con una spatola. Unite infine il burro ormai freddo sempre mescolando dal basso verso l’altro. Mettete il composto coperto in frigo per almeno un’ora. Ungete la teglia da madeleine di media grandezza con del burro e mettetela in freezer per almeno un’ora;

  • preriscaldate il forno a 190°, dividete l’impasto negli spazi della teglia avendo cura di occupare al massimo metà del volume a disposizione (NB non riempiteli troppo, mi raccomando!). Infornate per 10 minuti e nel frattempo preparate lo  sciroppo, mettendo a bollire in un pentolino per circa un minuto il succo d’arancia, due cucchiai di zucchero e due di acqua;
  • sfornate le madeleines e bagnatele leggemente con lo sciroppo caldo, lasciatele ancora un minuto a temperatura ambiente prima di toglierle definitivamente dalla teglia. Spolverizzate con un po’ di zucchero a velo prima di gustarle gioiosamente.

Non potete non fare bella figura con questi dolcetti ,e poi le madeleines piacciono sempre e comunque a tutti.

Alla prossima e keep in touch.

Muffin del buon risveglio.

Breakfast muffin

Il risveglio é un momento importante della giornata ma a volte anche un tantinello complicato. Io quindi ho pensato a come dare uno sprint goloso alle vostre mattine e alle vostre colazioni: come? Scopritelo preparando con me questi muffin golosissisimi,

ok

INGREDIENTI (per 8 muffin)

225 gr. di farina 00;

un pizzico di sale;

2 cucchiaini di lievito in polvere (10 gr.);

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (5 gr.)

1 uov0;

180 gr. di yogurt intero;

40 ml. di latte;

130 gr. di zucchero semolato;

un paio di cucchiai di miele;

50 gr. di fiocchi d’avena;

125 gr. di lamponi e/o mirtilli freschi.

ok

PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 200° e  inserite i pirottini da muffin nell’apposita teglia. In una ciotola mescolate yogurt, latte, l’uovo. In una seconda ciotola mescolate la farina con lo zucchero, il lievito, il bicarbonato, il sale e i frutti rossi avendo cura che non si spappolino (NB Tenete da parte una decina di mirtilli o lamponi che adagerete sulla cima del muffin crudo prima di infornarlo);
  • unite ora il composto liquido a quello con la farina mescolando il minimo indispensabile per amalgamare il tutto N.B. se monterete l’impasto o anche solo lo amalgamerete troppo, i muffin diventeranno duri come pietre. Mettete ora il composto in frigo per 30 minuti;

ok

  • trascorsa mezz’ora, dividete il composto negli otto pirottini sulla cui sommità cospargerete l’avena e un paio di frutti rossi. Infornate per 10 minuti trascorsi i quali abbasserete la temperatura del forno a 180° e cuocerete per altri 15 minuti o comunque fino a cottura ultimata che verificherete con l’infallibile prova stecchino;
  • sfornate e immediatamente fate cadere su ciascun muffin caldo un cucchiaino di miele. Gustate con aria mattiniera.

ok

Dall’australia con le more: friand

FRIAND

L’Australia, come la Nuova Zelanda, non hanno una particolare tradizione dolciaria, poichè di fatto le loro torte e biscotti sono pressoché gli stessi che si possono trovare in Inghilterra. Non è stato quindi facile trovare un dolce speciale e davvero australiano ma alla fine ce l’ho fatta e ho scovato i friand, dolcetti gustosi al profumo di mandorle che io arricchito con le more. Il risultato? Scopriamolo insieme mettendoci al lavoro.

OK

INGREDIENTI (7-8 friand)

85 gr. di farina 00 (più un cucchiaio per le more);

85 gr. di farina di mandorle;

100 gr. di granella di pistacchi;

200 gr. di zucchero a velo (oltre a un cucchiaio per spolverare i dolci finiti);

140 gr. di burro (più un cucchiaio per ungere le teglie);

5 albumi;

120 gr. di more.

ok

PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 180°, ungete le mini teglie da friand (NB nel caso non le aveste, usate tranquillamente una teglia da muffin con i relativi pirottini) con un cucchiaio di burro precedentemente sciolto. Mettete il burro in un pentolino e scioglietelo a fuoco basso avendo cura di non farlo mai bollire, dopodiché mettetelo da parte a freddare;
  • Montate a neve ben ferma gli albumi con le fruste elettriche, mentre a parte in una ciotola mescolerete le farine, lo zucchero a velo e la granella di pistacchi. Unite un paio di cucchiai di albume alle farine e amalgamate vigorosamente così da rendere l’impasto più liquido prima di aggiungere il resto dell’albume con movimenti dall’alto verso il basso:

ok

  • versate ora il burro nel composto e mescolate con una spatola fino ad amalgamare tutto per bene. A questo punto unite all’impasto le more precedentemente infarinate e amalgamate delicatamente per poi  riempire i pirottini per 2/3 del loro volume;
  • infornate per 25 minuti controllando l’avvenuta cottura con la solita infallibile prova stecchino. Sfornate e fate freddare i pirottini nella teglia (nel caso abbiate usato i pirottini da muffin) per poi decorare i vostri friand con una spolverata di zucchero a velo. Gustate con aria australiana.

ok

Questo dolce riscatterà l’Australia in nome della dolcezza.

