Quando una Regina incontra un pasticcere ci va di mezzo una cherry pie.

Questo post è il frutto di una multicollaborazione ed é quello che lo rende speciale. Cominciamo dal principio che non si sbaglia mai. Mi contattò tempo fa un simpatico e intelligente blogger, the queen father, che mi chiese di preparare uno dei suoi dolci preferiti: la cherry pie.  A novembre. Ecco, non é esattamente il periodo delle ciliegie ma si può dir di no a una Regina? No, appunto. Ho quindi attivato la mia rete di contatti per far si che mi recuperassero da qualche parte nel mondo delle ciliegie. Sapete quelle cose del tipo: “Ma si dai non ti ricordi di me? Eravamo compagni in seconda elementare e poi tu e la tua famiglia vi siete trasferiti in Cile. A proposito, hai delle ciliegie? No? Vabbé, ciao”. Ci sono state poi prove di affetto e di impegno degne di una Telethon in tutto e per tutto. La mia amica Antonella ha davvero smosso le montagne per farmi avere le ciliegie e ci era quasi riuscita. Dal canto mio ho capito che se dovrò organizzare qualcosa di importante mi sa che mi affiderò a lei: una garanzia. Quasi rassegnato a dover dire: “No, Maestà non posso esaudire la sua richiesta” e ad appoggiare la testa sul ceppo per farmela mozzare, vidi la luce a forma di ciliegie. Durante un pranzo di famiglia, giusto per non lasciare niente di intentato, chiesi al nonno del mio compagno: “Non é che magari, niente niente hai congelato delle ciliegie?” Lui serafico risponde: “Si, due chili. Le vuoi?” Con il volto rigato di lacrime e leggero come una piuma ho afferrato le ciliegie, ho ringraziato Amedeo e ho detto a sua Altezza: “Comincio a lavorare alla cherry pie”. Lui mi fa: “Anch’io al mio post. Ah, mettici la cannella che mi piace tanto”. Scoprirete nella ricetta che non si può mai dire di no a una Regina. Il post integrale di the queen father lo trovate qui.

Grazie Marco.

INGREDIENTI PER LA CROSTA (Tortiera da 20 cm.)

350 gr. di farina (l’ideale è la 0 ma se non la trovate usate la 00. Mai la manitoba)

220 gr. di burro freddissimo

2 cucchiai di zucchero (30 gr.)

80-110 ml di acqua freddissima

1 pizzico di sale

INGREDIENTI PER IL FILLING (RIPIENO)

– 950 gr di ciliegie  denocciolate (io ho usato quelle congelate del sig. Amedeo dei monti sopra Savona. Non potrò mai ringraziarlo abbastanza);

– 200 gr. di zucchero semolato;

– un cucchiaino di maraschino;

– un cucchiaino di cannella (quando The Queen Father ordina…)

– 30 gr. di amido di mais + altri 5 gr. per la REGOLA D’ORO delle pie;

PROCEDIMENTO PER LA PASTA

– Mettete la farina, lo zucchero e il sale in un robot da cucina con le lame e mescolate per pochi secondi;

– versate il burro a dadini freddissimo (potete anche tenerlo 1 minuto nel freezer) nella farina e mescolate con la sola intermittenza delle lame 15 secondi per volta. Dovrete ottenere un composto sabbioso;

– aggiungete l’acqua freddissima. Iniziate con 80 ml fino  a che avrete ottenuto un impasto morbido e appiccicoso (pizzicatelo con le dita per verificarne la morbidezza). Non mescolatelo troppo con il mixer e non esagerate con l’acqua;

– fate una palla con l’impasto, dividetela in due (una delle quali leggermente più grande), avvolgetele nella pellicola trasparente e mettetele in frigo per un’ora;

– trascorso questo tempo stendete la palla di pasta più grande in un cerchio di almeno 25 cm. di diametro e  dello spessore di 4 mm. Foderate con  la pasta la teglia avendo cura che spunti di qualche cm. oltre il bordo della teglia stessa. Tagliate l’eccesso con un coltello e mettete la teglia in frigo per altri 30 minuti. Intanto potete preparare il ripieno.

PROCEDIMENTO PER IL RIPIENO

– Accendete il forno a 220°;

– mescolate lo zucchero con 30 gr. di amido di mais e con la cannella e ricoprite con questo mix le ciliegie. Mescolate delicatamente avendo cura di non spappolare le ciliegie;

– tirate fuori la tortiera dal frigo e cospargetene la base con altri 5 gr. di amido di mais. Questo limiterà l’eccesso di liquido che bagnerebbe la pasta compromettendone la cottura e la riuscita del dolce (REGOLA D’ORO). Versate il composto di ciliegie nella tortiera e stendete il secondo disco di pasta con il quale ricoprirete la superficie della torta. Fate aderire molto bene i bordi dei due dischi di pasta e chiudeteli con i rebbi di una forchetta o con le nocche delle dita (io opto per questa seconda  che fa molto Nonna Papera de’ noartri);

– mettete ora la tortiera in frigo per altri 30 minuti;

– trascorsa mezz’ora, infornate per 15 minuti a 220° e poi abbassate la temperatura a 180° e cuocete ancora per altri 30-35 minuti. Per evitare che i bordi scuriscano troppo, potete foderarli con della carta stagnola che toglierete 15 minuti prima di concludere la cottura. Sfornate quando il ripieno comincerà a sobbollire e la pasta a brunire. Per evitare di dover pulire il forno fino al 2040, vi suggerisco di foderare la leccarda con della carta stagnola su cui adagiare la tortiera. (REGOLA D’ORO DELLA CASALINGA CHE ALBERGA IN ME);

– sfornate e lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno 4 ore;

– divorate.

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2 commenti

  1. 🙂 mai dire di no ad una regina… però sei stato proprio fortunato per quei 2 kg congelati! 🙂

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  2. lukacip

     /  8 novembre 2012

    Serena ha due volte ragione: sia sulla Regina sia sulle ciliegie.

    Rispondi

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