La più cool delle crostate: frangipane tart ai fichi

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Arriva settembre e io sono tutto contento. Sono felice almeno per quanto riguarda l’aspetto dolciario perchè in effetti fa più freddo e io posso accendere il forno in maniera disinvolta oltre al fatto che i colori autunnali sono quelli che preferisco anche per quanto concerne i dolci. Per quanto riguarda la frutta, bisogna accontentarsi nel senso che la primavera e l’estate certamente offrono più varietà fatta eccezione per una cosa: i fichi. Si, signore e signori i fichi sono un regalo che settembre fa a tutti noi regolarmente e non posso non celebrarli a dovere. La ricetta in questo caso é francese ma so che perdonerete la trasgressione dopo aver assaggiato questa tart che mette insieme sia i fichi freschi sia quelli secchi. Pronte/i con il mattarello? Allora mettiamoci al lavoro.

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INGREDIENTI (tortiera da crostata 35 X 11 cm)

Per la pasta

200 gr. di farina 00;

40 gr. di zucchero a velo;

15 gr. di farina di mandorle;

un pizzico di sale;

125 gr. di burro freddo  a dadini;

1 cucchiaio di latte freddo;

1 tuorlo.

ok

Per la crema frangipane

100 gr. di burro morbido;

2 uova;

100 gr. di zucchero semolato;

100 gr. di farina di mandorle;

Per il ripieno

125 gr. di fichi secchi grossolanamente tagliati;

2 cucchiai di zucchero;

3 fichi freschi;

2 cucchiai di marmellata di albicocche leggermente riscaldata;

lamelle di mandorle.

ok

PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la pasta per la tart mettendo le farine, lo zucchero, il sale e il burro a dadini nel robot con le lame. Azionate il robot così da ottenere un composto sabbioso a cui aggiungerete il tuorlo e il latte. Non appena il composto addenserà in briciole piuttosto grosse, fermate l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente che metterete a riposare in frigo per un’ora. Preriscaldate il forno a 180° e nel frattempo mettete i fichi secchi a sobbollire in 125 ml di acqua e con due cucchiai di zucchero fino a che l’acqua non sarà completamente assorbita (25 minuti circa). Tenete da parte a temperatura ambiente;
  • trascorsa un’ora, stendete la pasta dello spessore di poco meno di mezzo centimetro e ricoprite la teglia. Bucherellate la pasta su cui adagerete un foglio di carta alluminio sopra il quale verserete dei fagioli secchio delle sfere di ceramica. Cuocete per 20 minuti, dopodichè togliete il foglio di alluminio con i fagioli e cuocete per altri 6 minuti. Sfornate e fate freddare a temperatura per 5 minuti senza spegnere il forno e nel frattempo preparate la crema frangipane;
  • per la crema frangipane, montate con le fruste a velocità media il burro con lo zucchero per un paio di minuti. Unite a questo punto un uovo per volta continuando a montare e infine aggiungete la farina di mandorle mescolando con una spatola;

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  • versate la pasta con i fichi secchi uniformemente sul fondo della torta, ricoprite con la crema frangipane su cui adagerete i fichi freschi tagliati a spicchi. Cuocete 25 minuti e sfornate lasciando il dolce nella teglia fino a che non sarà freddato completamente;
  • riscaldate leggermente la marmellata con cui spennellerete i lati della tart per renderla lucente e su un lato farete cadere le scaglie di mandorle. Gustate con aria settembrina.

Il periodo dei fichi é generalmente piuttosto breve per cui non esitate e mettetevi all’opera appena possibile. Alla prossima e keep in touch.

Il biscotto viennese che parla inglese: viennese whirls

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A volte i nomi ingannano, specie in gastronomia. Succede infatti che alcuni dolci come la zuppa inglese o i danesi in realtà poco abbiano a che fare con la Gran Bretagna o la Danimarca. Vale la stessa cosa per i biscotti viennesi che da un lato sono immancabili durante la cerimonia del tè in Inghilterra ma sconosciuti in Austria, o quantomeno non li chiameranno così. Sono gustosi e burrosissimi quindi dall’animo profondamente inglese: volete saperne di più? Pronti con il mixer e diamo il via alle dolcezze.