Alla prossima e keep in touch.

ok

Il panettone alsaziano: il Kougelhops

Kougelhops

Due premesse sono necessarie a questo post: la prima é che io il panettone lo mangerei tutto l’anno e non solo a Natale, la seconda é che gli alsaziani non hanno nessun panettone o dolce simile. Il Kougelhops é una delizia alsaziana ricca di uvetta e profumata all’arancia, lievitata a lungo e cotta in uno stampo di terracotta o da budino. Ho già l’acquolina in bocca e quindi mettiamoci subito all’opera.

ok

INGREDIENTI (tortiera da budino)

120 gr. di uva passa;

50 ml. di rum (se non volete usare alcolici, sostituitelo con la stessa quantità di succo d’arancia);

30 gr. di farina 00;

150 gr. di farina forte (tipo Manitoba);

70 ml. di latte;

30 gr. di zucchero semolato;

scorza di un’arancia;

2 uova e un tuorlo;

90 gr. di burro morbido;

25 gr. di mandorle a lamelle;

una bustina da 7 gr. di lievito di birra disidratato;

zucchero a velo.

40 gr. di burro fuso (opzionali);

due cucchiai di zucchero semolato (opzionali);

ok

PREPARAZIONE

  • Mettete in un pentolino l’uvetta, il rum (o il succo d’arancia) con 50 ml di acqua e portate a bollore fino a che il liquido non sarà stato completamente assorbito, dopodiché mettete il tutto da parte a intiepidire. Mettete nel mixer con il gancio le farine, lo zucchero, il lievito, il latte e iniziate ad impastare. Unite a seguire le uova con il tuorlo insieme alla scorza d’arancia e, quando inizierà ad amalgamare, aggiungete poco per volta il burro morbido a tocchetti fino ad incorporarlo tutto (NB complessivamente la lavorazione durerà circa 10 minuti poiché la velocità del mixer sarà al minimo);
  • mettete il composto in una capiente ciotola imburrata che coprirete con la pellicola trasparente così da lasciarla lievitare a temperatura ambiente per 40 minuti prima di metterla in frigo per tutta la notte.
  • Il giorno seguente imburrate leggermente la teglia sul fondo della quale adagerete le mandorle a lamelle; poi, infine, stendeteci dentro l’impasto che ha riposato in frigo;
  • lasciate lievitare a temperatura ambiente il composto nella teglia coperta da pellicola per due ore, preriscaldate il forno a 180°e, trascorse due ore, infornate per 35 minuti.

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  • Sfornate e lasciate la teglia a temperatura ambiente per 5 minuti trascorsi i quali metterete il dolce su una gratella da forno affinché raffreddi completamente;
  • se volete dare una note dolce in più, spennellate di burro fuso il vostro Kougelhops ancora caldo per poi ricoprirlo di zucchero semolato.
  • Quando sarà freddo e prima di servirlo, non dimenticate un’ultima spolverata di zucchero a velo.
  • Gustate con aria alsaziana.

ok

Mi domando sempre se sia più lo spirito alsaziano o quello natalizio a spingermi verso un’altra fetta di questo dolce: lo scopriremo solo mangiandolo. Alla prossima e keep in touch.

 

All’opera ci si veste di rosso: red opera cake

red-opera-cake

Avvertenza prima di proseguire: la torta in questione é spettacolare, buonissima al punto da essere quasi incredibile ma un tantinello lunga da preparare. E’ una versione moderna del classico francese Opera cake che io, neanche a dirlo, imparai a fare a Londra anni fa. Quando finii il dolce mi sentii un grande pasticciere di quelli che lavorano nelle pasticcerie chic di Parigi e voglio che anche voi, insieme a me, proviate la stessa sensazione. Mettiamoci al lavoro, garçons.

ok

INGREDIENTI

Per la torta joconde

100 gr. di farina di mandorle;

15 gr. di zucchero semolato;

30 gr. di farina 00;

3 albumi;

3 uova intere;

30 gr. di burro sciolto;

un pizzico di sale;

100 gr. di zucchero a velo.

 

ok

 

Per la ganache

100 gr. di cioccolato fondente;

100 gr. di panna.

Per la crema al burro

3 tuorli;

75 gr. di zucchero semolato;

225 gr. di burro morbido;

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia.

Per lo sciroppo

100 gr. di zucchero;

200 ml d’acqua;

1 cucchiaio di liquore (Kirsch o maraschino).

