Coffee crème brûlée

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Qualcuno sostiene che sebbene apparentemente semplicissima, la crème brûlée sia il dolce più difficile da preparare. La difficoltà non sta tanto negli ingredienti o nel procedimento ma nell’individuare il momento esatto in cui va sfornata. Infatti la finestra di tempo nella  quale la crema passa da “ancora liquida” a ” stracotta” è strettissima. Il rischio infatti è di avere una zuppa con della crosticina in superficie o delle uova strapazzate. Con le mie indicazioni, e con l’originale aroma di caffè,  sarà un successo assicurato. Mettiamoci al lavoro e non perdiamo altro tempo.

 

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INGREDIENTI (6 cocotte in ceramica da 9 cm. di diametro)

45 gr. di zucchero semolato

5 tuorli;

500 ml. di panna;

un cucchiaino e mezzo di caffè solubile

Per la crosticina di zucchero

60 gr. di zucchero semolato;

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 160° e mettete tre bicchieri d’acqua a scaldare sul fuoco mentre in un altro pentolino metterete la panna e il caffè avendo cura di non far bollire il tutto;
  • in una ciotola nel frattempo montate con la frusta a mano i tuorli e lo zucchero per circa un minuto, dopodichè versate un terzo della panna sulle uova mescolando per bene; poi, infine, aggiungete il resto e mescolate ancora;
  • riempite ora le cocotte quasi fino all’orlo e adagiatele in una teglia dentro cui verserete l’acqua calda non oltre la metà della loro altezza (NB Vi consiglio di versare il composto in una brocca così da riempire le cocotte più agevolmente).
  • Infornate per 35 minuti circa avendo cura di verificare la cottura scuotendo leggermente le cocotte che dovranno risultare sode fatta eccezione per una piccola parte centrale che dovrà essere tremolante;
  • sfornate e fate freddare le cocotte a temperatura ambiente per poi metterle in frigo ad addensare per almeno 6 ore.
  • Trascorso tale tempo, mettete sulla superficie di ciascuna cocotte due cucchiaini circa di zucchero, così da coprirla completamente. Con l’aiuto di un cannello da cucina bruciate lo zucchero fino a che inizia a sciogliere. in modo che appena si sarà raffreddato avrà formato una crosticina gustosa da rompere in modo da assaporarla insieme alla crema.

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Siate sinceri, non volete più smettere di preparare crème brûlée? Benvenuti nel mio mondo e keep in touch.

 

 

Gingerbread tart delle Feste

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Tanto per iniziare, buon 2017 di cose belle e dolci a tutte e tutti. Se dico Pan di zenzero evoco nell’immaginario collettivo i simpatici omini fatti di biscotto tradizionalmente preparati a Natale in nord Europa. Mi sono chiesto perché non realizzarne una versione crostata e la risposta è proprio nella ricetta qui sotto.

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INGREDIENTI (tortiera da crostata rotonda da 20 cm con bordo alto 2 cm)

Per la pasta

200 gr. di farina 00;

60 gr. di zucchero di canna;

scorza e succo di mezza arancia;

3 cucchiai di miele;

un pizzico di sale;

60 gr. di burro;

1/2 cucchiaino di cannella;

1/2 cucchiaino di zenzero;

1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano;

un pizzico di sale.

Per il ripieno

150 ml di panna;

6 tuorli;

3 cucchiai di rum o di brandy;

50 gr. di zucchero.

