E poi, come si dice: “Una carrot al giorno…”

Si, io e la carrot cake abbiamo fatto pace. Non che avessimo proprio litigato ma io la guardavo con un misto di diffidenza e sufficienza. Insomma non ci trovavo niente di che in questa torta. La verità é che non avevo trovato la ricetta giusta fin tanto che non ho frequentato una delle lezioni di Laurel Evans, una cuoca americana e autrice di libri di cucina davvero straordinaria. Vi ripropongo la sua ricetta ma con un paio di modifiche fatte da me. Ingredienti, procedimento e regole d’oro per un sicuro successo.

INGREDIENTI PER LA TORTA

175 gr. di farina 00

1 cucchiaino (5 gr.) di lievito in polvere

1/2 cucchiaino di bicarbonato di soda

3/4 cucchiaino di cannella

1/4 cucchiaino di noce moscata in polvere

1/8 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

1/4 di cucchiaino di sale

100 gr. di noci (se sono Pecan è meglio) sbriciolate

300 gr di carote già affettate a julienne

200 gr di zucchero

2 cucchiai di succo d’arancia

2 uova

175 ml di olio di semi di girasole o di lino

INGREDIENTI PER LA GLASSA

240 gr. di formaggio Philadelphia, ammorbito a temperatura ambiente

70 gr. di burro, ammorbidito a temperatura ambiente

125 gr. di zucchero a velo setacciato

2 cucchiaini di scorza d’arancia grattugiata

1 cucchiaino di zenzero fresco

PROCEDIMENTO PER LA TORTA

– accendete il forno a 180° e imburrate o ricoprite di carta forno due teglie a cerniera da 16 cm;

– mescolate in una ciotola i primi sette ingredienti e metteteli momentaneamente da parte;

– con un mixer lavorate le uova con lo zucchero rendendoli una crema spumosa;

– aggiungete il succo d’arancia e proseguite a mescolare finché il composto non é bello gonfio;

– continuando a sbattere ma a velocità bassa, aggiungete a filo l’olio;

– incorporate le carote e le noci in un’unica volta e mescolate;

– aggiungete il composto di polveri mescolate all’inizio, avendo cura di farlo setacciandolo, e continuate a mescolare solo finché tutti gli ingrediente saranno ben amalgamati. L’impasto a questo punto non dovrà montare e incorporare più aria;

– dividete in parti uguali il composto tra  due teglie da 16 cm di diametro e infornate per 35-40 minuti. Vale sempre la prova stecchino, cioé se dopo averlo inserito nella torta esce completamente asciutto, potete togliere le teglie dal forno e farle freddare completamente. E’ importante ricordare che la carrot cake americana é un dolce fresco e umido per cui se cuoce troppo diventa secco e poco piacevole.

PROCEDIMENTO PER LA GLASSA

– Sbattete insieme con un mixer elettrico il Philadelphia con in burro per circa 2 minuti;

– unite lo zucchero a velo setacciato e incorporatelo;

– aggiungete zenzero (se non trovate quello fresco da grattugiare usate quello in polvere) e la buccia d’arancia,

– quando saranno completamente fredde, prendete le torte e  poggiatele su un piatto da portata per glassarle. Mettere un pò di glassa tra le due e poi sovrapponetele. Ricoprite ora con la glassa tutta la torta partendo dai lati e finendo con il top. Sbizzarritevi in termini di stile;

– Se a causa del caldo la glassa dovesse risultare troppo morbida, mettetela in frigo per una decina di minuti e poi decorate la torta. Sbizzarritevi con la decorazione: liscia oppure con dei ghirigori. Potete aggiungere qualche pezzetto di noce tritato grossolanamente sul top della torta e, se riuscite a trovarle, delle decorazioni fatte con delle piccole carotine di zucchero o di pasta di mandorle.

Per questa ricetta io ho comprato le carote già affettate. Sono indubbiamente più care rispetto ad acquistare delle carote, grattuggiarsele da sé e adoperarle per questo dolce. Tuttavia quelle già affettate subiscono un procedimento di asciugatura che le rende perfette perché altrimenti “bagnerebbero” troppo il dolce compromettendone la cottura (regola d’oro n° 1 della carrot cake). L’olio da utilizzare é rigorosamente un olio “leggero” (di semi di girasole, di lino, di riso o di semi vari). MAI usare quello di oliva perché il sapore deciso renderebbe la carrot cake più simile a una focaccia che a un dolce. (regola d’oro n° 2 della carrot cake: usare un olio “leggero”). L’olio dà umidità e morbidezza ala carrot cake e, per questo dolce, non é pertanto sostituibile con il burro.

 

Non c’è dubbio io e la carrot cake abbiamo fatto decisamente pace. A suon di morsi, ma é pur sempre una pace.

Mi raccomando mandatemi le foto delle vostre decorazioni o variazioni alla ricetta. Potete farlo anche sulla pagina Facebook di mycakeisluka.

A presto e keep in touch.

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1 Commento

  1. Barbara

     /  14 agosto 2012

    Una prelibatezza indescrivibile…. Ve lo assicuro, ho avuto il piacere di assaggiarla. 🙂
    Questa meraviglia ha addolcito questi giorni in città!

    Rispondi

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