Up and down per gli Stati Uniti: baking reportage targato USA

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Superato lo stordimento da jet lag, eccomi bello bello a raccontarvi le delizie del mio ultimo “viaggio studio” negli Stati Uniti.

Ho trascorso due settimane nel nord est degli U.S.A. iniziando il mio viaggio da Washington. La capitale degli Stati Uniti ha una caratteristica che la rende unica rispetto a qualunque altra grande città americana: è monumentale. Per chi arriva dall’Europa potrebbe non sorprendere ma rispetto alle città statunitensi é unica nel suo genere. Grandi palazzi, monumenti giganteschi e memoriali celebrativi oltre agli immensi edifici governativi. Non c’è solo questo perchè infatti è una gran bella città con quartieri residenziali come Georgetown sede tra l’altro di una prestigiosa università. Proprio in questo quartiere sono andato a colpo sicuro dirigendomi al Georgetown cupcake, un negozio di soli cupcake tutto rosa realizzato da due sorelle nel 2008 e sulla cui esperienza é stata realizzata una serie tv trasmessa anche in Italia.

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Lì ho gustato un cupcake ai frutti rossi e una key lime cheesecake e devo dire che ne sono stato ultrasoddisfatto di entrambi. Non eccessivamente dolci e sofficissimi al tatto. Il viaggio é proseguito poi con toni più vacanzieri lungo il Maryland e il Delaware, due luoghi di pace e meta di ferie per famiglie. Infatti le spiagge sono ampie e l’oceano piuttosto invitante vista la calura. Lì finalmente ho addentato un dolce leggendario, nel senso che ne conoscevo l’esistenza ma non sono mai riuscito ad assaggiarlo: bear claw (artiglio dell’orso) che nonostante il nome inquietante é gustoso e merita di essere riproposto a tutte/i voi.

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Bear claw

Proseguendo verso nord sono arrivato in Pennsylvania che non avrei mai immaginato fosse così bella anzi mi ha definitivamente confermato che ciò che più amo degli Stati Uniti é proprio la campagna. Qui ho visitato in particolare la Dutch country, una delle aree di maggior concentrazione della comunità Amish. Vi dirò, é strano vedere persone in calesse o con abiti del diciannovesimo secolo indosso. Non potevo non guardarli e a tratti studiarli perchè da un lato mi sembravano così fuori dal tempo e allo stesso tempo in perfetta armonia e convivenza con quel contesto da cui sembravano tanto estranei. Gli amish sono famosi anche per i loro dolci e la fama è più che meritata, infatti ho provato il celeberrimo whoopie pie alla zucca e al cioccolato.

I Woopie Pies

I Woopie Pies

Il ripieno é di marshmallow e per i miei gusti troppo dolce, tuttavia assolutamente da provare come ho già fatto ma in una nuova versione. Non solo dolci per gli amici Amish ma anche diversi prodotti salati che ho potuto apprezzare ad una fiera nella contea di Lancaster, soprattutto i Pretzel. Le signore che li stavano preparando erano così veloci da impressionare tutti coloro che stavano intorno alla loro postazione di lavoro. Ad ogni modo, mi sono ripromesso che i pretzel saranno la prossima sfida dell’autunno 2015… in chiave dolce, naturalmente.

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Prossima fermata Philadelphia, signore/i Philadelphia. Questa città a me è piaciuta un sacco perchè raccoglie tante piccoli aspetti di altre città americane che amo: ha un po’ di Boston, di Chicago e naturalmente di New York. A Philadelphia che cosa potevo gustare se non una cheesecake? Detto fatto, ho assaggiato questa deliziosa cheesecake ai biscotti Oreo davvero gustosa e in un localino per la colazione di quelli che mi rimarranno per sempre nel cuore.

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La destinazione successiva dove sono stato per la quarta volta é New York City, che io semplicemente amo. Si, la amo proprio come si fa con le persone cioè completamente sia nei pregi sia nei difetti (ce ne sono, eccome). Questa volta però la Big Apple mi ha dato una delusione perchè a merenda mi sono recato bel bello alla bakery dello Chef Dominique Ansel, il creatore dei cronut (i croissant fritti e farciti a forma di ciambella), e la cassiera mi ha confessato che erano finiti tutti 20 minuti dopo l’apertura. Non so cosa mi abbia trattenuto dallo scoppiare a piangere, ho perciò pensato che dovevo consolarmi con altri delizie sebbene della tradizione francese.