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PREPARAZIONE

  • Sciogliete in un pentolino senza portare a bollore, il burro, lo zucchero e il miele; dopodiché mettete da parte. In una ciotola setacciate la farina, il sale, le spezie a cui aggiungerete il composto con il burro, la scorza e il succo d’arancia così da compattare il tutto in una palla da avvolgere nella pellicola trasparente e far riposare in frigo per almeno un’ora (NB impastate il composto il minino indispensabile, altrimenti risulterà duro in cottura. Se il composto fosse troppo asciutto, aggiungete un paio di cucchiai di latte freddo);
  • stendete la pasta dello spessore di mezzo centimetro e foderate la teglia che metterete in freezer per 20 minuti, nel frattempo preriscaldate il forno a 190°. Coprite la teglia con carta alluminio su cui adagerete fagioli secchi o sfere di ceramica, infornate per 15 minuti dopodiché scoprite la teglia e infornate per altri 6 minuti. Sfornate a temperatura ambiente e abbassate la temperatura del forno a 140°;
  • nel frattempo, mettete in un pentolino tutti gli ingredienti del ripieno che mescolerete e farete riscaldare senza portare a bollore (NB non appena inizierà ad addensare, togliete dal fuoco). Versate delicatamente il ripieno nella base ( dopo aver tolto i fagioli secchi o le sfere!) e cuocete per 25 minuti o comunque fintanto che il composto sarà sodo fatta eccezione per il centro che dovrà risultare leggermente tremulo (NB la torta rassoderà raffreddandosi con il calore residuo);
  • lasciate freddare completamente prima di togliere la torta dalla teglia e, se volete, decorate prima di gustare.

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Questa crostata vi lascerà sempre il gusto delle feste o quantomeno fino all’estate: non è poco, dai. Alla prossima e keep in touch.

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Brownie “alticcio” con fichi e whisky

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A me i dolci con un profumo alcolico piacciono fin da bambino. Non fraintendetemi, i miei genitori non mi facevano neanche lontanamente assaggiare dolci che contenessero alcol ma io avevo un fiuto infallibile e ne ero più che attratto. Questo desiderio infantile mi ha accompagnato per anni al punto da mettete qua e là dei super alcolici in alcune ricette, così: per tornare bambino dal gusto trasgressivo. Il brownie poi è perfatto per una spruzzata di whisky, credetemi. Mettiamoci all’opera senza indugio.

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INGREDIENTI (teglia da 21 X 21 cm)

175 gr. di farina 00;

un pizzico di sale;

3 uova;

275 gr. di zucchero semolato;

175 gr. di burro;

200 gr. di cioccolato fondente (non meno del 68% di cacao);

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

150 gr. di fichi secchi;

75 gr. di cioccolato al latte diviso a pezzetti;

50 ml di whisky;

1 cucchiaio di cacao amaro in polvere;

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PREPARAZIONE

  • La sera prima di preparare il brownie, mettete a macerare i fichi divisi in 4 parti parti con il wisky. Il giorno dopo cominciate preriscaldando il forno a 180° dopo aver foderato la tortiera con carta forno. Sciogliete quindi a fuoco basso in un pentolino il cioccolato fondente con il burro avendo cura di non portarlo a ebollizione, dopodichè mettete da parte;
  • montate ora con le fruste elettriche per 4-5 minuti le uova con lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere un composto spumoso. Unite ora la farina setacciata insieme al cacao e al sale ma mescolate il mimino indispensabile perchè il tutto amalgami in maniera uniforme, aggiungete infine il composto con il cioccolato fondente a filo sempre mescolando con le fruste elettriche;

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  • unite infine i fichi con l’eventuale wisky residuo insieme al cioccolato bianco mescolando il tutto con una spatola. Versate il composto nella teglia e infornate per 25-28 minuti, avendo cura di controllare che lo stecchino inserito nel centro del brownie esca fuori con un po’ di impasto attaccato (solo un po’, non dovrete cioè avere il composto liquido grondante dallo stecchino che significherebbe che il vostro brownie é crudo invece che umido);
  • sfornate e lasciate il dolce a temperatura ambiente fino a che non sarà completamente freddo: non toglietelo rigorosamente dalla teglia per circa 2 o 3 ore ma vi garantisco che la pazienza vi ripagherà. Quando sarà completamente fredda, mettete la teglia in frigo per un’ora così da tagliarlo in quadrotti più agevolmente. Gustate con aria alticcia.

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Del whisky in questo dolce sentirete solo un profumo aromatico poichè l’alcol evaporerà quasi tutto in cottura ma credetemi farà la differenza. Alla prossima e keep in touch.

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Brownie nocciolato

Brownie Nocciolato

Ho un rapporto ambiguo con i brownies: un po’ li amo ma non troppo. Il loro gusto ricco e avvolgente mi attrae con la stessa rapidità con cui mi annoia: son così, dolcemente complicato. Ho quindi deciso di sperimentare una versione curiosa (non prevede infatto cioccolato bensì solo cacao amaro) ma include le nocciole che invece io amo incondizionatamente. So già che ve ne innamorerete anche voi, quindi allacciate i grembiuli perchè si parte.