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INGREDIENTI PER 16-18 BISCOTTI

200 gr. di farina 00;

25 gr. di farina di mais;

200 gr. di  burro morbidissimo;

80 gr. di zucchero a velo;

30 gr. di amido di mais o maizena;

1 cucchiaino di estratto naturale di vanglia;

un pizzico di sale;

un cucchiaino di latte freddo.

Per la decorazione

100 gr. di cioccolato fondente;

granella di nocciole e/o pistacchi;

zucchero a velo

OK

PREPARAZIONE

  • Accertatevi che il burro sia morbidissimo ed eventualmente fategli intiempiditelo ulteriormente per 10 secondi nel forno a microonde. Montate per tre minuti il burro con lo zucchero fino a che non otterrete un composto gonfio e spumoso. Unite la vaniglia e mescolate ancora;
  • aggiungete ora la farina e l’amido setacciati e mescolate quel tanto che basta per amalgamare il tutto. Unite ora un cucchiaino di latte fredda e mescolate ancora. Dressate l’impasto con una sac à poche usando una bocchetta a stella sulla teglia precedentemente foderata di carta forno (NB il composto potrebbe essere un po’ duro quindi scaldate di tanto in tanto la sac à poche con le mani per aiutarvi);

OK

  • Mettete le teglie in freezer per 25 minuti e nel frattempo preriscaldate il forno a 170°. Trascorsi i 25 minuti, infornate per 12 minuti circa o finchè i biscotti inizieranno a dorarsi lungo i bordi. Sfornate e lasciate i biscotti nella teglia per almeno 5 minuti prima di adagiarli su una gratella da forno così che freddino completamente;

 

OK

  • per la decorazione, spolverate alcuni biscotti semplicemente con zucchero a velo mentre altri intingenteli per una parte nel cioccolato sciolto a bagno maria e ricoperti di granella. Lascite freddare questi ultimi magari un paio di minuti in frigo prima di gustarli.

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Quando si dice “si sciolgono in bocca” credo che facciano sempre riferimento a questi biscotti. Certo, per esserne assolutamente certo dovrei mangiarne ancora un paio. Alla prossima e keep in touch.

Choco passion tart

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Ho una nuova passione gastronomica da quest’estate, si tratta del frutto della passione e il gioco di parole é del tutto casuale. Questa delizia del Sudamerica, profumato e pungente, si presta ad un sacco di abbinamenti nelle preparazioni dolci che ho ammirato e gustato in diverse bakery americane e inglesi. Non é difficilissimo da trovare qui in Italia e quindi ho deciso di provare un abbinamento ardito con il cioccolato al latte per bilanciare l’asprezza del frutto e la nota amara del cacao nella pasta.

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INGREDIENTI (tortiera rotonda di 23 cm. di diametro e profonda 3 cm)

Per la pasta

160 gr. di farina 00;

45 gr. di zucchero a velo;

15 gr. di farina di mandorle;

un pizzico di sale;

125 gr. di burro freddo  a dadini;

35 gr di cacao amaro;

1 tuorlo

ok

Per il ripieno

75 ml. di purea di frutto della passione (circa 6 frutti);

1 uovo e 1 tuorlo;

115 gr. di burro morbido e ridotto a dadini;

70 gr. di zucchero semolato;

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Per la ganache

150 ml. di panna;

150 gr. di cioccolato al latte

Per la decorazione

un paio di cucchiai di cacao amaro in polvere

ok

PREPARAZIONE

  • Iniziate preparando la pasta mettendo la farine, il cacao, lo zucchero, il sale e il burro a dadini nel robot con le lame. Azionate il robot così da ottenere un composto sabbioso a cui aggiungerete il tuorlo e un paio di cucchiai di acqua fredda (quel tanto che basta per far addensare il tutto in briciole grossolane). Fermate a questo punto l’elettrodomestico e compattate il tutto in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente che metterete a riposare in frigo per un’ora.
  • nel frattempo preparare il ripieno mettendo la purea di frutto della passione, l’uovo, il tuorlo e lo zucchero in un pentolino che metterete sul fuoco così da portarlo alla temperatura di 80° (NB un termometro alimentare aiuta in questi casi ma in ogni caso il composto dovrà addensare come per una crema pasticciera). Togliete dal fuoco e lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti, dopodiché unite il burro morbido a dadini frullando con il mixer a immersione. Coprite il composto con pellicola trasparente e mettetelo in frigo ad addensare per 4 ore o preferibilmente per tutta la notte;

