La mia torta ha preso il volo: hummingbird cake

IMG_6166Si, avete letto bene la mia torta ha preso il volo. No, non l’ho lanciata dalla finestra sperando che decollasse. Ho semplicemente rifatto una torta tradizionale degli stati del sud degli Stati Uniti. Si tratta della hummingbird cake (letteralmente torta colibrì). Probabilmente il nome é legato all’estrema leggerezza di questa torta ricca di frutta e la cui ricetta prevede l’uso dell’olio di semi e non del burro. Pronte/i? Partiamo

INGREDIENTI PER LA TORTA (due tortiere del diametro di 20 cm.)

300 gr. di farina 00

3 uova a temperatura ambiente

1 cucchiaino (5 gr.) di bicarbonato di soda

3/4 cucchiaino di cannella

2 banane mature schiacciate

100 gr. di ananas sciroppato

1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

100 gr. di noci (se sono Pecan è meglio) sbriciolate + 8 da utilizzare per la decorazione

300 ml. di olio di semi di girasole, di mais o di lino (in questo caso, NO all’olio di oliva!); 

300 gr di zucchero semolato

INGREDIENTI PER LA GLASSA

500 gr. di formaggio  tipo Philadelphia, freddissimo e in panetti da 80 gr. (MAI quello light)

100 gr. di burro, ammorbidito a temperatura ambiente

250 gr. di zucchero a velo setacciato

1 1/2 di estratto di vaniglia

una fetta di Hummingbird cakeHummingbird cake

PROCEDIMENTO PER LA TORTA

– accendete il forno a 180° e imburrate o ricoprite di carta forno le teglie (sia la base che le pareti). Tostate per 10 minuti le noci, appoggiandole sulla leccarda da forno precedentemente foderata di carta stagnola. Dopo averli tostati, toglietele dal forno e tritatele grossolanamente;

– mescolate in una ciotola la farina, la cannella e il bicarbonato. Mescolateli bene;

– mettete in un mixer elettrico lo zucchero e montatelo con il primo uovo. Appena sarà spumoso, unite il secondo uovo e proseguite a montare. Ricordate di fermare almeno un paio di volte il mixer e mescolate il fondo con una spatola per essere sicure/i di aver montato per bene tutto lo zucchero con le uova;

– aggiungete a filo l’olio, continuando a mescolare con il mixer a velocità media. L’uso dell’olio di semi invece del burro ha l’indiscusso vantaggio di tenere il dolce sempre umido, specie in questo caso in cui le torte andranno in frigo prima di essere glassate: REGOLA D’ORO;

– aggiungete la banana e mescolate ancora a bassa velocità. Unite, in due volte, il mix di farina setacciato mescolando a bassa velocità solo quel tanto che basta per amalgamarla completamente (potete tranquillamente farlo a mano);

– unite le noci e l’ananas a pezzi senza sgocciolarlo eccessivamente. Dividete l’impasto nelle due teglie in parti uguali (usate una bilancia per far si che la quantità sia identica). Fate un piccolo “buco” nel centro dell’impasto versato in ciascuna teglia così da evitare che la torta cresca eccessivamente nel centro rendendo complessa la glassatura uniformemente;

– infornate per 25-3o minuti (vale come sempre la prova stecchino). Appena pronte, togliete le teglie dal forno e lasciate freddare a temperatura ambiente. Dopodiché mettetele in frigo per la durata della preparazione della cheesecream;

– montate il burro con lo zucchero finché non diventa gonfio e spumoso. Aggiungete la vaniglia e montate ancora. Unite ora il formaggio freddissimo e mescolate a bassa velocità quel tanto che basta per unirlo al burro (se eccedete diventerà runny: liquido e irrecuperabile). Mettete la glassa appena fatta in frigo per 15-20 minuti;

– e ora via con la glassatura (mi hanno appena regalato un nuovo piatto girevole per le decorazioni). Mettete un cucchiaino di glassa al centro del piatto (magari uno di quelli dorati in cartoncino) dove poggerete la torta. Quest’operazione “fermerà” la torta durante l’operazione di glassatura. Poggiate la prima torta e cominciate a spatolare della glassa nel centro. Poggiatevi sopra la seconda e iniziate a glassare partendo dai lati e poi il top. Siate generose/i inizialmente e non siate troppo precisi. Togliete ora l’eccesso dai lati mettendo la spatola contro la torta  creando un angolo piuttosto stretto e, con un unico movimento, togliete l’eccesso. Livellate il top passando la spatola sulla superficie.

Bella vero? Buona? No, ve l’ho detto: non dovete lanciarla per verificarne bontà e leggerezza. Divoratela e basta. Alla prossima e keep in touch

Bella chiusura_def

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