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INGREDIENTI (teglia quadrata da 22 cm per lato)

100 gr. di cacao amaro in polvere;

4 uova;

pizzico di sale;

200 gr. di zucchero semolato;

200 gr. di zucchero di canna;

250 gr. di burro;

80 gr. di farina 00;

mezzo cucchiaino di lievito in polvere per dolci;

25 gr. di farina di nocciole;

100 gr. di granella di nocciole (più altre per la decorazione)

4 cucchiai di liquore al gianduia o alle nocciole (se non lo aveste usate del brandy)

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 180°, foderate la base e i bordi della teglia e mettete in un pentolino il cacao con il burro entrambi gli zuccheri e la vaniglia. Fate sciogliere il tutto uniformemente mescolando con una spatola così che non attacchi. Mettete da parte e aggiungete il liquore, mescolando ancora;
  • mentre aspettate che il composto intiepidisca leggermente, setacciate a parte la farina 00 con quella di nocciole con il sale e il lievito. Aggiungete ora un uovo per volta al composto amalgamando con una frusta e infine le farine setacciate. Unite a questo punto la granella di nocciole, versate il composto nella teglia e fate cuocere per 35-40 minuti (ricordate di controllare la cottura con lo stecchino che, quando lo inserirete nel brownie, dovrà uscire con un po’ di impasto attaccato);

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  • sfornate e fate freddare completamente nella teglia (circa un paio d’ore) prima di tagliare a quadrotti e decorare con altra granella di nocciole. Gustate con aria golosissima.

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Con questo dolce ho superato la mia diffidenza verso i brownie, così tanto da volerne mangiare ancora. Alla prossima e keep in touch.

 

 

Éclair che più facili non si può

Éclair

Quest’anno sul blog avevo preannunciato delle dolci novità a partire dalla pasticceria francese che tanto bella è quanto spaventosa. Si, perchè tutte le volte che vedo i dolci francesi così lucidi e perfetti io un po’ mi spavento. Superiamo allora insieme e piano piano il timore verso questa nobile quanto elegante tradizione dolciaria. Gli éclair sono versatili quanto eleganti e, con un paio di trucchi e attenzioni, anche facili da preparare. Per preparali é necessario utilizzare la pasta bignè che prevede una doppia cottura e precisione. Iniziamo perchè l’eleganza non aspetta.

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INGREDIENTI

50 gr. di burro;

65 gr. di farina 00;

2 uova;

500 ml. di panna freddissima;

scorza di un limone;

4 cucchiai di zucchero a velo;

90 gr. di lamponi disidratati;

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Per la glassa

300 gr. di zucchero a velo;

2 cucchiai di succo di limone;

colorante alimentare giallo e rosso.

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 220°, foderate con carta forno un paio di teglie e nel frattempo mettete in un pentolino a fuoco bassissimo 150 ml. di acqua e il burro. Non appena il burro sarà sciolto (senza farlo bollire, mi raccomando), aggiungete la farina in un’unica volta e togliete il pentolino dal fuoco. Mescolate vigorosamente e quando avrete assorbito tutta l’acqua, rimettete il pentolino sul fuoco e mescolate vigorosamente con il cucchiaio di legno per tre minuti;
  • togliete dal fuoco e fate freddare nel pentolino mescolando di tanto in tanto. A parte sbattete delicatamente le due uova e, quando il composto nel pentolino avrà raggiunto la temperatura ambiente, aggiungete le uova un cucchiaio per volta continuando a mescolare vigorosamente: siate fiduciosi perchè più mescolerete più il composto diventerà omogeneo;
  • quando mancherà circa un cucchiaio di uova, verificate se la vostra pasta bigné é pronta. Sollevate il cucchiaio dopo averlo immerso nel composto e se formerà un V e impiegherà 2 secondi prima di ricadere nella ciotola sarà pronta. Se invece dovesse risultare troppo denso, unite le restanti uova;