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  • Preriscaldate il forno a 180°, stendete la pasta nella teglia che bucherellate con i rebbi della forchetta e coprite con un foglio di carta alluminio su cui adagerete dei fagioli secchi o delle sfere di ceramica. Cuocete per 25 minuti, dopodichè rimuovete il foglio di carta alluminio e i fagioli secchi e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate e lasciate freddare a temperatura ambiente. Spegnete il forno;
  • Stendete la crema di frutto della passione nel guscio di pasta avendo cura di tenerne da parte un paio di cucchiai per la decorazione. Mettete la torta in frigo per un paio d’ore e nel frattempo preparate la ganache mettendo sul fuoco la panna e, non appena inizierà a sobbollire, spegnete il fuoco e versatevi dentro il cioccolato a pezzetti. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo che lascerete a temperatura ambiente per 5 minuti prima di versarla sulla torta (NB se la gustate subito potrete lasciarla 15 minuti circa in frigo prima di decorarla, mentre se decidete di mangiarla ore dopo la preparazione vi consiglio di metterla in frigo ma di riportarla a temperatura ambiente mezz’ora prima di servirla);
  • spolverate la superficie della torta con il cacao amaro e decorate con strisce di crema tenuta da parte aiutandovi con una tac à poche.

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La ricetta é un po’ articolata devo riconoscerlo ma vi darà tante soddisfazioni. Alla prossima e keep in touch

Inquadriamo il limone da subito: lemon square alle mandorle

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D’estate il forno non si usa. Lo so me lo ripetete tutte/i ma io ogni tanto trasgredisco e per lo meno compenso con un dolce fresco e pungente come solo il limone sa essere. Non che dal forno salti fuori un gelato, ma almeno lascia una nota rinfrescante in bocca. Se anche voi ve la sentite di accendere il forno ad agosto,  inaugurate con queste delizie la nuova stagione di ghiottonerie. Pronti/e, via!

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INGREDIENTI (TEGLIA 20 X 20 cm.)

Per la base

175 gr. di farina 00;

50 gr. di farina di mandorle;

85 gr. di zucchero semolato;

125 gr. di burro a temperatura ambiente;

1 cucchiaio di latte freddo;

un pizzico di sale.

Per il topping

scorza di 3 limoni e il succo di 4 (circa 225 ml);

5 uova;

250 gr. di zucchero semolato;

25 gr. di farina;

40 gr. di mandorle a lamelle;

un paio di cucchiai di zucchero a velo.

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PREPARAZIONE

  • Inziate dalla base montando con le fruste il burro e lo zucchero per circa un paio di minuti. Unite a questo punto il latte, le farine e il sale e mescolate il minimo indispensabile così da ottenere un impasto omogeneo (assomiglierà a quello per i biscotti);
  • stendete il composto con le mani nella teglia precedentemente foderata di carta forno, avendo cura di creare un bordo con l’impasto di circa un centimetro e mezzo. Preriscaldate il forno a 180° e nel frattempo tenete la teglia in frigo. Quando il forno avrà raggiunto la giusta temperatura,  bucherellate la base di biscotto con i rebbi di una forchetta e infornate per 35 minuti, dopodichè sfornate e fate freddare senza spegnere il forno;

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  • mescolate in una ciotola zucchero, farina e uova con una frusta e unite infine il succo e la scorza di limone. Versate il tutto sulla base e infornate di nuovo per 15 minuti, dopodichè aprite lo sportello e con cautela cospargete la superficie con le mandorle. Re-infornate per altri 7-8 minuti (il composto dovrà essere solido e non più tremolante ma attenti a non stra-cuocerlo);
  • sfornate e lasciate freddare a temperatura ambiente per poi metterlo in frigo per almeno 4 ore, trascorse le quali taglierete il tutto a quadrotti di circa 4 cm di lato e cospargerete di zucchero a velo. Mangiate con aria acidula.

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Dite la verità, é valsa la pena scaldare l’ambiente in nome di queste dolcezze limonose. Alla prossima e keep in touch.

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Upside-down cake all’albicocca italo-americana

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Se parlate di dolci italiani in America hanno in mente che qui da noi si faccia tutto con la ricotta. Credo che sia un’idea dettata dal fatto che molti immigrati provenienti dal sud Italia abbiano portato le loro delizie negli Stati Uniti, e la ricotta spesso la fa da protagonista. Da questa suggestione sono partito per preparare la mia nuova dolcezza includendo in una classica upside down cake la ricotta: se è perfetta per i dolci italo americani figuriamoci se non posso usarla io. Pronti, paisà? Mettiamoci all’opera.

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INGREDIENTI (per una tortiera da 20 cm.)

175 gr. di farina 00;

25 gr. di farina di mandorle;

un cucchiaio di mandorle a lamelle;

1 1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (8 gr.);

200  gr. di zucchero semolato;

200 gr. di ricotta;

un pizzico di sale;

125 gr. di burro morbido (più un ulteriore cucchiaio per ungere la teglia);

1 confezione di albicocche sciroppate (da 420 gr. circa) oltre a 50 ml. di sciroppo;

2 uova;

scorza di un limone;

un paio di cucchiai di marmellata di albicocche.

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 190° e foderate la base e i lati della tortiera con carta forno su cui adagerete le albicocche sgocciolate (NB ricordate di tenere da parte 50 ml. di sciroppo). Montate nel mixer il burro morbido, lo zucchero e la ricotta (se il composto dovesse iniziare a separarsi unite un cucchiaio di farina);
  • unite un uovo per volta al composto e continuate a mescolare, unendo infine la scorza di limone. Nel frattempo, a parte, setacciate le farine, il sale e il lievito che unirete in due volte al resto dell’impasto nel mixer amalgamando quel tanto che basta per incorporare il tutto;

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  • versate l’impasto nella tortiera e infornate per 45 minuti circa, verificando l’avvenuta cottura con l’infallibile prova stecchino. Nel frattempo scaldate in un pentolino lo sciroppo e in un altro la marmellata. Sfornate la torta, irroratela con lo sciroppo caldo e lasciatela a temperatura ambiente per 5 minuti. Dopodiché rovesciate delicatamente la teglia su un piatto da portata, togliete la carta forno e spennellate la superficie con la marmellata calda. Cospargete i bordi della torta con le lamelle di mandorle. Servite a testa in giù (no, vabbé scherzo).

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La ricotta rende questo dolce morbido e soffice come poco altro e soprattutto straordinariamente elegante da far invidia a tutta little Italy. Alla prossima e keep in touch.

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Operazione PBC: cheesecake al burro d’arachidi e cioccolato

Peanut Butter Cheesecake

L’argomento burro d’arachidi in Italia é certamente controverso. Se infatti il peanut butter é alla base delle merende americane da decenni, in Italia non é particolarmente diffuso. Lo si trova piuttosto facilmente sugli scaffali dei supermarket italiani solo e triste accanto ad altre creme spalmabili ben più utilizzate dalle mamme e dai papà italiani.  A me non dispiace, che non vuol esattamente dire che ne vado matto, ma é una di quelle cose che di tanto in tanto mi piace usare nei miei dolci perchè altrimenti che blog di dolci USA sarebbe? Il suo sapore sapido nella cheesecake ci sta bene e se poi aggiungete il cioccolato, ecco insomma… mettiamoci all’opera che ho già fame.

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INGREDIENTI PER UNA TORTIERA APRIBILE DA 24 CM

Per la base:

80 gr. di burro sciolto;

200 gr. di biscotti al cioccolato;

Per il ripieno:

400 gr. di formaggio tipo Philadelphia® a temperatura ambiente;

4 tuorli d’uovo;

150 gr. di zucchero;

150 gr. di burro d’arachidi

6 fogli di gelatina;

Per la decorazione

40 gr. di cioccolato fondente.

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PREPARAZIONE

  • Foderate con la carta forno il fondo e le pareti della toritera, mettete a sciogliere il burro e a parte sbriciolate finemente i biscotti con il mixer. Attendete che il burro intiepidisca leggermete  e dopodichè unitevi i biscotti amalgamando il tutto uniformemente;
  • stendete ora il composto uniformemente sulla base della tortiera che metterete in freezer per 15 minuti. Nel frattempo mettete i fogli di gelatina a mollo in acqua e montate con le fruste elettriche il formaggio, i tuorli e lo zucchero. Scaldatate a parte nel forno a microonde il burro d’arachidi e scioglietevi dentro la gelatina strizzata dell’acqua in eccesso;

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  • unite ora tre cucchiai del composto di formaggio al burro d’arachidi, così da raffreddare il composto e, solo a questo punto, unirlo al resto dell’impasto di Philadelphia e zucchero. Mescolate in modo da amalgamare uniformemente il tutto, dopodichè montate la panna freddissima che unirete con movimenti dal basso verso l’altro all’impasto;
  • versate ora il tutto nella tortiera e mettete a freddare in frigo per un minimo di 5 ore, ancor meglio tutta la notte. Trascorso il tempo necessario, togliete la torta dalla tortiera e adagiatela sul piatto da portata. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e, dopo che sarà leggermente intiepidito,  usatelo per decorare la superficie della torta con l’aiuto di un sac à poche. Gustate con aria americana.

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La ricetta é facile, fresca e americanissima: non potrete non amarla e poi di tanto in tanto potrete riconciliarvi con il peanut butter. Alla prossima e keep in touch.

 

Di ritorno dagli Stati Uniti passando per l’Australia: i Lamingtons

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Sono appena tornato dal mio viaggio negli Stati Uniti: ormai un pellegrinaggio, direi. Questa volta sono stato a nel sud est e per la precisione in Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia. Ho gustato delizie dolci e salate e, se volete, potete trovare un dettagliato reportage fotografico sulla pagina Facebook di mycakeisluka. Non temete: vi rivelerò tutti i segreti e le delizie che ho gustato (cosa non erano quelle pecan pie che ho assaggiato…) ma ora vorrei parlarvi di un’altra dolcezza “esotica”.

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Si tratto dei Lamingtons,  un dolce tradizionale australiano veloce da preparare e fresco che ho infatti assaggiato il giorno prima di partire per gli Stati Uniti.

Si, perché voglio raccontarvi tutto del mio viaggio fin dal giorno prima della partenza.

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INGREDIENTI (per una tortiera quadrata da 20 cm. per lato)

175 gr. di burro a temperatura ambiente;

150 gr. di farina 00;

1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere per dolci (7 gr.);

175 gr. di zucchero semolato;

30 gr. di maizena o amido di mais;

un pizzico di sale;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

3 uova a temperatura ambiente;

100 gr. di cioccolato fondente tagliato in quadretti;

3 cucchiai di latte.

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Per la decorazione

250 gr. di cocco disidratato;

300 gr. di marmellata di lamponi;

lamponi freschi.

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 180°, foderate con carta forno la teglia. Montate per 4 minuti il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Unite un uovo per volta e continuate a montare mentre a parte setacciate farina, amido di mais, sale e lievito (NB se il composto dovesse separarsi, unite un cucchiaio della farina all’impasto);
  • quando avrete unito l’ultimo uovo, aggiungete la vaniglia e metà delle farine mescolando a bassa velocità quel tanto che basta per amalgamare tutto. Versate ora il latte e mescolate facendo poi seguire dalla restante farina setacciata. Unite infine il cioccolato e mescolate con una spatola per amalgamarlo completamente;

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  • infornate per 25-28 minuti ricordando che per verificare l’avvenuta cottura vale l’infallibile prova stecchino. Dopodiché sfornate e lasciate la teglia a temperatura ambiente per 5 minuti per poi adagiare il dolce su una gratella da forno in modo che freddi completamente;
  • tagliate ora il dolce in quadrotti di 4 cm. per lato, spennellate ciascun quadrotto con la marmellata leggermente riscaldata e ricoprite con il cocco. Guarnite con un lampone fresco. Gustate con aria australiana.

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Lo amate già? Non fate scherzi però, prima di fare le valigie per l’Australia alla ricerca di altri Lamigtons vi devo raccontare le delizie del mio ultimo viaggio americano.

Alla prossima e keep in touch.

Tutta un’altra rainbow cake

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La rainbow cake é una torta americana diventata famosissima non tanto per il gusto speciale, ma perchè divertente e colorata da sorprendere sia i grandi che i piccoli. Generalmente é una torta molto grande a strati di diverso colore a partire da un unico impasto alla vaniglia. Ora, non che io disdegni l’uso dei coloranti alimentari in pasticceria, che sono piuttosto diffusi nelle ricette americane e inglesi, ma volevo crearne una versione mia, più “naturale”. Ho perciò dato una nuova interpretazione di questo dolce e ho deciso di crearne una versione che sia davvero arcobaleno, da tutti i punti di vista. Come? Pronte/i a scoprirlo? Eccovi accontentate/i.

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INGREDIENTI (per una tortiera con fondo estraibile e buco in mezzo da 23 cm. di diametro)

100 gr. di burro a temperatura ambiente;

100 gr. di farina 00;

1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (5 gr.);

100 gr. di zucchero semolato;

30 gr. di farina di mandorle in polvere;

un pizzico di sale;

2 uova a temperatura ambiente;

2 cucchiai di latte freddo;

la scorza di un limone.

Per lo sciroppo

60 ml. di acqua;

60 gr. di zucchero semolato.

Per la farcitura

300 ml. di panna freddissima;

tre cucchiai di zucchero a velo;

un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia;

una pesca;

100 gr. di mirtilli;

8-9- fragole;

qualche lampone.

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 180°, ungete e infarinate molto bene la teglia e a parte setacciate le farine con lievito e il sale. Montate per circa 3 minuti con il mixer a velocità media il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso;
  • unite un uovo per volta continuando a montare il composto e di tanto in tanto mescolate il fondo della ciotola con una spatola (NB dopo un paio di uova il composto inizierà a separarsi e pertanto aggiungete un cucchiaio di farina appena setacciata);
  • unite ora al composto metà delle farine, a seguire i due cucchiai di latte con la scorza di limone e per finire la restante farina. Distribuite il composto nella teglia e infornate per 22-23 minuti circa (NB la prova stecchino non sbaglia mai per verificare la perfetta cottura del dolce). Nel frattempo mettete a sobbollire in un pentolino gli ingredienti per lo sciroppo fino a che riduca di circa metà il proprio volume;
  • sfornate la torta e immediatamente versatevi sopra lo sciroppo caldo, lasciate freddare la torta 15 minuti prima di toglierla dalla teglia e adagiarla su una gratella da forno perché raffreddi completamente. Quanto il dolce sarà completamente freddo dividetelo a metà, montate la panna ben fredda con vaniglia e zucchero a velo e usatene metà per farcire il primo strato di torta;
  • adagiate il secondo strato di torta sulla panna e premete leggermente. Coprite a questo punto anche questo strato con la panna montata. Decorate ora la panna montata con la frutta in modo da ricreare un arcobaleno: gustate con aria solare.

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Non voglio contrapporre questa versione della rainbow cake a quella più “americana” ma con qualche colorante in meno e un po’ di frutta in più si realizza ugualmente un dolce solare che con tutta questa pioggia viene solo voglia di rifare. Alla prossima e keep in touch.

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Tarte tatin alle prugne: la tart tatin estiva in quattro e quattr’otto

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Credo di non sbagliare quando dico che la prima torta che ho imparato a preparare é stata la tart tatin nella sua versione classica alle mele. La facevo e la rifacevo perché era una garanzia di successo e perché piaceva sempre a tutti. Quando poi ho sperimentato altri lidi gastronomici, ammetto di aver trascurato questo primo amore e quindi vorrei provare a riscattarmi con una versione diversa e veloce da preparare: una tatin alle prugne rapida e gustosa. Volete saperne di più? Pronte/i, con tutti gli ingredienti e andiamo a infornare.

OK

INGREDIENTI PER una tortiera da 20 cm

Per la base (teglia da crostata che NON sia a cerniera)

180 gr. di farina 00;

115 gr. di burro freddissimo;

4-5 cucchiai di acqua freddissima

un pizzico di sale;

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Per il ripieno

8-9  prugne non troppo mature (divise a metà e denocciolate);

100 gr. di zucchero di canna;

100 gr. di marzapane;

20 gr. di mandorle a scaglie.

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PREPARAZIONE

  • Preparate la pasta mettendo la farina, il sale e il burro nel mixer con le lame. Azionate l’elettrodomestico fino a ridurre il composto in briciole, dopodiché unite 4-5 cucchiai di acqua freddissima. Non appena il composto comincerà a compattarsi in briciole sempre più grosse, rovesciate il tutto sulla spianatoia e senza impastarlo assemblatelo in una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente così da lasciarla riposare un’ora in frigorifero;
  • preriscaldate il forno a 220°, adagiate un foglio di carta forno sulla base della teglia che ricoprirete con lo zucchero di canna. Avendo cura di adagiare le prugne, precedentemente denocciolate e divise a metà, con la base a contatto con lo zucchero e quanto più vicine le une alle altre;