Eclair al caramello salato e  i Kouign amann..... da Dominique Ansel

Eclair al caramello salato e i Kouign amann….. da Dominique Ansel

NY dal punto di vista gastronomico e dolciario offre di tutto. A Long Island nel Queens ho assaggiato una deliziosa red velvet cheesecake presentata in maniera originale e diversa da come io l’ho preparata fin d’ora: una grande sorpresa e una bella ispirazione.

Originale questa Red Velvet di NYC

Originale questa Red Velvet di NYC

A Beacon, nella splendida Hudson Valley a nord di NY, ho assaggiato un brownie senza farina golosissimo e poi gli immancabili cupcake. Anche in questo caso “la grande mela” mi ha sorpreso perché fino a un paio di anni fa i cupcake si trovavano ovunque mentre mi pare che siano un tantinello passati di moda ma sono sempre un piccolo piacere soprattutto se li gusti al Magnolia Bakery come facevano Carrie e le sue amiche.

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Il cupcake della settimana era mirtillo e limone, mica robetta. Buono come sempre ma non il mio preferito. Come dite? Qual è allora il cupcake migliore del mondo? Ecco, dunque… no, vabbé proprio non posso.

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Al prossimo viaggio e alla prossima freschissima ricetta. Keep in touch.

Ve la dò io l’America… dolcissima

Cupcake

Cupcake

 

Chi segue anche la pagina facebook di mycakeisluka  sa che sono appena tornato da un lungo viaggio negli Stati Uniti. Io sono profondamente convito che se si desidera raccontare con questo blog dolci della tradizione inlgese e americana, bisogna periodicamente andare sul posto a conoscere e assaggiare le nuove tendenze dolciarie senza dimenticare però la tradizione. Non é stato solo un viaggio studio ma anche di piacere e conoscenza di una parte degli Stati Uniti trascurata ingiustamente dalla maggior parte dei viaggiatori, ma molto interessante dal punto di vista culturale e dell’autentica conoscenza degli americani. Mi riferisco alla zona del Midwest e degli stati del sud quali Tennessee, Mississippi, Alabama e Louisiana. Sono zone rurali, cariche di tradizioni e di storia… anche gastronomica sia dolce che salata.

Devo inevitabilmente selezionare le delizie che ho incontrato durante il mio viaggio e per questo già so che farò un torto ad alcune di loro,  proverò a farmi perdonare celebrandole in altri post.

Il mio viaggio ha seguito due strade significative per la storia degli Stati Uniti: la Route 66 e la 61, la cosiddetta Blues Highway proprio perchè segue il corso del fiume Mississippi e perché lì é maturata la musica blues. Per quanto mi riguarda tutto é iniziato a Chicago:, splendida e dall’architettura affascinante e carica di storia ma anche una città con uno sguardo al futuro. Questa prima tappa mi ha permesso di fare la conoscenza, passeggiando per la zona di Wicker park, dei red velvet donut: gente… non potete immaginare

Red velvet donut

Red velvet donut

Il Midwest é luogo da lavoro duro ma  secondo me anche dove ci si sa divertire (a dispetto di quanto invece spesso dicano gli americani stessi). Milwaukee nel Winsonsin spesso é ingiustamente trascurata dagli itinerari turistici sebbene sia gradevole, affacciata sul lago Michigan, ospiti il più grande festival muiscale del mondo (si, del mondo) e abbia la statua di Fonzie del telefilm “Happy days” lungo la passeggiata che costeggia il fiume Milwaukee

Bronze Fonz

Bronze Fonz

In questa bella città io ho anche fatto la conoscenza di questi graziosi biscotti a tema sportivo che sottolineano l’altra grande passione di Milwaukee: la squadra di baseball dei Milwaukee Brewers.

Decorated Cookies

Decorated Cookies

L’esperienza del Midwest mi regala un vero e proprio bagno storico a Cape Girardeau, dove scopro che grandi personaggi e gloriose avventure sono riconducibili a quel territorio e soprattutto al fiume Mississippi. Soprattutto in questa graziosa cittadina del Missouri faccio la consocenza della coppia che gestisce l’elegante bed & breakfast nel quale faccio una delle colazioni più entusiasmanti di questo viaggio: dolci deliziosi e chiacchiere con una coppia californiana che alloggiava lì.

Blueberry cake

Blueberry cake

Cominciando a spostarmi verso sud, cambiano gli scenari e il clima ma anche gusti e sapori: più decisi e intensi, per intenderci. Memphis é uno di quei luoghi in cui la musica la senti ovunque (letteralmente) e dove non puoi che esserne stregato. Non a caso é un luogo importante per the King, Elvis Presley.  Sebbene Elvis  non fosse originario di Memphis,  vi abitava, e precisamente nella tenuta di Graceland nella zona meridionale della città. Non potevo non assaggiare la cheesecake banana e burro d’arachidi così da celebrare a dovere The King e il sandwich di cui andava ghiotto.

Banana e Peanut butter cheesecake

Banana e Peanut butter cheesecake

Questo viaggio si é caratterizzato per luoghi importanti ma anche per date significative: il 4 luglio arrivo a New Orleans. La città é profondamente contaminata dalla cultura europea (spagnola e francese) oltre che da quella creola.  In questa affascinante città della Louisiana ho gustato il più buono pollo fritto della mia vita. So che qui parliamo solo di dolci ma non ho resistito a fare una piccola digressione: era umido, croccante, per nulla unto e soprattutto la porzione era gigantesca . Sempre a New Orleans sono capitato in una bakery specializzata in donut: insomma il trionfo del fritto ma al quale è difficile (secondo me nessuno ci riesce) resistere. FOTO

4 luglio

4 luglio

Fried Chicken

Fried Chicken

Lascio New Orleans a malincuore e lungo la Nathez trace parkway,  la strada anche parco nazionale che mi porta a Nashville, mi fermo a Franklin: sembra il set di un telefilm della ABC. In questa bella cittadina del Tennessee mi fermo alla bakery Merridee’s Breadbasket dove ho assaggiato questa delizia al limone e dove ho pensato che avrei potuto fare domanda di assunzione (sigh).

lemon pie

lemon pie

 

La tappa successiva del mio viaggio è l’elettrizzante Nashville: musica country e stivali. Ho anche mangiato un buon gelato (tutt’altro che scontato negli States) al gusto red velvet… grandioso.

red velvet ice cream

red velvet ice cream

Prima di tornare a Chicago per riprendere il volo che mi riporta in Italia, io faccio una delle cose che meglio mi fa conoscere i luoghi che visito: vado al supermercato. Si, faccio un giro tra corsie e scaffali perchè in questo modo capisco molto delle persone del posto e del loro rapporto con il cibo e con le sue contraddizioni.

Non so se da questo post è stato possibile cogliere quanto questo viaggio (si, un viaggio e non una vacanza) mi sia entrato nel cuore. La sensazione forte che ho ancora é quella di non aver visto luoghi vacanzieri bensì i posti in cui gli americani vivono, lavorano e soprattutto mangiano. Insomma un viaggio studio da tutti i punti di vista.

Ho anche appreso segreti, trucchi e accostamenti che vi racconterò nei prossimi post e nelle prossime ricette per cui keep in touch.

 

Cupcake in francese si dice Berko

Berko Cupcake

Oggi  non vi mostro una mia ricetta ma ho deciso di inaugurare un nuova rubrica sul blog: l’idea è quella di recensire, di tanto in tanto, bakeries in Italia e all’estero; piccole indicazioni su dove gustare dolcini in pieno american o english style. In fondo se hai voglia di una delizia non è che puoi sempre avere il forno a portata di mano, vero? Devi però conoscere o avere le giuste indicazioni per andare pressoché a colpo sicuro. Comincio allora a condividere con voi alcuni indirizzi, partiamo dal cuore della Francia.

Sono stato pochi giorni fa a Parigi dove la pasticceria é qualcosa di più di un’arte, una vera e propria magia. Ad una festa ho inoltre conosciuto una redattrice di un noto giornale di cucina francese che mi spiegava quanto Parigi sia impermeabile alle “novità” gastronomiche,  in particolare quelle relative alla pasticceria. Rispetto proprio ai dolci americani e inglesi, l’amica redattrice mi spiegava che lei impazzisce per le sfogliatelle napoletane: no, vabbé cerco per conto mio le risposte “dolci” girando per la Ville Lumière.

Vi porto da Berko, una piccola bakery dietro il Centre Pompidou, al numero 23 di Rue Rambuteau a due passi dal Marais. Oltre ad una selezione di cheesecake e bagel, hanno diversi cupcake decorati in maniera elegante ma non leziosa. Il primo aspetto che colpisce dei loro cupcake è che sono mignon (circa metà dei quelli inglesi e circa,  un terzo di quelli americani) a differenza delle porzioni di cheesecake che invece sono jumbo. La glassa é spesso “tagliata” con della panna e fanno un uso limitatissimo dell’inglese crema al burro, comunque mai stucchevole.  I cupcake sono sempre ripieni. Chi mi conosce sa che questo é uno degli aspetti che io adoro in questi dolci. Inoltre, di tanto in tanto,  dedicano un cupcake a una serie televisiva e questo abbinamento mi solletica da sempre.

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Quelli che vedete sono un cupcake al limone con glassa alla meringa,  uno al cappuccino e il Dexter. Si, Dexter come la serie televisiva america del canale Showtime, sul serial killer che uccide criminali scampati alla giustizia. Si tratta di un morbido cupcake ai frutti di bosco con una sanguigna fiala di coulis di lamponi da spremere sulla glassa come ho fatto io. L’idea io la trovo divertente ma soprattutto gustosa.

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Poiché siamo amiche e amici da un po’, e questa vuole essere una recensione onesta, non posso nascondervi che Berko non è esattamente economico. Tuttavia se siete stufi di bellissime vetrine di gioielli, ohps volevo dire: di pasticcini francesi, non potete non fare un salto da Berko che vi catapulterà nella più elegante e deliziosa bakery americana.

Keep in touch, per la prossima sosta della nostra passeggiata tra le bakery testate da MyCakeIsLuka.

Sweet american tour

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Rieccomi dopo una piccola golosa pausa dal sapore americano. Sono stato tre settimane sulla west coast con una puntatina successiva a New York. E’ stato un viaggio di piacere ma, che ve lo dico a fà, anche di studio. Non ho frequentato corsi durante il viaggio ma sono andato in cerca di bakeries, pasticcerie e delizie varie da riportare qui con segreti annessi. Anche perché se uno fa un foodblog sui dolci americani deve andare in loco a vedere le tendenze del momento: è dura ma qualcuno questo lavoro lo deve pur fare. Chi segue la pagina Facebook di mycakeisluka sa che di tanto intanto aggiornavo sulle mie scoperte, giusto per portarvi in viaggio con me. Ora voglio mettere in ordine le delizie e i luoghi che ho scoperto anticipandovi così qualche prossima dolcezza di mycakeisluka.

La prima delizia l’ho scoperta per caso in una cittadina della California che si chiama Mariposa. A colazione mi viene portata una pie con fragole e rabarbaro che mi ha commosso, davvero. Ho dovuto, ripeto dovuto, strappare con tutte le mie forze i segreti (ben 2!) di quella base croccante e quel ripieno compatto, gustoso e non eccessivamente brodoso.

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Datemi tempo di rintracciare il rabarbaro fresco e giurin giuretto ve la rifaccio postando foto e rivelando i due segreti che mi hanno davvero sorpreso.

Sempre in California e precisamente a Los Angeles, per precisione al Cheesecake factory su Rodeo drive, mi hanno servito questa cheesecake con mele cannella e un crumble. Credetemi era come essere travolti da una apple pie dentro una cheesecake dentro una coffee cake.

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A Los Angeles ho poi fatto tappa da Sprinkles Cupcake. Candace Nelson ha fondato il primo negozio di cupcake d’America e diventando un’istituzione grazie al sapore e alla delicatezza dei suoi dolci. Lì ho assaggiato il mocha e il banana chocolate cupcake e vi posso confermare che sono soffici e leggeri come una nuvola con una glassa mai eccessivamente dolce.

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A Santa Monica sono quasi diventato un fuorilegge ma non potevo non intrufolarmi per fotografare questa torta nuziale. E’ una “semplice” torta spatolata bianca ma io, ve lo devo confessare, amo queste decorazioni appartentemente grezze ma in realtà molto eleganti. Voi che ne pensate? Ad ogni modo, matrimonio o no, voglio provare a rifare questa decorazione.