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  • mettete il composto ottenuto in una sac à poche con punta rotonda del diametro di 1 cm e stendete delle strisce lunghe 10 cm. distanziate almeno 4 cm le une dalle altre;
  • infornate per 5 minuti, dopodichè abbassate la temperatura a 190° e cuocete per altri 20 minuti. Sfornate e praticate due fori alla base di ciascun éclair che rimetterete in forno spento così che asciughino per bene anche alla base;
  • nel frattempo montate metà della panna con 2 cucchiai di zucchero a velo e la scorza di limone mentre la restante panna la monterete con 2 cucchiai di zucchero a velo e i lamponi sbriciolati;
  • riempite metà degli éclair con la panna al limone utilizzando una sac à poche che inserirete nei buchi praticati precedentemente. Fate la stessa cosa con la panna ai lamponi;
  • mescolate 300 gr. di zucchero a velo in una ciotola con il limone poco per volta fino ad ottenere una pasta densa che dividerete in tante ciotole quanti coloranti userete: rosso, giallo e uno da tenere bianco. Con una spatola ricoprite gli éclair ai lamponi con la glassa rossa, quelli al limone con la glassa gialla e usate quella bianca per dei decori.

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Gustate in fretta e furia. Gli éclair hanno vita breve non solo perchè gustosissimo ma perchè la pasta bigné tende ad inumidirsi col tempo e a perdere di consistenza.

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Io quando preparo un dolce francese mi sento fierissimo di me stesso senza nulla togliere alla sensazione che mi dà sfornare un dolce inglese o americano che però hanno uno spirito più rustico e meno sofisticato. Voi siete più filoamericani, filofrancesi o filobritannici? Alla prossima e keep in touch.

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Pumpkin bars da brivido

Pumpkin Bars

Halloween ha una tradizione antica e interessante. Tuttavia io non posso che pensare a questa festa come a una festa dedicata ai bambini: i puristi di Halloween mi perdoneranno. Ormai anche in Italia è un fiorire di zucche, streghe e teschi che levatevi tutti. Potevo non assecondare questa dolce tradizione che tanto mi sta simpatica? Potevo non farlo con un dolce della tradizione americana? Potevo non prepararlo a base di zucca? Potete mettervi al lavoro con me? Pronti, via allora.

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INGREDIENTI (teglia da 22 X 33 cm)

340 gr. di farina 00;

un pizzico di sale;

2 cucchiaini di lievito per dolci (10 gr.);

4 uova;

360 gr. di zucchero semolato;

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (5 gr.);

250 ml. di olio di semi (non di oliva);

425 gr. di purea di zucca (la ottenete cuocendo al forno a 180° per 40 minuti 700 gr. di zucca con un cucchiaio d’acqua);

un cucchiaino di cannella in polvere;

un cucchiaino di zenzero in polvere;

un pizzico di noce moscata;

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Per la glassa

120 gr. di formaggio spalmabile tipo Philadelphia;

50 gr. di burro;

200 gr. zucchero a velo setacciato;

mezzo cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

colorante alimentare arancione;

50 gr. di cioccolato fondente;

caramelle candy mais (o qualunque altra a piacere).

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 170° e foderate la teglia di carta forno. Nel mixer montate insieme per circa un minuto le uova, lo zucchero e il puré di zucca. Nel frattempo setacciate in una ciotola la farina, sale, lievito, bicarbonate e spezie. Unite in tre riprese il composto con la farina a quello nel mixer e versate il composto nella teglia;
  • infornate per 30-35 (vale come sempre la prova stecchino) e, appena cotto, sfornate e lasciate la teglia 10 minuti a temperatura ambiente. Dopodichè, togliete il dolce dalla teglia e fate freddare completamente;
  • preparate la glassa montando nel mixer il burro morbido, la vaniglia, il colorante e lo zucchero a velo. Unite ora il formaggio a temperatura ambiente e mescolate il minimo indispensabile per amalgamare il tutto. Se la glassa dovesse diventare troppo liquida, lasciate in frigo a rassodare;
  • cospargete la glassa sul dolce in maniera omogenea e dividete in 16 quadrotti su cui adagerete due caramelle a formare gli occhi. Sciogliete intanto il cioccolato a bagno maria, fatelo indiepidire e con una sac à poche disegnate bocca, sopracciglia e naso;
  • Servite gustando e ridacchiando con fare malvagio.