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  • stendente il marzapane dello spessore di un paio di millimetri e del diametro di poco più piccolo di quello della torta e adagiatelo sulle prugne. Dopodichè stendete la pasta brisé dello spessore di mezzo centimentro e del diametro leggermente più grande di quello della tortiera e adagiatelo sul disco di marzapane rincalzando i bordi verso l’interno;
  • praticate un foro al centro della pasta così da permettere all’umidità di uscire, infornate per 25-30 minuti o finché non vedrete la pasta scurire e il liquido che si sarà creato sobbollire leggermente dai bordi della torta. Sfornate e immediatamente rovesciate la tortiera su un piatto da portata piuttosto grande, togliete tortiera e carta forno e fate freddare il vostro dolce (NB se del succo dovesse cadere dai lati, fa parte del fascino di questa torta). Gustate con aria pungente.

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Questa versione della tart tatin alla prugne ha un interessante contrasto di sapori dolci e aspri oltre al fatto che é decisamente veloce da preparare. Insomma non potrete non rifarla mille volte ancora. Alla prossima e keep in touch.

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La torta Bakewell balla il twist

black forest cheesecake

La Bakewell tart é un dolce della tradizione britannica che prevede l’abbinata tra l’acidità dei lamponi e la dolcezza della crema di mandorle. Io però con le ricette tradizionali ci vado più o meno d’accordo e di tanto in tanto gli dò un twist. No, non me le porto fuori a ballare ma semplicemente uso il termine “twist” per intendere che do’ a questa ricetta un tocco in più, una svolta insomma dalla tradizione. Come? Grazie a delle buonissime ciliegie e a del cioccolato fondente sempre a partire dalla ricetta base, s’intende. Allacciate il grembiule così da saperne di più.

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INGREDIENTI (per una tortiera da 24 cm.)

140 gr. di farina 00 (più un paio di cucchiai per infarinare le ciliegie);

1 1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (8 gr.);

200  gr. di zucchero semolato;

un pizzico di sale;

200 gr. di burro morbido (più un ulteriore cucchaio per ungere la teglia);

150 gr. di ciliegie denocciolate e divise a metà (più altre 8 per la decorazione);

2 cucchiai di latte;

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia:

100 gr. di cioccolato fondente ridotto in scaglie (più 40 gr. per la decorazione);

75 gr. di farina di mandorle;

3 uova

40 gr. di cioccolato bianco.

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PREPARAZIONE

  • Preriscaldate il forno a 160°, ungete con del burro fuso la teglia e mettetela da parte. Nel mixer montate per circa 4 minuti il burro morbido con lo zucchero. A parte intanto setacciate la farina, il sale, il lievito e la farina di mandorle. Unite un uovo per volta al composto mentre mescolerete ancora (NB se il composto tendesse a separarsi, aggiungete un cucchiaio di farina);
  • unite ora la vaniglia e metà del composto con la farina, mescolando quel tanto che basta per amalgamare il tutto. Unite il latte e, infine, il resto della farina sempre mescolando a bassa velocità e il minimo indispensabile per incorporare il tutto. A questo punto aggiungete le ciliegie (150 gr. sono da intendersi denocciolate) precedentemente infarinate. Unite infine 100 gr. di cioccolato in scaglie. Infornate per 50 – 60 minuti, verificando l’avvenuta cottura con la prova stecchino;

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  • sfornate il dolce e lasciatelo per 10 minuti a temperatura ambiente,  prima di togliere la torta dalla teglia e adagiarla su una gratella da forno perchè freddi completamente. Nel frattempo sciogliete a bagnomaria in due ciotole separate il cioccolato bianco da una parte e 40 gr. di cioccolato fondente dall’altra;
  • sulla torta ormai completamente fredda aiutandovi con una forchetta, decorate con il cioccolato fondente lasciandolo cadere come se steste dipingendo un quadro astratto. Intingete una per volta le ciliegie nel cioccolato bianco e adagiatele sul bordo della torta. Gustate con aria compiaciuta.

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Questa torta é estremamente versatile e lo dico perchè dovrete aspettarvi altre rivisitazioni a partire da questa ricetta tradizionale, rivisitazioni sempre più ardite. Alla prossima e keep in touch.

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