Per la decorazione

200 gr. di lamponi;

4-5 cucchiai di marmellata di lamponi.

ok

PREPARAZIONE

  • Iniziate a preparare la torta preriscaldando il forno a 220° e foderando una teglia di 33X23 cm con carta forno. Montate a neve ben ferma gli albumi avendo cura di aggiungere lo zucchero semolato come se steste facendo una meringa. Mettete da parte mentre in un’altra ciotola mescolerete le farine, lo zucchero a velo e le uova intere montando con le fruste per circa 3 minuti;
  • a questo punto unite la meringa al composto con le farine con movimenti dal basso verso l’alto fino ad avere un composto omogeneo che verserete nella teglia distribuendolo uniformemente e infornando per 7 minuti durante i quali preparerete lo sciroppo. Mettete quindi lo zucchero per lo sciroppo e l’acqua in un pentolino che porterete a bollore per due minuti circa per aggiungere infine il liquore e lasciare il tutto a temperatura ambiente;
  • sfornate il dolce e lasciatelo a temperatura ambiente per un minuto prima di capovolgere la teglia su un foglio di carta forno poco più grande della torta precedentemente cosparso con un paio di cucchiai di zucchero semolato per lasciarla freddare completamente a temperatura ambiente;
  • preparate nel frattempo la ganache portando a bollore la panna, dopodichè togliete dal fuoco e immediatamente versatevi dentro il cioccolato fondente e pezzetti che mescolerete fino ad ottenere un composto omogeneo che farete addensare a temperatura ambiente, fino ad una consistenza spalmabile;

ok

  • preparate ora la crema al burro mettendo in un pentolino lo zucchero con due cucchiai d’acqua  che metterete sul fuoco per portarlo alla temperatura di 110° C. Contemporaneamente montate nel mixer i tuorli con le fruste ad alta velocità su cui verserete lo sciroppo caldo continuando a montare (NB il composto dovrà montare per circa 10 minuti raddoppiando di volume e raggiungendo la temperatura ambiente);
  • solo quando il composto sarà ben montato e a temperatura ambiente, unite ai tuorli il burro a pezzetti sempre continuando a montare a velocità alta. Quando il composto sarà denso e spalmabile, mettetelo da parte perchè è finalmente giunto il momento di montare il dolce;
  • tagliate ora a metà orizzontalmente la torta così da ottenere due strati sottili di pan di spagna di 33X23 cm. che taglierete verticalmente a metà in modo da avere 4 strisce di pan di spagna;
  • montate il dolce inumidendo il primo strato di pan di spagna con dello sciroppo e spalmandovi sopra 1/3 di crema al burro.  Adagiate ora il secondo strato di pan di spagna sopra il precedente, bagnate con altro sciroppo e dopodichè spalmatevi sopra tutta la ganache. Adagiate sopra il terzo strato di pan di spagna, bagnate con lo sciroppo e versatevi ancora 1/3 di crema al burro. Coprite infine con il quarto strato di pan di spagna, inumiditelo come per i precedenti e versta il restante terzo di crema al burro;

ok

  • mettete ora in frigo la torta per tre ora, trascorse le quali taglierete con un coltello affilato tutte i 4 lati del dolce in modo da avere un effetto preciso e professionale. Spalmate ora sulla crema al burro dell’ultimo strato metà della marmellata su cui adagerete i lamponi che luciderete con la restante marmellata. Servite a temperatura ambiente.

Allora? Vi sentite grandi pasticcieri? In ogni caso vi sentirete più che appagati, credetemi. Alla prossima e keep in touch.

Il finanziere più dolce che c’è: financiers ai lamponi

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La Guardia di Finanza qui non c’entra niente ma i lingotti d’oro si. La tradizione vuole infatti che questi dolci francesi avessero la forma di piccoli lingotti d’oro, forse perché nati in principio nel distretto finanziario della Borsa valori di Parigi, chissà. La verità è che sono delizie facilissime da preparare e buonissime da mangiare, credetemi.


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INGREDIENTI (6-7 financiers)

60 gr. di farina 00;

60 gr. di farina di mandorle;

150 gr. di zucchero a velo (oltre a un cucchiaio per spolverare i dolci finiti);

100 gr. di burro completamento sciolto;

3 albumi;

100 gr. di lamponi.

ok

PREPARAZIONE

  • Setacciate le farine e lo zucchero a velo mentre montate con le fruste elettriche gli albumi ben fermi. Unite in tre volte il composto con le farine agli albumi e infine unite il burro precedentemente sciolto e riportato a temperatura ambiente. Mettete ora il composto in frigo per un’ora;
  • nel frattempo preriscaldate il forno a 180° e trascorsa un’ora riempite i pirottini per metà del loro volume (NB nel caso non aveste quelli rettangolari, usate tranquillamente i pirottini da muffin sacrificando la forma del lingotto…), adagiate sulla sommità di ciascun pirottino due o tre lamponi precedentemente infarinati;
  • infornate per 26 minuti, sfornate e fate freddare completamente prima di spolverare i financiers con dello zucchero a velo e gustare gioiosamente.ok

Non vi sentite improvvisamente più ricchi ora che avete gustato questi financiers? No? Quantomeno sentirete più appagato il vostro palato. Alla prossima e keep in touch.

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