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Non sono carine da morire queste pumpkin bars? Ecco forse non è l’espressione giusta? ma come non addentarne un’altro quadrato?  Alla prossima e keep in touch.

Up and down per gli Stati Uniti: baking reportage targato USA

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Superato lo stordimento da jet lag, eccomi bello bello a raccontarvi le delizie del mio ultimo “viaggio studio” negli Stati Uniti.

Ho trascorso due settimane nel nord est degli U.S.A. iniziando il mio viaggio da Washington. La capitale degli Stati Uniti ha una caratteristica che la rende unica rispetto a qualunque altra grande città americana: è monumentale. Per chi arriva dall’Europa potrebbe non sorprendere ma rispetto alle città statunitensi é unica nel suo genere. Grandi palazzi, monumenti giganteschi e memoriali celebrativi oltre agli immensi edifici governativi. Non c’è solo questo perchè infatti è una gran bella città con quartieri residenziali come Georgetown sede tra l’altro di una prestigiosa università. Proprio in questo quartiere sono andato a colpo sicuro dirigendomi al Georgetown cupcake, un negozio di soli cupcake tutto rosa realizzato da due sorelle nel 2008 e sulla cui esperienza é stata realizzata una serie tv trasmessa anche in Italia.

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Lì ho gustato un cupcake ai frutti rossi e una key lime cheesecake e devo dire che ne sono stato ultrasoddisfatto di entrambi. Non eccessivamente dolci e sofficissimi al tatto. Il viaggio é proseguito poi con toni più vacanzieri lungo il Maryland e il Delaware, due luoghi di pace e meta di ferie per famiglie. Infatti le spiagge sono ampie e l’oceano piuttosto invitante vista la calura. Lì finalmente ho addentato un dolce leggendario, nel senso che ne conoscevo l’esistenza ma non sono mai riuscito ad assaggiarlo: bear claw (artiglio dell’orso) che nonostante il nome inquietante é gustoso e merita di essere riproposto a tutte/i voi.

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Bear claw

Proseguendo verso nord sono arrivato in Pennsylvania che non avrei mai immaginato fosse così bella anzi mi ha definitivamente confermato che ciò che più amo degli Stati Uniti é proprio la campagna. Qui ho visitato in particolare la Dutch country, una delle aree di maggior concentrazione della comunità Amish. Vi dirò, é strano vedere persone in calesse o con abiti del diciannovesimo secolo indosso. Non potevo non guardarli e a tratti studiarli perchè da un lato mi sembravano così fuori dal tempo e allo stesso tempo in perfetta armonia e convivenza con quel contesto da cui sembravano tanto estranei. Gli amish sono famosi anche per i loro dolci e la fama è più che meritata, infatti ho provato il celeberrimo whoopie pie alla zucca e al cioccolato.

I Woopie Pies

I Woopie Pies

Il ripieno é di marshmallow e per i miei gusti troppo dolce, tuttavia assolutamente da provare come ho già fatto ma in una nuova versione. Non solo dolci per gli amici Amish ma anche diversi prodotti salati che ho potuto apprezzare ad una fiera nella contea di Lancaster, soprattutto i Pretzel. Le signore che li stavano preparando erano così veloci da impressionare tutti coloro che stavano intorno alla loro postazione di lavoro. Ad ogni modo, mi sono ripromesso che i pretzel saranno la prossima sfida dell’autunno 2015… in chiave dolce, naturalmente.

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Prossima fermata Philadelphia, signore/i Philadelphia. Questa città a me è piaciuta un sacco perchè raccoglie tante piccoli aspetti di altre città americane che amo: ha un po’ di Boston, di Chicago e naturalmente di New York. A Philadelphia che cosa potevo gustare se non una cheesecake? Detto fatto, ho assaggiato questa deliziosa cheesecake ai biscotti Oreo davvero gustosa e in un localino per la colazione di quelli che mi rimarranno per sempre nel cuore.

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La destinazione successiva dove sono stato per la quarta volta é New York City, che io semplicemente amo. Si, la amo proprio come si fa con le persone cioè completamente sia nei pregi sia nei difetti (ce ne sono, eccome). Questa volta però la Big Apple mi ha dato una delusione perchè a merenda mi sono recato bel bello alla bakery dello Chef Dominique Ansel, il creatore dei cronut (i croissant fritti e farciti a forma di ciambella), e la cassiera mi ha confessato che erano finiti tutti 20 minuti dopo l’apertura. Non so cosa mi abbia trattenuto dallo scoppiare a piangere, ho perciò pensato che dovevo consolarmi con altri delizie sebbene della tradizione francese.