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A Sedona in Arizona ho trovato un delizioso negozioti di biscotti decorati e piccoli cupcakes. Che cos’avesse di speciale? Erano per cani. Lì per lì un pò dubbioso ma ho pensato che invece potesse essere un’idea interessante. Io non ho animali ma perché non offrire anche a loro piccole dolcezze che normalmente riserviam a noi?

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Nello Utah e precisamente nella cittadina di Hatch mi hanno servito questi due cupcake. Il primo é un red velvet che mi ha lasciato critico e perplesso. La glassa infatti é una crema al burro invece delle più tradizionale cheesecream che esalta di più la delicatezza della buttercream. L’altro invece é un piacere di contrasti. Si tratta di un cupcake black bottom, vale a dire un cupcake al cioccolato con un interno di cheesecream. Il dolce e l’acidulo si sposano bene ma così bene che dovrò rifarvi anche questi dolcini la cui ricetta é in effetti nella mia top list da troppo tempo.

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A New York come potete immaginare mi sono invece sbizzarrito. Dopo una tappa inevitabile al Magnolia Bakery

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dove ho potuto anche contribuire alla ricostruzione dell’Oklahoma colpito dal tornado grazie a questo gustoso cupcake alla vaniglia con glassa blu, ho dedicato le mie energie a capire quale bakery facesse il cookie migliore.

Dalle mie prime ricerche, due erano i soli contendenti: The city bakery (3 W 18th St, quasi all’angolo con la 5 Av) e Levain bakery (nell’Upper west side, 167 West 74th St). The city bakery prepara cookies croccanti ai bordi e morbidi nell’interno. Quello al cioccolato ricordava un brownie dando l’impressione di mangiare due dolci invece di uno solo.

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Levain ha completamente un altro stile come vedete. I suoi cookies sono gonfi e piuttosto irregolari, quasi a metà tra un biscotto e una torta. Subito un pò perplesso ma alla prova del gusto completamente stregato dal per niente banale il loro biscottone uvetta e avena.

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Non so ancora chi abbia vinto per me, forse dovrò rifare entrambe le versioni per capirlo. Sempre in tema di cookies e sempre nella Grande Mele ho scoperto Eleni’s all’interno del  Chelsea Market (75 9th Ave ). Qui troverete biscotti decorati di ogni sorta e in particolare quelli dedicati alle serie televisive: come potrete vedere io ho la mia serie televisiva del momento.

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L’ultima tappa newyorkese l’ho fatta da Buddy. Il boss delle torte ha la sua sede principale a Hoboken nel New Jersey esattamente di fronte a Manhattan ma ha recentemente aperto un caffé a New York accanto alla stazione degli autobus della Port Authority bus terminal e precisamente all’indirizzo 226 W 44th St. Il posto é molto divertente, i dolci bellissimi compresi quelli della tradizione italiana (sfogliatelle napoletane, canestrelli, cannoli). Ero tentato, eccome se lo ero, di assaggiare qualcuno dei suoi dolcioni. Ero però anche spaventato all’idea di dover poi amaramente considerare che “si, erano belli ma troppo dolci o troppo burrosi” come molti sospettano. Ecco volevo lasciare me e voi con l’idea e il dubbio che oltre ad essere belli i suoi dolci potessero essere anche buoni, chissà. In fondo il pregiudizio più forte sulla pasticceria americana é proprio che questi dolci siano troppo di tutto mentre insieme stiamo sperimentando che possono essere ricalibrati senza perdere la loro anima speciale.

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Insomma, lascio a voi la scelta se provare o no l’esperienza di assaggiare uno dei dolci di Buddy. Vi ho infatti dato l’indirizzo dove trovarli oltre a quello di molti altri posti. Insomma, che fate ancora lì sedute/i non siete a fare le valigie?

Alla prossima con ricette, dolci e segreti che non posso fare a meno di condividere. Keep in touch.

 

Si parla di mycakeisluka

E si, hanno pubblicato due foto di miei dolcini natalizi sul sito web della rivista inglese “Good to know Recipes”. Molto orgogliosamente, desidero condividere con le amiche e gli amici di mycakeisluka.com questo piccolo riconoscimento.