Eclair al caramello salato e  i Kouign amann..... da Dominique Ansel

Eclair al caramello salato e i Kouign amann….. da Dominique Ansel

NY dal punto di vista gastronomico e dolciario offre di tutto. A Long Island nel Queens ho assaggiato una deliziosa red velvet cheesecake presentata in maniera originale e diversa da come io l’ho preparata fin d’ora: una grande sorpresa e una bella ispirazione.

Originale questa Red Velvet di NYC

Originale questa Red Velvet di NYC

A Beacon, nella splendida Hudson Valley a nord di NY, ho assaggiato un brownie senza farina golosissimo e poi gli immancabili cupcake. Anche in questo caso “la grande mela” mi ha sorpreso perché fino a un paio di anni fa i cupcake si trovavano ovunque mentre mi pare che siano un tantinello passati di moda ma sono sempre un piccolo piacere soprattutto se li gusti al Magnolia Bakery come facevano Carrie e le sue amiche.

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Il cupcake della settimana era mirtillo e limone, mica robetta. Buono come sempre ma non il mio preferito. Come dite? Qual è allora il cupcake migliore del mondo? Ecco, dunque… no, vabbé proprio non posso.

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Al prossimo viaggio e alla prossima freschissima ricetta. Keep in touch.

Annuntio vobis gaudium magnum: mycakeisluka è in nomination… again.

Valentine's day biscuit

Annuntio vobis gaudium magnum: per il secondo anno consecutivo il nostro foodblog mycakeisluka.com è stato nominato ai Macchianera Awards, gli oscar dei migliori siti internet e blog italiani. La premiazione si terrà a Rimini il 12, 13 e 14 settembre prossimi. La mia categoria quest’anno è la numero 16 – Miglior sito food all’interno della quale ci sono veri e propri giganti. Questa per me è la seconda nomination consecutiva poiché segue appunto quella dell’anno scorso. Quest’anno sono doppiamente felice: prima di tutto perché tale nomination avviene “a mia insaputa” vale a dire che non è frutto di una campagna organizzata di promozione. Chi apprezza il blog lo ha segnalato e questo è bellissimo, davvero. In secondo luogo perché mycakeisluka ha avuto un upgrade, dato che entra nella categoria miglior sito food, insieme a mostri sacri di questa categoria, con timidezza ma allo stesso tempo con la consapevolezza del valore di questo blog.

Anyway, non voglio dire che vincere non mi piacerebbe ma che è sempre più complicato. Ed è qui che vi volevo. Se lo desiderate e vi piace ciò che trovate su mycakeisluka, votatelo compilando la scheda sul sito, o anche qui sotto, al termine del post.

Le modalità per votare sono queste:

1) dovrete mettere obbligatoriamente il vostro nome (ma potete mettere anche uno pseudonimo) ed il vostro indirizzo email (tranquilli, è solo per verificare che esistiate realmente e che non siano degli indirizzi fittizi usati per “truffare” le votazioni);

2) per votare per http://www.mycakeisluka.com e per fare in modo che il voto sia valido, dovrete cliccare il pulsante vicino a mycakeisluka.con nella categoria 16 – “Miglior sito Food”;

3) perché il voto sia valido, dovrete obbligatoriamente esprimere almeno altri 9 voti (per complessivi 10 oltre a quello per mycakeisluka) in altrettante 9 differenti categorie;

4) ricordate di cliccare il pulsante “Ho capito” che c’è in cima, altrimenti il voto non sarà valido;

5) ricordatevi sempre di schiacciare il tasto “INVIA”, altrimenti il voto non verrà inviato e non sarà valido.

Se vi va e un po’ ci piacciamo, condividete la candidatura di mycakeisluka ai Macchianera Italian Awards 2014 #MIA14 e magari ci si vede tutti a Rimini così posso ringraziarvi una/o per una/o. Per ora, grazie e ancora grazie.

 

Ecco la scheda: